Catania: In lingua e dialetto - laboratorio teatrale
Oct
15
to Feb 11

Catania: In lingua e dialetto - laboratorio teatrale

Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IN LINGUA E DIALETTO
Laboratorio teatrale

Il Laboratorio è articolato in tre diverse sezioni: bambini, ragazzi e adulti. 
Gli obiettivi sono: quello di portare in scena le caratteristiche peculiari del nostro territorio, preservare la lingua dialettale e presentarla ai più giovani e meno giovani attraverso l'esperienza teatrale. Il Teatro diventa, così, un momento in cui è possibile incontrarsi, ritrovarsi, sorridere dei nostri vizi e virtù e realizzare percorsi di integrazione tra persone con capacità diverse.

DOCENTI: Olivia Spigarelli, Margherita Mignemi
INCONTRI: Lunedì h 15.30/17.30 BAMBINI 
Lunedì h 18.00/20.00 OPEN AGE
Lunedì h 20.30/22.30 OPEN AGE 

PROVA APERTA GRATUITA: lunedì 15 ottobre 2018

COSTI: 50€ mensili

Per info e prenotazioni 339 1197407 -

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Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro
Oct
16
to Jul 30

Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro

  • Agriturismo Terra di Pace (map)
  • Google Calendar ICS

LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Per te che 
non vuoi perdere tempo
vuoi una preparazione teatrale solida
vuoi fare spettacoli
vuoi FARTEATRO!

Ti propongo un percorso teatrale gratuito, finalizzato alla creazione di una compagnia teatrale e quindi alla produzione di spettacoli teatrali.


Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.com 
LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Durata: ottobre – luglio 
Orari: ogni martedì dalle 16.00 alle 21.00 – altre giornate intere e intensive da concordare insieme.
Primo incontro: terzo martedì di Ottobre
Luogo: Strutura Gazebo presso l'Agriturismo Terra di Pace – Noto (SR)

Questi incontri hanno tre fondamenta:
1.creazione di una compagnia teatrale
2.lavoro profondo sul mestiere dell'attore
3.produzione di spettacoli teatrali

È necessaria una grande motivazione per il lavoro teatrale, una grande costanza e una gran voglia di fare.

Il laboratorio permanente partirà dalle esperienze iniziali dell'Odin teatret di E. Barba e del Teatr laboratorium di J. Grotowski con contaminazioni provenienti dalla pedagogia di J. Lecoq per arrivare a una propria via creativa.

Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.co

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Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente
Oct
16
to Jun 25

Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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S P A Z I O V U O T O 
percorso 2018/2019

SPAZIOVUOTO è un laboratorio annuale di avviamento al TEATRO condotto da Andrea Lapi presso il teatro Machiavelli di Catania. Pensato per i giovani che cercano nel teatro un confronto diretto e connesso alle loro vite, SPAZIOVUOTO rappresenta, da ottobre a giugno, un nido di relazioni e di ricerca per tutti coloro che, anche alle prime armi, intendono addentrarsi nello studio e nella pratica teatrale. SPAZIOVUOTO è un luogo dove esporsi e rischiare in sicurezza, uno sguardo sempre aperto sui processi che caratterizzano la vera esperienza formativa di un allievo, e non sul risultato. Il percorso non rappresenta unicamente un laboratorio a sfondo ricreativo, ma un viaggio di riflessione e di ricerca sul mondo che ci circonda, un focus sugli strumenti che ogni individuo, ancor più un allievo attore, dovrebbe coltivare. Tre ore a settimana per addentrarsi in una densa grammatica di analisi dei processi creativi degli umani. L’incontro fra persone è l’evento più grande su cui si basa l’intero progetto di SPAZIOVUOTO. Antropologia di azioni e reazioni di più individui in uno spazio vuoto. Training fisico e immaginifico, improvvisazioni individuali e di gruppo e giochi teatrali cercheranno di restituire un corpo a dei terrestri che hanno perso il vero contatto tra persone e cose. Durante il viaggio l’incontro con testi di drammaturgia, classici e contemporanei, servirà a mantenere vivo il confronto con i grandi autori del presente e del passato.
S P A Z I O V U O T O è un luogo dove il teatro accade nel qui e ora del nostro essere.

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Il laboratorio si svolgerà tutti i MARTEDÌ da ottobre a giugno,
dalle 19 alle 22 presso il Teatro Machiavelli di Catania.
Il primo incontro si svolgerà martedì 16 ottobre 2018.

LA LEZIONE PROVA È GRATUITA.

Il costo del laboratorio è di 60 euro mensili.

GLI ALLIEVI DEL LABORATORIO SPAZIOVUOTO
HANNO ACCESSO GRATUITO (come uditori) 
AL LABORATORIO DI DIZIONE E COMUNICAZIONE
DEL MERCOLEDÌ SERA.


Per informazioni:
laboratoriospaziovuoto@gmail.com
tel. 348 33 62 485

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Catania: Parla in pubblico e libera il mostro
Oct
17
to Jun 26

Catania: Parla in pubblico e libera il mostro

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

PARLA IN PUBBLICO
...e libera il mostro

“Parla in Pubblico” è un laboratorio di comunicazione rivolto a tutti i giovani che intendono migliorare l’espressione fisica e verbale delle loro capacità. Difetti di pronuncia o pesanti inflessioni dialettali tendono spesso a lenire la forza interiore di chi è costretto ad esprimere in pubblico, o davanti ad un docente, il frutto del proprio lavoro. 
“Parla in Pubblico” non è il tradizionale laboratorio di tecnica ma uno studio sulla comunicazione verbale attraverso il corpo. Un’ esperienza che parte da un training di matrice teatrale per arrivare ad una comunicazione intuitiva e diretta. Il parlato rappresenta solo una piccola parte di quello che comunichiamo all’esterno. 
Alla fine del percorso formativo i candidati avranno maturato esperienze nell’ambito della vocalità, sull’uso del diaframma, sulle regole della dizione e sull’utilizzo del corpo nella costruzione dell’azione verbale.

Il laboratorio dà diritto a 3 CFU

DOCENTE: Andrea Lapi 
INCONTRI: mercoledì h 18.00/20.00 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTI: 15€ a lezione

Per info e prenotazioni: 348 33 62 485

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Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale
Oct
17
to Jun 26

Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale

  • Teatro Machivaelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IMPRONTE
Laboratorio di Improvvisazione Teatrale

• I livelli espressivi del corpo dell’attore.
• I meccanismi interni ed esterni della struttura drammatica. 
• Regole, tecniche e format dell’Improvvisazione Teatrale. 

Lo studio e le tecniche dell’Improvvisazione Teatrale rivelano alcune leggi fondamentali dell’universo scenico, dall'istinto del singolo attore alle rigorose regole della creazione corale, e permettono un approfondimento sulla finzione scenica: l’immaginazione, il gesto, l’ascolto del compagno, la possibilità di soffermarsi sui singoli elementi della struttura, della situazione e della costruzione drammatica. 

L’Improvvisazione Teatrale insegna a rispettare e sfruttare a proprio vantaggio le leggi di comunicazione del palcoscenico; la sua funzione è approfondire, dominare e valorizzare l’arte della recitazione. Improvvisare è ricerca, è esplorare in azione.

Il teatro è la riproduzione di uno spazio; l’Improvvisazione è la danza di un pensiero in un corpo che crea spazi e situazioni. Obiettivo del laboratorio è creare un attore cosciente delle proprie caratteristiche e abilità - fisiche, vocali, emotive, creative - e fornire alcuni capisaldi indispensabili ai fini della composizione scenica.  

Oggetto di studio del laboratorio IMPRONTE sono:
• i meccanismi di una struttura drammatica e le tecniche relative allo sviluppo scenico;
• il movimento (immaginazione fisica) e il pensiero (effervescenza mentale) come pilastri dell’espressività; 
• lo studio dei format dell’Improvvisazione Teatrale. 

La combinazione di queste abilità e l’allenamento costante dei propri strumenti espressivi permettono di allontanarsi dalla dimensione piana della pagina scritta, del testo, e di basare la creazione sulla tridimensionalità del corpo, del pensiero e del palcoscenico. Il laboratorio pone l’attore al centro dell’azione teatrale e lo rende creatore di strutture umane, più semplici e potenti. 

METODOLOGIA DELLE LEZIONI 
Le lezioni si suddividono in tre fasi:  

I - PROPEDEUTICA 
• Preparazione fisica. Riscaldamento fisico e vocale. Abilità motrici: forza, elasticità e resistenza. 
• “Gioco”. Teoria e Regole del “Gioco”. L’istinto. L’assertività e la gestione dell’Ego. Il lavoro di gruppo: la fase ludica e la fase creativa. La differenza fra “recitare” e “mettere in azione”. 
• Spazio. La coscienza del palcoscenico, il luogo dove si articolano gli elementi, umani e tecnici, delle azioni sceniche. La presenza scenica: riprodurre in teatro lo spazio della vita e non lo spazio del palcoscenico.
• Ascolto. I fuochi d’attenzione, la comunicazione, la spontaneità, la relazione attore-pubblico.
• Timing. Tempi, ritmi, ascolto ritmico, azione e reazione, equilibrio ed armonia. 

II - STUDIO 
• Regole, Tecniche, Format dell’Improvvisazione Teatrale. Improvvisare è libertà; libertà non significa fare ciò che si vuole o, peggio, esagerare. L’improvvisazione è un processo didattico di formazione attoriale e una tecnica di creazione permanente che, per essere coerente, deve seguire regole precise. 
• Costruzione e Finzione Scenica. Sviluppo orizzontale e sviluppo verticale di un’Improvvisazione. Il personaggio e il suo rapporto con gli oggetti, gli altri personaggi e il pubblico.
• Struttura Drammatica. Obiettivi, conflitti, tensione, promesse, ironia, crescendo, climax...

III - IMPROVVISAZIONE e CREAZIONE
• Il gesto. Il suono. La parola. 
• Le entrate e le uscite. 
• Improvvisazioni individuali. La coppia. Il trio. Il gruppo.
• Incidenti e imprevisti, reali o immaginari.
• Macro e micro strutture.
• Improvvisazioni a tema, miste, comparate, libere, aperte, chiuse ... 
• Improvvisazioni con cambi di codice, stile, input, spazio, ritmo e velocità, tempo, situazione, circostanza, epoca, emozione, lingua, ruolo, ecc.
• Analisi collettiva delle improvvisazioni svolte e rimodulazione del lavoro. 


DOCENTE: Filippo Velardita 

INCONTRI: mercoledì h 20.30/23.30 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTO: 60€ mensili

Per info e prenotazioni: 347 51 45 193

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Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti
Oct
18
to Jun 27

Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IL CORPO DANZA
Progetto di danza contemporanea per adulti

Percezione, ascolto, consapevolezza del corpo, responsabilità dell’azione, tempo e spazio dell’accadere, ”esserci”. Attraverso un percorso di tecnica e di laboratorio sulla improvvisazione e intenzionalità del gesto, obiettivo del progetto è quello di scoprire la bellezza di un corpo danzante, rendere affidabile il suo desiderio di espressività corporea, accompagnando il danzatore non a un saper fare, ma a un saper essere, al fine di realizzare un movimento cosciente, piuttosto che una conoscenza del movimento. Dunque, una significativa presenza scenica.
Il laboratorio è aperto a danzatori, attori, amatori, che vogliano curiosare nella trama dell’espressività corporea … e scoprirsi danzare.

