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Palermo: Nelle città di Carta - Incontro con Salvatore Ferlita

  • bivlioteca Centrale della Regione Siciliana Alberto Bombace di Palermo 429 Via Vittorio Emanuele Palermo, Sicilia, 90134 Italy (map)

Appuntamento da non perdere giovedì 19 aprile presso la nostra Sala Consultazione: Salvatore Ferlita incontrerà il pubblico per parlare di due suoi recenti libri "Palermo di carta. Guida letteraria della città" e "Letture ricreative. Traiettorie e costellazioni letterarie" (edizioni il Palindromo).
Insieme all'autore dialogherà Marco Didimo Marino, giovane critico letterario.
Vi aspettiamo!

Palermo di carta è misterica, fantasmatica, sotterranea, uno scrigno romanzesco dalle incredibili potenzialità, che spesso però rispecchia scorci e strade con impressionante accuratezza, quasi con precisione protocollare. Un affascinante invito al viaggio, rivolto a lettori curiosi, escursionisti della pagina scritta, pronti ad avventurarsi in un continente canagliesco e ambiguo, che alterna le rovine di una città apocalittica e la sua improvvisa e sorprendente rifondazione.
Al centro di questa guida inconsueta è una città sospesa tra realtà e invenzione, tra insidie e bellezze nascoste: la Palermo compromessa con l’immaginario di oltre trenta scrittori e scrittrici, da Luigi Natoli e Enrico Onufrio, passando per Antonio Pizzuto, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Angelo Fiore, Michele Perriera sino ai contemporanei come, ad esempio, Fulvio Abbate, Roberto Alajmo, Marcello Benfante, Giosuè Calaciura, Domenico Conoscenti, Gian Mauro Costa, Emma Dante, Piergiorgio Di Cara, Davide Enia, Valentina Gebbia, Santo Piazzese, Giuseppe Rizzo, Evelina Santangelo, Giuseppe Schillaci e Giorgio Vasta.
Il volume contiene in allegato la mappa letteraria della città con indicati i luoghi chiave dei romanzi discussi.

Le Letture ricreative danno forma a costellazioni spesso sorprendenti: a fare da collante di volta in volta la luna, astro parlante per eccellenza; il caffè, irresistibile bevanda intellettuale; il tradimento, elevato a sistema dagli autori siciliani; la disabilità che si fa metafora; gli animali, le “piccole persone” che continuano a implorare un po’ di misericordia; i paesaggi, luoghi cruciali del dialogo tra il reale e il possibile. Tra le pagine di questo libro ci si avventura dentro una certa idea del Novecento letterario, italiano e non solo, considerato non una chiosa a margine delle epoche passate ma il punto di arrivo e lo snodo cruciale della letteratura precedente. È il secolo nel quale Boiardo, Ariosto e il loro Orlando, prima “innamorato” e poi “furioso”, diventano una lente di ingrandimento per osservare meglio le passioni, le contiguità e le opposizioni anche di natura ideologica che lo hanno animato; in cui romanzi come Le avventure di Pinocchio o Cuore, dismesse le loro mentite spoglie ottocentesche, mettono in mostra la loro anima nascosta, perturbante e a tratti demoniaca. Alcuni autori inaspettatamente si attraggono, pur divaricati nello spazio e nel tempo:Shakespeare con De Filippo, de Unamuno con Pirandello, London con Ariosto; altri ancora ruotano attorno a un versetto evangelico, quasi sempre pericoloso, tra le maglie enigmatiche dei testi.