Grey’s Anatomy parla siciliano: l’intervista alla new entry Stefania Spampinato

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Novità siciliane arrivano ad Hollywood. La città in scena è Seattle. Il nome della serie è “Grey’s Anatomy”. La novità siciliana è: Stefania Spampinato. L’attrice, originaria di Belpasso (Ct), sarà uno dei nuovi medici che entreranno in azione in questa quattordicesima edizione, firmata Shonda Rhymes. (La serie sarà trasmessa negli USA dalla Abc a partire dal 28 Settembre, in Italia sarà visibile su FoxLife in autunno).  

Nei panni della dott.ssa Carina De Luca, sorella dello specializzando Andrew De Luca (interpretato da un altro italiano, Giacomo Giannotti) porterà un po’ di scompiglio al Grey Sloan Memorial Hospital. 

Adesso la siciliana sarà uno dei volti più noti tra le serie tv, dato l’enorme successo che lo show continua ad avere a distanza di 12 anni dal primo episodio trasmesso negli USA. Ma la strada che ha portato Stefania a Los Angeles non è stata facile. Anni di studio e sacrifici hanno preceduto questo momento. Abbiamo chiesto a lei di raccontarcelo. 

Cara Stefania, la tua carriera oggi arriva ad un punto di svolta. Ma da un paesino in provincia di Catania come sei arrivata a Los Angeles? Quando hai deciso di intraprendere questa strada nel mondo dello spettacolo e dell’arte?

Diciamo che ho iniziato davvero da subito a muovere i primi passi fuori casa. A 19 anni, una volta presa la maturità classica, mi sono trasferita a Milano per studiare danza, recitazione e canto. 

Da lì sono andata poi a Londra, dove ho proseguito la mia formazione, fino a che ho deciso di andare a Los Angeles. 

Non c’ è stato un momento preciso in cui ho scelto di intraprendere questa strada. Ballare è sempre stata una mia grande passione e ho iniziato sin da piccola a studiare. Inizialmente la mia aspirazione era infatti fare la ballerina e così ho fatto durante gli anni in cui ho vissuto a Londra. 

Una volta giunta negli USA ho dovuto ricominciare tutto da capo. 

Raccontaci del tuo arrivo a LA. Che impatto hai avuto? Come è stato ambientarsi in una realtà così diversa da casa? E come hai fatto ad inserirti, lavorativamente parlando?

L’inizio non è stato semplice. Quando arrivi, da sola, in una città così distante e diversa è dura ambientarsi. In più anche la mia formazione precedente qui non aveva molto valore, quindi come prima cosa mi sono dovuta rimboccare le maniche. Ho iniziato nuovi percorsi di formazione, essendoci mille opportunità per il campo della recitazionee contestualmente mi sono data da fare con altri lavori per mantenermi, come lavorare nei bar. Inizialmente il vero “miracolo” è stato poter partecipare a qualche audizione, perché la competizione è così alta che già essere accettati per quello diventa quasi un primo successo. Da lì passo dopo passo, sono riuscita a partecipare ad alcuni progetti. 

Quale difficoltà o pregio particolare hai riscontrato invece nella vita a LA? 

Una cosa che qui ho notato essere molto diversa è l’umorismo. Il sarcasmo non esiste. Dall’altra parte, la California però ha un lato straordinario. Qui esistono tantissimi movimenti per le pari opportunità delle donne, che rivestono in moltissimi casi posizioni di potere. Anche lo stesso Grey’s Anatomy in qualche modo promuove questa politica. 

E allora raccontaci proprio di come è iniziata la tua avventura a Grey’s Anatomy?  

Stento ancora a crederci. È iniziata come una grande sorpresa, e non appena avuta la notizia di aver ottenuto la parte, con una grande paura. Non è un’occasione comune, e la voglia di far bene è tanta.

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Come sei stata accolta dal cast? Hai conosciuto tutti? Con chi hai legato di più?

Sono stati tutti molto accoglienti. Il primo giorno tutti noi del cast ci siamo visti con gli scrittori per leggere il copione, e così ho conosciuto tutti, compresa Shonda Rhymes, una persona molto calma e riservata. I rapporti si creano soprattutto girando le scene, quindi ho avuto più opportunità di legare con coloro i quali lavoro di più, come Giacomo (Andrew De Luca). 

 

Qualche aneddoto da raccontarci?

Stavamo girando una scena in italiano, un momento in cui io e Giacomo litighiamo. Ad un certo punto lui non riusciva a dire correttamente una parola per più volte e così siamo scoppiati a ridere, senza che gli altri capissero la ragione e ci chiedevano che stesse succedendo. 

Sai che sarai seguita da tantissimi fan qui in Sicilia. Che rapporto hai con la tua terra? Cosa ti manca di più, oltre alla famiglia?

La Sicilia mi manca. Le estati siciliane sono fantastiche e mi manca terribilmente la granita! Una bella granita con la brioche!!! Cerco di tornare un paio di volte l’anno. 

E in attesa di vedere Carina sullo schermo, ringraziando Stefania per l’intervista che ci ha rilasciato, facciamo il tifo per lei.  

Daniela Tralongo

 

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