Torna sulla scena catanese la rassegna teatrale Palco OFF

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CATANIA - Giovedì 25 ottobre, alle ore 21.00, al Teatro del Canovaccio, si alzerà il sipario sulla settima stagione teatrale di Palco OFF con lo spettacolo Sugnu o non Sugnuu 2.0,  per la regia di Nicola Alberto Orofino, con Francesco Foti e Francesca Vitale.

Quest'anno la proposta artistica di Palco Off si presenta ampia e variegata, proponendo diverse formule di abbonamento ad 8 spettacoli tutti insigniti di premi prestigiosi, con la novità che la stagione verrà ospitata in tre teatri diversi: Teatro Del Canovaccio, Must- Teatro Musco e Centro Zo. È già possibile abbonarsi alla stagione 2018/2019, gli spettacoli si svolgeranno da ottobre 2018 ad aprile 2019.


Il direttore artistico della rassegna, Francesca Vitale, ci ha illustrato questo settimo anno di attività: “Sette è un numero magico. Esprime la globalità e l'equilibrio, rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Sette sono le note musicali, i colori dell'arcobaleno, le meraviglie del mondo, i chakra e i giorni dei cicli lunari. Palco OFF quest’anno giunge alla stagione numero sette. È una stagione matura quella del sette, e noi siamo pronti ad un salto che vuole aggiungere ulteriori novità ed iniziative alla nostra curiosità sempre alta e al vostro desiderio di buon Teatro.

La stagione si aprirà con la produzione di Palco OFF Sugnu o non Sugnu nel quale, guidati dalla regia di Nicola Alberto Orofino, Francesco Foti ed io torniamo in scena con una nuova edizione delle avventure del siciliano Shakespeare con la britannica moglie Anne.
Grande orgoglio sarà quello di proporre un tema alto come quello della Giustizia, attraverso la storia di Giuseppe Gulotta in Come un granello di sabbia. Sarà un momento di autentica riflessione ed invito tutti, adulti e ragazzi, a condividere questa storia per comprendere quanto tocchi a ciascuno di noi essere il nuovo che cambia il corso delle cose brutte che non vorremmo mai che avvenissero.
E poi c'è l’ilarità di Come sono diventato stupido, dal romanzo di Martin Page, con quattro attori in scena capitanati da Corrado Accordino. E ancora, la storia delicata ed avvincente di Vissi d’arte, vissi per Maria, sulla vita e i sentimenti della Callas raccontati da Elena Bermani, già grande successo al Festival di Avignone.

A seguire la nuova produzione Nove, un tuffo nelle meraviglie della maternità con Egle Doria, mamma, autrice e attrice, diretta da Nicola Alberto Orofino. E, per i ritorni di artisti che il pubblico ha già conosciuto e apprezzato, Corrado d’Elia, (già da noi in Beethoven) con la sua versione di Iliade, si fa moderno cantore di passioni, amori, vendette, onori.
Ritorna anche Mattia Fabris ( interprete di Slegati), che ci farà vivere la suspense di Open, cronaca avvincente ed elettrizzante dell’ultima partita giocata dal grande tennista André Agassi. Grande ritorno anche per Mattias Martelli con Mistero buffo, capolavoro di Dario Fo lasciato in eredità a questo giovane autentico talento, per la regia di Eugenio Allegri, già osannato da critica e pubblico nei teatri nazionali.

Tra le novità di quest'anno oltre alla ricerca di spazi più congrui agli spettacoli e alle esigenze di spazio espresse dal pubblico, con il coinvolgimento di tre teatri, abbiamo pensato a incontri per parlare di teatro, corsi e iniziative per chi vuole divertirsi nel sul palco, come l'Abbonato in scena, che vedrà i nostri abbonati sul palcoscenico dopo un breve, piacevole, percorso di preparazione al termine della stagione. Infine, a tutti voi cari amici, che fin dall’inizio di questo settimo anno avete voluto sostenere la nostra realtà, fidandovi di chi ha scelto di portarvi per mano dentro situazioni plurali e sconosciute, di chi, per scelta, non è aiutato da alcuna istituzione o comitato, a voi consegno le chiavi di questo magico numero sette”.

Una stagione ricca di sorprese e di novità, con grandi nomi del teatro contemporaneo e numerose attività per tutti gli appassionati, che non si accontentano di assistere al di qua del palcoscenico. Una stagione tutta da scoprire e che non vi lascerà delusi.


Francesca Brancato

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