Famu 2016: tra giochi, divertimento e cultura

In occasione della terza giornata nazionale delle famiglie al museo, domenica 9 ottobre si è svolta con grande successo Famu 2016, una giornata in cui i musei si sono trasformati in spazi colmi di colori, risa, voci, movimenti, domande e musica. Non solo. È stata una giornata in cui tutta la famiglia si è ritrovata assieme per godere dell'arte di altri tempi, per scoprire il territorio in cui vive e le sue tradizioni, per imparare, crescere e confrontarsi con gli altri. Una domenica diversa e divertente! Tema generale di quest’anno è stato “Giochi e gare al museo. Il museo palestra della mente”. Nella città di Siracusa le porte della galleria regionale di Palazzo Bellomo, quelle del museo Paolo Orsi e del Museo del Papiro si sono aperte per ricevere genitori e figli, invitando questi ultimi in accattivanti giochi e visite per suscitare curiosità e interesse. Al Paolo Orsi, quasi 100 bambini tra i 6 e i 10 anni sono stati coinvolti in una mini olimpiade, attraverso una gara di pentathlon, tra corsa, lancio del giavellotto, salto in lungo, lancio del disco e lotta. Al termine delle prove atletiche c’era da trovare un’opera esposta. I bambini sono stati accolti dai personaggi dei cartoni animati Matì e Matà, scelti come testimonial dell’evento, e hanno conosciuto Archia, fondatore della città greca di Siracusa, e Aretusa, la ninfa consacrata ad Artemide, i quali li hanno accompagnati nei giochi e alla scoperta di alcuni preziosi reperti custoditi nel Museo. Al Palazzo Bellomo i più piccoli hanno vissuto, invece, un altro tipo di esperienza, andando alla scoperta di animali mitologici e reali, così da conoscere meglio gli animali protagonisti di sculture e quadri tra sorpresa e molta curiosità, mentre al Museo del Papiro Corrado Basile è stato organizzato un percorso didattico dedicato proprio alla riscoperta del papiro, svolgendo un’attività pratica che ha permesso di manipolare il materiale papiraceo. Sembra quasi superfluo raccontare l’entusiasmo dei genitori e dei bambini, i quali hanno imparato tante cose nuove attraverso il gioco.

Alessandra Leone