DOCENTE: Sara Sanfilippo
INCONTRI: giovedì h 18.00/20.00

PROVA APERTA GRATUITA: giovedì 18 ottobre 2018

COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 349 18 87 903

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Palermo: L'attore autore
Nov
8
to May 30

Palermo: L'attore autore

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Associazione 'La pentola nera' presenta
L'ATTORE AUTORE
Laboratorio di narrazione teatrale
condotto da Giacomo Guarneri e Marcella Vaccarino

Info e prenotazioni: lapentolanera@gmail.com
3291561640

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco nella pratica del teatro. Un appuntamento settimanale di tre ore alla ricerca di storie, immagini, parole, personaggi che chiedono solo di essere portati alla luce, di prender vita attraverso corpo e voce. 
Proponiamo la sperimentazione di un itinerario drammaturgico di gruppo che attraverso improvvisazioni, esercizi di scrittura creativa, analisi e studio dei testi, produca materiali sempre nuovi e personali.
Ogni incontro è introdotto da attività propedeutiche al lavoro dell'attore (training fisico e vocale, giochi teatrali individuali e di gruppo, esercizi su attenzione e ascolto, espressione, ritmo, prossemica). La parte creativa sarà finalizzata, periodicamente e in forma di prove aperte, all'incontro col pubblico.

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Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica
Nov
8
to Jun 27

Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale 

RICREAZIONI
Laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

Ricreazioni è un laboratorio teatrale che fonda la propria pratica e il proprio metodo sulla reinvenzione dei classici. Spesso i teatri consegnano un'idea vecchia, superata, dei testi antichi; un'idea che si avvicina molto di più alla “tortura” piuttosto che alla vita e al fuoco rivoluzionario che essi incarnano. 
I partecipanti al laboratorio verranno guidati passo passo in un processo che tenterà di ricongiungere la tradizione alla contemporaneità. I temi che verranno affrontati saranno temi senza tempo: l'amore, la paura, la solitudine e il cambiamento. Giochi e pratiche teatrali, riscrittura ed esercizi di micro-drammaturgia, improvvisazioni vocali e fisiche, costituiranno uno stimolo per l'immaginazione e il pretesto per esplorare le enormi opportunità di vita che costantemente dimentichiamo di avere.

DOCENTE: Orazio Condorelli
INCONTRI: giovedì h 20.30/22.30 

PROVA APERTA: giovedì 8 novembre 2018


COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 329 30 55 334

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Palermo: Teatro Golden | Anni in scena - stagione 2018/2019
Nov
15
to May 4

Palermo: Teatro Golden | Anni in scena - stagione 2018/2019

  • Auditorium Teatro Golden Palermo (map)
  • Google Calendar ICS
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Nei 12 spettacoli della prima stagione in ABBONAMENTO al Teatro GOLDEN di Palermo troverete MUSICA, PROSA, DANZA e TEATRO PER BAMBINI.

VEN 26 OTTOBRE 2018 – 21:00
ODISSEA
di e con Sandro Dieli

GIO 15 NOVEMBRE 2018 – 21:00
GENESIS
THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY
performed by Oberon

DOM 2 DICEMBRE 2018 – 18:00
DISNEY MAGIQUE
regia di Santina Franco e Nicola Franco 

VEN 21 DICEMBRE 2018 – 21:00
MUSIC HALL
Dal teatro al musical, dal varietà al vaudeville
regia di Lollo Franco
con Lollo Franco, Nicola Franco, Cocò Gulotta, Iaia Corcione

SAB 5 GENNAIO 2019 – 21:00
DOM 6 GENNAIO 2019 – 18:00
LO SCHIACCIANOCI
coreografia di repertorio rivisitata da Lorenzo Barberini

SAB 2 FEBBRAIO 2019 – 21:00
DOM 3 FEBBRAIO 2019 – 18:00
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
di Garinei e Giovannini
regia di Lollo Franco
con Lollo Franco, Nicola Franco, Cocò Gulotta, Roberta Azzarone, Iaia Corcione

GIO 21 FEBBRAIO 2019 – 21:00
JETHRO TULL
THICK AS A BRICK
performed by MonnaLizard

DOM 3 MARZO 2019 – 18:00
SIMBA IL RE
regia di Santina Franco e Nicola Franco 

SAB 16 MARZO 2019 – 21:00
DAL PROFANO AL SACRO
SUITES DA MESSIHAENDEL E CARMEN
Eko Dance International Project
Direzione Pompea Santoro
coreografie Mats Ek e Paolo Mohovich

GIO 11 APRILE 2019 – 21:00
EMERSON LAKE AND PALMER
PICTURES AT AN EXHIBITION
performed by The Manticore

DOM 14 APRILE 2019 – 18:00
OCEANIA
regia di Santina Franco e Nicola Franco

SAB 4 MAGGIO 2019 – 21:00
FOUR
coreografie di Vito Bortone, Alessandro Cascioli, Alessio Di Stefano, Giuseppe Muscarello


Biglietti: MUSICA - PROSA - DANZA € 15,00 • TEATRO PER BAMBINI € 12,00
Abbonamento ai 12 spettacoli: € 140,00

Per informazioni e riduzioni
Botteghino Teatro GOLDEN – via Terrasanta, 60 – 091.6264702

www.cinemateatrogolden.it

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Catania: spettacolo "La Sicilia spiegata agli eschimesi" con Ottavio Cappellani e Mario Venuti
Nov
17
5:30 PM17:30

Catania: spettacolo "La Sicilia spiegata agli eschimesi" con Ottavio Cappellani e Mario Venuti

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Primo appuntamento imperdibile con la rassegna del Teatro Mobile di Catania giunta al terzo anno di attività con la direzione artistica di Francesca Ferro

17 Novembre 2018 Teatro abc
"LA SICILIA SPIEGATA AGLI ESCHIMESI"

con Ottavio Cappellani che racconterà la sua visione della Sicilia, lontana dagli innumerevoli luoghi comuni che la caratterizzano da sempre. 
Con lui lo straordinario Mario Venuti con la sua inconfondibile sonorità curerà dal vivo la colonna sonora di questo viaggio.
Con la partecipazione straordinaria di Guglielmo Ferro
e con Francesca Ferro, Plinio Milazzo, Francesco Maria Attardi.
Al Teatro ABC ore 17.30 e 21.00

Biglietti disponibili su TicketOne a questo indirizzo: https://tinyurl.com/yd94woho

Oppure
presso il Teatro Abc ogni martedì giovedi e sabato dalle 17.00 alle 20.00.

Non mancare.

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Catania: W. / Samir Calixto - Open Door
Nov
23
7:00 PM19:00

Catania: W. / Samir Calixto - Open Door

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Venerdì 23 novembre
19:00 
Scenario Pubblico 

Gli Open Door sono prove aperte al pubblico in cui gli artisti presentano il loro percorso di ricerca coreografica. Un momento concepito per far si che artisti e pubblico possano intessere una riflessione comune, scambiandosi idee e impressioni e dando modo all’artista di ricevere un feedback sui risultati del proprio processo creativo.

In questo caso sarà il coreografo stesso con le sue danzatrici a condurci attraverso il processo di costruzione e le atmosfere della nuova creazione W.

Con W, Samir Calixto continua ad esplorare l’intersezione tra filosofia e danza, scegliendo di rappresentare forza, furia e passione attraverso il genere femminile e la sua resa alle emozioni più profonde, così come tramandano i miti e gli archetipi femminili antichi. Per iniziare a toccarne l’essenza, il primo periodo di ricerca a Catania punterà a raccogliere storie e impressioni da donne del luogo sia su di loro, sia sulla loro relazione con l’Etna (La Signora). Il coreografo si aspetta di trovare una connessione tra la vibrazione intrinseca al vulcano e l’essenza femminile nel movimento: un canale di una forza fondamentale al contempo distruttrice e creatrice. 

W. è una coproduzione KORZO Productions e Scenario Pubblico/CZD e lo spettacolo debutterà in prima assoluta al CaDance di Den Haag (NL) nel gennaio 2019.

Il brasiliano Samir Calixto (1978) ha frequentato studi di teatro e musica classica presso l’Università e il Conservatorio di San Paolo, formandosi da danzatore principalmente come autodidatta. Nel 1999 è stato insignito del primo premio al festival Nascente/Abril per il suo assolo di debutto “Euros”. Dal 2004 si è trasferito in Europa dove ha deciso di dedicarsi interamente alla danza, affermandosi ultimamente come uno dei coreografi indipendenti più attivi nei Paesi Bassi, con l’appoggio del Centro di Produzione olandese Korzo. Collabora con diversi artisti e produzioni internazionali, ha ricevuto diverse nomination e riconoscimenti per le sue creazioni, come per il prestigioso premio ZWANN per lo spettacolo “4 Seasons”, nel 2013 . Nel 2014, è stato il primo assegnatario del BNG.

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Catania: "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello con Daniela Pecci
Dec
2
to Dec 9

Catania: "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello con Daniela Pecci

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#TeatroABC #Catania #DanielePecci
Uno dei Protagonisti della Nuova Stagione 2018/2019 al 🎭Teatro ABC di Catania 🎭
❌Daniele Pecci❌ 
“Il Fu Mattia Pascal”
di Luigi Pirandello 
Regia Guglielmo Ferro  
Uno Spettacolo Targato ABC Produzioni 
La Contrada Teatro Stabile di Trieste in coproduzione con Arca Azzurra Produzioni.
- Lo spettacolo ha debuttato questa estate al 52° Festival teatrale di Borgio Verezzi riscuotendo un tale interesse da permettere lo svolgimento di una lunga tournée!
Assolutamente da non perdere.
Prenota la tua Poltrona al 🎭 TeatroABC 🎭
🌹APPASSIÒNATI🌹
📞 333 7781632  📞 095 508188 
❌Dal Martedì al Sabato 16:00 - 20:00 il Giovedì anche 10:00 - 13:00❌

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Catania: spettacolo "La classe" di Vincenzo Manna, regia di Giuseppe Marini
Jan
8
to Jan 13

Catania: spettacolo "La classe" di Vincenzo Manna, regia di Giuseppe Marini

  • Teatro Stabile di Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido
e con Edoardo Frullini, Valentina Carli, HarounFall, Cecilia D'Amico, GiuliaPaoletti

Scene Alessandro Chiti

Costumi Laura Fantuzzo
Musiche Paolo Coletta
Light designer Javier Delle Monache

regia di GIUSEPPE MARINI

Spettacolo co-prodotto da Accademia Perduta Romagna Teatri,
Goldenart Production, Società per Attori

in collaborazione con Tecnè, SIRP - Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, Phidia Srl e con il sostegno di Amnesty International - Italia

INFO e BIGLIETTI:

Botteghino del Teatro Stabile di Catania: Via G. Fava 35, Catania 
Orari: 
Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 10,00 alle ore 19,00. La domenica, solo quando c'è uno spettacolo, dalle 16,00 alle 20,00. 

Recapiti: 
tel +39 095 731 08 56 (Botteghino) 
tel +39 095 731 08 88 (Informazioni) 

abbonati@teatrostabilecatania.it

ACQUISTO ONLINE: 

Biglietti online sul circuito Ticketone

N:B. : Spettacolo adatto al mondo della scuola fuori abbonamento: eventuali date saranno comunicate.

http://www.teatrostabilecatania.it/tsc/downloads/Progetto_Scuola.pdf

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Catania: RootlessRoot / Half theTruth
Nov
10
to Nov 11

Catania: RootlessRoot / Half theTruth

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RootlessRoot / Half theTruth 
Sabato 10 novembre 20:45
Domenica 11 novembre 19:30 
a Scenario Pubblico 
Info e prenotazioni: https://www.scenariopubblico.com/produzioni/half-the-truth/ 

È così
la loro vivacità
la loro virtuosità
e credere che il corpo umano abbia il potere di esprimere emozioni.
Non hanno paura di provare, mostrarsi, sudare e rischiare.
La sostanza di questa performance è il Corpo che non conosciamo
Non il conoscere
È uno strumento per mappare il paesaggio dell’Ignoto
Non per premeditare, né concettualizzare
Rimane, piuttosto, un mistero
È il loro corpo, sull’orlo dell’Impossibile.
Dove sul palco il troppo non è mai abbastanza
È osare nel disattendere la promessa di intrattenimento.

creazione ed esecuzione: Linda Kapetanea, Edivaldo Ernesto | drammaturgia e scenografia: Jozef Frucek | musiche originali: Vassilis Mantzoukis | luci: Periklis Mathielis | suono: Christos Parapagidis | costumi: Isabelle Lhoas | foto e video: Mike Rafail | produzione: Rootless Root | production design: Konstantinos Sakkas | production management: Delta Pi | distribuzione: Liartem S.R.O. | con il sostegno di: Ministero Greco alla Cutura e allo Sport

RootlessRoot è stata fondata da Linda Kapetanea e Jozef Frucek nel 2006 ad Atene. Nata dalla necessità di sviluppare il loro linguaggio artistico, definito come primitivo e crudo. RootlessRoot è il mezzo artistico della loro filosofia pratica, la via per scoprire le loro capacità e soddisfare il loro desiderio di immergersi nelle profondità dell’essere umano. Le loro opere, assoli, installazioni, medio e grandi performance sono state presentate in 21 paesi. Hanno collaborato con Akram Khan nel suo assolo DESH, Staadsteater Kassel Dance Company, Dot 504, Helsinki Dance Company Finland, e molte altre compagnie e istituzioni.

