XIII REGATA DEI QUARTIERI STORICI DI SIRACUSA



regata quartieri storici siracusa

Siracusa - Dal 16 al 19 Agosto si svolgerà la  XIII Regata dei quartieri storici di Siracusa, la manifestazione sportiva e culturale organizzata e promossa dall’associazione Il Gozzo di Marika, guidata da Emanuele Schiavone, con il sostegno e collaborazione della Capitaneria di Porto e del Comandante Luigi D’Aniello, della Lega Navale Italiana di piazzale Lepanto che ogni anno ospita i buzzetti nella fase degli allentamenti che precedono la competizione, con il patrocinio del Comune di Siracusa e dell’assessoratoregionale all'Agricoltura, sviluppo rurale e pesca del Mediterraneo.

Nel corso dell’iniziativa sarà possibile andare alla scoperta del Villaggio della Regata, presentata dall’attore professionista Giuseppe Messina reduce da spettacoli teatrali come “Anima in scatola” di Steve Cable e “Underground rivers” del Teatro Argentum Potabile, nella suggestiva cornice vista mare della terrazza Talete, in Ortigia, che per l’occasione ospiterà un programma ricco di eventitra show cooking, realizzati dallo chef Maurizio Moceo il quale proporrà un menù differente per ogni sera della manifestazione, degustazioni di pesce, talk show, performances musicali e di danza all’insegnadi culturastoria del territorio e sport.

La competizione prenderà il via domenica 18alle 18:00, da Riva Porto Lachio subito dopo il sorteggio delle corsie assegnate agli equipaggi ed una commemorazione ai caduti in mare, per concludersi alla Darsena, al molo di piazza IV Novembre, dopo aver solcato in acqua un tragitto di 3 miglia pari a quasi 5 km.

Saranno 25 gli atleti coinvolti nella competizione. Al termine della Regata si celebra una premiazione che fonde colori, folklore e tradizione del mare durante la quale sarà consegnato il trofeo della Regata, ilGonfalone, una scultura ispirata alla “religiosità della gente di mare” e realizzata dall’artista Giuseppe Giardina ma anche il Remo, sul quale è presente lo stemma della famiglia siracusana Gargallo che perprima ha dato vita all’iniziativa che vedeva protagonisti gli stessi marinai.

Le cinque squadre, composte da 4 vogatori ed un timoniere, prendono oggi il nome dai quartieri storici della città: Ortigia, Neapolis, Akradina, Epipoli e Tike. Gli atleti che ogni anno aderiscono all'evento si fanno portatori di un passaggio di testimone che racconta la vita del pescatore fatta anche di fatica e contatto diretto con il mare alle prese con una navigazione spesso difficile e priva di supporti tecnologici. Lo spirito che da anni muove le intenzioni della manifestazione è teso a tutelare ma anche raccontare la storia dell’imbarcazione tipica dei pescatori, il gozzo o buzzetto, costruita rigorosamente in legno e dipinta a mano e vero e proprio fiore all'occhiello del territorio e quella del maestro d’ascia un mestiere che rischia di estinguersi. In particolare, ad occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria dei buzzetti è attualmente il siracusano Massimo Salino, uno dei pochi maestri d’ascia della Sicilia Orientale ancora in attività.

L’intera manifestazione si è, inoltre, aggiudicata il bando riguardante le “Proposte progettuali finalizzate alla valorizzazione commerciale e dei prodotti ittici siciliani” finanziato dalla Regione Siciliana.

«Si tratta di un’edizione completamente diversa dalle precedenti. Da manifestazione sportiva, la Regata, si è trasformata in veicolo di promozione del territorio e in evento culturale da proteggere e tutelare - ha spiegato il sindaco della città di Siracusa, Francesco Italia -. Uno dei motivi riguarda l’iscrizione delbuzzetto o gozzo nel Registro delle eredità immateriali della Sicilia dal settembre scorso. Il gozzo siracusano inteso come “parte essenziale della vita aretusea come imbarcazione da pesca” è stato ritenuto meritevole dell’inserimento nel Libro dei mestieri, dei saperi e delle tecniche della Regione siciliana. L’amministrazione comunale ha sempre creduto nella Regata auspicandone una istituzionalizzazione nel solco della migliore tradizione delle grandi città marinare, ulteriore motivo di orgoglio insieme alla soddisfazione di aver incoraggiato negli anni il lavoro di quanti vi hanno investito risorse ed entusiasmo. Le attività collaterali che la animeranno, e che hanno nella gara il suo momento più qualificante, rimettonoal centro dell’attenzione il mare che sarà decantato anche attraverso la promozione e degustazione delnostro pesce azzurro. Agonismo, religiosità, cultura e tradizioni marinare sono in piena armonia in un grande attrattore che mette in risalto la nostra storia e le nostre più nobili tradizioni, diventando un’altraproposta che si aggiunge alla già variegata offerta turistica della città».

