Punta Maddalena e la rivalutazione del territorio, tra storia, attività sportive e cultura alla portata di tutti

SIRACUSA - Apre le porte il progetto nato dalla sinergia tra Agenzia del Demanio e investimenti privati, che darà alla luce un centro culturale e sportivo dedicato alla storia del territorio e agli sport acquatici. Punta Maddalena nasce grazie al programma “Valore Paese Fari” dell’Agenzia del Demanio in collaborazione con il Ministero della Difesa e con quello dei Beni Culturali, attraverso il quale la ex caserma di Punta del Pero è stata affidata in concessione alla società Limen srl. Il progetto nasce con la visione di rendere quel tratto di costa uno spazio aperto ad attività interdisciplinari: dalla cultura e la didattica, con laboratori dedicati alle scuole, agli sport acquatici, andando alla scoperta del territorio grazie ai percorsi naturalistici e alla possibilità di approfondire storia e cultura per mezzo delle ultime tecnologie. 

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“L’idea - spiega Renata Giunta, socia e cofondatrice di Limen srl - nasce col fine di creare un luogo che possa riconciliare i Siracusani con la propria città, permettendo, in particolare ai giovani, di venire a conoscenza della storia e dell'essenza di Siracusa e del territorio che è stato scelto dai Greci come luogo fondativo proprio per la presenza di un porto naturale accogliente e riparato e per l'abbondanza di acqua. Le attività che sono proposte a Punta Maddalena partono dal porto grande per raccontare e vivere in maniera nuova l’intera storia siracusana”. 

Il progetto è stato presentato alla stampa in anteprima durante la conferenza che si è tenuta questa mattina, alla presenza dei responsabili del progetto "Limen - Museo Narrativo del Porto Grande" e di Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo regionale di Siracusa - Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. La collaborazione tra queste due realtà, nasce dalla nuova mission del polo museale, che è quella di coordinare e supportare la valorizzazione e la fruizione dell’intero patrimonio culturale del territorio, compreso quello privato. Il museo narrativo si inserisce quindi nella rete dei siti museali del Porto Grande, insieme ad esempio al Museo della Ceramica sito presso i Magazzini di Torre dell’Aquila. In questa occasione è stato presentato anche il racconto per immagini "Siracusa tra mito e realtà", con elaborati foto e video della fotografa siracusana Franca Centaro

Dal punto di vista scientifico, saranno allestiti dei laboratori didattici per bambini, ragazzi ed adulti volti a favorire la conoscenza dell'ecosistema del porto grande e la biodiversità della Penisola della Maddalena. Così alle passeggiate esplorative verrà aggiunta una sessione di sperimentazione con i kit di laboratorio. Alla parte scientifica sarà affiancata anche quella storica. La struttura proporrà, infatti, dei laboratori narrativi alla scoperta della storia del Porto Grande, durante i quali  alla rievocazione storica e al racconto si unirà l’utilizzo della realtà virtuale, mezzo innovativo che darà la possibilità di entrare in contatto con la città. Per la creazione dei contenuti multimediali è stata coinvolta un'esperta di beni culturali, affiancata da archeologi, ingegneri, storici e naturalisti.  Inoltre, tutte le attività e i laboratori saranno realizzati sia in italiano che in inglese. 

Punta Maddalena sarà anche un centro per la promozione delle attività sportive legate al mare ed in particolare alla vela. La struttura, grazie alla sua posizione strategica sul mare, consente infatti un facile accesso alla spiaggia. In questo modo troverete corsi ed escursioni di vela, canoa SUP e diving rivolti a grandi e piccini, con particolare attenzione ai diversamente abili. Infatti, grazie all’esperienza dell’ASD Magister Marine sul tema dell’inclusione sociale anche i soggetti con disabilità motorie, sensoriali e relazionali potranno sperimentare l’emozione di praticare sport acquatici in uno specchio d’acqua che sa coinvolgere e raccontarsi. 

Questa sera alle ore 19.30, si svolgerà l'inaugurazione della struttura alla presenza di rappresentanti istituzionali e delle realtà culturali e associative della città. 

Francesca Brancato

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