Biglietti:
€13 INTERO
€10 RIDOTTO under 23, over 65, studenti, affiliati partner
abbonati (che solitamente non rientrano nella suddetta fascia di riduzione), accompagnatori di Viagrande Studios
€10 cad. gruppo di minimo 5 persone provenienti da Scuole Danza e/o UniCT

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Siracusa: Ninfe di Sicilia - voce, teatro, danza si incontrano
Nov
10
5:00 PM17:00

Siracusa: Ninfe di Sicilia - voce, teatro, danza si incontrano

  • Centro Studi Specialistici ExDucere (map)
  • Google Calendar ICS
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Sabato 10 novembre dalle ore 17 presso gli spazi del Centro Studi Specialistici ExDucere di Siracusa 

Evento culturale introduttivo con momenti esperenziali di musica, canto e danza a presentazione di:
"Ninfe di Sicilia"
Percorso di formazione teorico/pratica tra teatro, danza, ritmo, voce.

Alle origini della tradizione teatrale occidentale stava il CORO GRECO, un ‘personaggio collettivo’ che intona canti in onore di Dioniso e che si muove, danza, canta all’unisono. Il coro della tragedia greca del periodo classico era formato da soli uomini, eppure esso è nato sull’archetipo dei CORI DI NINFE, da cui derivano anche i cori iniziatici di giovani donne del mondo greco arcaico. A fianco dei teatri greci di Siracusa, di Segesta, di Taormina, troviamo santuari dedicati alle Ninfe, pieni di offerte da parte di attori, coreuti e pubblico che andava ad assistere alle sacre rappresentazioni. 
Prima che gli uomini si appropriassero in maniera esclusiva del luogo rituale in cui venivano narrate le storie della comunità, le donne sono state le originarie percussioniste, danzatrici, cantanti, narratrici. 
Danza, percussione, voce e relazione sono ancora oggi inestricabilmente congiunte nel mondo coreutico del sud Italia (l'antica Magna Grecia) e della Sicilia. In una linea ininterrotta documentata almeno dal VI sec. a C. le stesse donne che suonavamo i tamburi erano erboriste, ostetriche e donne di medicina con una forte spiritualità - pagana e poi cristiana - che intrecciava l'efficacia delle erbe a quella psicologico-emotiva delle orazioni e dei canti, a quella fisico-percettiva della musica e della danza.
Così era anche in Sicilia: le più antiche attestazioni archeologiche riguardanti la danza e la musica sono legate al mondo rituale-iniziatico delle dee (Kore, Demetra, Artemide, Atena), delle loro sacerdotesse e offerenti. E, fino al secolo scorso, in Sicilia il tamburo a cornice era uno strumento rituale prettamente femminile.
Ninfe e Satiri, divinità, sacerdoti e sciamane, attori e teatranti, narratrici di fiabe e di miti. Chiunque oggi voglia studiare teatro, canto, percussioni, danza, è a queste radici che deve guardare, ad un mondo in cui, ciò che oggi è separato in discipline differenti, nasceva intrecciato insieme.

Ricollegandoci a queste radici, vi proponiamo un percorso di studio sulle Ninfe di Sicilia, aperto a chiunque abbia motivazione, capacità di impegno e interesse rispetto a questi temi di lavoro.
Durante le lezioni si studieranno DANZA e MOVIMENTO RITMICO, VOCALITÀ e CANTO (su repertorio sia tradizionale che di improvvisazione), PERCUSSIONI (castagnette, conchas, zagat) e tamburi a cornice: il percorso è una integrazione del corso guidato dal percussionista Peppe Di Mauro. 
Si lavorerà: 
- sulla percezione fisica, sulla postura e sull'utilizzo del passo e del movimento come mezzi di relazione; 
- sulla respirazione e sulla capacità di produrre vocalmente suoni articolati, melodici e ritmici;
- sull'utilizzo del corpo come percussione, sulle tecniche sul tamburo a cornice, su poliritmie percussive con idiofoni di varia provenienza culturale. 
L’obiettivo è costruire un controllo e una capacità di percezione del sé che possa permetterci di padroneggiare insieme il movimento corporeo, la voce, il movimento ritmico e il suono percussivo.
Sperimenteremo modalità di comunicazione, ascolto, relazione che ci permettano di diventare un corpo unico in NOI senza perdere l'IO: un CORO.

Durante gli incontri, al lavoro pratico di laboratorio si affiancheranno momenti di approfondimento sulle numerose tematiche legate alla figura delle Ninfe e delle sue trasformazioni e sopravvivenze antropologiche in territorio siciliano, studio che ci fornirà il materiale ‘narrativo’: la combinazione di questo materiale con le esperienze espressive del laboratorio porterà alla creazione di un ensemble poliritmico per la creazione e la realizzazione di performance di narrazioni tra voce, suono, movimento coreutico.

Durante la conferenza presentata da Barbara Crescimanno, il maestro Peppe Di Mauro presenterà il Corso di Tamburi a cornice.

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Ragusa: Lella Costa in "Questioni di cuore"
Nov
9
to Nov 10

Ragusa: Lella Costa in "Questioni di cuore"

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L'appassionante rubrica “Lettere del cuore” di Natalia Aspesi su il venerdì di Repubblica diventa uno spettacolo.
Da un’idea di Aldo Balzanelli, con le musiche di Ornella Vanoni, lo spettacolo è un vero e proprio ritratto di un intero Paese. Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni che Lella Costa sa mettere in luce con ironia e intelligenza. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi. Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Centinaia di lettere consolatorie, ma mai banali. Argute, a volte taglienti, ma comunque rispettose.

Per Info e Prenotazioni: 334.22.08.186 (Monica).

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Catania: aperitivo con Leo Gullotta e Fabio Grossi
Nov
9
6:30 PM18:30

Catania: aperitivo con Leo Gullotta e Fabio Grossi

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Nell’ambito del ciclo “Incontri con gli artisti”, il Teatro Stabile di Catania invita il pubblico ad un aperitivo con Leo Gullotta e Fabio Grossi. L’appuntamento sarà nel Foyer del Teatro Verga, venerdì 9 novembre, alle 18:30. Dialoga con gli artisti Laura Cavallaro, studentessa di Discipline dello spettacolo del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania. 

L’ingresso è aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

Si ringraziano Pandittaino, Azienda agricola Mulinello, Tenute Gigliotto, il Caseifico Cavalcatore e gli studenti dell’Associazione Eris.

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Palermo: L'asta del Santo
Nov
7
9:00 PM21:00

Palermo: L'asta del Santo

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Il mercante in fiera sulle vite dei Santi de Gli Omini arriva a Palermo per il "Festival Teatro Bastardo".

L'Asta del santo è un gioco con il pubblico, una specie di lotteria, un mercante in fiera sulle vite dei Santi.
40 carte illustrate, 40 santi raffigurati, 40 storie incredibili da raccontare e da vendere al miglior offerente.
Un banditore svelerà i segreti che si annidano dietro i misteriosi patronati e chiarirà una volta per tutte a quale santo ci si deve appellare.
Un servo devoto distribuirà fiches al pubblico e lo farà giocare.
Partecipare al gioco è semplice, basta credere fortemente in un santo e puntare.
Tre saranno i premi, tre i vincitori.

Biglietti acquistabili online o presso il botteghino del teatro da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 oppure un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. Info al numero 371 3017956 o all'indirizzo info@teatrobastardo.com

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Catania: corso di dizione
Nov
7
3:30 PM15:30

Catania: corso di dizione

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Il corso “Dizione con il metodo Memo-Automatico” ti permetterà di:

- Apprendere l’esatta pronuncia delle parole
- Articolare agevolmente ogni sillaba
- Correggere gli errori legati alla pronuncia dei suoni vocalici e 
consonantici
- Liberare la pronuncia dalle cadenze dialettali 
- Migliorare la respirazione
- Estendere la durata del fiato
- Migliorare l'emissione vocale
- Stimolare l’interesse di chi ti ascolta
- Ottenere un parlare elegante e raffinato
- Migliorare la comunicazione interpersonale

STRUTTURA DEL CORSO
La durata del corso è di 4 mesi e prevede 32 ore di formazione ripartite in una lezione settimanale di 2 ore .

GIORNI E ORARI
Mercoledì dalle 17,00 alle 19,00.

METODOLOGIA
Il corso “Dizione con il Metodo Memo-Automatico”è il primo corso di dizione in Italia ad adottare il Metodo Memo- Automatico, un sistema altamente innovativo e rivoluzionario, ideato da Serena Previtera, che consente di trasformare lo studio di una disciplina complessa come la dizione, in un’ attività divertente, stimolante e di grande arricchimento linguistico, adeguata ad ogni età. L’apprendimento della corretta pronuncia delle parole si realizza attraverso una precisa sequenza di esercizi che combinano nozioni ad immagini, suoni, colori, narrazioni, sensazioni olfattive, tattili e giochi didattici. Ogni esercizio viene proposto in chiave ludica, poiché, come dimostrano le evidenze scientifiche, l’apprendimento di qualsiasi disciplina risulta sortire un’efficacia maggiore, se si realizza in un contesto di attività e di totale coinvolgimento del soggetto, proprio come avviene durante i momenti ludici. 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Per iscriversi, ricevere ulteriori informazioni, o prenotare un colloquio con la docente, scrivere in privato sulla pagina facebook del Centro Sperimentale di Dizione o all'indirizzo di posta elettronica info.corsidizionecatania.it

A CHI È RIVOLTO IL CORSO
Il corso è rivolto a chiunque voglia migliorare la propria pronuncia per motivi personali o professionali.

COSTI
50 euro mensili

DOCENTE
Serena Previtera

BIOGRAFIA DELLA DOCENTE
Serena Anna Previtera è presidente, fondatrice e docente di Dizione al Centro Sperimentale di Dizione- Metodo Memo-Automatico.
Nata a Catania il 30-04-1988.
Diplomata al Liceo Classico.
Inizia il suo percorso di formazione nel 2007 presso il Teatro dell’Accademia di Catania (A.I.O.S produzioni), diretta dal maestro Francesco Mazzullo. Nello stesso anno entra a far parte della compagnia Teatrovita, prendendo parte alla messa in scena di numerosi spettacoli presso la suddetta compagnia; e partecipando al contempo a diversi stage teatrali, laboratori di recitazione e corsi di dizione.
Nel 2013, la passione per la lingua italiana parlata la spinge ad abbandonare la carriera teatrale, per dedicarsi interamente all’insegnamento della dizione, portando avanti un complesso lavoro di sperimentazione, volto alla ricerca di una strategia pedagogica atta a semplificare l’apprendimento della pronuncia italiana normativa.
Nel 2014 consegue la Certificazione Professionale in Dizione e Voce presso l’Accademia Nazionale della Voce di Bologna. Desiderosa di ampliare le sue conoscenze fonetiche, si iscrive poi alla Facoltà di Lettere moderne dell’Università degli studi di Catania.
Nel 2016, mette a punto il Metodo Memo-Automatico, un metodo innovativo che consente di apprendere la corretta pronuncia dell’italiano normativo mediante una precisa sequenza di esercizi che sfruttano la memoria visiva e la normale attitudine del cervello umano a creare associazioni. Nel 2017 fonda il Centro Sperimentale di Dizione che vuole essere un punto di riferimento per lo studio, la ricerca e l’approfondimento della pronuncia italiana normativa.