«Quest’anno intendiamo valorizzare anche il passeggio Talete, solitamente visto dai nostri concittadini con occhi negativi - ha sottolineato Fabio Granata, assessore comunale alla Cultura e valorizzazione del territorio -. L’amministrazione, invece, si sta impegnando affinché avvenga una rigenerazione estetica inmodo tale che si possa intendere quell’area come splendida passeggiata al mare esaltata anche grazie alla realizzazione di questo evento. La manifestazione nel corso degli anni ha dimostrato in molteplici occasioni di aver già raggiunto ottimi risultati, esaltando la tradizione del gozzo siracusano, individuato come bene

immateriale dalla Sovrintendenza del mare, ed al punto tale da ricevere un prestigioso ed ufficiale riconoscimento da parte della Regione. Per questo meritato riconoscimento dobbiamo ancora ringraziare il compianto assessore Sebastiano Tusa che fortemente si era speso ed aveva voluto raggiungere insieme a noi siracusani questo bellissimo obiettivo. Tusa adottò, inoltre, questa iniziativa nell’edizione del 2018. Lamanifestazione si inserisce nell’estate siracusana rappresentando un tassello importante della cultura popolare e delle tradizioni legate al mare».

«Il governo regionale sposa favorevolmente la manifestazione che incarna tutti i requisiti che intendiamo perseguire ed incrementare con il nostro supporto - ha affermato l’assessore regionale all'Agricoltura, sviluppo rurale e pesca del Mediterraneo, Edy Bandiera -. Non potevamo rimanere indifferenti rispetto alla valorizzazione che porta avanti l’associazione con la sua iniziativa che da anni continua a salvaguardare eraccontare il territorio abbracciando a 360 gradi la cultura del mare. Questo evento permette di esaltare al meglio la cultura e le tradizioni della Sicilia legate anche alla vita ed al mondo del mare».

«La Lega Navale Italiana ha l’obbligo di sostenere tutte le iniziative che intendono valorizzare la culturadel mare - ha detto Antonino Amato, presidente Lega Navale -. In particolar modo l’associazione Il Gozzodi Marika si è dimostrata capace di raccontare la storia del territorio. Quando, in alcuni casi, le autorità non sono sensibili a sufficienza spetta alle associazioni sostenersi a vicenda; un compito che noi perseguiamoda diversi anni. L’associazione da sempre ha molto rispetto per i nostri associati ed il regolamento interno, dimostrando di essersi ben inserita nel calendario delle nostre attività».

«La Guardia Costiera sostiene le iniziative come quelle della Regata che avvicinano turisti e cittadini alla cultura del mare - ha puntualizzato il Comandante della Capitaneria di Porto, D’Aniello -. Con grande piacere possiamo constatare che la manifestazione sia giunta alla sua tredicesima edizione a testimonianza della volontà di coltivare la cultura marinara e le tradizioni della città di Siracusa. D’altronde non esistegenerazione che possa ignorare la propria storia; poiché, se così fosse, la comunità non avrebbe né un passato né tantomeno un futuro. Fare appello alle nostre tradizioni diventa fondamentale per mantenerevivo l’orgoglio di appartenere ad un territorio che del mare ha fatto la propria ragione di vita. Intendiamo continuare a supportare ed agevolare le iniziative che rappresentano un’opportunità per il territorio e favoriscono lo sviluppo culturale».

«Sono molte le novità dell’edizione 2019 - ha raccontato Schiavone, presidente dell’associazione Il Gozzodi Marika -. Da tredici anni l’associazione intende raccontare la città, la cultura ed i vari tasselli che fanno parte del nostro variegato mondo: la gente di mare operosa che ogni giorno in tutte le sue attività, dalla pesca allo sport fino ad arrivare alla costruzione artigianale delle imbarcazioni si impegna con dedizione. Un doveroso ringraziamento è dovuto al sindaco Italia, all’assessore comunale Granata, all’assessoreregionale Bandiera, al Comandante della Capitaria di Porto D’Aniello ed al presidente della Lega Navale Amato interlocutori sempre efficienti e disponibili senza i quali il nostro progetto non sarebbe potuto diventare, ancora una volta, realtà. Ad ospitare il Villaggio della Regata sarà la terrazza Talete dove i partecipanti troveranno professionisti nel settore dello show cooking e dell’intrattenimento. Ringrazio anche gli atleti, professionisti della voga, ex campioni nazionali di canottaggio e veri protagonisti della competizione. Si unirà a noi anche un equipaggio proveniente da Molfetta, in provincia di Bari, che nonvediamo l’ora di accogliere. Aspettiamo un pubblico numeroso. Voglio, inoltre, formulare il mio personale e più caloroso augurio di buon divertimento a tutti i partecipanti e agli spettatori».

Gli equipaggi

Epipoli (giallo)

La squadra proviene da Augusta ed è composta da: Luca Dettori, Lorenzo Dragà, Salvatore Contento, Gerry Callea e Carlos Barbagallo.

