Sicilian in Jazz: la musica invade Siracusa

Il Jazz è un genere di musica che non tutti riescono ad apprezzare, perché ad un orecchio inesperto sembra monotono e ripetitivo. La bellezza del Jazz sta nelle piccole variazioni, nei virtuosismi, negli arrangiamenti, nelle improvvisazioni fatte di note che salgono vertiginosamente e scendono verso toni più bassi, in un misto di emozioni intense e brividi. Questo è il Jazz, quello dei maestri americani che a partire dagli anni '20 del secolo scorso, dai locali delle periferie, hanno fatto sentire la loro voce in musica, quella che raccontava la crisi economica del 1929, il dolore della guerra, la segregazione razziale. Dopo essersi affermato come genere musicale ha intrattenuto il pubblico di tutto il mondo, con le performance straordinarie di Charlie Parker e Thelonious Monk, la vocalità struggente di Billy Holiday e quella potente di Sarah Vaughan, la tromba di Chet Baker e di Dizzy Gillespie, veri virtuosi degli strumenti a fiato, e il piano ipnotico di Antonio Carlos Jobim, padre della Bossa Nova. In realtà il jazz è stato un genere molto versatile e nel corso del tempo ha subito diverse variazioni, grazie anche alle influenze di generi diversi o musicalità più esotiche, superando i confini degli Stati Uniti ed arrivando in Europa dove si è fuso con il manouche, come nel caso di Django Reinardt, o con la musica leggera, come nell'Italia degli anni del dopoguerra dove troviamo Natalino Otto e Fred Buscaglione.

Se pensiamo che jazzisti del calibro di George Gershwin sono stati inseriti nei manuali di storia della Musica o definiti musicisti classici, capiamo come questo genere abbia influenzato tutta la musica per come la concepiamo attualmente. Dopo lo scalpore iniziale infatti, il Jazz è uscito dai locali dei bassifondi e delle periferie, per approdare ai palcoscenici dei teatri di tutto il mondo. Per volere del grande Herbie Hancock la Jazz Music è stata riconosciuta patrimonio dell'UNESCO e festeggiata il 30 aprile in tutto il mondo.

A Siracusa questo genere straordinario ed emozionante verrà celebrato con tre giorni di eventi e musica all'interno del Sicilian in Jazz e International Jazz Day, una manifestazione organizzata i collaborazione con UNESCO, Regione Sicilia, Comune di Siracusa, il Comitato Siracusa 2750, Associazione A.R.C.A Siracusa e gemellata con il Thelonious Monk Institute of Jazz. Tre giorni, due dei quali completamente dedicati alle proposte siciliane nell'ambito della musica jazz, mentre il terzo riguarda la celebrazione dell'International Jazz Day. Artisti emergenti e non si esibiranno su un palco d'eccezione allestito all'interno dell'Antico Mercato di Ortigia, dove oltre agli stand dei numerosi sponsor, è stata allestita anche una zona food and beverage. La partecipazione all'iniziativa è completamente gratuita, il che consente a tutta la cittadinanza non solo di ascoltare dell'ottima musica, ma anche di gustare i sapori del territorio. Il calendario di eventi che coinvolgeranno la città di Siracusa è veramente ricco e prevede anche la partecipazione delle scuole. Gli eventi organizzati per l'occasione sono molteplici, a partire dai concerti che si terranno sul palco dell'Antico Mercato, passando per la masterclass tenuta da Daniela Spalletta, che si terrà presso il MOON-Move Ortigia Out of Normality, fino all'atteso concerto in onore di Sarah Vaughan presso il Teatro Comunale di Siracusa.

Ieri si è tenuto il primo appuntamento della rassegna giunta alla sua quarta edizione. L'obiettivo è quello di promuovere la musica Jazz e soprattutto gli artisti siciliani che la interpretano e la propongono al pubblico. L'evento è aperto durante tutta la giornata, da mattina fino a sera tardi, il calendario è ricco e prevede aperitivi, un'esposizione di design, una mostra di fotografia e, ovviamente, concerti.

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Ad esibirsi ieri un trio nel quale spiccava Alessandro Faro, musicista e compositore siracusano, che ha scritto le colonne sonore di numerosi film, tra i quali "Poli opposti" di Max Croci. Un inizio interessante e coinvolgente, che ha raccolto molto successo fra il pubblico e ha riempito la piazza dell'Antico Mercato. Una performance più simile ad una jam, fatta di sonorità classiche e moderne e reinterpretazioni di grandi classici. A seguire sul palco Simona Trentacoste Quartet. Una voce femminile strepitosa, caratterizzata da sonorità estreme, un virtuosismo da fare invidia, accompagnato dalla maestria di Riccardo Randisi al piano, Davide Inguaggiato al contrabbasso e Luca Trentacoste alla batteria. Un repertorio vario che partendo dal jazz classico, arricchito da improvvisazioni e reinterpretazioni, arriva alla musica italiana, che tanto sottovalutiamo, ma che riscalda i cuori, specialmente se a cantare è Simona. La loro performance, che neanche l'improvvisa pioggia è riuscita ad interrompere, è stata molto apprezzata dal pubblico, il quale è stato rapito completamente dalla voce, dall'interpretazione e dalla personalità della cantante e degli straordinari musicisti, che sono stati ripagati con scroscianti e numerosi applausi. Dopo si sono esibiti i giovani musicisti del Giacomo Tantillo Quartet. Uno stile molto più classico il loro, che punta tutto sulla figura del frontman e trombettista Giacomo Tantillo. All'interno dei locali la mostra fotografica organizzata da OfS-Officina Fotografica Siracusana, offre un piacevole intermezzo fra una performance e l'altra. Quello che, a nostro parere, è stato deludente è stato l'aperitivo offerto da Olivia Natural Bistro. Intendiamoci, la qualità del cibo era ottima, diciamo che forse hanno lesinato sulla quantità e che visto il servizio offerto ci si sarebbe aspettao di più.

Per quanto riguarda l'organizzazione dell'evento, la presentazione, la musica possiamo dire solamente che siamo rimasti piacevolmente soddisfatti e compiaciuti e che speriamo che di manifestazioni così, intellettualmente stimolanti, aperte a tutti e ben organizzate, vengano proposte più spesso nella nostra città, che apprezza grandemente e ringrazia.

Francesca Brancato