Taormina - 2° appuntamento con il congresso “Turismo come cultura e sviluppo”

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Taormina (ME) -  Giovedì 12 settembre scorso, presso il Voi Grand Hotel Atlantis Bay di Taormina, si è tenuto il 2° congresso “Turismo come cultura e sviluppo” per il dibattito e l’analisi sul settore turistico in Sicilia, promosso dal Consorzio Gonimos. Il congresso, moderato dalla giornalista Elisa Guccione, si poneva l’obiettivo di formare delle collaborazioni tra Istituzioni e imprenditori locali, per la promozione del patrimonio culturale siculo. I promotori principali del settore economico hanno continuato i lavori attuati nel primo incontro, non solo dibattendo su una serie di iniziative attive sul territorio, ma progettando la creazione di una “Carta dei servizi - Tavolo Tecnico Gonimos”.

«Attori istituzionali, imprese ed esperti a vario titolo che quotidianamente contribuiscono all’innalzamento dei servizi offerti devono necessariamente collaborare», dichiara l’assessore al turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina.

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Durante il congresso, oltre le proposte per un innalzamento qualitativo delle attività offerte dalla Regione, sono stati menzionati dei problemi sulla precarietà dei servizi di trasporto dalla presidente delle guide turistiche Giusy Belfiore: «Morgantina o Aidone, centri di grande interesse culturale, costringono a chi veramente interessato a sottoporsi ad ore di viaggio massacranti per raggiungere luoghi di bellezza unici al mondo non valorizzati come meritano».

Il portavoce della Marionettistica Fratelli Napoli, Fiorenzo Napoli a seguito della solidarietà mostrata al pensiero della presidente Belfiore, ha intrattenuto il numeroso pubblico con una breve esibizione dell’Opera dei pupi, inscenando lo scontro tra il cattivo Gano di Magonza e il paladino della giustizia Orlando. 



Viviana Nobile

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Il piccolo Teatro Odèon di Taormina torna in attività

Giardini-Naxos (ME) - Il 16 settembre del 2019 è stato comunicato il termine dei lavori di restauro e messa in sicurezza dell’antico Teatro Odèon di Taormina, il cui progetto è stato finanziato dal Parco Archeologico Naxos Taormina (PNT).  Questo piccolo teatro greco, situato dietro la Chiesa Santa Caterina d’Alessandria, di fronte il Palazzo Corvaja, era scenario di rappresentazioni musicali, letterarie e teatrali. Una miniatura del Teatro Antico di Taormina, l’Odèon è il secondo teatro coperto documentato in Sicilia, dopo quello di Catania.

Il Teatro, costituito da grossi mattoni in argilla assemblati con la calce, fu riscoperto casualmente solo nel 1893.

«Sotto il profilo storico scientifico, questo Odèon affianca dal I o dagli inizi del II secolo d.C., un tempio i cui resti sono parzialmente inglobati nelle fondazioni della Chiesa di Santa Caterina e del quale non conosciamo la divinità venerata», racconta Gabriella Tigàno, archeologa e direttore del Parco Naxos Taormina. 

Oltre al ripristino del consolidamento del muro di recinzione sud e degli elementi lapidei distaccati, sono state approvate dalla Soprintendenza di Messina le sovrastrutture in legno realizzate da Taoarte, in vista della stagione teatrale la cui inaugurazione è fissata per il 23 Settembre.

L’accesso alla cavèa del Teatro Odèon è gratuito, ed è possibile visitarla tutti i giorni dalle 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto.


Viviana Nobile

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Al via il progetto per il restauro della Carrozza del Senato di Siracusa

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Siracusa - Lunedì 16 settembre 2019, in occasione del 70° anniversario dell’istituzione del Rotary Club di Siracusa, è stato presentato il progetto di restaurazione della Carrozza del Senato, presso il Giardino dell’Artemision. Il 15 settembre del ’49 veniva consegnata la carta istitutiva del club siracusano, e oggi come allora il Rotary, insieme al suo presidente Francesco Tabacco, conferma la volontà di prestarsi al servizio della comunità intraprendendo, col consenso della Sovrintendenza ai beni culturali e con l’apporto professionale dell’Istituto Europeo del Restauro di Ischia, l’obiettivo di riportare a nuova vita l’antica Carrozza del Senato.

«È un lavoro abbastanza complesso», afferma il professor Teodoro Auricchio dell’Istituto del Restauro, «noi la vediamo così nella bacheca, ma in realtà la carrozza è in condizioni peggiori di quello che sembra».

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Le pitture della berlina sono in cattivo stato di conservazione, la doratura è sollevata e le parti in legno risultano infestate da insetti xilofagi. Alcuni alunni dell’Istituto Gagini di Siracusa avranno l’opportunità di assistere e documentare i lavori di restauro della berlina settecentesca, capitanati dal professor Auricchio, al fine di produrre materiale informativo fruibile dalla collettività. 

