FOLLIA D'UFFICIO: UNO SPACCATO DELLA NOSTRA SOCIETÀ

Cosa potrebbe succedere se un giorno il direttore generale di un’azienda, chiamiamola Starline, decidesse di fare un colloquio tra le sei persone più fidate del suo staff, i sei responsabili di settore, per far occupare la tanto ambita poltrona da Vice Direttore? E se, per puro caso, si scoprisse che tutto è già stato deciso, ancora prima dei colloqui, in una cena, in realtà non avvenuta perché il fortunato in questione, decisamente ipocondriaco, non ci fosse potuto andare all’ultimo momento per un banale motivo?

Gelosie, meschinità, rancori, egoismo, colpi bassi, invidia: questo e molto altro scaturisce dai colleghi di lavoro, che hanno caratteri completamente diversi, protagonisti della commedia “Follia d’Ufficio”, andata in scena il 19 e 20 novembre al teatro Sipario Blu di Catania, mettendo in luce piccole e grandi “follie” che possono (ahimè) accadere nei posti di lavoro, sorvolando su correttezza e sui buoni propositi. D’altronde i latini non dicevano proprio “homo homini lupus”( letteralmente "l'uomo è lupo per l'altro uomo")? E allora spazio a situazioni paradossali ed esilaranti espedienti per far apparire il prescelto, durante il colloquio, come una persona instabile e inadatta a ricoprire quel ruolo!

Gli attori Luciano Leotta, Salvo Gulisano, Andrea Piccione, Paola Marchese, Flavia Angioni, David Marchese, con la partecipazione straordinaria di Enzo Sasso nel ruolo del direttore che si collega con i suoi dipendenti tramite Skype, hanno rappresentato uno spaccato della nostra società odierna. Quella frazione più dura e pronta a tutto per un avanzamento di ruolo. O, magari, semplicemente, per salvare il proprio posto di lavoro. Alessandro Martorelli, con la regia di David Marchese, direttore della compagnia teatrale “Pensieri riflessi”, riesce con ironia e un certo humor inglese, a mettere a nudo la facilità con cui l’uomo cede alle più basse inclinazioni per raggiungere i propri obiettivi. Uno spettacolo esilarante e divertente, un pizzico surreale, ma allo stesso tempo reale, forse in alcuni tratti fin troppo realistico. Il prossimo appuntamento della stagione con l’associazione culturale Pensieri riflessi è “L’importanza di essere Ernesto” di Oscar Wilde, in scena il 18 e 19 febbraio 2017. 

Alessandra Leone

/
Print Friendly and PDF