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Catania: Leo Gullotta in "Pensaci, Giacomino"
Nov
6
to Nov 11

Catania: Leo Gullotta in "Pensaci, Giacomino"

  • Teatro Stabile di Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Negli anni ’50, un vinile suonava: ”la mia donna si chiama desiderio, desiderio di una donna che non c’è ...” .
Questa frase potrebbe essere, ad una lettura superficiale, l’assunto di “Pensaci, Giacomino”.
Ma non è così: il premio Nobel agrigentino, con questo testo, ha creato una vera e propria macchina da guerra, ancor oggi efficace, per modi e valori. Come Leonardo, che con i suoi funzionanti artifici è stato anticipatore, così Pirandello usa il professor Toti, personaggio principale della vicenda, per snocciolare, come un rosario laico, circostanze di contemporanea efficacia.
S’ affronta così: la solitudine, la condizione femminile, l’arrivismo dei burocrati, l’invadenza dei rappresentanti ecclesiastici, l’uomo depauperato fino al riscatto d’orgoglio.
Cominciamo la sequenza (rapportandoci alla precedente immagine dello “sgranamento”) : l’Uomo giusto è solo nella società moderna, i suoi tempi sono rallentati contro quelli convulsi di una crescita che vede vincitore chi “arriva”. E da qua prende forza il burocrate, assertore dell’ordine e della funzionalità, quando al contempo nasconde la voglia carrieristica dell’arrivista. Tra questi ingranaggi, chi ne fa le spese è la donna, voluta e mantenuta sottomessa, a favore del becero giudizio di una società benpensante e tarpante. Il ruolo dell'insegnate bistrattato e mal pagato, ieri come
oggi, in barba alla delicata funzione sociale che soprintende. Il potere temporale del clero, qua raccontato attraverso la figura di un suo rappresentante, sta all’azione superba ed arrogante di tutto ciò che disattende la missione della “Parola”, unico motivo di esistenza degli stessi, i quali praticano l’intrigo dell’anticamera come un
mandato superiore, inficiando negativamente la maggioranza, che silente segue e promulga il Messaggio di Fraternità. Ma alla fine è l’uomo stesso a farne le spese in questa “Tragedia Civile”, che sostenendo il ruolo del “pupazzo”, si piega come canna
al vento al volere altrui, determinato dall’egoismo soggettivista di quel tipo di famiglia, che nega il sentimento di libertà dell’anima.
Forse ci si è chiesti perché ho voluto citare la lirica di una canzone anni ’50, all’inizio di questa dissertazione: perché proprio in questo periodo ho collocato la vicenda narrata dall’autore. Gli anni proposti, vedono l’Italia all’uscita della II guerra mondiale, in piena ricostruzione e agli inizi del boom industriale, che porterà il paese
a godere “di unicorni dorati” dal profumo della libertà ritrovata.Un omaggio ai neoplasticisti, compreso nell’immagine, completa il tutto.
Il testo in lingua Pirandello lo scrisse nel 1917 e ciò serve a consolidare la contemporaneità della storia raccontata , e abbandonare fogge d’epoca. Faccio così lasciare da parte il Voi reverenziale, che porta subito una condizione anacronistica a galla.
La scena, in stile pittorico parafrasante quell’espressionismo tedesco tanto caro a Pirandello, fa contornare e sovrastare i protagonisti, da “Giganti” , atti a rappresentare la grandezza del becero commento, della calunnia sociale, del perbenismo fasullo dei baciapile. Non abbandoneranno mai la scena, proprio come
“Corsi e ricorsi storici” vocazionali, Tòpoi pirandelliani, sempre presenti nelle sue opere.
Non di commento la musica, ma forte e propositiva, che propone “la voce critica della regia”, permutante liriche scritte da Pirandello e all’uopo usate, a commento della già citata “tragedia Civile” che si va consumando sulla scena.

di Luigi Pirandello
lettura drammaturgica e regia Fabio Grossi
con Leo Gullotta
Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi
e Sergio Mascherpa
scena e costumi Angela Gallaro Goracci
musiche Germano Mazzocchetti
luci Umile Vainieri
regista assistente Mimmo Verdesca

voce dei brani cantati Claudia Portale

aiuto regia Bruno Maurizio Prestigio
assistente scenografo Elio Di Franco
assistente costumi Riccardo Cappello
direttore di scena Andrea Cecchini

foto di scena Tommaso Le Pera
foto di locandina di Fausto Brigantino

amministratore di compagnia Stefano De Leonardis
organizzazione Carmela Angelini

produzione Teatro Stabile di Catania – Compagnia Enfi Teatro

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Catania: Il cantico dei cantici - di e con Roberto Latini
Nov
2
9:00 PM21:00

Catania: Il cantico dei cantici - di e con Roberto Latini

Altrescene Preview 2018/2019

Cantico dei Cantici- Roberto Latini / Fortebraccio Teatro

adattamento e regia : Roberto Latini
musiche e suoni : Gianluca Misiti (Premio Ubu 2017 'Miglior progetto sonoro o musiche originali')
luci e tecnica : Max Mugnai

Con Roberto Latini (Premio Ubu 2017 'Miglior attore o performer')

organizzazione :Nicole Arbelli
produzione : Fortebraccio Teatro
con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.
Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito.

Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile.
Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.
Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme.

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940
ingresso: 15 euro / ridotto 12 euro

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Catania: Giuseppe Fiorello in "Penso che un sogno così..."
Oct
30
to Oct 31

Catania: Giuseppe Fiorello in "Penso che un sogno così..."

  • Teatro Metropolitan Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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A grande richiesta "Penso che un sogno così..." torna ad emozionare il pubblico nei più importanti Teatri d'Italia!
"Uno spettacolo che piega il pubblico al suo desiderio, ridere, piangere, sognare"
Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi".

ACQUISTA I BIGLIETTI ONLINE >>> goo.gl/FUq69V

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Catania: Sinnavissi - Cutino/Petyx
Oct
28
9:00 PM21:00

Catania: Sinnavissi - Cutino/Petyx

Altrescene Preview 2018/2019 
Nuova Drammaturgia Siciliana

SINNAVISSI o il trionfo dell'accidia.

Un'attitudine ad adagiare la propria esistenza dentro un periodo ipotetico che transita dalla possibilità all'impossibilità, senza correre il rischio di doversi assumere una responsabilità, senza saper dire né no, né sì. Sinnavissi è come il vessillo di un'epoca abitata da un popolo pigro, indolente e rassegnato ma mai vinto.

di Sabrina Petyx
con Caterina Marcianò, Sabrina Recupero
Scene e costumi : Daniela Cernigliaro
Regia : Giuseppe Cutino
Produzione : Compagnia dell'Arpa – Compagnia M'Arte

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940
ingresso: 12 euro / ridotto 8 euro

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Palermo: "Oravicunto - Luigi Lo Cascio"
Oct
26
9:30 PM21:30

Palermo: "Oravicunto - Luigi Lo Cascio"

Teatro Ditirammu

26 Ottobre 2018 - ore 21:30

#ORAVICUNTO
Con Elisa Parrinello
Musiche Giovanni Parrinello
Produzione Ditirammu

Ora vi cunto è una rassegna di recital di letture, racconti e monologhi, introdotti da Elisa Parrinello, con l’accompagnamento musicale di Giovanni Parrinello (percussioni e tamburello). Cinque artisti e registi calcheranno la scena del Ditirammu, il teatro più cult della città con i suoi 50 posti.

5 appuntamenti con:
12 ottobre, Ficarra e Picone
19 ottobre, Pierfrancesco Diliberto (Pif)
26 ottobre, Luigi Lo Cascio
16 novembre, Roy Paci
28 dicembre, Isabella Ragonese

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Catania: spettacolo "La zia di Carlo"
Oct
26
to Oct 27

Catania: spettacolo "La zia di Carlo"

Amici della Sala De Curtis, la nuova Stagione teatrale è alle porte!
Il titolo del Cartellone 2018-19 "Una Casa chiamata Teatro" racchiude l'essenza che si respira alla De Curtis: Un luogo nel quale divertirsi, ritrovarsi, rilassarsi, come a casa. Un luogo accogliente nel quale assistere ai nostri spettacoli: 
Musical - Commedie - Cabaret - Gialli interattivi - 
Si apre il sipario con un testo scritto a fine ottocento:
"La zia di Carlo" di Brandon Thomas. 
Una farsa famosissima, rappresentata infinite volte. Uno spettacolo conosciuto e amato dal pubblico, in una versione firmata De Curtis, dalla traduzione all'adattamento.
Brillante, rocambolesca, divertentissima, fedele al suo originale stile Very British!🇬🇧 

Con Andrea Schillirò Francesca Litrico Alex Caramma Daniele Virzìì Alessia Consoli Sarah Silvestri Gaetano Naselli Ignazio Bonaccorsi Nadia Albergo
Adattamento e regia Francesca Litrico
Assistente alla regia  Andrea Schillirò
Direttore di scena Valeria Novara
Scenografie Arte in Festa
Costumi Alessia Grancagnolo 
Fonico Alessandro Musumeci


Prenotate il vostro Abbonamento a partire da € 40 o acquistate il vostro biglietto a partire da €10!
Vi aspettiamo in via Duca degli Abruzzi 6/A Catania. 
Per info : 0952163275 oppure 3927987593.

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Siracusa: "La sedia - Commedia sui disguidi tra uomo e donna"
Oct
21
9:30 PM21:30

Siracusa: "La sedia - Commedia sui disguidi tra uomo e donna"

  • MOON - Move Ortigia Out of Normality (map)
  • Google Calendar ICS
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Il 21 Ottobre alle 21:00 avremo il piacere di mettere in scena la nostra nuova creatura "La sedia", nell'accogliente Moon. 
Vi invitiamo ad assistere a questo brillante spettacolo fatto di fraintendimenti e divertenti scambi tra due personaggi davvero eclettici. 
Vi aspettiamo! 

Info e Prenotazioni: 0931 44 95 16

Sinossi

La sedia è un testo comico paradossale che esplora i rapporti fra uomo e donna.

Due sconosciuti s’incontrano in una sala d’attesa con una sola sedia ed attendendo un importante appuntamento prenotato anni prima. Parlano e si conoscono. Attendono entrambi qualcosa di davvero
importante in quella sala d’attesa, ma nessuno dei due vuole parlarne.

Come la dialettica di ogni incontro fra un uomo e una donna impone, i due esseri umani andranno in competizione e l’oggetto di questa competizione è proprio la sedia. I sotterfugi e gli inganni che si tendono i due attori per impossessarsi della sedia, trasformano in breve lo spettacolo in un’esilarante parodia dei due generi.

Valentina Lo Manto e Massimo Tuccitto palleggiano cliché con ritmi serrati a servizio della risata e del gioco. Il gioco di contraddizioni che rendono qualsiasi incontro uomo donna una continua evoluzione di stati d’animo, gli stereotipi diventano l’unico rifugio del vero motivo di questo spettacolo, l’attesa. 

L’esplorazione nel mondo dell’attesa e la competizione che ne deriva introduce il paradossale e nel mondo del paradossale la sedia si scompone e perde d’importanza, diventando solo ciò che è sempre stato, un espediente.