«Ho apprezzato molto il coinvolgimento dei ragazzi in questo progetto, poiché i ragazzi sono la città, rappresentano il futuro di Siracusa», afferma il governatore del distretto, Valerio Cimino,«fargli capire il senso di quella carrozza, va ben oltre la semplice rappresentazione di una documentazione, li fa sentire partecipi delle tradizioni delle loro radici».

A ridare vigore e identità a uno dei simboli siracusani per eccellenza, contribuiranno anche aziende come la Sonatrach, la SIAM e la ERG s.p.a, oltre che la Deputazione della cappella di Santa Lucia e il FAI. 



Viviana Nobile

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Le cantine siciliane al QWine Expo 2019 in Cina

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Qingtian (Cina) - Dal 16 al 18 novembre 2019 a Qingtian, nella regione cinese dello Zhejiang, verrà presentata la II edizione del QWine Expo, la fiera internazionale del vino italiano. Tra le 120 cantine italiane presenti, ci sarà anche una presenza siciliana. La Fiera è stata promossa dal Dipartimento del Commercio della regione di Zhejiang.

Nel programma della manifestazione compaiono vari nomi di cantine siciliane e al momento ci hanno confermato la loro presenza le Cantine Fina da Marsala e la Tenuta Bastonaca di Vittoria. Il territorio circostante all’azienda marsalese, ospita innumerevoli varietà di piante di uva destinate alla produzione vinicola e, in occasione del suo debutto alla fiera internazionale del vino italiano, l’azienda porterà nello Zhejiang il suo fiore all’occhiello: il Caro Maestro. Questo vino rosso nasce dall’unione data da Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, un trionfo di varietà che lo rendono il vino più complesso.

Per quanto riguarda la Tenuta Bastonaca di Vittoria, in provincia di Ragusa, si tratta di un antico palmento del Settecento, e intorno si estendono 15 ettari di viti dai cui grappoli nascono Frappato, Nero d’Avola e il Cerasuolo di Vittoria DOCG. “Tutti i lavori vengono fatti manualmente  senza utilizzo di mezzi meccanici. Non irrighiamo, cerchiamo di far concentrare in ogni acino il sole della nostra splendida Sicilia”, così ci comunica la titolare Silvana Raniolo. L’azienda vittoriese utilizza solo materie prime naturali e riciclabili nel rispetto dell’ambiente, e siamo certi, riusciranno a conquistare con i loro prodotti il red carpet dell’Expo. 

Il Qwine Expo di Quingtian rappresenta un’occasione per i produttori vinicoli italiani non solo per poter entrare a far parte del mercato cinese ma anche per partecipare a masterclass, seminari e wine tasting dedicati all’Italia.


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A Giardini-Naxos il nuovo spettacolo del cantastorie Luigi di Pino

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Giardini-Naxos (ME) - Il 12 Settembre 2019 si è tenuto presso la Chiesa Santa Maria Raccomandata di Giardini-Naxos, il nuovo spettacolo del cantastorie Luigi di Pino “E chiamamula cu vera fidi”, andato in scena in occasione dei festeggiamenti della Santa Patrona Maria Raccomandata. 

Il cantastorie Di Pino, nonché autore e compositore musicale, originario di Riposto, ha voluto narrare la storia e la fede della comunità giardinese utilizzando un mix di musical, teatro, danza e poesia. L’opera vuole essere una perfetta amalgama tra stili e strumenti narrativi differenti, utilizzati con perizia da musicisti come Alba Roma e Angelo Caminiti, e dagli attori e cantattori Ornella Brunetto e Alfio Zappalà. «C’è stata una lunga attività di ricostruzione storica, di ricerca delle fonti, che ho svolto insieme all’amico Rosario Bellingheri, cultore di tradizioni popolari», così ci spiega Luigi, autore dell’iniziativa.

Il parroco della Chiesa, Giuseppe di Mauro ha subito incoraggiato l’intento dell’artista, permettendogli di inscenare “E chiamamula cu vera fidi” all’interno della Chiesa stessa. “Una scena che, in un certo senso, ha dato ancora più emozione al racconto perché si raccontava la storia di questa comunità, 300 anni riassunti in poco più di un’ora e trenta di spettacolo”, ha raccontato Padre Di Mauro, che ha visto la parrocchia gremita di gente soddisfatta della performance teatrale.

Al termine dello spettacolo il sindaco di Giardini-Naxos, Nello Lo Turco, ha consegnato una targa al cantastorie, in segno di ringraziamento per aver regalato al pubblico uno scorcio della cultura e della tradizione locale giardinese. 


