REGOLI E THEOFILI: TRA LIBERTÀ E SOGNO

“L’Arte del dipingere è il faro che illumina e classifica il talento del fenomeno artistico… Si esprime liberamente in diverse forme e significati, respingendo a priori ogni ingerenza contraria alla sua peculiarità”.
Così E. Adolfo Mastriani, pittore, poeta e sociologo, sull’arte, una vera e propria vocazione che nasce nell’animo degli artisti, i quali a proprio modo fanno uscire parte del mondo meraviglioso nascosto dentro di sè. Libertà è la parola chiave, in quanto l’arte non si può schematizzare, essendo poesia, magia e sogno.
Sabato 16 luglio si è inaugurata alla Galleria Roma, in piazza san Giuseppe, a Siracusa, la mostra bi-personale di pittura, che vede esposte le opere del siracusano Giuseppe Alberto Regoli e della greca Katerina N. Theofili. Ben introdotti dal dott. Salvatore Zito, presidente della galleria, e dalla dott.ssa Chiara Cannuli, entrambi gli artisti sono accomunati da una pittura non comune e dal surrealismo, esplorando la pittura metafisica e l’”espressionismo astratto”.
Regoli si definisce addirittura “dissociato”, lontano da ogni corrente artistica; la Theofili dipinge attingendo non alla materia del reale, ma a una pittura che si può definire spirituale. Regoli dipinge i paesaggi dei sogni, i misteri dell’esistenza, come nell’opera “Il cammino di Santiago”, in cui la luce avvolge, ma allo stesso tempo c’è qualcosa di misterioso che non si riesce a captare; la Theofili è autrice, pittrice e critico d’arte, iniziando fin da bambina a dipingere la propria visione del mondo. Ogni sua pennellata è un guizzo di felicità e ovviamente libertà.
Guardando le opere di entrambi si vola tra metafisica e surrealismo, immergendosi nell’anima del pittore: siamo davanti a una trasposizione dell’interiorità sulla tela. Ed è proprio questa la bellezza: sono opere uniche e irripetibili, perché unica e irripetibile è l’anima di ciascuno di noi.
La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio. Ingresso gratuito.

Alessandra Leone

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