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Palermo: presentazione "Mare nero" di Francesco Viviano

  • La Casa della Cooperazione (map)
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Martedì 3 luglio ore 18.30
Casa della Cooperazione - via Ponte di Mare 47-49
Presentazione di “Mare Nero” di Francesco Viviano
e proiezione del corto “The Box” di Merve Cirisoglu Cotur

I venti caldi del populismo, dell’informazione pilotata, delle credenze deformate dalla paura, mettono a rischio la piena comprensione di quanto accade nel mondo, offuscando idee e ideali, alimentando, di contro, analisi sciatte e pigre. “Il dovere di raccontare” è il ciclo di appuntamenti promossi da Casa della Cooperazione (ingresso con tessera Arci) che si prefigge di ridare valore al racconto e alla testimonianza, strumenti indispensabili per valutare le mille sfaccettature della cronaca destinata a diventare Storia. 

Martedì 3 luglio alle ore 18.30 si parte con la presentazione di “Mare nero”, il libro del giornalista inviato de La Repubblica Francesco Viviano che da 30 anni segue le storie, i viaggi della speranza e della morte di migliaia di migranti in fuga (Pubblicati tra il 2005 e il 2017, i pezzi di Viviano hanno ormai la valenza del documento storico ma conservano, nella loro integrità, tutta l’immediatezza e la freschezza della presa diretta. “Mare Nero” rappresenta una preziosa scelta antologia di articoli del cronista: il dialogo con l’autore sarà condotto dal Presidente del Ciss Sergio Cipolla, ed inframezzato dalla lettura di alcune pagine del volume.

Alla presentazione seguirà la proiezione del cortometraggio di animazione “The box” della regista anglo-turca Merve Cirisoglu Coturcon, in collaborazione con la rassegna Cortiamo dell’associazione “Segni nuovi”di Alcamo. Il video, che racconta lo stravolgimento della quotidianità di un bambino siriano nel bel mezzo del conflitto, ha vinto l’edizione 2017 di Cortiamo nella sezione Corti e diritti. Alla proiezione seguirà un aperitivo.

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Il libro

“Non è soltanto la costanza quotidiana del giornalista a portare Francesco Viviano per anni sempre lì: sugli scogli del Mediterraneo, dove narra la più grande tragedia di inizio millennio. La costanza da sola si esaurisce. Serve una grande, infinita speranza: speranza nella forza della parola, nel dovere della testimonianza. Ed è esattamente ciò che è questo libro: una lunga, instancabile, doverosa testimonianza. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. Nomi, date, sconfitte e atti eroici. Raccontati tutti insieme escono dalla cronaca e diventano un macigno culturale tra le nostre mani, di cui non riusciamo più a reggere il peso…” Così scrive nella prefazione del volume (edito da Ernesto Di Lorenzo) Fabrizio Gatti, che per L’Espresso ha scritto reportage di grande sensibilità e coraggio sul tema delle migrazioni.

L’autore

Francesco Viviano, palermitano, dagli anni Ottanta in poi ha seguito, per l’Ansa prima e per la Repubblica dopo, le più importanti vicende di mafia. È stato anche inviato di guerra in Iraq e in Afghanistan. Da oltre vent’anni si occupa delle grandi emergenze umanitarie dei migranti nel Mediterraneo, realizzando per la Repubblica inchieste e reportage memorabili (in parte raccolti in questo volume), che gli sono valsi numerosi riconoscimenti. È stato nominato Cronista dell’anno nel 2004, 2007, 2008, 2009 e 2010. Ha pubblicato i seguenti saggi: “Annetta e il Generale” (2005), “Michele Greco, il memoriale” (2008), “Mauro De Mauro, una verità scomoda” (2009) e in collaborazione con Alessandra Ziniti “I maledetti e gli innocenti” (2010), “Morti e silenzi dell’Università” (2010),”I misteri dell’Agenda rossa” (2010), “Capaci, Via D’Amelio” (2012), “Visti da vicino: Falcone e Borsellino, gli uomini e gli eroi” (2012), e l’autobiografia “Io, killer mancato” (2014).