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E se i club di lettura fossero itineranti? A Catania un nuovo incontro con “Giri di parole”

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Catania - Il 22 settembre 2019 dalle 17:30 in poi, nei vicoli del quartiere di San Berillio di Catania, si svolgerà la passeggiata insieme allo scrittore Francesco Grasso, detto “Franchina”. L’iniziativa, promossa da CityMap Sicilia e dalla Libreria Vicolo Stretto, ha lo scopo di promuovere il primo club di lettura itinerante di Catania “Giri di Parole”, proponendo a cadenza bimestrale sempre nuovi percorsi improntati alla scoperta di nuovi libri ed autori sul territorio siculo.

Dopo il debutto presso il Collage Boutique Bar nel febbraio 2019 con Michela Gecele, Giri di Parole ritorna proponendo il quarto appuntamento letterario con Franchina ed il suo libro “Ho sposato San Berillio” (Trame di Quartiere). Il club di lettura tramite questa iniziativa unisce l’utile al dilettevole, invitando il pubblico a riscoprire i luoghi di Catania attraverso la nuova lente creata dalla visione delle opere degli autori.

«Per tutti gli anni che ho trascorso in questo luogo posso oggi pienamente dire che ho sposato questo quartiere e i bisogni di chi vi abita e lavora», così Francesco Grasso descrive il suo vissuto quotidiano a San Berillio, quartiere storico di Catania oggi al centro di rivalutazione e riqualificazione urbana.

La partecipazione dell’evento è a numero chiuso. I partecipanti potranno consultare la mappa turistica su www.citymapsicilia.it, e a seguire verranno intrattenuti da un aperitivo letterario a tema presso “La Cucina dei colori”, con la possibilità di proseguire il dialogo insieme a Franchina inerente il libro e l’oggetto dell’incontro. 



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Notabilis ritorna in libreria a Catania con la Legatoria Prampolini

CATANIA - A grande richiesta Notabilis torna nelle librerie di Catania e lo fa in grande stile, grazie alla collaborazione con la rinnovata Legatoria Prampolini, la Libreria Vicolo Stretto e le sorelle Sciacca. Domenica 15 settembre, infatti, a partire dalle ore 18.30 in Via Vittorio Emanuele II, n.333 a Catania, la storica Libreria Prampolini (1894) riapre le porte grazie alle sorelle Angela e Maria Carmela Sciacca, già proprietarie della Libreria Vicolo Stretto.

Cambiata la veste cambia anche il nome, infatti l’antica libreria sarà adesso legatoria: «Non si rilegheranno libri ma si intesseranno storie», dichiarano le due nuove proprietarie. La scelta del nome nasce dal desiderio sia di ricordare l’origine della libreria, che nel 1894 aprì i battenti con il nome Legatoria Libreria Tirelli, che di creare uno spazio in cui i legami ed il tempo per sé facciano da sfondo ad una delle librerie più antiche della Sicilia. 

Alla serata inaugurale parteciperanno: Manuela Malisano, della Libreria W. Meister & Co di San Daniele del Friuli; Claudio Moretti, della Libreria Marco Polo di Venezia; Ludovica Giuliani, della libreria Le Notti Bianche di Vigevano; Cristina di Canio, della libreria La scatola Lilla di Milano; Andrea Geloni, della libreria Nina di Pietrasanta; Salvatore D’Alessio, della Libreria UBIK di Foggia; Filomena Grimaldi, della Libreria Controvento di Telese Terme; Michele Trionfera, della Libreria Teatro Tlon di Roma.

Per l’occasione la libreria ospiterà “Emotional Bauci” opera interattiva dell’Architetto Francesco Lipari, inspirata a “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Rimarrà, invece, in esposizione il quadro “Il mare color del vino” della pittrice catanese Alice Valenti, dipinto in onore del Maestro Andrea Camilleri.

Che dire allora, bentornata Prampolini! Noi vi aspettiamo sui loro scaffali!



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Tutto il mondo a Milo per celebrare Franco Battiato

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Milo (CT) - Si svolgerà sabato 21 settembre a Milo, comune in provincia di Catania dove risiede il maestro Franco Battiato, la manifestazione "Invito al viaggio" dedicata alla profondità della ricerca artistica e spirituale del grande artista siciliano.

Sarà l'occasione per partecipare al tavolo di approfondimenti "Il mio viaggio con Franco" dove suoi amici e collaboratori condivideranno aneddoti, curiosità, esperienze e narrazioni inedite. Hanno confermato la loro presenza: Luigi Turinese medico, psicoterapeuta junghiano, il sindaco di Milo Alfio Cosentino, Aldo Desiderio studioso di fisica quantistica e l'attrice Lucia Sardo, interprete in film diretti da Battiato. Verrà poi proiettato il film “Temporary road - (una) vita di Franco Battiato", che ne analizza la carriera attraverso interviste, brani di concerti e dietro le quinte. L'appuntamento è alle 17.00 presso Piazza Belvedere a Milo dove, prima degli eventi in programma sono previste iniziative, momenti di incontro e sorprese per attivare quello che è stato definito un "generatore di Amore” per il Maestro. L’ingresso per prendere parte all’iniziativa è libero, fino ad esaurimento posti.

