La devastazione da sindrome metabolica siciliana, l’analisi del Prof. Berrino

“Il cibo dell’anima, l’anima del cibo”, questo il nome dell’incontro che si è svolto Venerdì 1 Luglio al Teatro Greco di Siracusa. Organizzata dall’Associazione “La Grande Via”, e patrocinato, tra gli altri, dall’assessorato alla Cultura del Comune e della Soprintendenza di Siracusa, l’iniziativa ha riscosso un notevole interesse. Le finalità lodevoli di prevenzione e di educazione alimentare, nonché la volontà di suscitare momenti di riflessione in merito ad abitudini sociali ormai conclamate tra la nostra società, vanno sicuramente messe in risalto. Il dott. Franco Berrino, patologo, epidemiologo e già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale di Tumori di Milano, ha piacevolmente parlato di quali siano le maggiori difficoltà che si frappongono al benessere umano, conseguenza dei ritmi e degli stili di vita che abbiamo adottato. Servendosi di una dizione piana, dal rassicurante effetto plastico, ha esposto in un intervallo breve di tempo (all’incirca 30 minuti), nozioni scientifiche di interesse globale, riuscendo a calarle in contesti familiari alla vita di ciascuno. Così se qualcuno fosse ancora scettico sulla differenza tra le tipologie di grano integrale e grano raffinato 00, può facilmente appellarsi alla comunissima esperienza delle “detestate” farfalline che spesso si annidano tra le dispense. Fa osservare il dott. Berrino, come nessuna di queste sarebbe così stupida da depositare le sue uova tra la farina 00, sterile e povera di nutrienti, adatta infatti alla lunga conservazione e per questo caposaldo della produzione industriale, preferendo invece quella integrale. L’amore per il cibo, da assaporare ma anche da provare durante le varie fasi di acquisto delle materie prime, di preparazione, di condivisione conviviale appartiene alla nostra cultura, sebbene siamo propensi a lasciarlo andare, favorendo altri costumi. E la Sicilia, devastata da sindrome metabolica, sembra accorgersi, secondo la sua opinione, della necessità di operare un cambio di prospettiva, tornando ad investimenti seri e produttivi per un tipo di agricoltura che consente di poter avvalersi di quella variegata alimentazione semplice e viva, basata principalmente su cereali integrali, vegetali, legumi, frutta e riduzione di carni rosse. Se a queste abitudini riuscissimo poi ad accostare forme di meditazione, siano essere sotto forma di preghiere o di mantra, l’effetto distensivo del nostro sistema respiratorio potrebbe trarre grandi vantaggi che amplificano l’effetto preventivo di una corretta alimentazione e un sano stile di vita contro alcune patologie, continua a spiegare il dott. Berrino.

A questo punto sorge una domanda: Franco Battiato? La sua presenza ha lasciato molta perplessità. I suoi interventi, per lo più sollecitati, sono stati poco chiari e scarsamente argomentati di fronte ad un pubblico desideroso di ascoltare la sua esperienza e il suo contributo. La serata si conclude con gli applausi, viene da pensare però prevalentemente per il monologo dell’esperto e non per il dialogo a due che era stato prospettato.

Daniela Tralongo