100TPC a Siracusa - La pace attraverso le arti

SIRACUSA - 100 Thousand Poets for Change, o 100TPC, è un movimento internazionale focalizzato nelle arti, in particolare modo la poesia, la musica e la letteratura. È stato creato dai poeti Michael Rothenberg e Terri Carrion, e si realizza in un evento mondiale che cade ogni settembre. Fu concepito inizialmente nel marzo del 2011, come l’insieme di una serie di eventi mondiali da svolgersi, simultaneamente, il 24 di settembre dello stesso anno. Il 13 settembre del 2011, la città di Santa Rosa in California, dichiarò il 24 settembre il "100 Thousand Poets for Change Day" e la Stanford University si offrì di archiviare tutta la documentazione e le registrazioni audiovisive dell'evento precedentemente postato nel sito web ufficiale del 100TPC.

In quella prima occasione, sono stati organizzati circa 700 eventi in 550 città di 95 Paesi diversi nel mondo, la manifestazione è stata descritta come la più estesa dedicata alla poesia nella storia. Considerato il successo dell'iniziativa, Rothenberg e la cofondatrice Carrion hanno deciso di perseguire uno status no-profit per il 100 Thousand Poets for Change, stabilendo un evento con cadenza annuale nell'ultimo sabato di settembre di ogni anno.

Il 29 settembre scorso si è svolta a Siracusa, all’interno del cortile del Palazzo di Governo, la manifestazione artistica che ha rappresentato il momento clou di questo movimento artistico mondiale, un evento all’insegna della coralità e della partecipazione.

Armonia, bellezza, poesia, condivisione partecipata e profondamente sentita, non solamente da tutti gli artisti coinvolti nella kermesse bensì anche dal numeroso pubblico presente che ha saputo mostrare capacità di ascolto, attenzione e grande sensibilità. Una serata all’insegna della coralità, insomma. Da quest’anno anche la città di Siracusa si è unita alla call to action lanciata nel 2011 da Carrion e Rothenberg, i quali invitarono tutti gli artisti del mondo a promuovere attivamente la pace e la sostenibilità universali per un futuro migliore. 

L’ iniziativa è stata accolta nella nostra provincia da Ella Ciulla, la quale ha saputo coinvolgere nel progetto sette tra le più accreditate associazioni culturali e club service del territorio, associatisi per la prima volta tra loro nel Comitato Culturale Siracusano, divenuto poi l'ente promotore della manifestazione. Serietà, passione e impegno hanno contribuito all’elevato spessore culturale dell’evento, dovuto soprattutto ad un’organizzazione lucida e competente che ha saputo orchestrare magistralmente la pluralità delle differenti espressioni artistiche coinvolte, quali la poesia, pittura, fotografia, musica, canto, danza e recitazione, per non parlare dei singoli talenti personali, in un equilibrato concerto di voci che ha lasciato un segno indelebile di grazia e bellezza, unito in una fusione che conferma la potenza della creatività come elemento di unità e rivelazione.

Siracusa si sta rinnovando e sta cercando di essere presente ed al passo con i tempi. Manifestazioni come questa sono la prova che nella città aretusea esistono personalità in grado di seguire il flusso creativo mondiale, rendendolo però unico grazie alla tipica solarità ed peculiarità siciliane. La speranza è che eventi del genere non siano semplicemente una goccia nel mare, ma diano il via a qualcosa di costantemente presente all’interno delle attività cittadine.




Francesca Brancato

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