La ragazza dello Sputnik: le mie passioni, la mia vita

“La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani” (John Lennon)

Credo che questa frase si sposi perfettamente a Carla Cugno Garrano, meglio conosciuta come “La Ragazza dello Sputnik”, che da archeologa e con idee completamente diverse per il proprio futuro ha scoperto per caso una passione che le ha cambiato la vita. Quando nasce un amore, un amore vero, che sia lavorativo o personale, anche se è inaspettato c’è sempre una grande voglia di fare e vedi ciò che ti circonda da un’altra prospettiva. Ma attenzione! Sono indispensabili il coraggio (tanto) e la determinazione (tantissima)! Senza questi ingredienti, probabilmente una ricetta ottima sulla carta, diventerebbe nella realtà una vera schifezza… Non è il caso di Carla, che ha tutte le carte in regola: oltre all’empatia con le sue clienti, possiede un’innata simpatia, gusto e creatività. La sua strada era, è e sarà il cucito. Le sue creazioni, molto apprezzate sul web (scoprite il sito http://laragazzadellosputnik.bigcartel.com/), riscuotono sempre più successo. Noi di Notabilis abbiamo avuto il piacere di intervistarla e, dopo una chiacchierata, ci ha conquistato con il suo modo di fare e le auguriamo di cuore di realizzare i propri sogni.

Cara Carla, alias “La Ragazza dello Sputnik'', ci parli un po’ di te? Come è nata la passione per le stoffe e il cucito?

Sono una ragazza di 33 anni nata e cresciuta in Sicilia, terra che amo immensamente e dalla quale, nonostante i mille progetti di partenze e fughe, non sono mai riuscita ad allontanarmi. Sono laureata in archeologia e fino a pochi anni fa il mio mondo era diametralmente opposto a quello di adesso. L'amore per il cucito è nato per gioco e ancora oggi ringrazio il destino per avermi fatto prendere in mano un ago, un giorno di dicembre di 4 anni fa, perchè quel giorno è cambiata la mia vita ed ho finalmente scoperto cosa voglia dire avere una passione che ti fa battere il cuore. Da quel momento non ho mai smesso di cucire neppure per un giorno e, passo dopo passo, sono riuscita a costruire questa realtà, piccolissima, che però costituisce tutto il mio mondo, “La Ragazza dello Sputnik”, il mio marchio indipendente di accessori per donna e per bimbi interamente realizzati a mano. Oggi vivo felice nella mia luminosa mansardina sul mare, col mio cane, il mio gatto e la mia macchina da cucire, tre inseparabili compagne di vita per me. Ho messo la laurea nel cassetto e faccio l'artigiana.

Perché hai scelto questo nome?

Il nome della mia attività è, in origine, il titolo di un libro di Murakami, autore giapponese contemporaneo a cui sono particolarmente legata sin da quando ero adolescente. Lo usavo già da tempo sui social e l'ho mantenuto per il mio brand. Il libro racconta di una storia d'amore tra due persone che si girano intorno come un satellite fa col suo pianeta e questa immagine, che trovo molto romantica, mi ha fatto pensare al processo creativo, il momento in cui un artista gira intorno ad un'idea prima di darle vita. Ecco che l'attinenza mi è sembrata perfetta ed ho deciso che “La Ragazza dello Sputnik” fosse il nome giusto. E poi io vivo con la testa tra le nuvole e anche per questo motivo mi sembra che il nome calzi a pennello!

Cosa ispira tue creazioni? La Sicilia ha un’influenza in un certo senso (ad esempio nei colori…)?

Sono una persona molto curiosa e traggo ispirazione da tutto quello che mi circonda. Amo guardarmi intorno, curiosare con gli occhi. La Sicilia ha certamente un ruolo fondamentale nei miei processi creativi: i colori della mia terra mi riempiono gli occhi ogni giorno quando mi affaccio dalla terrazza e, anche se non sarei in grado di trovare una connessione diretta tra questa meravigliosa isola e le mie creazioni, so per certo che se non vivessi circondata da tanta bellezza non riuscirei a sentirmi cosi ispirata.

Quali sono le tue creazioni più richieste?

Tra i miei lavori, i più richiesti sono certamente le borse da donna. Amo studiare dei modelli versatili e comodi per chi, come me, ha una vita dinamica e mille diverse esigenze da fronteggiare durante la giornata. Uno dei modelli più amati è “La cicala”, uno zainetto in similpelle che all'occorrenza può essere usato come tracolla o cartella e che si può personalizzare grazie ad una pochette/tasca esterna intercambiabile.

In un mondo globalizzato, in cui molti usano le stesse cose perché fanno tendenza, noti da parte delle tue clienti la volontà di essere uniche e di distinguersi?

Certamente l'approccio di chi mi scrive è proprio quello di chi cerca un prodotto unico che lo rappresenti e al tempo stesso lo faccia distinguere. Noto molta attenzione, al giorno d'oggi, verso i prodotti di artigianato e una grande consapevolezza, da parte di chi acquista, verso tutto ciò che è racchiuso dietro un oggetto fatto a mano. Io, in particolar modo, amo molto parlare e raccontare di me attraverso i miei canali social e mi accorgo che le persone apprezzano moltissimo il fatto di poter conoscere chi si cela dietro l'articolo che decidono di acquistare. In fondo comprare da un artigiano è un atto di grande fiducia e la fiducia richiede conoscenza. 

A chi ti senti oggi di dire grazie?

A chi mi sento di dire grazie? Beh, non ho dubbi, a mia madre in primis. Senza di lei non sarei ciò che sono oggi: mia madre è la persona che in questi 33 anni mi ha sempre ispirata, sostenuta, protetta, incoraggiata... Ha esultato per le mie conquiste e mi ha spronato a ritentare sempre dopo un fallimento; ha creduto più lei in me di quanto non abbia mai fatto io. Ringrazio poi mio fratello, la persona per cui provo l'amore più puro e incondizionato che si possa provare nella vita, uomo dolcissimo e presenza costante nella mia vita, nonostante la distanza che da anni ci separa per scelte di vita che ci hanno portati ai diversi capi dell'Europa. E ringrazio Leonardo, il mio compagno, perchè il suo amore ha portato nuova linfa nella mia vita e mi regala ogni giorno sorrisi e tuffi al cuore.

Cosa speri per il futuro?

Per il mio futuro ho sogni modesti. Non sono mai stata una persona particolarmente ambiziosa. Sogno una vita serena con Leonardo, dei bimbi che scorazzano per casa, i miei amici a 4 zampe sempre al nostro fianco e magari, perchè no, un laboratorio più grande ed organizzato.

Alessandra Leone

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