Il burlesque arriva a Siracusa. Al PuntoG il primo spettacolo

Un mercoledì sera insolito quello del 23 Novembre, trascorso al “PuntoG”, rinomato locale nell’isola di Ortigia, in cui puoi andare a bere, ascoltando dell’ottima musica live. Insolito perché questa volta abbiamo assistito ad uno spettacolo burlesque, approdato per la prima volta a Siracusa. Il burlesque, che non è sinonimo di spogliarello, è una performance a tutto tondo, nella quale gesti ammiccanti ma raffinati, musiche coinvolgenti, costumi e lustrini, vengono portati sul palco con garbato erotismo e molto divertimento.

Protagonisti dello show dai toni retrò e swing, direttamente da Roma sono stati Madame Rose Selavy e il favoloso e coinvolgente “Antonio Sorgentone Trio”. L’ex cine/teatro Salamandra è stata la cornice perfetta per ospitare lo spettacolo, grazie alle raffinate migliorie che sono state apportate in fase di ristrutturazione: il bar all’ingresso in stile primi ‘900, con bancone in marmo e macchine del caffè in ottone scintillante, una vasta selezione di caffè e tè artigianali, le sedute, ricavate dalle vecchie poltrone del cinema, e i tavolini in marmo che ti riportano indietro nel tempo. Seduti vicino al palco, iniziamo ad assistere allo spettacolo. Il trio è stato magnifico, i look retrò, la vivacità del frontman, il ritmo incalzante, hanno subito conquistato tutti. Dopo un paio di canzoni ecco arrivare sul palco lei, la burrosa e meravigliosa Rose Selavy, che ci ha offerto un numero di inizio dallo stile “orientaleggiante”. Prosegue lo show con un numero più classico, in vero stile Burlesque con boa di struzzo, lustrini, lunghi guanti, un copricapo vertiginoso, da fare invidia a quelli del carnevale di Rio, la musica che riporta agli anni ’20, mentre noi, attendiamo di poter gustare un bicchiere di Malvasia, che con un ritardo eccessivo arriva solo al momento del terzo numero.

Il livello delle performance continua ad essere molto alto, coinvolgendo tutti con la loro energia e ritmo pulsante. D’altronde non sono novellini e con tour europei e un paio di dischi alle spalle, è inevitabile cogliere il loro valore e la loro bravura,anche per i meno esperti. Il repertorio è vasto e va dallo swing classico, passando per il blues ed il bebop, fino a rivisitazioni di brani italiani e rock ‘n’ roll. Le due ore di concerto passano e si arriva all’ultimo atto della performance di Madame Selavy, che questa volta si serve di un accompagnamento live. Il brano scelto è “Buonasera Signorina” di Fred Buscaglione. Madame veste abiti maschili, musica e danza sono in accordo perfetto. Il pubblico è entusiasta dello spettacolo. Noi anche.

Unica nota amara della serata siamo costretti a darla all’organizzazione. Perché, nonostante il locale possa avere dei costi più elevati, in accordo con il target cui si riferisce, sorprende il fatto che anche in serate come questa, in cui l’accesso è consentito dopo pagamento di biglietto, venga chiesto a sorpresa, senza che né al botteghino, né ad inizio serata qualcuno avesse menzionato l’obbligo di dover corrispondere anche il costo della così detta “music tax” (generalmente prevista nelle serate free entry). Non discutiamo delle politiche adottate, pensiamo solo che, anche a seguito delle risposte cangianti in fase di spiegazioni richieste, sia opportuno operare delle scelte più trasparenti e coerenti, altrimenti si rischia di far scappare i clienti ben disposti.

Francesca Brancato