Akradina (verde)

Si tratta della squadra tutta siracusana che lo scorso anno si è aggiudicata il titolo di vincitore ed ècomposta da: Elio Xibilia, Francesco Moscuzza, Francesco Corso, Sebastiano D’Angelo ed IvanMarsala.

Tyche (rosso)

La squadra si suddivide tra partecipanti di Siracusa e di Augusta, è composta da: Salvatore Bottaro, Ottavio Cecchella, Domenico Moschitto, Alfio Mirabella e Giuseppe Amara.

Ortigia (blu)

L’equipaggio proviene da Marzamemi, sarà composto da: Salvatore Sipione, Giovanni Cannarella,Corrado Sessa ed Andrea Aliffi.

Neapolis (bianco)

La squadra è di Molfetta, sarà composta da: Mauro Bufi, Liliana De Nichilo, Michele Amorisco, Ernesto Boncuore, Gianpaolo Spadavecchia. (tecnico accompagnatore: Valerio De Candia)

Il programma

Dal 16 al 18 agosto il Villaggio della regata sarà presentato dall’attore professionista GiuseppeMessina.

Venerdì 16 agosto 2019
ore 18:00 
Inaugurazione Villaggio della Regata al Talete, Ortigia
ore 18:30 Show cooking con Maurizio Moceo – Degustazione di pesce – Talk showore 21:30 Gruppo danze sportive
Sabato 17 agosto 2019
ore 18:00 
Apertura al pubblico Villaggio della Regata al Talete, Ortigia
ore 18:30 Show cooking con Maurizio Moceo – Degustazione di pesce – Talk show

ore 21:30 Live music: Passaporto per le stelle (tribute band Pooh). Salvatore Stella alla voce e tastiere, Santi Ferlito voce solista, Pino Freddura alle chitarre, Fausto Zappulla al basso e Marco Vita alla batteria.

Domenica 18 agosto 2019

ore 16:30 Lega Navale – Riva Porto Lachio – sorteggio delle corsie

ore 17:55 Commemorazione ai caduti in mare

ore 18:00 Porto Piccolo - Riva Porto Lachio – Partenza Regata dei quartieri storici

ore 18:30 Arrivo Regata alla Darsena (molo piazza IV Novembre)

ore 19:00 Show cooking con Maurizio Moceo – Degustazione di pesce – Talk show

ore 21:00 Premiazione – Interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura ed alla Pesca Edy Bandiera, il Sindaco di Siracusa Francesco Italia e l’assessore comunale alla cultura Fabio Granata.

ore 22:00 Live music: Vascover (tribute band Vasco Rossi). Fabio Bandiera alla Voce, Antonio Campisi alla chitarra, Antonio Ortisi al basso, Maurizio Moscuzza alle tastiere e Francesco Di Bennardo al sax.


La mostra dedicata a Francesco Messina a Linguaglossa

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CATANIA – Sabato 10 agosto alle ore 17:30 presso il Museo Francesco Messina-Salvatore Incorpora sarà inaugurata la mostra dedicata a un figlio illustre dell’Etna, lo scultore Francesco Messina, che a Linguaglossa nacque nel 1900. La mostra, che si protrarrà sino al 10 gennaio 2020, intitolata non a caso ‘Francesco Messina, segni e forme. La ricerca instancabile di una vita’ ripercorre due lunghi fil rouge della produzione artistica del Nostro: le ballerine e i cavalli, che si accompagnano alle litografie che costituivano i bozzetti delle imponenti opere del Messina. Sono ben 14 le sculture concesse in prestito dal Comune di Milano, congiuntamente all’Unità Case Museo e Progetti speciali diretta da Maria Fratelli, che segue sino dal 2017 un intenso sodalizio col comune di Linguaglossa. Ad inaugurare la mostra sarà il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Numerosi gli intervenienti, a cominciare dal Sindaco di Linguaglossa, Salvatore Puglisi, a seguire la Soprintendente ai BB.CC.AA. di Catania, Rosalba Panvini, Maria Fratelli, Direttore dello Studio Museo Messina di Milano e Andrea Giuseppe Cerra, assessore alla cultura del comune di Linguaglossa. 

L’iniziativa ha visto la collaborazione e la sinergia del Parco Archeologico Naxos-Taormina, dell’Associazione culturale Salvatore Incorpora, del Progetto Cao e della Bottega dell’Arte onlus. L’esposizione sarà fruibile al pubblico dal martedì alla domenica alle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.


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Valle dei Templi - Dolce e Gabbana donano nuove strutture al Tempio della Concordia

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AGRIGENTO - A partire dal 15 di luglio fino al 15 settembre i visitatori potranno ammirare il Tempio della Concordia da una prospettiva insolita, utilizzando le strutture di protezione posizionate sul pavimento della cella e della peristasi, per la prima volta il Tempio potrà essere visitato dall’interno anche con persone affette da disabilità.