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Catania: Sei personaggi in cerca d'autore
Oct
20
8:45 PM20:45

Catania: Sei personaggi in cerca d'autore

sei personaggi in cerca d'autore.jpg

“È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi ha portato ad accettare la sfida.
Questa è la mia terza regia teatrale su un testo del Girgentano, dopo Così è se vi pare e i due atti
unici La carriola e L’uomo dal fiore in bocca. In passato ho girato un film La scelta, tratto dalla
novella e dalla pièce L’innesto, incentrato sulla violenza che una donna subisce. Anche in Sei
personaggi è presente una forma di violenza molto ambigua, attuata dal Padre nei confronti
dell’umile moglie che pure ha amato e gli ha dato un figlio, ma con la quale ha poco da condividere
sul piano intellettuale. Deciderà perciò di farla innamorare del suo contabile; un piano “diabolico”
ma a suo dire “a fin di bene”, almeno per la donna che sarà più felice nel nuovo rapporto da cui
avrà altri tre figli. Ma l’uomo muore lasciando in miseria la nuova famiglia. E il Padre incontra in
una casa di piacere la Figliastra indotta a prostituirsi.
È davvero scabroso l’affair che il sestetto pirandelliano chiede da quasi un secolo di esplicitare in
scena. E si spiega perché una siffatta famiglia è stata abbandonata dall’autore, atterrito all’idea di
alimentare una vicenda tanto scandalosa. Coerentemente con il metateatro di Pirandello, la
richiesta dei “Sei” di dare vita al loro dramma coincide qui, più che mai, con la funzione che è
propria del palcoscenico, ossia accogliere la rappresentazione. Una “commedia da fare”, la
definisce il suo autore: un inno al teatro che mai abdica alla propria missione.
Allo stesso tempo trovo sia presente un senso di ribellione da parte dei “personaggi”, i quali
andranno appunto alla ricerca di un’origine e, nel nostro caso, di una Compagnia incline a
privilegiare testi che parlano della società di oggi, delle sue drammaticità: il femminicidio, le morti
bianche o anche l’impossibilità di un legame sentimentale, dovuta all’alienazione dell’uomo
contemporaneo. Che una Compagnia intenta a provare mini-drammi quotidiani venga in qualche
modo spiata da presenze o fantasmi, anche se Pirandello era contrario a questa parola, mi rafforza
nella convinzione che il testo sia pieno di suggestioni soprannaturali. Un’intuizione affascinante mi
ha accompagnato dall’inizio: che un palcoscenico possa sorgere laddove prima esistevano case e
giardini, fontane e piccole ville. Luoghi in cui poteva accadere la storia che racconteremo, la storia
dei Sei personaggi. Mi voglio anzi illudere che sia realmente accaduta: a cosa serve l’illusione,
altrimenti, se non per crearne una messa in scena?”

Michele Placido

di Luigi Pirandello
uno spettacolo di Michele Placido

I personaggi della Commedia

Il padre Michele Placido
La madre Guia Jelo
La figliastra Dajana Roncione
Il figlio Luca Iacono
Madama Pace Luana Toscano
La bambina Giorgia Costa
Il giovinetto Flavio Palmeri

Gli attori della Compagnia

Il regista Silvio Laviano
La prima attrice Egle Doria
Il primo attore Luigi Tabita
L’attrice giovane Ludovica Calabrese
L’attore giovane Federico Fiorenza
La seconda donna Marina La Placa
L’assistente del regista Giorgia Boscarino
Direttore di scena Armando Sciuto

musiche di scena Luca D’Alberto
costumi Riccardo Cappello
luci Gaetano La Mela
regista assistente Nicola Alberto Orofino
aiuto regia Valeria La Bua
direttore di scena Armando Sciuto
attrezzista Alessandro Mangano
capo macchinista costruttore Santo Floresta
primi macchinisti Orazio Germenà, Sebastiano Grigoli
capo elettricista Salvo Orlando
elettricisti Salvo Costa, Gaetano La Mela
capo fonico Giuseppe Alì
fonico Luigi Leone
sarte Claudia Mollica
amministratore di compagnia Antonio Ferro
parrucche Salvatore Gagliano, Catania
trucco MakeUp School di Claudio Guardo, Acireale (CT)
foto di scena Antonio Parrinello
direttore tecnico e degli allestimenti Carmelo Marchese
comunicazione e ufficio stampa Caterina Rita Andò
organizzazione generale Massimo Tamalio
Si ringrazia per la gentile collaborazione
Giuseppina Torregrossa

produzione – Teatro Stabile di Catania
in coproduzione con Goldenart Production srl

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Palermo: Oravicunto PIF
Oct
19
7:00 PM19:00

Palermo: Oravicunto PIF

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Teatro Ditirammu
19 Ottobre, ore 21.30
#ORAVICUNTO

Con Elisa Parrinello e Giovanni Parrinello
Produzione Ditirammu

Ora vi cunto è una rassegna di recital di letture, racconti e monologhi, introdotti da Elisa Parrinello, con l’accompagnamento musicale di Giovanni Parrinello (percussioni e tamburello). Cinque artisti e registi calcheranno la scena del Ditirammu, il teatro più cult della città con i suoi 50 posti.

5 appuntamenti con:
12 ottobre, Ficarra e Picone
19 ottobre, Pierfrancesco Diliberto (Pif)
26 ottobre, Luigi Lo Cascio
23 novembre, Roy Paci
28 dicembre, Isabella Ragonese

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Catania: laboratorio teatrale "A tu per tu"
Oct
15
9:00 PM21:00

Catania: laboratorio teatrale "A tu per tu"

  • Scuola di Musica e Canto Delta Rho (map)
  • Google Calendar ICS
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A TU PER TU 
Le istanze dell'teatro, le stanze dell'attore
(laboratorio teatrale)
La recitazione come un viaggio, alla scoperta di se stessi, degli altri, del visibile, dell'invisibile.

Il recitare non è finzione ma verità, non realtà ma verità. La tecnica dell'attore sarà importante se crea il presupposto della “canna vuota”, se fa passare il vero interiore. Ognuno di noi possiede verità che spesso non riesce a portar fuori, oppresso da pensieri mentali, da un corpo che nasconde, che una voce che non appartiene al nostro profondo ed il teatro diventa così finzione, vivendo di stereotipi. A TU PER TU (le istanze dell'attore, le stanze del teatro)...è un laboratorio dove non si apprende come fingere ma come regalare verità. Un laboratorio per allievi che vorranno essere maestri di se stessi. Sarà viaggio - siamo costantemente in viaggio - un viaggio tra le stanze non-fisiche, non-luogo, dell'attore, per comprendere le istanze del teatro. Il teatro è contenitore con tante troppe cose e, a seconda del punto di vista scelto per osservarlo o della sensibilità di ciascuno, assume mille valori. Per chi lo fa e per chi lo vede diventa a scelta: gioco, stimolo, crescita, evoluzione, strumento di potere, impegno sociale, mestiere, passatempo, ecc,ecc. Sono trent'anni (dal 1988) che il mio scopo non è quello di insegnarvi a recitare...bensì quello di fornirvi una chiave e di mostrarvi una serratura. Il teatro è una porta per accedere dentro voi stessi, dentro gli altri, dentro il mistero e la magia che ci circonda. Il teatro non è lo specchio o la fotocopia della vita reale; è un'altra vita, altra realtà. il teatro è molto molto molto più del teatro stesso. Possiamo fermarci a prendere dal teatro quello che ci appare in superficie o scendere in profondità. Il mio teatro è per tutti coloro che vorranno andare oltre. 
Le stanze dell'attore: la stanza del bambino, la stanza dell'ego, la stanza dei sentimenti, la stanza dell'ascolto, la stanza del silenzio, la stanza dell'altro, la stanza delle voci, la stanza dell'energie, la stanza delle azioni.
Un appuntamento settimanale, tre ore ad incontro. Da ottobre a giugno.

Ideatori e formatori:
ANTONIO CARUSO – attore, autore, regista. Trent'anni nella didattica teatrale (dal 1988). Un metodo di studio esportato nel mondo (al di là degli stessi ambiti teatrali.). Tanti giovani (oggi professionisti) avviati alla recitazione.

DONATELLA MARU' – attrice, docente di dizione e fonetica. Oltre venti anni di ricerche nello studio della voce. La sua esperienza spazia a tutto campo nei mestieri del teatro.

LUNEDI' 15 OTTOBRE – ORE 21.00 
LEZIONE DI PRESENTAZIONE. INGRESSO LIBERO.
DELTA RHO Play

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Catania: laboratorio di teatro sull'arte della narrazione
Oct
15
to Oct 17

Catania: laboratorio di teatro sull'arte della narrazione

arte della narrazione.jpg

Laura Curino, attrice e autrice torinese, a Palazzo Platamone, con un laboratorio interamente dedicato all’arte della narrazione. La narrazione è una delle tecniche che l’attore deve possedere non solo in quanto fondamentale per recitare “assoli”, ma anche perché́ costituisce la base della costruzione dell’universo dei personaggi. Chi, invece, desidera scrivere per il teatro può trovare nella narrazione lo strumento per chiarire con attori e regista la direzione del proprio lavoro e innescare processi di relazione da cui scaturirà il testo definitivo. La forma orale della narrazione come teatro e/o propedeutica al teatro, comporta tecniche che affondano le loro basi nelle diverse forme del racconto a voce: queste tecniche sono strumenti utili per chiunque abbia necessità di esercitare l’arte della parola e del racconto ad alta voce nella vita quotidiana.

Destinatari: 

Attori, allievi attori, insegnanti, studenti e chiunque faccia uso dell’arte della parola (es. manager, avvocati, rappresentanti etc…). 

Quando: 15, 16, 17 ottobre

Dove: Palazzo Platamone

Orari: 14,30 – 19,30

Durata totale: 15 ore

Costo: € 100,00/partecipante

Termine ultimo per iscriversi: 10 ottobre

Come iscriversi? 

I candidati potranno mandare cv, foto e una breve lettera motivazionale all’indirizzo info@teatrostabilecatania.it. Per completare l’iscrizione, i partecipanti dovranno versare un acconto di 40 euro, tramite bonifico, specificando nella causale “acconto laboratorio Laura Curino” e contestualmente inviare una mail a info@teatrostabilecatania.it. segnalando l’avvenuto bonifico. Il versamento del saldo di 60 euro avverrà in contanti, il primo giorno del laboratorio. 

Richieste ai partecipanti:

Portare un breve racconto che si conosce bene, preferibilmente a memoria, oppure il singolo episodio di un racconto più lungo. 

Maggiori informazioni scrivendo a info@teatrostabilecatania.it.

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Palermo: "Fumu e sangu e acqua di mare" di e con Piero Macaluso
Oct
13
7:00 PM19:00

Palermo: "Fumu e sangu e acqua di mare" di e con Piero Macaluso

Sabato 13 ottobre, ore 19.00 ~ Sabir Festival
☸ FUMU E SANGU E ACQUA DI MARE
Scritto da Piero Macaluso, sul tema della migrazione, sulla Sicilia e su alcuni aspetti caratteriali del nostro essere siciliani. Con Maria Grazia Cannavò, Sergio Monachello e Piero Macaluso, la regia è firmata collettivamente dal gruppo e si avvale dell'assistenza di Simona Indovina.
Lo spettacolo inizia con una notizia sentita alla radio, minatori migranti siciliani, morti in una miniera belga, raccontata attraverso una poesia di Buttitta, nostra memoria storica e voce poetica in assoluto che sull'argomento della migrazione siciliana ha scritto pagine immense e ci permette di fare un parallelo tra il nostro passato e il nostro vivere adesso la migrazione degli altri.
In scena troviamo due personaggi, U poeta e U nirbusu, che rappresentano i due aspetti estremi della sicilianità, la nostra spesso involontaria capacità di fare poesia negli aspetti quotidiani e il lasciarsi scorrere addosso eventi, con un senso della fatalità, che forse ci viene dall'antica appartenenza alla Magna Grecia e al senso di destino implacabile e non controllabile dalle umane cose. Tra le riflessioni dei due, forse ospiti di qualche casa di cura, si incunea un personaggio, l'infermiera che, attraverso un linguaggio poetico e visionario, racconta storie, legate alla tragedia dei migranti ma senza intaccare minimamente il loro tranquillo vivere e il loro dialogo interiore.

