Se non sai da dove iniziare, inizia da GIOSEF

“L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo” (Nelson Mandela), “Questa è l’unica regola del viaggio. Non tornare come sei partito. Torna diverso” (Anne Carson - poetessa, saggista, traduttrice), “Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone” (Thor Heyerdahl- antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese).

Questi sono i nomi che figurano nella pagina web nazionale di GIOSEF – Giovani Senza Frontiere. Queste le frasi che motivano l’azione dei suoi membri e riassumono gli obiettivi che si prefiggono. E la scaletta proposta trova la sua ragion d’essere a livello semantico oltre che comunicativo: educazione, viaggio, abbattimento di barriere (mentali). Le tre parole chiave di questi messaggi urlano con forza lo spirito dei giovani, convinti assertori che la formazione di un cittadino che voglia sentirsi “europeo” passa anche e soprattutto dalle opportunità di confronto previste e ricercate per la propria crescita personale e professionale. Di recente GIOSEF ha aperto una sede anche a Siracusa e noi abbiamo scelto questo neo gruppo per avere qualche informazione in più, intervistando la presidente Giulia Giambusso.

Cosa è Giosef? Spiegaci di che tipo di associazione si tratta e per cosa si differenzia da altre associazioni che promuovono scambi culturali.

GIOSEF – Giovani Senza Frontiere, è un contenitore culturale che mette al centro della sua azione la progettualità giovanile facendo entrare in contatto i ragazzi siracusani con le enormi prospettive conoscitive in giro per l'Europa. GIOSEF intende promuovere l'esperienza attraverso la partecipazione ed anche la realizzazione di progetti di scambio-giovani e training course, finanziati e sostenuti dalla comunità europea per accrescere la cooperazione sociale, il rispetto tra i popoli e promuovere il senso d’identità europeo. Consapevoli che, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, la costruzione di ponti debba essere preferita al l'innalzamento di muri e barriere che mantenere in vita la struttura dell'Unione Europea sancisca con forza il libero scambio, non solo di economia e scambio merci, ma di cultura, idee, formazione, progettualità diversi, “la nostra mission”, come spiegato dalla presidente di GIOSEF Siracusa, Giulia Giambusso, “

Siracusa l'apertura della sede è davvero recente. Chi sono i ragazzi che la sostengono e ci lavorano? Per una volta siamo contenti di vedere che c'è qualcuno che "resta" e che investe il proprio tempo e risorse per aprire realtà nuove in SIcilia.

È fondamentale aggregare i giovani siracusani attorno all'idea di una formazione culturale a 360° che può solo consolidarsi con l'esperienza dell'incontro e quindi entrando a contatto con i linguaggi dei paesi della nostra comunità europea ed educarci al concetto di saper fare rete per far sì che emerga la consapevolezza di avere le idee e strumenti necessari per la costruzione del proprio futuro o nel proprio territorio o in Europa. Ciò può avvenire solo con uno sguardo attento alla bellezza dell'esperienza, della competenza e della cultura e dei principi basilari i della cooperazione sociale. Siracusa nasce dall'esigenza che i giovani hanno di confrontarsi, accrescere le proprie competenze e viaggiare, entrando, per l'appunto, in contatto con luoghi, culture, idee e modus operandi differenti. Condividono con me il progetto GIOSEF Siracusa Federica Miceli (vicepresidente), Angelo Greco (segretario), Anna Aglianò (tesoriere), Martina Chilardi e Massimo Tuccitto (membri del direttivo). Siamo giovani, adulti, youthworkers e promuoviamo la cittadinanza attiva, la mobilità, la cooperazione internazionale, la formazione e il volontariato. Crediamo nell’inclusione e nella partecipazione in tutte le sue forme e a tutti i livelli; vogliamo creare nuovi spazi di partecipazione alla vita pubblica, perché i cittadini stessi siano in grado di fornire risposte alle esigenze delle nuove generazioni come giovani di oggi e adulti di domani; sosteniamo convintamente la costruzione di un’Europa solidale e dell’accoglienza, fondata sugli ideali di democrazia, pace, tolleranza e accettazione delle diversità.

A chi si rivolge questa associazione?