«Si potrà dunque ammirare la cella - spiega il Parco Archeologico e Paesaggistico in una nota - e percorrere la peristasi, vivendo un'esperienza che punta alla percezione dell'architettura templare e del paesaggio circostante da un punto di vista "divino"».

Per l’occasione sono state programmate delle visite straordinarie su prenotazione, per gruppi composti da massimo 30 persone, e si avrà così la possibilità di ammirare tutti i dettagli della costruzione del Tempiocon la guida di un archeologo. 

Grazie agli apprestamenti temporanei realizzati per l’accesso al tempio sarà possibile la visita anche agli ospiti con difficoltà motorie. Le strutture temporanee, che permetteranno di godere di una visita davvero unica, sono state messe a disposizione da Dolce e Gabbana, dopo il loro ultimo fashion show tenutosi al Tempio il mese scorso.

Trovate tutti gli eventi relativi alla Valle dei Templi all’interno della sezione #eventidegnidinota del sito di Notabilis: https://www.notabilis.it/eventi-sicilia

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Siracusa piange la scomparsa di Roberto Mirisola

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SIRACUSA - Studioso siracusano di grande rilievo e cultura, paleontologo ed archeologo, amante della natura ed esperto di funghi e micologia, il 6 agosto scorso è morto Roberto Mirisola.

Nato a Siracusa nel 1940, agli inizi degli anni ‘50 si appassiona al canottaggio ed entra a far parte del Circolo Canottieri “ORTIGIA” di Siracusa, sotto la presidenza di Concetto Lo Bello. Poi, durante gli studia Catania, passa alla società pallanuotista ARETUSA, dove rimarrà fino alla fine degli anni ‘60. Laureatosi in Geologia all’Università di Palermo torna a Siracusa come insegnante di Scienze alla scuola media superiore, per poi passare alla cattedra di Fisica presso l’Istituto per Geometri di Siracusa, ruolo che ricoprì fino alla fine degli anni ‘90. Una volta in pensione si dedicò ai tanto amati studi geologici e paleontologici, atti ad una rilettura e riscoperta del territorio ileo della provincia di Siracusa.

Di pari passo aumenta anche il suo impegno ambientalistico con la partecipazione alle attività del W.W.F. di Siracusa e dell’Ass. Micologica Bresadola, alla riscoperta delle varietà di funghi iblee. Con il W.W.F. collabora ad alcune pubblicazioni come “L’alta Valle dell’Anapo”, “Capo Murro di Porco e la Penisola della Maddalena: analisi del territorio e proposte per una riserva terrestre” e molti altri ancora, mentre con la seconda pubblica nel 2011 “Origini storico linguistiche del nome «panicaudu/-ru», fungo tradizionale dei Monti Iblei” contenuto nel volume “Quaderni del Mediterraneo n.14”.

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Il prof. Mirisola era anche un appassionato ed uno studioso di storia ed archeologia, lo dimostra il fatto che divenne socio della Società Siracusana di Storia Patria e di quella Trireme, con la quale partecipa escursioni archeologiche subacquee. Celebri sono state le conferenze tenute con entrambe le due società, come quella sui relitti giacenti sul fondo del porto grande di Siracusa. Altrettanto lo è stata la sua collaborazione con il prof. Luigi Polacco, con il quale ha lavorato per la risoluzione di annosi problemi storici inerenti alla Siracusa greca e con il quale ha scritto numerosi testi sull’argomento.

Mirisola ha poi collaborato con Sebastiano Amato, attuale presidente della Società Siracusana di Storia Patria, per l’ampliamento dei volumi II n. 1 e II n. 2 “Dall’Olimpeion al Fiume Assinaro”, con integrazioni della guerra del 425-413 di Siracusa contro Atene. Inoltre ha partecipato alla stesura degli atti del Convegno “Paleografia di Siracusa e cenni di urbanistica antica: influenze sulla città moderna” ed ha anche elaborato, in collaborazione con Antonio Randazzo, la composizione “Omaggio ad Archimede, il più grande genio siracusano di tutti i tempi” usata per le schede da porre intorno al busto del matematico e genio greco.

Il suo impegno per Siracusa, per la salvaguardia del suo territorio e la conservazione della memoria storica di tutta la provincia fanno di Roberto Mirisola una personalità di spicco per la città, che non verrà mai dimenticata e a cui Siracusa sarà sempre grata.



Francesca Brancato

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Rinasce la Villa romana del Tellaro a Noto

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SIRACUSA - È di qualche giorno fa la notizia della decisione del rilancio della Villa Romana del Tellaro, uno dei tesori della nostra isola, da tempo ormai bisognoso di restauri e migliorie. È stata infatti prevista la pulizia e la nuova copertura dei mosaici, oltre che la scansione laser 3D di tutta la Villa, ed è stato messo a punto un nuovo progetto per il rilancio della storica dimora romana.
Il direttore del Parco archeologico di Siracusa Calogero Rizzuto, ha presentato assieme al sindaco della città di Noto Corrado Bonfanti il programma dei lavori di restauro, che coinvolgerà i preziosi mosaici pavimentali policromi del IV secolo d.C. dedicati a scene di caccia, che ritorneranno così a nuova vita grazie ad interventi programmati in collaborazione con la Facoltà universitaria di Siracusa.