~ Inizio spettacolo: ore 19.00 
~ Cantieri Culturali alla Zisa (Palermo)
~ Ingresso gratuito
☸ Scopri il programma completo: bit.ly/SabirFestival

~~~ Festival ☸ Sabir ~~~
~ IV edizione ~ dall'11 al 14 ottobre 2018 ~ Palermo
~ Cantieri Culturali alla Zisa ~ Via Paolo Gili, 4, 90138
~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Contatti ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
~ Sito: www.festivalsabir.it ~ Facebook: Sabir Festival
~ Instagram: SabirFestival ~ Mail: segreteria@festivalsabir.it

☸ Libertà di circolazione delle Persone, delle Idee, delle Culture e dei Diritti.

~ Organizzato da Arci nazionale insieme a Caritas Italiana, Acli - Associazioni cristiane lavoratori italiani e CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro
~ In collaborazione con A Buon Diritto, Associazione Studi Giuridici Immigrazione, Associazione Carta di Roma e UCCA
~ Con il patrocinio di RAI, Anci, Comune di Palermo e Palermo Capitale della Cultura 2018

#Sabir2018 #SabirFestival

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Palermo: Oravicunto Ficarra e Picone
Oct
12
9:30 PM21:30

Palermo: Oravicunto Ficarra e Picone

PER GLI #ORAVICUNTO, AVRANNO CORSIA PREFERENZIALE COLORO I QUALI ACQUISTERANNO LE NOSTRE CARD SPECIALI:

BLACK CARD: 10 SPETTACOLI + 1 SPETTACOLO OMAGGIO + 1 #ORAVICUNTO € 150,00 
WHITE CARD ( per ragazzi nati dopo il 1992) : 10 SPETTACOLI + 1 SPETTACOLO OMAGGIO + 1 #ORAVICUNTO € 130,00 
RAINBOW CARD: 4 SPETTACOLI + 1 #ORAVICUNTO € 65,00 –

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Palermo: "Mediterraneo express" di e con Giuseppe Cederna
Oct
12
to Oct 13

Palermo: "Mediterraneo express" di e con Giuseppe Cederna

  • Cantieri Culturali alla Zisa (map)
  • Google Calendar ICS

Venerdì 12 ottobre, ore 22.00 ~ Sabir Festival
☸ MEDITERRANEO EXPRESS 
~ di e con Giuseppe Cederna.
“Cosa succede nelle nostre vite, cosa deve succedere, perché qualcosa di quello che viviamo – un incontro, un libro, un viaggio - ci tocchi così profondamente da lasciare un’impronta e diventare parte di noi?”.
Con questa domanda comincia lo spettacolo di Giuseppe Cederna, un viaggio sull’acqua dalle rive del Gange alle isole del Mediterraneo. Dalle lacrime di Odisseo alle barche dei migranti in fuga dalla guerra. Avventure, naufragi, derive e illuminazioni. Il miracolo delle storie e degli incontri. Il Mediterraneo è vento e salsedine, odore di fichi cotti dal sole; profumo di cucina, di casa. Voci antiche e familiari. E’ il mare della Vicinanza. E’ Kastellorizo, l’isola del film Mediterraneo: “italiani greci: mia faccia mia razza, una faccia una razza.”
“Ogni anno, da molti anni, il Mediterraneo continua a chiamarmi. E’ un maestro severo e generoso. E qualche tempo fa mi ha regalato una lezione che non dimenticherò più”.

~ Inizio spettacolo: ore 21.30 
~ Cantieri Culturali alla Zisa (Palermo)
~ Ingresso gratuito
☸ Scopri il programma completo: bit.ly/SabirFestival

~~~ Festival ☸ Sabir ~~~
~ IV edizione ~ dall'11 al 14 ottobre 2018 ~ Palermo
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Palermo: "Deserto d'acqua" di Emilio Ajovalasit
Oct
11
7:00 PM19:00

Palermo: "Deserto d'acqua" di Emilio Ajovalasit

deserto d'acqua.jpg

Giovedì 11 ottobre, ore 19.00 ~ Sabir Festival
☸ DESERTO D'ACQUA Emilio Ajovalasit e con: Emilio Ajovalasit, Aurelia Alonge Profeta, Preziosa Salatino.
~ Una produzione di Teatro Atlante
Deserto d'Acqua nasce dalla necessità di indagare il tema delle migrazioni dal punto di vista di chi oggi sta da questa parte del mare, la nostra.Tre guardie di confine, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d’acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l’acqua arrivi. L’Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque.Alle parole e dalle azioni dei protagonisti emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai. “Deserto d’Acqua” vuole parlare di storie reali senza essere cronaca, con la convinzione che il tema dell’accoglienza del diverso non riguarda semplicemente un fenomeno transitorio, ma interroga qualcosa di più profondo che coinvolge la stessa natura umana. Parallelamente sono presenti nel tessuto narrativo storie reali, testimonianze di chi ha affrontato il viaggio dalla Libia a Lampedusa e di chi, a Lampedusa, si è trovato ad accogliere gli sbarchi provenienti dal mare.

~ Inizio spettacolo: ore 19.00 
~ Cantieri Culturali alla Zisa (Palermo)
~ Ingresso gratuito
☸ Scopri il programma completo: bit.ly/SabirFestival

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~ IV edizione ~ dall'11 al 14 ottobre 2018 ~ Palermo
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Catania: La bella addormentata - di Čajkovskij
Oct
9
to Oct 14

Catania: La bella addormentata - di Čajkovskij

la bella addormentata.jpg

Il classico dei classici del balletto, “La Bella addormentata” di Čajkovskij, dopo tre anni di assenza ritorna sul palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania in una nuova, sorprendente coreografia firmata da Matteo Levaggi, che ne propone un’ardita interpretazione contemporanea non priva di effetti speciali: su tutti la pioggia di tremila rose bianche, a conclusione del brano più celebre dell’intera partitura, l’Adagio della rosa. 
Una creazione che vede impegnato il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo in uno spettacolo raffinato e poetico che, dopo il debutto palermitano dello scorso dicembre, approda al Teatro Bellini di Catania, dove sarà in scena dal 9 al 14 ottobre: «un sogno in cui mondi ed epoche diverse si incontrano in totale libertà creativa», come ha dichiarato lo stesso Levaggi. Dopo il successo della Traviata del marzo scorso, presentata in un allestimento palermitano dovuto a Mario Pontiggia, il Teatro Massimo Bellini di Catania rinnova così la fruttuosa collaborazione con il Massimo teatro del capoluogo isolano, con cui ha avviato una sinergia particolarmente significativa sotto il profilo artistico e produttivo.

🎼Composto nel biennio 1888-1889 su commissione del direttore dei Teatri imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevolozhkij, “La Bella addormentata” è il secondo balletto scritto da Pëtr Il’ič Čajkovskij, che aveva già composto Il lago dei cigni nel 1877. Il nuovo titolo, tuttavia, si inserisce in un più vasto progetto, di ampio respiro internazionale, che avrebbe rivoluzionato la storia del balletto narrativo nell’ultima decade dell’Ottocento. In forze al Teatro pietroburghese, infatti, era arrivato l’astro di Marius Petipa, coreografo marsigliese e grande protagonista delle scene teatrali francesi, dove si era affermato come interprete privilegiato di due grandi classici, Giselle e La Fille mal gardée. È tuttavia nella città russa che Petipa acquista una fama imperitura quando, nel 1862, assume il ruolo di coreografo della Fille du Pharaon, basata su un racconto di Théophile Gautier: nominato maître de ballet della compagnia, viene di fatto incaricato della gestione del Balletto imperiale. Dal 1869 vedono, tra gli altri, la luce Don Chisciotte, e La Bayadère (1877), titoli con cui si afferma il genere del balletto à grand spectacle. Sarà tuttavia la collaborazione con Čajkovskij, che prende l’abbrivio proprio con la creazione della Bella addormentata, a rivoluzionare la danza fin de siècle.

Si deve a Vsevolozhkij, appassionato cultore del barocco francese, la scelta del soggetto del nuovo balletto, liberamente tratto da una delle più celebri fiabe di Charles Perrault, La bella addormentata, per la prima volta pubblicata nel 1697 nei Contes de ma mère l’Oye, i Racconti di Mamma oca, un’antologia che raccoglie undici titoli entrati a far parte della letteratura per bambini, tra cui Cappuccetto rosso, Barbablù, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali. Su uno spunto narrativo tutto sommato esile, l’impresario immagina da una parte un tributo al balletto di corte del XVII secolo e, dall’altro, un omaggio al padre della fiaba francese: il grande divertissement dell’ultimo atto, in cui si celebrano le nozze tra Aurora e il principe Désiré, diventa infatti il pretesto per portare sulla scena i personaggi di alcune fiabe di Perrault, prima dell’incantevole pas de deux conclusivo.

Si tratta di un impegno produttivo di formidabile valenza internazionale: ben quattro scenografi vengono impegnati per illustrare il prologo e i tre atti dell’azione, mentre sarà lo stesso Vsevolozhkij a firmare i costumi indossati, tra gli altri, dall’italiana Carlotta Brianza, che veste i panni di Aurora accanto al russo Pavel Gerdt, che è Désiré; sul podio dirige il compositore Riccardo Drigo. La prova generale – di fatto la prima – ha luogo al Mariinskij di San Pietroburgo il 15 gennaio del 1890 alla presenza dello zar Alessandro III, che si degnerà di definire «Molto grazioso» lo spettacolo. Lo schiaccianoci, meno di tre anni più tardi, avrebbe coronato l’ambizioso progetto artistico.

🎭Trascorrono appena sei anni perché “La Bella addormentata” cominci il suo fortunato cammino sui teatri di tutto il mondo: la Brianza, infatti, fa rappresentare la versione originale di Petipa al Teatro alla Scala di Milano l’11 marzo del 1896, in un nuovo allestimento di Giorgio Saracco, mentre già nell’ultimo anno del secolo il Bol’šoj di Mosca ne propone una nuova versione, immaginata da Aleksandr Gorskij. 
Agli inizi del nuovo secolo, saranno i Ballets Russes di Sergej Djagilev a fare conoscere la lussureggiante partitura di Čajkovskij in Occidente in una nuova, strepitosa edizione con le scene di Léon Bakst, in prima all’Alhambra Theatre di Londra nel 1921; ancora, all’indomani del dopoguerra, “La Bella addormentata” è il primo titolo che viene messo in scena a Londra dal Sadler’s Wells Ballet, nella nuova versione firmata da Frederick Ashton, così ponendo le basi della blasonata compagnia del Royal Ballet di Londra. Ma è appena il caso di ricordare come, negli ultimi quarant’anni, la storia della ricezione del balletto si sia arricchita di plurime versioni: tra le altre, basterà citare quella di Maurice Béjart, Ni fleures ni couronnes, nel 1971, o ancora quella di John Neumeier per l’Hamburg Ballett, in cui una giovane fanciulla in jeans rivive l’intera vicenda in stato di allucinazione. Ancora, Roland Petit nel 1990 fa ruotare l’azione intorno alla presenza della moglie, Zizi Jeanmaire, che fa della strega cattiva Carabosse un’autentica dark lady, mentre sei anni più tardi Mats Ek, con il Cullberg Ballet, immagina che Aurora si ‘punga’ non già con una rosa, ma perché innamorata di un ragazzo drogato con cui concepisce un figlio… Una storia fatta di suggestive riletture, che però non hanno impedito ad Alexei Ratmansky, nel 2015, di firmare una ripresa filologica dell’allestimento originale russo per la compagine dell’American Ballet Theatre.

