Come proteggere i nostri figli dal caldo in auto? Un ricercatore catanese ha la risposta

Con questo caldo i problemi non sono certo pochi e tutti, ne paghiamo le conseguenze. 
Ma se i primi a soffrire il caldo e i suoi sintomi siamo noi adulti, che dire dei più piccoli?

La prima cosa da sapere è che i bambini sono più esposti agli effetti del caldo, o ipertermia, a causa della loro statura minuta, che fa si che il loro corpo si riscaldi con più facilità rispetto a quello di un adulto. Il caldo, come ben sappiamo, può provocare disidratazione, cattiva respirazione, danni al sistema neurologico e cardiovascolare e, nei casi più estremi, persino la morte, e se rappresenta un pericolo per noi che siamo grandi e grossi figuriamoci per i nostri figli.


L'ipertermia colpisce maggiormente i bambini con un età compresa fra 0 e 4 anni e può verificarsi anche con temperature che si aggirano intorno ai 22°, quindi non soltanto nelle giornate più calde. 
Ciò accade perché l'abitacolo delle automobili, specialmente nei mesi estivi, può surriscaldarsi fino a raggiungere i 40° gradi, a prescindere dalla temperatura esterna all'autovettura.
Possiamo far si che situazioni spiacevoli non si verifichino e per farlo baste seguire pochi e semplici accorgimenti, e vi diciamo subito che lasciare l'automobile all'ombra o con l'aria condizionata accesa non sono i rimedi che pensate.


Prima di tutto, mai lasciare i vostri figli soli in auto, in nessuna circostanza e specialmente in estate. Non soltanto non è una scelta sicura, ma soprattutto mette a repentaglio la salute dei nostri bambini. Un buon accorgimento per evitare che ciò accada, potrebbe essere quello di lasciare borse ed effetti personali sul sedile posteriore dell'auto, in modo da avere più di un motivo per controllare l'abitacolo prima di lasciare la macchina e chiudere le portiere. 


Oppure potreste installare un sistema che vi avvisi a distanza, come quelli che mandano segnali o messaggi ai vostri dispositivi portatili, quali smartwach o smartphone. 
Come quello inventato dallo sviluppatore catanese Gabriele Buffardeci, il quale, dopo essere rimasto molto colpito dai fatti di cronaca che hanno riempito giornali e telegiornali, ha pensato che fosse arrivato il momento di trovare una soluzione. Buffardeci ed il suo team, infatti, hanno ideato una soluzione che fosse in grado di adeguarsi allo stile di vita genitoriale e alle dinamiche che esso comporta. Il progetto è ancora in fase di sviluppo e per chiunque volesse partecipare alla sua realizzazione o restare informato, lo stesso Buffardeci ha creato una mail (babycar@zooklie.com), che riporta all'unico geosocial network al mondo, Zooklie, inventato dallo stesso giovane imprenditore. Grazie a questa piattaforma mamma e papà avranno anche la possibilità di preordinare il proprio dispositivo, in modo da averlo in tempo per quando sarà sul mercato. 


L'innovativo sistema avverte i genitori subito, una volta usciti dall'automobile, e non quando sono già arrivati in casa, a differenza di altri dispositivi già presenti sul mercato. Il prezzo sarà più accessibile rispetto a quello dei sistemi concorrenti ed il brevetto è tutto "made in Sicily".
Una bella iniziativa, che porterà alla realizzazione di un progetto in grado di risolvere un problema ancora dato per scontato, ma quantomai attuale.
Genitori occhi aperti!

Francesca Brancato