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Catania: presentazione "Mi innamoro solo degli psicopatici" di e con Silvestro Lo Cascio

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Quando si parla di relazioni dolorose, è quasi diventato uso comune dire “mi innamoro solo di psicopatici” “il mio ragazzo è uno psicopatico” “anch’io sono una psicopatica” solo per citare alcune espressioni ormai entrate nel lessico giovanile e non solo. Si ritiene allora che partendo da tali affermazioni, possa essere utile parlare del costrutto vero e proprio di psicopatia, sviscerarla in tutte le sue sfaccettature, e quindi anche nelle componenti narcisistiche che la caratterizzano. Partire quindi dalla psicopatia, utilizzarla quasi come un prototipo del male per il presente lavoro, dalla quale estrapolare e comprendere alcune dinamiche o meccanismi che risiedono in tante storie amorose. 
Relazioni in cui, uomini senza scrupoli annullano, con violenza fisica o anche psicologica, la soggettività di quelle donne che li hanno amati e difesi dai giudizi della gente, trascinandole dentro una perversione relazionale senza via d’uscita, e che non ha nulla di sessuale, di erotico, di morale, ma semplicemente narcisistica. Si è pensato altresì di parlare degli psicopatici, perché generalmente sono persone con tratti marcatamente narcisistici ed egocentrici, nonché persone che possiedono tutte quelle caratteristiche che stanno alla base di molte relazioni perverse e che fanno tanto soffrire. In questo periodo, per descrivere le relazioni perverse e malsane, magari si parla di dipendenza affettiva, tuttavia si eviterà di usare questa locuzione, poiché sembra riduttivo racchiudere tutto in un glossario mediatico e, inoltre, si ritiene che alla base delle dipendenze o addiction, ci siano degli oggetti inanimati e non dei legami. Pertanto, sulla scia d’importanti contributi psicoanalitici, da Green, Kernberg, Hare, Kaplan, Meloy, alla visione poetica dello strutturalismo di Recalcati, agli studi sulla psicopatologia di Caretti, Craparo e Schimmenti, nonché, partendo sempre da Freud, si cercherà di leggere e interpretare queste dinamiche amorose, ricercandole in identificazioni narcisistiche e masochistiche. Si terminerà il lavoro, con una parte dedicata al cinema, dove attraverso alcuni film, si racconteranno storie di donne che nell’amore hanno trovato la sofferenza.
Aracne editrice

Silvestro Lo Cascio svolge attività di psicologo clinico a Catania, è cultore della materia in Psicologia clinica e Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”. Da anni è impegnato nella ricerca e nello studio delle personalità antisociali/psicopatiche e dei comportamenti devianti, pubblicando diversi lavori su «Psichiatria e psicoterapia». È componente del gruppo di ricerca “Pericolosità sociale, rischio di recidiva e fattori di personalità in soggetti condannati per reati di mafia e per reati sessuali”, del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia.

Accompagna l'autore l'Avv. Antonio Fiumefreddo.