Giosef Italy realizza progetti che coinvolgono giovani provenienti da tutto il territorio italiano, ma grazie alle sedi territoriali riesce ad avere un forte impatto locale anche nelle realtà più piccole. Le sedi locali operano autonomamente garantendo così anche la cooperazione con enti pubblici quali comuni e amministrazioni regionali. Tutte le associazioni del network sono coinvolte in azioni congiunte per promuovere sviluppo personale e sociale e diritti per tutti. La tessera annuale Giosef Italy ha un costo di 10 euro, è valida dalla data di rilascio per 12 mesi. E' il modo più diretto per sostenere GIOVANI SENZA FRONTIERE nel portare avanti idee, proposte e iniziative, campagne di sensibilizzazione, seminari, incontri, corsi di formazione per youthworkers, giovani e adulti nella sede più vicino a te. La tessera ti permette di partecipare gratuitamente a tutte le iniziative Giosef in tutta Italia, ricevere la newsletter ed collaborare con noi dalla stesura progettuale all’organizzazione delle attività. La tessera e la tua partecipazione alla Giosef fa crescere una idea di mondo e partecipazione civica ed europea democratica ed estesa. Giosef è pronta ad ascoltare le tue idee e proposte e a perorare i tuoi diritti in tutti i modi. Facciamo tutto questo attraverso l'educazione non formale, l'imparare facendo, l'apprendimento sul lavoro in una cornice interculturale. Crediamo che la formazione e l’educazione sia un diritto di tutti, a prescindere dagli ostacoli culturali, sociali, economici, di età.
Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone. (Thor Heyerdahl- antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese)

Puoi farci degli esempi pratici di progetti attivi adesso?

Mobilità dei giovani e degli operatori giovanili – Key Action 1 (KA1)

Gli scambi internazionali o scambi europei o Mobilità dei giovani KA1 sono opportunità educative offerte dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+. Sono incontri di breve durata (dai sei ai quindici giorni) in cui diversi gruppi di giovani di varie nazionalità si incontrano per conoscersi, confrontarsi, divertirsi e condividere insieme un’esperienza estremamente forte. Durante l'esperienza, generalmente i partecipanti convivono nella stessa struttura per tutta la durata dello scambio europeo svolgendo attività educative e formative di giorno con metodologie di educazione non formale e organizzando autonomamente i momenti di tempo libero e la sera. Ogni scambio europeo ha un tema intorno a cui ruotano tutte le attività :sport, sostenibilità, arte, ambiente, musica, cinema, tradizioni culturali o culinarie, economia, dialogo interreligioso, diritti umani.

Per partecipare alla candidatura di un progetto non è possibile agire a titolo individuale, ma è necessario che a presentare il progetto all’Agenzia Nazionale per i Giovani sia un’associazione, un ente locale o un gruppo informale di giovani.

Training Course

Mobilità per gli Youth Workers Nell’ambito della KA1 – Mobilità degli individui – è possibile realizzare progetti di formazione e messa in rete degli operatori attivi nel campo dei giovani e delle organizzazioni giovanili, in inglese youth workers. Per i partecipanti a progetti sostenuti da tale Azione non sono previsti limiti di età. Obiettivo è promuovere la qualità delle strutture di supporto per i giovani, offrire sostegno a chi lavora nel settore della gioventù e alle organizzazioni giovanili, promuovere lo scambio di pratiche educative a livello internazionale, migliorare la qualità del Programma. Otto sono le attività che si possono realizzare con i progetti: • Job shadowing • Visita di fattibilità • Incontro di valutazione • Visita di studio • Seminario • Attività di costituzione di partnership • Corso di formazione • Messa in rete

VET Education

In Erasmus+ le opportunità per il mondo dell’Istruzione e della Formazione Professionale (VET – Vocational Education and Training) intendono migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi e delle prassi del settore in Europa, perseguendo gli obiettivi: migliorare le competenze professionali degli individui; ampliare le conoscenze e la comprensione delle politiche e delle pratiche nazionali; rafforzare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento; favorire la modernizzazione e internazionalizzazione delle istituzioni educative e formative; promuovere attività di mobilità. Le azioni possibili sono la mobilità per l’apprendimento individuale (KA1), che offre opportunità per studenti, tirocinanti, apprendisti, neodiplomati e neo qualificati, nonché per insegnanti, formatori, esperti del mondo della formazione professionale e organizzazioni della società civile di intraprendere un’esperienza di apprendimento e/o professionale in un altro paese. Il programma Eramsus+ si impegna a coprire i costi di viaggio (fino ad una certa cifra stabilita progetto per progetto) di vitto e alloggio (al 100% !).

Nel ringraziare Giulia per aver risposto alle nostre curiosità, salutiamo i nostri lettori con una delle frasi in apertura, L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo, con l’augurio che possa essere ancora un segnale ai tanti giovani in cerca di risposte e possibilità.

Daniela Tralongo

GIOSEF in Italia: Giosef Unito (Torino, Piemonte) Giosef Enna (Enna, Sicilia) Cooperazione Senza Frontiere (Palermo, Sicilia) Giosef Perugia (Perugia, Umbria) Giosef Calabria (Castrovillari, Calabria) Giosef Caserta (Caserta, Campania) Informagiovani (Palazzolo Acreide, Sicilia) Giosef Puglia (Bitonto, Puglia) Youthmed (Roma, Lazio) Giosef Avellino (Avellino, Campania) Il Paguro - Lemyc (Casapesenna, Campania) Giosef Puglia (Bitonto, Puglia) Giosef Madonie (Collesano, Sicilia) RUN Salerno (Salerno, Campania) APICE (Reggio Calabria, Calabria) Giosef Siracusa (Siracusa, Sicilia)