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Enna: mostra di Michele Lambo "Scritture mobili"


  • Ri-fioriamo 3 Piazza Giovanni Bovio Enna, Sicilia, 94100 Italy (map)

Michele Lambo Singolare figura di artista- operatore culturale

Dai primi anni Novanta Michele Lambo ricopre regolarmente il duplice ruolo di artista e di operatore culturale. Già dal 1987, a Enna, egli aveva avviato un’attività incentrata su mostre d’arte e reading di poesia, attingendo ai rapporti che man mano si venivano a sviluppare, tra le province di Enna e Caltanissetta con alcune aree della ricerca Visiva e poetica siciliana: il nucleo di artisti Che andava formandosi attomo alla figura del teorico dell’arte Francesco Carbone, il movimento palermitano Intergruppo e il trapanese Antigruppo. Ma é dal 1997 al 2000 che Lambo porta avanti con Riccardo Di Stefano la rassegna Di Stefano Appuntamenti / Di Stefano Arte”, una pianificazione sistematica, articolata in cicli di mostre annuali denominate Zapping, Com-Media dell’Arte e Quel treno Pirenze Enna. Debitamente riportato nei rispettivi cataloghi, il progetto ha il pregio di valorizzare e porre a confronto alcuni artisti siciliani dell’area verbo-Visiva con altri nazionali del medesimo ambito e con i maestri storici del movimento della "Poesia Visiva, Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti”. L’ulteriore presenza di Giuseppe Chiari, storico esponente italiano del movimento internazionale Fluxus, e di Renato Ranaldi, compagno di avventura di tutto rispetto, non fanno Che conferire ulteriore pregio alle mostre. Alcuni ”fuori progetto” chiudono la serie di eventi Che hanno Visto peraltro la stimolante verifica tra arte e arredo contemporaneo, spesso alla presenza degli stessi autori e di un pubblico molto interessato a tali articolazioni della progettualità contemporanea, tra arte, artigianato e design. Segue la direzione artistica dell’associazione culturale Umbilicus, sempre a Enna, con alcune mostre nella sede di Palazzo Pollicarini. Come artista, Michele Lambo opera con mezzi diversi, senza soluzione di continuità dagli anni Settanta, nel campo della ricerca verbo-visiva. Significativa la sua Poesia metropolitana del 1984, una sequenza intermediale in Dia proiezione, tradotta in digitale nel 2001, Che si vale del testo di Francesco Carbone e del sound design di Dario Amata. L’opera - un incrocio di linguaggi convergenti nella ”pocsia” di spatoliana memoria”- media i suoi contenuti critici sulla comunicazione di massa attraverso una full immersion sono-Visiva negli umori e nei frastuoni urbani. Un altro aspetto dell'indagine di Lambo investe l’ambito ”classico" del ritratto,facendone oggetto di ricerca fotografica da un punto di vista assolutamente contemporaneo. (tratto da – arti al centro – ricerche sul patrimonio culturale della Sicilia centrale 1861-2011. Protagonisti e situazioni dagli anni Cinquanta al 2000. Anna Guillot - ed. Polistampa Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali - Enna)