La nuova coreografia di Matteo Levaggi. Arriviamo così al dicembre del 2017, quando Matteo Levaggi, nominato compositore in residenza dell’anno al Teatro Massimo di Palermo, firma una nuova, intrigante rilettura del testo: «nella piena consapevolezza della storia di questa antica favola riscritta nell’Ottocento per punte e tutu», annota Elisa Guzzo Vaccarino, ma con una singolare apertura al mondo delle arti performative contemporanee.

Formatosi con Liliana Cosi, quindi al Teatro alla Scala e al Bol’šoj di Mosca, Levaggi muove i suoi primi passi come ‘costruttore di movimenti’ al Balletto Teatro di Torino, dove viene nominato coreografo residente dal 2000 al 2013. Ma sono molte le sollecitazioni acquisite nel corso dell’ultimo ventennio, quando si accosta al recital teatrale (Memorie di Adriano, con Giorgio Albertazzi) come alla televisione (Carràmba!, con Raffaella Carrà), alla danza accademica di Karole Armitage (come protagonista di Yo, Giacomo Casanava), come al cinema, con il regista Davide Ferrario per il recente Sexxx, che ottiene il premio “Il coreografo elettronico” di Napoli.

Nuovo è, dunque, l’approccio di Levaggi al capolavoro di Čajkovskij, perché «pur essendo riconoscibile il soggetto originale del balletto – prosegue la Guzzo Vaccarino, in un testo che si può leggere anche nel programma di sala – questo viene però sviluppato in tre modi diversi per i tre atti che lo compongono: il prologo e l’atto I hanno carattere spiccatamente narrativo; l’atto II è invece spoglio, essenziale, quasi plastico e vede i protagonisti molto intimi e vicini nel momento del loro incontro; l’atto III è gioiosamente festoso e ha un’atmosfera d’impronta chiaramente disneyana. A questi tre punti di vista così diversi tra loro rimanda la scelta di alternare momenti danzati in punta ad altri danzati in mezzapunta e a piedi nudi, nell’ottica del coreografo di creare un nuovo vocabolario che attinga alla tradizione della danza classica, della danza moderna e di quella contemporanea.» Non ci si stupirà dunque dei richiami cinematrografici, da American Beauty al recentissimo Maleficent, con Angelina Jolie nei panni della strega malvagia.

Gli interpreti principali. Nella nuova creazione di Levaggi, dunque, i personaggi evidenziano nuovi, inediti aspetti: la piccola Aurora (Romina Leone, secondo cast Yuriko Nishihara) è un’orfana, libera e intraprendente come una ragazza contemporanea, che vive in un incantevole palazzo con un paggio (Alessandro Cascioli, secondo cast Giovanni Traetto): sul fondo della scena, disegnata da Antonino Di Miceli, campeggiano due troni vuoti – e fors’anche una culla vuota, al proscenio. Vuole decidere liberamente della propria vita, senza bisogno di una Fata: per questo si addormenta, pungendosi con un mazzo di rose, in un universo in cui le fate sono boccioli di fiori. Tutt’intorno molti personaggi en travesti: non soltanto la Fata Carabosse, come da tradizione (Vincenzo Carpino, poi Riccardo Riccio), ma anche quella dei Lillà, interpretata da Andrea Mocciardini. Il principe è Michele Morelli (secondo cast Alessandro Cascioli), in un cast che assembla i più validi elementi del Corpo di ballo del Massimo di Palermo, impegnati e complici in quest’intenso percorso creativo. Particolarmente originali i costumi, con tocchi di ironica originalità nel divertissement dell’ultimo atto, realizzati dagli allievi del Master di Costume dell’Accademia Costume & Moda di Roma, coordinati da Andrea Viotti.

🎶Bacchetta russa doc, infine, sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, su cui salirà Mikhail Agrest, che è nato e ha studiato a San Pietroburgo con il leggendario Ilya Musin, docente – tra gli altri – di Valerij Gergiev, Yuri Temirkanov e Semyon Bichkov. Diplomato in violino all’Indiana University di Bloomington, ha lavorato per oltre dieci anni al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, che ha diretto nel corso della tournée al Metropolitan di New York con La leggenda della città invisibile di Kitež di Rimskij-Korsakov. Ha riscosso un successo personale dirigendo l’orchestra del Royal Opera House, Covent Garden, di Londra, in tre produzioni di danza, Le Sacre du Printemps, Les Noces e Romeo e Giulietta.

📃Realizzato con il coordinamento scientifico-musicologica del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, il programma di sala si avvale del progetto d’identità visiva realizzato dalla Scuola di graphic design dell’Accademia di Belle Arti di Catania. È, come sempre, una guida indispensabile per la comprensione dello spettacolo, ma anche uno strumento di gradevole lettura per lo spettatore: in apertura, infatti, è possibile leggere la fiaba di Perrault nella godibilissima traduzione toscaneggiante di Carlo Collodi. Oltre alle consuete rubriche, contiene tra l’altro un inquadramento storico-critico di Elisa Guzzo Vaccarino, eminente studiosa della danza; e un’intervista a Matteo Levaggi e a Marco Bellone, coordinatore del Corpo di ballo palermitano, a cura di Alessandro Pontremoli, docente di Discipline dello spettacolo nell’Università di Torino.

(Spjaščaja krasavica)
Balletto in un prologo e tre atti
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Personaggi e interpreti

La principessa Aurora: Romina Leone / Yuriko Nishihara (10, 12 pom., 13)
Il principe Désiré: Michele Morelli / Alessandro Cascioli (10, 12 pom., 13)
Fata Carabosse: Vincenzo Carpino / Riccardo Riccio (10, 12 pom., 13)
Fata dei lillà: Andrea Mocciardini
Fosco: Vito Bortone / Emilio Barone (10, 12 pom., 13)
Paggio: Alessandro Cascioli / Giovanni Traetto (10, 12 pom. e sera, 13, 14)
Fata Candida: Alessia Pollini
Fata Fior di farina: Francesca Bellone
Fata delle Briciole: Noemi Ferrante
Fata Canarino: Lucia Ermetto / Giorgia Leonardi (10, 12 pom., 13), Maria Chiara Grisafi
Fata Violante: Annamaria Margozzi
Principessa Florina: Annamaria Margozzi / Chiara Sgnaolin (10, 12 pom., 13)
Uccellino blu: Gianluca Mascia / Marcello Carini (10, 12 pom., 13)
Cappuccetto rosso: Michaela Colino / Francesca Bellone (10, 12 pom., 13)
Lupo: Giuseppe Rosignano / Benedetto Oliva (10, 12 pom., 13)
Cenerentola: Giada Scimemi / Daniela Filangeri (10, 12 pom., 13)
Principe Fortuné Diego Millesimo / Daniele Chiodo (10, 12 pom., 13)
Gatto con gli stivali: Diego Maria Mulone / Michele Morelli (10)

Nel bosco e alla festa
Donne: Carmen Diodato, Simona Filippone / Daniela Filangeri (10, 12 pom., 13), Giorgia Leonardi / Federica Cristofaro (10, 12 pom., 13), Linda Messina, Sabrina Montanaro, Yuriko Nishihara / Michaela Colino (10, 12 pom. e sera, 13, 14)
Uomini: Emilio Barone / Marcello Carini (10, 12 pom., 13), Daniele Chiodo / Diego Millesimo (10, 12 pom., 13), Fabio Correnti / Gaetano La Mantia (10, 12 pom., 13), Gianluca Mascia, Diego Maria Mulone, Giovanni Traetto / Alessandro Borrelli (10, 12 pom. e sera, 13, 14)

Corpo di Ballo della Fondazione Teatro Massimo di Palermo
🎻Orchestra del Teatro Massimo Bellini
🗣Direttore: Mikhail Agrest
💃🏽Coreografia: Matteo Levaggi
🏰Scene: Antonino Di Miceli
👗Costumi ideati dagli allievi del Master di Costume dell’Accademia Costume & Moda:
Cristina Capuani, Flavia Galinari Zanin, Annabelle Gotha,
Sara Micarelli, Gabriele Porrelli, Yiyao Tian, Tatjana Zdiara,
Lan Zhang, Hong Zhang, Qi Zhang – coordinatore Andrea Viotti
Luci Fabio Sajiz

Produzione della Fondazione Teatro Massimo di Palermo

Durata: 2 ore e 20 minuti (con un intervallo)

Prima rappresentazione
Martedì 9 ottobre 2018 ore 20,30 (Turno A)

🎫Biglietti disponibili presso il botteghino di Piazza Vincenzo Bellini o acquistabili online qui: https://bit.ly/2BhKuK2

#iovadoateatro

teatromassimobellini.it

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Catania: laboratorio di teatro danza " Ninfa moderna" di e con Elena Rosa
Oct
8
to Oct 29

Catania: laboratorio di teatro danza " Ninfa moderna" di e con Elena Rosa

ninfa moderna.jpg

Un percorso rivolto a coloro che desiderano partecipare ad un'opera teatrale ispirata all’universo femminile. Ninfa, figura della femminilità mitica e arcaica descritta nel libro di Didi-Uberman, a cui questo percorso si ispira, diventa, negli spazi della modernità, metafora della bellezza degradata. Le ninfe, creature al di fuori del controllo maschile e della comunità, sono potenze protettrici della terra, del cielo e delle acque. Cosa sopravvive di questa figura nell’età contemporanea?  

Una ricerca intorno alla potenza femminile attraverso danze, immagini e suggestioni poetiche, dove ciascuna partecipante sarà guidata a ritrovare nella propria interiorità ciò che di ninfale è celato, perduto o inesplorato. La femminilità sarà strumento, sguardo, carezza e lama sulla fragilità dell’umano sentire, parte di una natura incomprensibile e inaccessibile. 

“Non ci sono fate buone, donne savie e amorevoli, ci sono, invece, le ninfe: belle apparizioni ornate di panneggi, venute da non si sa da dove, volteggianti nel vento… divinità minori prive di potere “istituzionale”, ma capaci di sedurre l’anima e di sovvertirla … Ninfa Moderna, G.Didi Huberman. Ninfa, dalla natura mutevole, riunisce così ciò che in un corpo è libertà e sovversione, seduzione e crudeltà, trasfigurandosi nella visione scenica..

Il percorso ha come scopo la realizzazione di uno spettacolo la cui scrittura è “drammaturgia del frammento”. Il frammento è la visione di una lacerazione che non ammette più la narrazione di una storia tramite il personaggio, né l’omologazione coreografica di una danza, né l’improvvisazione. Bensì la costruzione di una presenza performativa che attinge da ciò che è originario, che è già da sempre nelle proprie radici, dentro la propria carne, nel profondo delle proprie viscere. I corpi sulla scena (e la stessa scena) sono isole, frammenti, parti spezzate di qualcosa di unitario che forse non esiste più, divenendo il mancante perduto.

Quando tutto è stato detto, resta da dire il disastro. Nella solitudine degli spazi siderali, la rottura con ogni forma di totalità. M.Blanchot

Quando:
Tutti i lunedì a partire dal’8 ottobre (primo incontro aperto)
dalle ore 19 alle 20.45 

Costo
40 € mensili

Elena Rosa 
Performer e sperimentatrice nel campo del teatro e del teatro-danza, regista 
della Compagnia Cuori Rivelati, dedica la sua ricerca artistica alla fragilità dei corpi esclusi, riunendo attori che fanno del teatro un’urgenza. È co-fondatrice a Catania di Spazio Oscena, luogo di sperimentazione estetica e sede di Scuola Oscena_pratiche di teatro contemporaneo, diretta da Marcello Sambati. 
È fondatrice e guida del progetto performativo ’Ntuppatedde che dal 2013 coinvolge numerose donne in una immersione performativa dentro la festa di S.Agata, dalla cui esperienza attinge questo progetto.