Il rilievo preparatorio verrà realizzato dal prof. Davide Tanasi, di origine netina ma naturalizzato statunitense, della University of South Florida. È infine già stato preannunciato il rinnovo della convenzione tra il Comune di Noto e il Parco archeologico di Siracusa, con la possibilità di coinvolgere le Università e il reintegro, entro la fine dell'anno, del biglietto di ingresso per accedere alle visite guidate della Villa.

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La storia della Villa tardoromana è quanto mai singolare ed essa rappresenta uno degli esempi più vividi della vita romana in Sicilia. I resti furono rinvenuti a partire dal 1971 e si trovano in un fertile comprensorio agricolo, sito presso il fiume Tellaro, al di sotto una masseria sette-ottocentesca dove ancora oggi si producono le eccellenze vincolo del nostro territorio. Il corpo centrale della Villa si articola intorno ad un vasto peristilio, mentre il tratto del portico sul lato settentrionale presenta una pavimentazione a mosaico, con festoni d'alloro che formano cerchi e ottagoni con i lati inflessi, includenti motivi geometrici, e floreali; su di esso si affacciano altri due ambienti che conservano i mosaici figurati.

Nel primo di questi ambienti il mosaico, purtroppo molto danneggiato, conserva un pannello con la scena del riscatto del corpo di Ettore, nel quale Ulisse, Achille e Diomede, identificati da iscrizioni in greco, sono impegnati nella pesatura del cadavere dell'eroe. La figura di Priamo è perduta; il corpo di Ettore, frammentario, si trovava su un piatto della bilancia; l'oro del riscatto era nell'altro piatto. Quest'episodio, non ricordato nell’Iliade di Omero, deriva probabilmente da una tragedia di Eschilo. Il pavimento musivo del secondo ambiente presenta una scena di caccia, con un banchetto all'aria aperta tra gli alberi ed una figura femminile interpretata come personificazione dell'Africa. Le scene del secondo ambiente richiamano i mosaici di caccia della Villa del Casale a Piazza Armerina, ma con figure più stilizzate e bidimensionali, dalle proporzioni incerte, che rendono l'effetto grandemente diverso. Probabilmente i mosaici sono opera di maestranze africane.

La villa del Tellaro negli ultimi anni è stata oggetto di un rinnovato interesse, grazie soprattutto ad una serie di progetti di ristrutturazione e riqualificazione dell'area interessata. Il 15 marzo 2008, oltre trenta anni dopo gli scavi, la Villa è stata finalmente inaugurata e resa fruibile al pubblico e speriamo che con questa ultima rivalutazione il sito possa essere messo ancora più in risalto in futuro.



Francesca Brancato

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Grande successo di pubblico per la 4° edizione di Vicoli&Sapori

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SIRACUSA - Promuovere la ricchezza dei sapori, la creatività gastronomica e le tradizioni di Palazzolo Acreide lungo i vicoli del quartiere medievale di San Paolo. Questo l’obiettivo ancora una volta centrato dalla giovane associazione di ristoratori Vicoli&Sapori che per due giorni ha fatto rivivere l’antico borgo di Palazzolo Acreide, con un percorso fra degustazioni itineranti e musica. Le sue stradine strette, il susseguirsi delle scalinate, i ruderi del Castello hanno tracciato un insolito percorso del gusto accogliendo numerosi visitatori, circa 3000 tra sabato 27 e domenica 28 luglio scorso. Un esempio raro di come la sinergia di sette colleghi, chef e ristoratori allo stesso tempo, possa contribuire a promuovere il turismo nella perla barocca degli Iblei. E così, ancora una volta, visitatori, giornalisti enogastronomici e foodblogger, nonché foodies, hanno avuto l’occasione di scoprire uno degli angoli più belli di una delle città siciliane patrimonio Unesco, nonché uno dei Borghi più belli d’Italia, e ritrovare la Sicilia più autentica nei piatti proposti, negli assaggi di prodotti tipici e nei vini di importanti cantine del territorio che hanno aderito all’iniziativa. 

«La sintonia che c’è tra noi tutti e la voglia di contribuire a fare qualcosa per la promozione del territorio in cui viviamo sono state da sempre la molla che ci hanno consentito di riuscire a fare qualcosa di grande e utile per tutti – spiega Paolo Didomenico, presidente dell’Associazione-. Ringrazio coloro i quali ci hanno supportato, chi da sempre ha creduto in questo progetto ambizioso e chi negli anni ha desiderato farne parte. Quest’anno siamo particolarmente soddisfatti per i risultati ottenuti in termini di presenze e per i consensi registrati. Vicoli&Sapori in quattro anni è cresciuta moltissimo, ma tanto c’è ancora da fare. La due giorni tornerà il prossimo anno, con la 5° edizione, fissata per il 25 e 26 luglio 2020. Noi sette ristoratori vi aspettiamo qui però tutti i giorni!». 

