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Catania: spettacolo "Il Verdetto"


  • Teatro Coppola - teatro dei Cittadini 9 Via del Vecchio Bastione Catania, Sicilia, 95131 Italy (map)

IL VERDETTO
In Verità, In Verità Vi Dico
[da V. Parrella e M. Yourcenar]
6 e 7 Maggio, ore 21:00

con
Roberta Amato
Gianmarco Arcadipane
Matteo Bartolotta
Federica Genovese
Vincenzo Ricca

Ideazione scenica e regia
Federica Genovese


Luci: Luca Giannone
Scenografie e costumi: Arsinoe Delacroix e Laura Lazzara
progetto fotografico: Mariagrazia Murabito
progetto grafico: Maria Grazia Murabito
assistente alla regia: Stefania Bonanno

la voce di Egisto è di Silvio Laviano

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE VOLONTARIA

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"Io amavo Agamennone e se non era mio non poteva più essere."
Queste sono le parole usate da Clitemnestra per spiegare il suo dramma e questa è la frase da cui tutto ha origine.
"Il verdetto-in verità, in verità vi dico" liberamente ispirato da "Il verdetto" di Valeria Parrella e "Fuochi" di Marguerite Yourcenare è giuramento, spergiuro, ammissione di colpa e presunzione di innocenza, è la famiglia a cui non vorresti appartenere.
Questa riscrittura dell'Orestea tenta di dare nuova luce ai personaggi classici, rendendoli più umani, semplicemente mostrandoli nelle loro fragili personalità.
Si tratta di un dramma di famiglia in cui l'amore, tema centrale della vicenda, si intreccia via, via con le dinamiche psicologiche dei personaggi diventando sempre più insano e violento. Il sangue è per l'appunto l'elemento che muove la vicenda: Clitemnestra è una donna, madre,moglie che si racconta davanti a una corte pronta a giudicare e cerca in questo modo di avere un suo riscatto nei confronti di un uomo che ha dimenticato il suo ruolo di marito e padre perché troppo occupato ad amare solo se stesso: "Dove c'è Agamennone c'è solo Agamennone." 
Le colpe dei padri ricadono sui figli Oreste ne è l'esempio, ancorato al passato, al suo ricordo di bambino ferito, amato a metà, schiacciato da un padre troppo ingombrante anche da assente.
A rompere l'equilibrio già fragile di questa famiglia, Cassandra, ragazza violata, madre mancata,strappata al suo nido e ai sogni che leggeva dentro le carte, sogni irrealizzati e ormai irrealizzabili. 
Molte vittime, un solo colpevole?
Chi ha cominciato per primo? 
Chi può giudicare rimanendo pulito?
Da sempre i panni sporchi si lavano in famiglia e questa famiglia li ha lavati con il sangue.


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