LA ZUCCA SICILIANA PER LA FESTA AMERICANA!

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Cari amici di Notabilis, benvenuti a questo nuovo appuntamento con la rubrica “Lo sfizio”. In realtà questo spazio è già stato inaugurato e curato per anni sulla nostra rivista cartacea dallo chef Giovanni Guarneri, ma abbiamo pensato di trasferirlo sul digitale visto il grande successo riscosso. Allora diamo spazio a ricette tipicamente siciliane, rivisitazioni delle tradizioni, interviste agli chef e agli addetti ai lavori che ci sveleranno qualche loro piccolo segreto in cucina. Per questo primo articolo digitale, essendo prossimi alla festa che tutti chiamiamo Halloween, ci siamo ispirati alle sue caratteristiche in fatto di gusto. Ormai, infatti, anche in Italia si usa rispettare questa ricorrenza le cui origini fanno riferimento a una festa popolare di tipo pagano importata dall'America, durante la quale sin dal tardo pomeriggio e fino a notte fonda i ragazzini organizzano party, balli e gare, indossando maschere macabre e mostruose e andando in giro con cestini chiedendo dolcetti ai vicini di casa. L'uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande, facilitando il lavoro di intaglio. La festa di Halloween, però, ci ha fatto dimenticare, o rischia di farci dimenticare, le nostre origini. In Sicilia la "festa dei morti" è una ricorrenza molto sentita, risalente al X secolo, celebrata il 2 novembre per commemorare i defunti. Si narra che anticamente nella notte tra l'1 ed il 2 novembre i defunti visitassero i cari ancora in vita, portando doni ai bambini. Giocattoli e oggetti vari vengono nascosti in casa e trovati dai più piccoli, al mattino presto, con una sorta di caccia al tesoro; inoltre esiste l'usanza di regalare scarpe nuove, talvolta piene di dolcetti, come l’ossa dei muorti (piccoli biscottini molto duri a base di farina, zucchero, chiodi di garofano, acqua e cannella), i totò bianchi o neri (biscotti spolverizzati di cacao o zucchero o anche glassa al limone), la tradizionale e coloratissima frutta martorana, i pupi di zucchero (anticamente a forma di bersagliere, paladino o bambola). Il cibo grazie alla sua versatilità si presenta in questo caso come collante di queste due tradizioni, che convivono nelle nostre città. Vi proponiamo, dunque, una ricetta semplice e gustosa, tipicamente siciliana, che ha il suo elemento principale nella zucca. Parliamo della zucca in agrodolce, conosciuta tradizionalmente come “o ficatu ri setti cannola”: è un contorno rustico e semplice che rievoca tempi lontani in cui la povertà faceva aguzzare l’ingegno in cucina; secondo le leggende più diffuse, questo piatto nacque in uno dei più antichi e popolari mercati di Palermo, quello della Vucciria. Questa ricetta era destinata a coloro che, non potendosi permettere di acquistare il costoso fegato in agrodolce riservato ai nobili, erano costretti loro malgrado ad accontentarsi di questa pietanza che lo ricordava. 

Ingredienti

  • zucca rossa 1800 gr., 
  • olio extravergine d’oliva, 
  • zucchero (15 gr.), 
  • sale fino quanto basta, 
  • aceto di vino bianco (60 gr.), 
  • 3 spicchi d’aglio, 
  • menta quanto basta. 

Preparazione: per realizzare la zucca in agrodolce alla siciliana, prendete la zucca rossa, ritagliate la buccia con un coltello, dividetela a metà e tagliate ciascuna metà a fettine di 1 cm di spessore. Ponete un tegame sul fuoco, versate l’olio di oliva e scaldatelo, quando avrà raggiunto i 170° l’olio è pronto per la frittura (misurate la temperatura dell’olio con un termometro per alimenti per una cottura ottimale). Adagiate quindi le fettine di zucca nell’olio e cuocete per 4 minuti circa. La zucca dovrà risultare cotta ma abbastanza al dente. Scolate con una schiumarola le fettine di zucca e adagiate su un vassoio. Intanto lavate e tritate le foglie di menta e affettate finemente l’aglio. Scartate parte dell’olio utilizzato per la frittura e conservatene 150 g nel tegame; aggiungete poi gli spicchi di aglio sbucciati e affettati, lo zucchero e l’aceto di vino bianco. Lasciate restringere il condimento a fuoco vivo per qualche minuto e in seguito spegnete il fuoco. Ora potete servire la zucca: adagiate le fettine di zucca su un piatto, salate, ricoprite con il condimento di olio e aglio, profumate con le foglioline di menta tritate e servite calda o tiepida la vostra zucca in agrodolce alla siciliana. Buon appetito!

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