A sostenere quest’anno la manifestazione il Comune di Palazzolo Acreide: «Grazie agli chef di Vicoli&Sapori è stato un altro weekend con tante presenze nel nostro paese – afferma Maurizio Aiello, assessore comunale al turismo-. Una foodexperience di grande qualità apprezzata anche dall’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera che come noi sostiene la qualità e la promozione del territorio attraverso i cibi ed i prodotti della nostra terra. Vicoli&Sapori ha dimostrato ancora una volta la vocazione turistica del nostro paese e come turismo e gastronomia vadano perfettamente a braccetto».

Sette, lo ricordiamo, sono i ristoranti facenti parte dell’Associazione di Ristoratori “Vicoli&Sapori” nata nel gennaio 2017 nella cittadina patrimonio Unesco, e sono: Lo Scrigno dei Sapori, La Corte di Eolo, La Taverna di Bacco, Andrea, Ristorante Settecento, Agriturismo Giannavì e Trattoria del Gallo. Un gruppo ben saldo con tanta voglia di fare rete al fine di far crescere l’immagine di Palazzolo Acreide nel mondo puntando sulla sua ricca gastronomica e le sue bellezze monumentali e paesaggistiche.


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2° edizione Teatro in Fortezza al Castello di Sperlinga

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ENNA - Per il secondo anno consecutivo la rassegna Teatro in Fortezza ripopola di musica, poesia e parole il Castello Di Sperlinga per promuovere lo sviluppo della cultura e del patrimonio storico-artistico. Nel suggestivo castello medievale, costruito sulla rocca che domina la cittadina di Sperlinga, in provincia di Enna, la rassegna vi aspetta con tre imperdibili appuntamenti organizzati dall’associazione socio culturale Madè e dal comune di Sperlinga, e vanta ancora una volta la direzione artistica di Egle Doria e Silvio Laviano.

La prima serata prevista per il lunedì 12 agosto vedrà in scena Mario Incudine, polistrumentista, attore, cantante e regista, con lo spettacolo Mimì da sud a sud sulle note di Domenico Modugno. I testi sono di Sabrina Petyx, la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, gli arrangiamenti musicali di Mario Incudine e Antonio Vasta. Segue il 23 agosto lo spettacolo Ippolito di Euripide, regia di Nicola Alberto Orofino, con Egle Doria, Silvio Laviano, Luana Toscano e Gianmarco Arcadipane, infine, il 29 agosto ci sarà Michele Placido, attore e regista italiano tra i più carismatici e apprezzati sul grande schermo, con un recital che vuole essere un racconto, un dialogo tra artista e spettatori. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani e Eduardo De Filippo.

Uno degli scopi dell’edizione di quest’anno è quello di porre l’accento su eventi ed incontri che accrescano il desiderio di rapportarsi al territorio con uno sguardo nazionale, anziché internazionale, partendo dalla forza della tradizione per aprirsi al mondo e alla bellezza che lo circonda. La magnifica presenza del maestro Michele Placido, il superbo cantore contemporaneo Mario Incudine, e lo spettacolo teatrale Ippolito, che ha visto i suoi natali proprio a Sperlinga dopo la fortunata messa in scena dell’estate 2018, sono i tre gioielli che incastonano questa seconda rassegna, tre realtà artistiche che rappresentano eccellenze e che rilevano la volontà di condivisione della bellezza nata e accresciuta in Sicilia.

Il Maestro Michele Placido, siciliano ad honorem, con il suo cinema, il teatro e la sua umanità, è rappresentante della bellezza dell‘arte italiana nel mondo, simbolo indiscusso della grande scuola attoriale italiana.
Mario incudine ritorna nei “suoi luoghi” con uno spettacolo internazionale di altissimo livello. Artista totale, in lui la parola, la musica, il cuore si fondono in atto creativo crescente. Il castello godrà di uno dei progetti siciliani più fortunati della scena internazionale, uno spettacolo che ha già toccato e toccherà grandi città.
Infine, lo spettacolo Ippolito è figlio di Sperlinga, il debutto nazionale è frutto di una residenza artistica in Luglio 2018 proprio al Castello. Riproporlo anche quest’anno vuole essere un segno di continuità e di legame creativo con il territorio. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, dopo il fortunato spettacolo TROIANE- Canto di Femmine Migranti, il Teatro Stabile di Catania ritorna in tournée a Sperlinga coadiuvato dall’associazione culturale Madè.

Un altro piccolo, grande, gioiello siciliano si fa “casa” della cultura, per una rivalutazione del territorio, delle sue eccellenze artistiche e storiche e per un pubblico, che ogni anno mostra forte interesse per manifestazioni come questa.

