"Nessun dorma" mostra di abiti teatrali per festeggiare S. Agata

“Nessun dorma”: così è stata chiamata la XVI mostra di costumi ed abiti teatrali dedicati alla Patrona catanese S. Agata, inaugurata ieri sera alle 21.00 nei locali del Museo Diocesano e visitabile fino a giorno 6 febbraio. La festa è il terzo evento al mondo dell'intera cristianità per partecipazione popolare, coinvolgendo i catanesi e affascinando letteralmente pellegrini, turisti e curiosi da tutta la Sicilia e dal mondo. “Ho deciso di intitolare la mostra di quest’anno Nessun Dorma per ricordare come sia necessario non farsi sopraffare dalle difficoltà quotidiane e soprattutto superare il sonno culturale che spesso affligge la nostra società, portando a realizzare progetti necessari solo per pochi eletti e non per il popolo”, spiega Liliana Nigro, titolare della cattedra di Storia del costume presso l’Ente Etneo, vulcanica curatrice ed ideatrice dell’esposizione organizzata come consuetudine dalla casa di moda e costumi teatrali “Maison Du Cochon”, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catania e del Comune di Catania. L’inaugurazione al Museo Diocesano, preso letteralmente d’assalto con la Porta Uzeda e la limitrofa piazza Duomo completamente gremite, ha visto come testimonial il comico Giuseppe Castiglia e la scrittrice Elvira Seminara, i quali hanno tagliato il nastro augurale subito dopo la sfilata di alcune creazioni degli stilisti della Maison Du Cochon sulle pregiate voci del Coro Lirico Siciliano; inoltre il 4 febbraio alle 12 presso la Basilica Santuario Maria SS. Al Carmine, nel cuore del mercato comunale di Catania, Enrico Guarneri, insieme al direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari, all’onorevole Giuseppe Arena e all’attrice Alessia Piazza, darà il via ad una nuova esposizione di abiti dal titolo “Agata Vergine e Guerriera”, iniziativa voluta da Padre Francesco Collodoro. La Fidapa di Piazza Armerina in occasione della Cerimonia delle Candele, su iniziativa della presidente Agata Caruso Mulè, nella Sala Mostre Convento di San Francesco Parrocchia San Pietro allestirà anche la mostra “Agata Fuoco Sacro. “Nessun dorma” è motivo di orgoglio sia per l’Accademia di Belle Arti sia per tutti i catanesi, come ha voluto sottolineare alla conferenza stampa Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, il quale orgoglioso ha ricordato che l’accademia il prossimo anno compirà ben 50 anni, ha ringraziato le autorità per la nuova sede di via Barletta e ovviamente non si è dimenticato dei giovani, tenendo ben a cuore il dargli fiducia e coraggio, nonostante la decadenza culturale vissuta. A tal proposito Fabio Palella della Maison di Alta Moda Sposa Amelia Casablanca ha proposto tre stage per i ragazzi dell’accademia nel settore della sartoria, al fine di vedere con i propri occhi come nasce un abito da sposa. Alla conferenza stampa, coordinata dalla giornalista Elisa Guccione, hanno partecipato anche Gianni Filippini, imprenditore ed organizzatore della Mostra della Follia al Castello Ursino e che ha avuto enorme successo, Santo Privitera, studioso di Storia Patria Catanese, Luana Chiarenza, socio delegato Unicef Catania, Paolo Giansiracusa, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e l’attore Enrico Guarneri con Giuseppe Castiglia. Presenti all’incontro anche Agata Caruso, presidente Fidapa di Piazza Armerina, Santi Consoli, Socio Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) e padre di Agata nel musical dedicato alla storia della nostra Santuzza “Agata Amor Omnia Vincit”, in scena dal 3 al 5 febbraio al Teatro Ambasciatori, il Maestro Francesco Costa del Coro Lirico Siciliano, il quale ha diretto le pregiate voci dei cantori siciliani durante la serata inaugurale al Museo Diocesano dopo aver diretto la Turandot in Cina, e il sindaco di Tremestieri Santi Ranno. C’è una gran voglia di attivarsi, di essere svegli e intraprendenti, come dice lo stesso titolo, di togliere questo torpore. Anche per devozione alla cara S. Agata, votata al martirio nel 252 pur di difendere il suo onore rifiutando le insistenti proposte del governatore romano Quinziano e pur di non abiurare alla sua fede.

Alessandra Leone