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Al Castello Maniace l’installazione interattiva di Salvatore Mauro

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Siracusa - Il 14 Settembre 2019 alle 19:00 il castello Maniace ospiterà nella sua area garden, il Vernissage di Salvatore Mauro, intitolato “La libertà è a noi”. L’autore, ispirato dalle note di Sentimento Nuevo di Lucio Battisti, ha creato un’opera che più che una installazione si prospetta essere una Costell-Azione, formata da ben 60 opere.

Come annunciato dal titolo dell’iniziativa “La libertà è a noi”, Salvatore Mauro persuade lo spettatore ad un approccio non “social”, digitale bensì sociale ed analogico. Lo scopo del Vernissage è quello di invitare la comunità di Siracusa a recarsi presso il castello federiciano e lasciare un messaggio contente il nome da assegnare a ciascuna “opera stella/pianeta”,che dovrà essere ispirato a personaggi e icone storiche che si sono battuti per il diritto alla vita e alla libertà di pensiero.

Ciò che ne verrà fuori sarà una vera e propria land art

«”La libertà è a noi” è un suggerimento a non piegarci a nessuna forma di dittatura o manipolazione esterna, ma lottare sempre per la nostra libertà, come anche Battiato suggerisce nella sua canzone, raccontando una visione rivoluzionaria dell’amore», così spiega l’autore Salvatore Mauro.


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La Distilleria dell’Etna da 150 anni al passo con i tempi

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Santa Venerina (CT) - In occasione del 150° compleanno della Distilleria Russo, l’azienda ha deciso di innovare il brand scegliendo come ambasciatore il professionista Carmelo Evangelou, titolare della scuola Bartender in flair zone a Giarre.

L’impresa nasce nel 1870 nella graziosa costa ionica di Santa Venerina ai piedi dell’Etna, da un’idea dei fratelli Salvatore e Giuseppe Russo i quali, oggi ottantenni, appresero sin da piccoli l’arte della distillazione dei liquori. Il loro cavallo di battaglia, nonché uno dei prodotti più apprezzati, è la Grappa dell’Etna, madre di altre grappe di nuova produzione come la pregiata Acquavite di Ficodindia

«Oggi l’azienda ha come missione principale quella di arrivare ai consumatori e agli appassionati per fare conoscere una realtà imprenditoriale che vive nel territorio e si nutre di storia, competenza e qualità», così spiega la responsabile commerciale Anna Russo.

In virtù di questi obiettivi l’azienda, non solo ha rinnovato la sua immagine proponendo un logo tutto nuovo, ma ha deciso di affidare ad un personaggio d’eccezione come Carmelo Evangelou, professionista ed esperto di mixology, il compito di infondere nuova anima al corpo principale della produzione dei distillati. 

«Noi vogliamo mostrare la storia di questa azienda, i loro prodotti e la mixology mediante tutte le tecniche di cui siamo a conoscenza, rispettando sempre e comunque la cultura del bere», con queste parole Evangelou manifesta il suo intento di intraprendere delle campagne di sensibilizzazione anche nelle scuole  per educare i più giovani ad un utilizzo corretto e responsabile di questi prodotti, che fanno parte della tradizione e cultura siciliana. 

Viviana Nobile

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ETNABOOK! Al via la I edizione del Festival del libro di Catania

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Catania - Dal 19 al 21 Settembre 2019 la città etnea ospiterà per la prima volta il Festival internazionale del libro e della cultura. Il festival, organizzato dall’Associazione culturale NO_NAME e con l’apporto del patrocinio della CGIL di Catania, proporrà al pubblico un programma ricco di novità, opportunità e cultura attraverso il mondo del libro. I promotori dell’evento, tra cui Giacomo Rota, Segretario Generale CGIL Catania e Giampiero Gobbi del direttivo organizzativo, si prefigurano l’obiettivo non solo di coinvolgere i lettori e gli appassionati di libri a partecipare attivamente al festival, ma quello di creare sul territorio siculo un grande circuito letterario.

Avranno luogo le presentazioni di opere esordienti e non come quello di Emanuela Ersilia Abbadessa candidata al premio Strega e di Daniele Zito, autore siciliano dell’ultimo libro “Uno di noi”.  Tra le attività proposte dal direttivo ci sarà un laboratorio di scrittura creativa, il Contest “un libro in una pagina” ed un concorso letterario, “Etna Book - Cultura sotto il vulcano”, il cui vincitore verrà premiato durante la serata di gala di chiusura del festival.

Il tema principale, nonché sottotitolo della manifestazione, è “l’Antifascismo”. 

Il programma dell’evento è costellato di una serie di attività di dialogo e approfondimento tra esponenti di spicco del mondo culturale.

Per visionare il programma al completo rimandiamo al sito dell’evento www.etnabook.it .

Viviana Nobile

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L’“Elena” di Livermore a giorni sarà a Verona

Verona - Dopo il debutto di “Elena” di Euripide nella cavea del Teatro Greco di Siracusa durante la stagione 2019, che ha accolto più di 160 mila spettatori provenienti da ogni parte del mondo, il regista e sceneggiatore Davide Livermore trasferisce la tragedia al Teatro Romano della città veronese, venerdì 13 e sabato 14 Settembre alle 21:00.

L’ INDA torna nella città di Giulietta e Romeo per il terzo anno consecutivo, dopo il successo di “Sette contro Tebe” di Eschilo nel 2017 ed “Eracle” nel 2018, diretto dalla regia del “Premio Vittorini 2009” Emma Dante. In uno spazio scenico completamente sommerso dall’acqua l’attrice Laura Marinoni, nelle vesti argentee di Elena, interpreta i sentimenti e le paure di una donna in un’armonia di suoni, echi e sospiri, sapientemente architettati dall’oboista e compositore Andrea Chenna. 

Davide Livermore, precedentemente cantante nei più importanti teatri del mondo accanto ad artisti come Luciano Pavarotti e Placido Domingo, la definisce una tragedia atipica e dalle sfumature giocose. «Il finale poi sembra irridere coloro che cercano di fare dell’arte un elenco di categorie che debbano pedantemente rispondere a regole fisse», così il regista commenta la scena. 


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Mitoff continua: Guglielmino porta in scena la “Fedra” di Seneca

CATANIA - L’antico Castello Ursino, costruito nel XIII secolo da Federico II di Svevia, diventa palcoscenico per ospitare la seconda opera della rassegna Mitoff. Dalla regia di Salvatore Guglielmino in collaborazione con l’Associazione Esclarmonde, nasce “Fedra”, sabato 14 Settembre. Lo spettacolo durerà dalle ore 21:30 alle 23:00, con le musiche originali di Carmelo Siracusa. Ad aprire il sipario sarà Arianna d’Urso, che con la sua voce narrerà l’essenza della scena in una commistione perfetta di sentimenti come l’amore e la morte.

Guglielmino, artefice della produzione artistica de “La Baronessa di Carini” nella seconda metà degli anni ‘90, affiancato da MediaManagerEvents, dà alla luce un progetto dalla trama squisitamente classica e drammatica. Gli occhi verdi e carismatici di Fedra saranno quelli di Alice Ferlito, precedentemente protagonista di “La Lupa” e “Fimmina fatta in casa”. Nel cast troveremo anche Ketty Governali nei panni della nutrice e Paolo Toti Guagenti in quelli di Ippolito, del quale Fedra si innamora perdutamente. Il dramma di Fedra, matrigna di Ippolito e moglie di Teseo, porta con se la consapevolezza di un mondo odierno, avvelenato dalla ferocia e dall’avidità dei potenti. 

«In questo dramma Seneca sceglie di eliminare il tradimento della nutrice, personaggio fondamentale, e di far rivelare alla stessa madre la verità dei suoi sentimenti ad Ippolito», così racconta il regista. 


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Plastic free! A Favara la prima scuola senza plastica

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Favara (AG) -  L’ Istituto Comprensivo “Bersagliere Urso - Mendola“ del comune agrigentino di Favara, a partire da aprile 2019, è la prima scuola sul territorio siculo ad aver applicato l’hashtag #StopSingleUsePlastic. L’iniziativa, promossa dall’associazione Marevivo Onlus, mira al raggiungimento di un unico scopo: eliminare totalmente l’utilizzo della plastica non solo nelle scuole e negli istituti comprensivi, ma anche negli uffici delle pubbliche istituzioni. 

Il dirigente scolastico Brigida Lombardi ha sposato la causa proposta da Marevivo, favorendo l’utilizzo di borracce in alluminio al posto delle bottigliette di plastica. L’istituto comprensivo, frequentato da poco più di 700 alunni, si è subito convertito alle nuove direttive, intraprendendo un percorso di concreta salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema terrestre. 

«Se 10 istituti decidessero di dire basta alla plastica usa e getta, verrebbero risparmiate all’ambiente circa un milione di bottigliette in un solo anno» così Marevivo incentiva l’esigenza di ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica nel quotidiano. 

Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo non solo dai più piccoli, ma anche dai docenti e dal personale della scuola, i quali hanno sostituito l’uso dei bicchierini di plastica per il caffè con quelli di carta. Ci si auspica che il buon esempio portato avanti dall’Istituto Bersagliere di Favara, sia un invito per altre scuole a intraprendere la lotta contro gli sprechi e l’inquinamento ambientale. 


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Il fotografo Carmelo Micieli per una mostra a Siracusa dal 7 Settembre

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SIRACUSA - Sabato 7 Settembre verrà inaugurata, presso la galleria di Fototeca Siracusana, la personale fotografica di Carmelo Micieli, siciliano, architetto e fotografo free lance. La mostra, dal titolo “Inaspettati approdi”, aprirà al pubblico alle 19:00 e vedrà come protagonista assoluto il territorio della Sicilia sud orientale insieme ai suoi paesaggi marini e bucolici. 

Micieli, già inserito tra i fotografi di riviste on line come “Vogue Italia” e “National Geographic”, è un professionista fortemente attratto dalla “sicilianità” dei luoghi in cui vive, e pertanto ha voluto immortalare nelle sue foto le immagini che gli suscitassero “il suono dell’assenza del vuoto”, come egli stesso propone. “Sguardi di pietra”, libro fotografico pubblicato lo scorso anno, mostra degli scatti raffiguranti il paesaggio marino siculo accompagnati dall’intima percezione dell’autore.

Giuseppe Scalora, scrittore e urbanista paesaggista, nonché presentatore della mostra, afferma che le immagini fotografiche di Micieli invitano lo spettatore ad indagare la sostanza dell’immagine e a chiedersi che tipo di sensazioni vuole  generare l’autore.

 «Se infatti da una parte la foto della battigia arresta un flusso temporale, fissa un momento, un istante, dall’altra ci rivela l’immagine di un mondo che fluisce senza interruzioni», così commenta Scalora.

La mostra rimarrà aperta fino al 21 settembre e l’ingresso è gratuito. Sarà possibile visitarla dalle 17:30 alle 20:30 di sera, e rimarrà chiusa solo nelle giornate di Domenica e Lunedì. 



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Iscrizioni aperte per le selezioni per il nuovo anno accademico dell’INDA

foto di Franca Centaro

foto di Franca Centaro

SIRACUSA - L’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa comunica l’apertura delle iscrizioni per partecipare al nuovo triennio accademico 2019/2022. Coloro che intendono partecipare ai provini, avranno tempo fino al 20 settembre per poter inviare i documenti previsti dal bando pubblicato presso il sito www.indafondazione.org

Per un totale di 3 mila ore di lezione, suddivise tra corsi di recitazione, dizione, regia, canto, scherma scenica, danza e storia del canto, gli allievi avranno l’opportunità di lavorare e studiare al fianco di registi e attori di fama nazionale ed internazionale. 

L’ INDA ha già ospitato professionisti del calibro di Muriel Mayette, regista di  “Le Troiane” di Euripide, e di Marco Guerzoni, nella tragedia “Le Supplici” del 2015, trasmessa in onda su Rai5. Nel giugno del 2018  Francesco Pannofino è stato uno tra i protagonisti principali della commedia “I cavalieri”, accompagnato dall’eclettico musicista Roy Paci. 

Il percorso di formazione proposto dall’Accademia, non  solo darà la possibilità all’allievo di crescere a livello umano e professionale, ma lo porterà a relazionarsi con un’esperienza di vita unica, come quella di poter debuttare presso l’antico Teatro Greco di Siracusa

Le attività dell’Accademia prenderanno il via tra ottobre e novembre, presso l’ex convento di San Francesco, dopo le selezioni che si terranno sia a Siracusa che a Roma. 


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Al via la seconda edizione del Premio “I Paladini della Cultura”

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CATANIA - Il prossimo 6 Ottobre saranno premiati i vincitori della 2° edizione del Premio “I Paladini della Cultura”. Il premio, organizzato dalla redazione della rivista Bianca Magazine e dall'Associazione Giovani Imprenditori di Confcommercio Catania, nasce per valorizzare la cultura e le bellezze della Sicilia, la sapienza e la creatività della sua gente e dare riconoscimento alle Eccellenze Siciliane in tutte le arti e professioni. Si possono segnalare le candidature al Premio per il 2019 sino al 15 settembre all’indirizzo: paladinidellacultura@gmail.com. La candidatura al Premio è libera e gratuita ed esso è rivolto a quelle personalità siciliane che contribuiscono con la propria attività a migliorare l’immagine e l‘economia della Sicilia e mantengono con la nostra terra un legame affettivo, culturale ed economico. Il  Premio, distinto in sezioni, verrà assegnato a personalità o aziende che si siano contraddistinte per uno o più criteri sotto riportati, a insindacabile giudizio della Giuria, composta da personalità indipendenti che valuteranno le candidature che perverranno alla segreteria.

Le sezioni del Premio sono:

1° Premio ad honorem: assegnato a quelle personalità che nel corso della propria attività si sono distinte per la qualità dell’impegno profuso e per i successi ottenuti;

2° Premio immagine della Sicilia nel Mondo: assegnato a quanti con la propria attività contribuiscono a rafforzare l’immagine positiva della Sicilia nel Mondo;

3° Premio Tradizioni e produzioni siciliane: assegnato a quanti si impegnano con successo al recupero delle nostre tradizioni e alla valorizzazione delle nostre produzioni;

4° Premio Innovazioni: assegnato quanti  realizzano reti, sistemi e processi innovativi  che valorizzano le nostre produzioni e i nostri territori e contribuiscono a rendere più efficiente il sistema Sicilia;

5° Premio Giovani: assegnato alle nuove generazioni che si distinguono in attività legate ai valori del Premio.

Saranno accettatele candidature presentate alla Segreteria del Premio, entro i termini previsti, con un dossier di presentazione. 

Il regolamento dell’iniziativa e tutte le specifiche possono essere visionate all’interno del sito www.paladinidellacultura.it


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Ad Agrigento la casa di Leonardo Sciascia diventa un museo

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AGRIGENTO - A 30 anni dalla morte dello scrittore siciliano, apprezzato in tutto il mondo per alcuni capolavori come Il giorno della Civetta ed A ciascuno il suo, nasce la casa-museo di Leonardo Sciascia nella sua città natale Racalmuto in provincia di Agrigento, che da oggi andrà a far parte del percorso della "Strada degli Scrittori".

La dimora in questione si trova nel cuore del centro storico di Racalmuto, paese siciliano in cui Sciascia nasce e avvia la sua formazione. Si tratta della casa delle sue zie, a poca distanza dalla chiesa di Santa Maria del Monte e alle spalle del Teatro Regina Margherita, – teatro che per anni è stato sotto direzione artistica di Andrea Camilleri – qui Sciascia vive la sua infanzia, circondato da quelle storie che costruiranno poi la sua personalità e che ispireranno alcuni dei suoi capolavori. Ed è in questo luogo che lo scrittore, ormai affermato, torna a vivere fino al 1958 per lavorare al Consorzio dell’Ammasso del grano, prima, e a scuola, poi, come maestro. In quella via, che oggi porta il suo nome, al civico 39 verranno recapitate le lettere di numerosi colleghi illustri del calibro di Pasolini e Calvino e quelle di altri grandi intellettuali dell’epoca, lettere ancora oggi sono conservate negli archivi della Fondazione Sciascia. Questo luogo del ricordo e dell’infanzia, come accennavamo prima, sarà anche protagonista di diverse opere, tra cui Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di Sicilia e La Sicilia come metafora.

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Simbolo letterario, iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia, proposta dall’ex sindaco, Emilio Messana, come bene culturale dello Stato, insieme agli altri luoghi di Sciascia, la casa dello scrittore resta in vendita per anni, fino a quando viene letteralmente salvata, grazie all’intervento di un privato, Pippo di Falco, intellettuale racalmutese con una grande passione per i libri, che ha conosciuto lo scrittore in passato e che ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Fondazione che porta il suo nome. Questo privato cittadino, armato di voglia di fare e conservare, acquista la dimora per farne una casa- museo. Ha così avvio il progetto di di Falco, il cui scopo finale è quello di realizzare un grande archivio di autori ed intellettuali legati alla Sicilia. Fin tanto che questo grande progetto non verrà realizzato, all’interno della dimora si possono ammirare gli arredi originari, un patrimonio di oggetti inediti che comprende riviste e libri appartenuti a Leonardo Sciascia, a cui si aggiungono circa 80mila titoli di proprietà dello stesso di Falco.

La nuova realtà della casa-museo di Sciascia si inserisce, inoltre, come nuova tappa della "Strada degli scrittori", il percorso turistico- culturale che porta appassionati e curiosi lungo che un percorso che unisce i luoghi vissuti e narrati dai grandi autori siciliani, da Pirandello a Camilleri, da Tomasi Di Lampedusa a Sciascia, per l’appunto. A dare conferma della notizia è stato il direttore della Strada degli Scrittori, Felice Cavallaro, al termine del master che nelle scorse settimane ha visto avvicendarsi come docenti la finalista del Premio Strega Nadia Terranova, Luigi Lo Cascio, Andrea Purgatori, Pierluigi Battista, Christian Raimo, Salvo Toscano e molti altri nomi notevoli, e che per l’edizione del 2020 promette una trasformazione ambiziosa: far nascere la prima scuola estiva di scrittura in provincia di Agrigento.

La casa-museo è ad oggi un progetto in itinere, e al momento è visitabile gratuitamente, chiamando Pippo Di Falco al numero 3246893501 e prenotando una visita. Tesori come questo vanno protetti e preservati, per costruire una memoria collettiva legata al territorio, ma che sia in grado attirare anche visitatori dal resto del mondo, per un turismo di qualità che si basi principalmente sulla cultura e non esclusivamente sulle spiagge.



Francesca Brancato

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Qualche anticipazione della Stagione 2019-2020 al Teatro Brancati di Catania

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CATANIA - Commedie brillanti, testi intramontabili e l’immancabile Pirandello, ma anche un focus sulla nuova drammaturgia, passando per l’operetta, con uno sguardo alla storia contemporanea. È un lungo viaggio nello sfaccettato mondo del teatro quello che il Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale propone al Teatro Brancati per la Stagione 2019-2020.

Sul palcoscenico di via Sabotino, nella stagione del Trentennale del Teatro della Città, si avvicenderanno i beniamini di sempre e tanti nuovi ospiti, impegnati in testi della tradizione siciliana e in pregevoli nuove produzioni. Tra i protagonisti segnaliamo la presenza di: Tuccio Musumeci, Sebastiano Tringali, Margherita Mignemi in Gli industriali del ficodindia, commedia di Massimo Simili, diretta da Giuseppe Romani; David Coco, Roberta Caronia, Roberto Nobile, Stefania Blandeburgo  in Chi vive giace di Roberto Alajmo, regia Armando Pugliese; Gennaro Cannavacciuolo in Allegra era la vedova di Gianni Gori, regia Gennaro Cannavacciuolo e Roberto Croce; Pippo Pattavina, Debora Bernardi, Olivia Spigarelli in Il piacere dell’Onestà di Luigi Pirandello; Angelo Tosto, Maria Rita Sgarlato, Plinio Miliazzo reciteranno in Questi Fantasmi di Eduardo De Filippo per la regia di Armando Pugliese; Mario Incudine sarà protagonista di Mimì – Da sud a sud sulle note di Domenica Modugno, con testi di Sabrina Petyx e regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino; Riccardo Maria Tarci, Evelyn Famà, Francesco Benedetto, Massimo Leggio saranno sul palco con L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello – regia Carlo Ferreri; Miko Magistro porterà sul palco Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino, regia Federico Magnano San Lio; Mariano Rigillo, Cicci Rossini, Filippo Brazzaventre, Ruben Rigillo, Barbara Gallo e Silvia Sirano Erano tutti miei figli di Arthur Miller, per la regia di Giuseppe Dipasquale; infine, Tuccio Musumeci e Guia Jelo reciteranno in San Giovanni Decollato di Nino Martoglio per la regia di Giuseppe Romani.

Potete trovare tutti i dettagli e maggiori info sulle prenotazioni e gli orari su

http://www.teatrodellacitta.it/


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“Mitoff” la rassegna dedicata al teatro classico in scena a Catania

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CATANIA - Sabato 31 agosto, ore 21.30, nell’imponente corte del Castello Ursino, il mito di “Orfeo” riletto e messo in scena dall’estro artistico di Salvatore Guglielmino dopo un’analisi attenta dei testi di Virglio, Ovidio e autori del 900 come  Cesare Pavese, inaugurerà Mitoff la rassegna dedicata al teatro classico, inserita nel cartellone del Summer Fest patrocinata dal Comune di Catania, con la collaborazione dell’Associazione Esclarmonde per una produzione MediaManagerEvents.

«Orfeo - dichiara Salvatore Guglielmino - sarà un’analisi attenta della storia del poeta e musico innamorato follemente della ninfa Euridice, interpretata da Martina Minissale, con Alice Ferlito nel ruolo di Persefone, che non si limiterà a raccontare l’intreccio amoroso con la discesa agli inferi  che tutti conosciamo ma approfondirà attraverso le anime dei protagonisti i sentimenti d’amore e morte amalgamati perfettamente tra loro, per raccontare il presente rivedendo un passato su cui nei secoli si è basata la nostra società».

La regia, le musiche, le liriche e l’adattamento teatrale sono curati da Salvatore Guglielmino, volto e voce di Orfeo, che in un intenso atto unico dal forte impatto emotivo confronterà le differenze tra i testi di Ovidio, di Virgilio, di Pavese e del poeta Fanocle dove la figura di Orfeo è raccontata in diversi modi in cui lo spettatore è chiamato a riflettere sull’egoismo narcisistico del protagonista, che si sente al centro dell’universo per regalare agli altri il semplice ruolo di sudditi o comparse descrivendo con occhio critico l’attuale crisi di valori, di responsabilità e di affetti che stiamo attraversando.

«La messa in scena di Orfeo - continua Guglielmino - è un occasione per riflettere sul presente e trovare qualche possibile soluzione nel domani attingendo sulla traccia millenaria dei miti».


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