Per info e prenotazioni in merito alla rassegna potete chiamare il seguente numero 377 0211879 oppure scrivere a teatroinfortezza@gmail.com .

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La “Tosca” caravaggesca del Coro Lirico Siciliano a Taormina

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MESSINA - Dopo il grande successo di pubblico e critica della prima siracusana, la “Tosca” di Giacomo Puccini approderà, martedì 30 luglio 2019 alle ore 21.30, nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina

La struggente storia d’amore fra la passionale cantante Floria Tosca e il pittore Mario Cavaradossi rivivrà grazie a due voci uniche del panorama internazionale quella del soprano bulgaro Svetla Vassileva e quella del tenore augustano Marcello Giordani. A tessere la complessa trama sarà invece l’infimo barone Scarpia, interpretato dallo straordinario baritono livornese Alberto Mastromarino. Alla conduzione dei solisti, del Coro Lirico Siciliano & Orchestra e del Coro di voci bianche di Taormina diretto da Ivan Lo Giudice, la sapiente bacchetta del M° Gianluca Marcianò. A firmare la  regia è Alessandro Cecchi Paone, che coadiuvato nel lavoro dalla regista collaboratrice Anna Aiello, ha saputo coniugare l’intensità dei chiaroscuri caravaggeschi - esaltati dalle straordinarie scene di Alfredo Troisi e dall’impareggiabile disegno luci di Claudio Mantegna - con l’universalità dei sentimenti umani.

Come spiega Alberto Maria Munafò, presidente del Coro Lirico Siciliano (CLS) e fautore insieme al Maestro Francesco Costa della prima edizione del Festival dei Teatri di Pietra: «Taormina, dopo Siracusa e Tindari, è stata per noi una scelta naturale. Abbiamo debuttato lì per la prima volta a livello internazionale nel 2011, per tanto è un luogo che consideriamo la nostra casa artistica». Una località incantevole dove lo sguardo si perde fra l’Etna e il mare per uno spettacolo unico. Il melodramma in tre atti, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, si ascrive all’interno di un cartellone più vasto e articolato ed è parte integrante di un progetto che mira a riportare in Sicilia la grande lirica con stelle della scena mondiale, esaltando l’operato di eccellenze e maestranze siciliane. «Volevamo che il successo riscosso in giro per il mondo - sottolinea ancora Munafò  - ci permettesse di valorizzare la nostra Trinacria. Non è un caso che nel nostro nome ci sia l’aggettivo siciliano, una connotazione forte che ci rappresenta totalmente e di cui andiamo particolarmente fieri». 

Il Festival dei Teatri di Pietra si fregia fra l’altro dei Patrocini della Regione Siciliana, Assessorati alla Cultura e Spettacolo, RAI, Pontificium Consilium de Cultura, Comuni di Siracusa, Taormina e Patti. «Abbiamo deciso – aggiunge il Maestro del Coro Francesco Costa – di autoprodurci con l’unico scopo di garantire al pubblico spettacoli di grande qualità, come quelli che da anni realizziamo in giro per il mondo». Una promessa mantenuta con un cast valido anche nei ruoli comprimari: Sinan Yan (Angelotti), Claudio Levantino (il sagrestano, Sciarrone, un carceriere), Francesco Congiu (Spoletta) e Adonà Mamo (un pastore). 

Un’esperienza imperdibile nel cuore della bella Sicilia.

Biglietti a partire da euro 30,00. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 351 54 60 236 (anche tramite WhatsApp), oppure l’indirizzo email segreteriacls@hotmail.com.

Possibilità di usare Carta Docente e 18app, abbonamento per gli spettacoli al Teatro greco di Tindari. 

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La voce di Isabella Ragonese guiderà i visitatori: apre al pubblico la Fonte Aretusa a Siracusa

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SIRACUSA - «… e puoi immaginarti come fossimo curiosi di vederla. E in vero bastò che richiamassimo il passo in cui Cicerone la descrive, e la scovammo subito. La fonte è ancora quella, eccetto che per i pesci, che un tempo conteneva in gran numero e che ora sembrano averla abbandonata. È incredibile come una storia come questa abbia acquistato tanto credito presso gli antichi: infatti non sono soltanto i poeti a parlarne, ma anche naturalisti e filosofi. Plinio riporta la leggenda più di una volta, e si può dire che non esista poeta latino cui sia sfuggita.»

Patrick Brydone, Viaggio in Sicilia e a Malta 1770.

Si è concluso l’intervento di adeguamento strutturale e funzionale del sito e finalmente la Fonte Aretusa cuore dell’isola di Ortigia aprirà al pubblico il prossimo 6 agosto con una visita guidata il cui percorso consente di ammirarne dall’interno la bellezza, accompagnati dalle voci italiane di Isabella Ragonese, Sergio Grasso e Stefano Starna. L’audioguida sarà disponibile anche in lingua inglese, francese, spagnola e cinese, per agevolare i visitatori stranieri. Il percorso pensato per il pubblico restituisce le emozioni del “viaggio” che, partendo dalla devozione siracusana per un mito lontano, retaggio di credenze classiche, giunge ai nostri giorni, grazie al ripristino e alla messa in sicurezza del sito.