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Catania: "Qui e ora" seminario di formazione sulla poetica autoriale
Oct
8
to Oct 14

Catania: "Qui e ora" seminario di formazione sulla poetica autoriale

  • Teatro Stabile di Catania (map)
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Seminario sulla poetica autoriale, a cura di Nicola Alberto Orofino e Silvio Laviano

PIRANDELLO (LA FILOSOFIA A TEATRO – Studio su “Questa sera si recita a soggetto”)

Da Lunedì 8 Ottobre a Venerdì 12 Ottobre 14:00 – 19:00

Totale ore: 25 ore

Numero partecipanti: minimo 10, massimo 15

Destinatari: attori, allievi attori, studenti universitari, neofiti (dai 18 anni in su)

ČECHOV (L’OZIO E IL SUO TEMPO – Studio su “Il Gabbiano” e “Platonov”) 

Da Lunedì 10 Dicembre a Venerdì 14 Dicembre 14:00 – 19:00

Totale ore: 25 ore

Numero partecipanti: minimo 10, massimo 15

Destinatari: attori, allievi attori, studenti universitari, neofiti (dai 18 in su)

FINALITA'

Costruire un personalissimo metodo di lavoro grazie alla nascita spontanea e organica di un sotto testo concreto e tangibile, frutto del mondo immaginifico e universale delle emozioni, dare luogo ad un Attore “ATTIVO” cosciente delle potenzialità del proprio immaginario e dei propri mezzi espressivi e fisici, ascoltare la propria voce e il proprio corpo/strumento verso una “nudità” e una verità del QUI E ORA, verso una concretezza del gesto e della parola capace di riempire lo spazio e il tempo.

Un lavoro costante e totale che rende l’Attore artefice assoluto delle sue scelte, capace di riempire un personaggio o una storia con la Forza “emotiva” e “sensibile” di ogni Artista e di non subire o essere schiacciato da una Forza o direttiva esterna. Il lavoro permetterà all’attore di evitare di cadere nella “finzione” di un teatro da quarta parete ma lo renderà capace di sfondare e abbattere le pareti e i pregiudizi di un Teatro che oggi spesso è “torturato” dal “finto” e dal “formale”.

Si intende realizzare dunque un vero e proprio “coro”, in cui ognuno possa scoprire di poter essere “corifeo”: attraverso l’utilizzo del linguaggio teatrale, si vuole stimolare ogni partecipante a mostrare qualcosa di sé in grado di stupire prima se stesso e poi gli altri che lo osservano, per arrivare ad un punto in cui la personalità si sveli e diventi linguaggio.

Si prenderanno in esame scene tratte dalle opere indicate e si cercherà non solo di esplorarne le possibilità interpretative e di applicare i meccanismi di base esplorati precedentemente, ma anche di capire se personaggi inventati in tempi passati hanno anche nel mondo contemporaneo modelli in cui possano riconoscersi.


PROGRAMMA

Training e respirazione
Riscaldamento fisico
Lavoro di Gruppo e coscienza dello spazio scenico
Improvvisazione di Gruppo a Tema
Esercizi di ascolto e reazione.
Studio dell’ ascolto “fisico” di un brano musicale
Studio della Parola Scritta attraverso il sotto testo emotivo
Verbalizzazione e analisi del lavoro svolto.
Studio delle scene.

COSTO di ogni laboratorio: € 80 (la cifra comprende un biglietto per lo spettacolo in scena durante il periodo del laboratorio)

ISCRIZIONI

I partecipanti dovranno versare un acconto di 30 euro, tramite bonifico, specificando nella causale “acconto laboratorio Qui e ora + nome e cognome”; contestualmente inviare una mail a promozione.teatrostabilecatania@gmail.com segnalando l’avvenuto bonifico. Il versamento del saldo di 50 euro avverrà in contanti, il primo giorno del laboratorio.

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Agrigento: 412 a.C. il Trionfo di Esseneto - rievocazione storica
Oct
6
to Oct 7

Agrigento: 412 a.C. il Trionfo di Esseneto - rievocazione storica

  • Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi (map)
  • Google Calendar ICS

Living history e rievocazione storica dedicata al V secolo a.C. organizzata dall'associazione culturale PastActivity e promossa dal Parco archeologico e paesaggistico della valle dei templi di Agrigento.
Direzione artistica: Andrea Moretti di moroeventi.com.
Rievocatori: Simmachia Ellenon Figli del Sole Phoenicians ArcheoCuisineLegio XV Apollinaris.
Grafica e comunicazione: Daniela Frenna
Illustrazione: Ivan De Lorenzo
Ufficio stampa: CMC Studio

A breve il programma dettagliato.
Per info scrivere messaggio privato su fb o mail a info@pastactivity.it

Evento gratuito.
Prenotazione non richiesta.

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Catania: Cuori rivelati - teatro, canto, arti visive per le diverse abilità
Oct
1
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Catania: Cuori rivelati - teatro, canto, arti visive per le diverse abilità

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Un percorso aperto a persone con disabilità, artisti, studenti, operatori dello spettacolo e del sociale che desiderano fare un’esperienza nel campo della ricerca performativa non convenzionale. Il percorso è articolato in 3 ambiti (frequentabili anche singolarmente): Teatro_Canto_Arti Visive

TEATRO / Ogni lunedì e i mercoledì e giovedì a settimane alterne dalle 16.30 alle 18.30

Un percorso dove il teatro è un’avventura. Dove la conquista di sé stessi è il cuore e la motivazione di qualsiasi atto creativo. Dove le proprie fragilità sono considerate potenza e potenziale di una diversità tutta da valorizzare. Il laboratorio ha come obiettivo la realizzazione di un’opera teatrale, frutto della creazione individuale e di gruppo di gesti, danze e visioni. La ricerca si muove intorno ai temi: fragilità, esilio, sconfinamento, marginalità / potenza, coraggio, imprevedibilità, relazione. 
Il percorso si inserisce dentro l’esperienza della compagnia che, dal 2013, porta in scena attori-non attori, capaci di smantellare e ricostruire nuove realtà, facendosi scritture reali, rivelando ciò che dell’apparizione scenica è visione e mistero. 

*condotto* da Elena Rosa regista della Compagnia Cuori Rivelati, performer e sperimentatrice, dedica la sua ricerca artistica alla fragilità dei corpi esclusi, riunendo attori che fanno del teatro un’urgenza. Si è formata intorno alle pratiche del teatro di ricerca, della danza butoh e del teatro-danza, diplomata in “Arti performative e Teatro sociale” / Isole Comprese Firenze.
*Con il sostegno* di Benedetto Caldarella e Sara Firrarello, co-fondatori di Spazio Oscena, performer e sperimentatori nel campo delle arti sceniche.

CANTO / Due mercoledì al mese a settimane alterne
dalle 16.30 alle 18.30

La voce cantata … è un mezzo per accogliere il desiderio della persona e restituirlo in una forma che possa essere condivisibile e accettata dall’altro, nell’atto creativo, sociale, costruttivo. La voce cantata … è un libro che racconta di sé la cui storia viene cantata da tutti, modulata con voci e intensità proprie, espressa e sostenuta con energie diverse che cercano familiarità, armonia. La voce cantata sollecita le istanze musicali innate che risiedono nel corpo che esprime bisogni, soddisfazioni, piacere, e anche emozioni diversificate che difficilmente vengono comprese. 
Obiettivi: stimolare l’apprendimento di canti semplici (memorizzazione del testo, intonazione, coordinazione psicomotoria al ritmo); avviare a esercizi di vocalità attraverso il gioco e l’espressività del sé; incoraggiare lo sviluppo delle competenze qualitative della voce e potenziarle. 

*condotto* da Simona Di Gregorio: suona dall’età di cinque anni. Studia pianoforte fino ai 18 anni, scopre poi il canto e, da autodidatta, si approccia a una modalità propria di fare musica, attingendo dai repertori di musica tradizionale siciliana e dalle sue forme di esecuzione. 
È polistrumentista (pianoforte, fisarmonica diatonica, chitarra, percussioni, flauto). E’ musicoterapista presso il Centro di Riabilitazione Anffas di Catania. Da oltre dieci anni si occupa di ricercare da vecchi testi trascrizioni risalenti ai primi anni del ‘900 in Sicilia; studia, e collabora con Matilde Politi un repertorio di canti tradizionali polivocali siciliani e insieme a lei, nella formazione Matilde Politi e Compagnia bella, vanta numerosi concerti in tutta Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Africa. Pluriennale è la sua ricerca nella pratica dell’ avviamento alla musica e al canto popolare attraverso laboratori annuali, intensivi, conferenze, lezioni-concerto, feste e tributi. È compositrice ed esecutrice dei brani per il film “Acqua fuori dal ring” di Joel Stangle. Insieme a Giovanni Arena e a Riccardo Gerbino fonda Luftig, 10 inediti raccolti nel primo prodotto discografico Erdring (49Edizioni) uscito nel febbraio 2017. Numerose le collaborazioni performative e discografiche con altri artisti isolani.


ARTI VISIVE / due giovedì al mese a settimane alterne
dalle 16.30 alle 18.30

Un laboratorio d’arte dedicato alla manipolazione della materia, alla pittura e alla sperimentazione del di/segno. “Mettiamo a lavoro le mani e gli occhi: affiniamo i nostri sensi, alleniamo la nostra percezione. Vogliamo superare la nostra immaginazione, oltrepassare i confini della coscienza per seguire il desiderio e nutrire la nostra curiosità. Un laboratorio di ricerca e d’arte che nasce da noi, da ciò che ci interessa scoprire ed indagare: tecniche diverse per riempire fogli e liberare i pensieri.”

*condotto* da SinMetro (aka Valeria Cariglia): vive in Sicilia, lavora per il teatro per il cinema e per la strada. Si occupa di collage pittorico/materico, disegna di continuo dovunque possibile, con o senza guardare. Convinta che tutto sia importante, nella sua ricerca artistica esplora la materia, insegue i colori della natura, realizza autoproduzioni sentimentali e piccole grandi installazioni poetiche.Con il suo operato abita e attraversa molteplici spazi in cui si generano modelli diversi di libertà. Collabora con i Cuori Rivelati e con SpaziOscena da diversi anni disegnando la luce e giocando con le ombre: un percorso dolcissimo di crescita e di creazione.

E’ possibile partecipare anche ai singoli laboratori
PRIMA LEZIONE/PROVA GRATUITA

É NECESSARIA LA PRENOTAZIONE: 
cuoririvelati@gmail.com
331 8562485
www.cuoririvelati.it
spazioscena.idra.it

Foto di Copertina: Daniele Vita

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Palermo: Toti&Totino in "Sicilianamente vostri"
Sep
29
9:30 PM21:30

Palermo: Toti&Totino in "Sicilianamente vostri"

Baglio di Vito, atrio del Ditirammu
29 settembre, ore 21.30

SICILIANAMENTE VOSTRI
Rosalia e tarantelle
Con Toti e Totino
Regia Salvatore La Mantia e Salvatore Mancuso
Musiche Alex Magrì

Nuovo allestimento

Il modo di fare cabaret di Toti e Totino è quello che ha contraddistinto le coppie dello spettacolo in genere, con i ruoli standard di spalla e comico. Essi hanno la fertile capacità di scambiarsi i ruoli intrattenendo con la verve di sempre che coinvolge grandi e bambini.�Lo spettacolo è da considerarsi una funambolesca scorribanda su fatti, cose, persone, animali e mestieri dei giorni nostri, visti attraverso gli occhi attenti, sagaci, mordaci, audaci, fugaci del suo siculo-siciliano (e pure italiano) più amato da tutti.�La battuta pronta, la canzone (o parodia) personalizzata, con un pizzico di improvvisazione ed adattamento al pubblico presente, son gli ingredienti vittoriosi di uno spettacolo che distrae dal tran tran quotidiano lasciando quel piacevole sorriso che fa buon sangue.�Al piano il loro compagno di lavoro artistico, il Maestro Alex Magrì che sottolineerà in musica il repertorio che Toti e Totino snoderanno nel corso dello spettacolo.

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