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Catania: gruppo di lettura alla Libreria Vicolo Stretto

  • Libreria Vicolo Stretto 38 Via Santa Filomena Catania, Sicilia, 95129 Italy (map)

Martedì 7 marzo alle ore 20.00 -23.00 presso la Libreria Vicolo Stretto (Via Santa Filomena n.38 Catania) si incontrerà il Gruppo di lettura della libreria. Abbiamo scelto due libri per il prossimo gruppo di lettura: "Salam è tornata" di Gianluca Serra, Exòrma Edizioni e "La figlia femmina" di Anna Giurickovic Dato, Fazi Editore. Eccovi le trame: "Salam è tornata" La Siria, all’epoca, era ancora un sonnacchioso paese dittatoriale travestito da repubblica. Nel bel mezzo di un progetto di cooperazione internazionale finalizzato a creare una riserva naturale nel deserto di Palmira, Gianluca Serra scopre l’ultima colonia dell’Ibis eremita, un uccello dall’aspetto favoloso e bizzarro che si considerava estinto in Siria da più di settant’anni. Già sacro agli egizi, con il suo lunghissimo becco adunco è immortalato in un famoso geroglifico del Tempio di Horus. Questo libro racconta l’avventura di quella scoperta, l’entusiasmo e gli incredibili ostacoli alla salvaguardia dell’ultima colonia mediorientale di ibis eremita – una battaglia lunga dieci anni – ma anche quello che sta accadendo oggi attraverso le voci di Hakim e Mahmoud, due rifugiati palmiriani che ce l’hanno fatta, o di Ayoub che è voluto restare, o di coloro che stanno attualmente cercando di passare il confine turco in frangenti drammatici. La Siria, appena prima dello scoppio della guerra civile nel 2011 tra le tende dei beduini come sotto il giogo dei famigerati servizi segreti, dentro i lussuosi palazzi del potere come nelle sue strade polverose.

"La figlia femmina": Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario.