Siracusa: successo per la Fedra di Seneca

Ben oltre 115 mila presenze e un nuovo record al Teatro Greco di Siracusa nel 2016, confermando anche quest’anno l’appuntamento imperdibile per gli amanti delle rappresentazioni classiche, sempre moderne nonostante i secoli di distanza. Grande successo per le donne, complesse, di cuore e passionali, protagoniste delle tragedie del 52° ciclo di spettacoli classici nella città aretusea: Elettra, Alcesti e Fedra sono molto diverse tra loro, ma accomunate da sentimenti veri e forti.
Il sipario si è chiuso brillantemente con la "Fedra" di Seneca (qui nella foto di G. Carnera), col la regia del napoletano Carlo Cerciello (vincitore nel 2015 del premio dell'Associazione nazionale dei critici di teatro) e la traduzione del latinista Maurizio Bettini. Rappresentata al Teatro Greco dal 23 al 26 giugno, la tragedia andrà in scena il 31 luglio a Segesta e il 3 e 4 settembre a Taormina, per la tournée prevista dal Festival dei teatri di pietra.
Lucio Anneo Seneca ebbe come modello l'"Ippolito velato" di Euripide: Fedra, moglie di Teseo, tradita e umiliata dal marito, si innamora perdutamente del figlio di lui, Ippolito. Per il mondo antico si trattava di un incesto inconfessabile e contro natura; per Fedra una impossibile e stravolgente realtà che le provocherà una crisi interiore, una lotta con se stessa e la porterà al suicidio.
“La tragedia senecana appare ancora moderna - ha detto il regista napoletano Cerciello -, un dramma familiare dai toni cupi, in un'atmosfera asfittica e piena di contraddizioni: la selva dove Ippolito si rifugia per sfuggire alle insidie della matrigna, non è solo un luogo fisico, ma lo spazio mentale in cui i due sono caduti, in preda a una passione infernale". Tra gli attori emerge la bravura della nutrice, una splendida Bruna Rossi, e le magiche coreografie di Dario La Ferla, oltre ai costumi eleganti e d’effetto di Alessandro Ciammarughi.
E il prossimo anno cosa ci aspetterà? Saranno rappresentate, come è stato svelato pochi minuti prima del debutto della Fedra dal commissario straordinario Pier Francesco Pinelli assieme al personale e alle maestranze dell’Inda, “I sette contro Tebe” di Eschilo, “Le Fenicie” di Euripide e la commedia “Le Rane” di Aristofane.

Alessandra Leone