Ecco le novità per la LIII edizione degli spettacoli classici a Siracusa

Manca ormai davvero poco all’inizio del cinquantatreesimo ciclo di spettacoli classici al teatro greco di Siracusa che, sotto la direzione artistica di Roberto Andò, andranno in scena dal 6 maggio al 25 giugno. “Sette contro Tebe” di Eschilo con la regia di Marco Baliani, le “Fenicie” di Euripide diretta da Valerio Binasco e la commedia “Rane” di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti gli spettacoli quest’anno in cartellone.

Tante e importanti le novità, presentate alla stampa stamattina dal commissario straordinario della Fondazione Inda Pier Francesco Pinelli, dal sovrintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa Rosalba Panvini, dalla direttrice del Polo regionale di Siracusa Maria Musumeci e da Gianmarco de Felice, docente di tecnica delle costruzioni all’Università degli studi Roma Tre e ideatore della nuova soluzione per la cavea inferiore al teatro greco, in cui vi erano diverse scolaresche e turisti. Fondamentale la nuova veste, dando priorità a due aspetti, ossia la tutela del monumento, con la riduzione dell’impatto sull’atmosfera, e l’esigenza di garantire la sicurezza per gli spettatori del Festival più partecipato in Italia. Soluzioni tecniche innovative, nate da un’iniziativa dell’Inda, grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza e Polo regionale della città archimedea e con il supporto del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tre.

In cosa consistono, nella pratica, queste novità? La nuova protezione lascia scoperto il fronte dei gradoni ed è rivestita sulla seduta dalla riproduzione fotografica delle stesse pietre, con stampa a getto di inchiostro resistente ai raggi ultravioletti, e uno strato di finitura a base di resina trasparente per proteggere la stampa, anti-sdrucciolevole e ignifuga. Dal punto di vista costruttivo, la seduta è realizzata in quattro tavole di legno multistrato marino, tagliate e sagomate a misura. “Nella cavea bassa del teatro sono stati progettati elementi lignei prefabbricati di dimensioni tali da comporre, con l’assemblaggio di quattro unità, l’intera copertura della seduta di ciascuno dei cunei compresi tra le scale radiali che scandiscono la cavea. La cavea summa ha una differente conformazione della cavea bassa, in quanto la prima non più interamente scavata nella roccia, ma in buona parte appoggiata sul terrapieno”, ha dichiarato il prof. Gianmarco de Felice, che ha accettato con interesse ed entusiasmo fin dall’inizio questa sfida, con spazi di manovra estremamente complessi per l’unicità del luogo. Si tratta di un primo importante passo, un prototipo per vedere il risultato ed, eventualmente, diffonderlo nei prossimi anni. Ridotto, inoltre, l’impatto delle strutture di supporto dell’impianto audio e video, prevedendo una sola torre faro centrale e due postazioni incastonate nelle pietre del monumento a lato del palco. Infine, la progettazione scenografica ha permesso di lasciare “a vista” l’anello esterno dell’orchestra; le scenografie saranno più leggere, consentendo così agli spettatori (e in particolar modo a coloro che non conoscono Siracusa) di poter ammirare e apprezzare il panorama del teatro situato all’interno del parco archeologico della Neapolis, così come veniva descritto dai viaggiatori del ‘700 e ‘800, e non sovrastrutture di legno che lo ricoprono.

Questo lavoro, come hanno ammesso tutti i presenti, è stato frutto di collaborazione e dialogo, partito un anno fa, tentando sempre di conciliare le varie esigenze e di stare molto attenti alle priorità precedentemente dette. Un percorso non semplice e pieno di difficoltà; la struttura, che può essere smontata e poi ricostruita, rimarrà anche per gli spettacoli in programma per la stagione estiva. Ultima novità: per rendere partecipi agli spettacoli classici gli stranieri interessati, saranno disponibili, a una modica cifra simbolica all’entrata del teatro, degli auricolari in lingua inglese: due attrici, infatti, doppieranno in lingua e in tempo reale la battuta. Per quest’anno saranno 100 gli auricolari, ma, se l’esperimento dovesse funzionare e andare meglio del previsto, si aumenterà il numero. Questa è stata la soluzione tecnica ritenuta migliore, dopo aver considerato anche un maxischermo o gli occhiali google glass. Benvenuti a Siracusa e che inizi il conto alla rovescia per gli spettacoli più attesi nella città archimedea!

Alessandra Leone