È il primo risultato del progetto di valorizzazione elaborato da Civita Sicilia in qualità di concessionario del Comune di Siracusa con la collaborazione della Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Il progetto, elaborato e diretto per la parte architettonica da Francesco Santalucia, Viviana Russello e Domenico Forcellini, ha visto la collaborazione della Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa e si è avvalso della consulenza scientifica di Corrado Basile, presidente dell’Istituto Internazionale del papiro - Museo del Papiro. 

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Da oltre duemila anni, la Fonte Aretusa è uno dei simboli della città di Siracusa. Le acque che scorrono nel sottosuolo di Ortigia, ragione prima della sua fondazione, ritornano in superficie all’interno della fonte stessa, dove il mito vuole che si uniscano a quelle del fiume Alfeo, in un abbraccio senza tempo. Quello di Aretusa ed Alfeo è un mito unico cantato nei secoli da poeti, musicisti e drammaturghi, nel quale si narra la storia d’amore, inizialmente non corrisposto, tra una ninfa e un fiume che ha inizio nella lontana Grecia e trova nell’isola di Ortigia il suo epilogo, simbolo del legame che esiste tra Siracusa e la terra madre dei suoi fondatori. Oltre a questo essa ha da sempre attirato l’attenzione di sovrani, re, filosofi e uomini di cultura, che per secoli specchiandosi nelle sue acque, si sono interrogati sull’interessante fenomeno legato alla leggenda. Da millenni ospita branchi di pesci un tempo sacri alla dea Artemide e, da tempi più recenti, una fiorente colonia di piante di papiro e alcune simpatiche anatre che le valgono il nomignolo affettuoso “funtàna de’ pàpere” con il quale la appellano oggi alcuni Siracusani. Dalla Fonte si gode un tramonto che Cicerone descrisse “tra i più belli al mondo” e la vista sul Porto Grande, dove duemila anni fa si svolsero epiche battaglie navali che videro protagonista la flotta siracusana e dove le acque di Alfeo e Aretusa si disperdono nel loro abbraccio eterno. 

“Aretusea” è la definizione della città di Siracusa che riconosce nel mito di Alfeo ed Aretusa, il risanamento della frattura tra colonia siracusana e madre patria corinzia; lo stesso mito servì a spiegare il “miracolo” della presenza dell’acqua dolce nell’isolotto di Ortigia, e tanta rilevanza ebbe la presenza di queste fonti di acqua dolce per la città, da farne inglobare una nella torre ovest del Castello di Federico II, e chiamarla nella memoria collettiva “Bagno della Regina”. L’importanza militare della fonte è testimoniata dalle rappresentazioni in stampe che mostrano sempre un alto muro posto tra la fonte e il mare per nasconderne la vista ai naviganti, importanza testimoniata anche da Orazio Nelson che attribuiva alla fonte una parte del merito della vittoria della sua flotta contro quella di Napoleone. Inglobata nelle fortificazioni volute da Carlos de Grunemberg alla fine del XVII secolo, col nome di Forte Campana o della Campana, perde ogni connotato popolare all’inizio del secolo scorso ma diviene simbolo siracusano ed attrazione turistica.

«Avere condiviso con il Comune di Siracusa il progetto di valorizzazione della Fonte Aretusa ci riempie di orgoglio e di emozione – ha dichiarato Renata Sansone, amministratore delegato di Civita Sicilia – siamo entrati in questo monumento simbolo in punta di piedi per il grande valore che esso rappresenta e con il contributo di straordinari professionisti e maestranze del territorio oggi lo rendiamo fruibile e accessibile ai cittadini e ai viaggiatori. È la missione del Gruppo Civita, tesa a valorizzare il proficuo - e a nostro modo di vedere essenziale - rapporto tra pubblico e privato nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali.»

L’assessore alla Cultura del comune di Siracusa,Fabio Granata, ha dichiarato: «Si recupera l’Anima di un luogo che è soprattutto Mito e Patrimonio immateriale. Auspico che Civita possa adottare anche lo splendido giardino botanico degno del Grand Tour e la Fontana degli Schiavi. Una pagina di rigenerazione culturale della nostra Siracusa.»


Francesca Brancato

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“Leonardo Da Vinci – I volti di un genio” il percorso espositivo a Catania

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CATANIA - Dal 28 luglio al 24 novembre 2019 i prestigiosi saloni del Palazzo Valle di Catania ospiteranno “Leonardo Da Vinci - I volti di un genio”. Un percorso espositivo composto di installazioni audiovisive, ricostruzioni realistiche, applicazioni di realtà mista e aumentata, infografica, repliche dei manoscritti di Leonardo e sorprendenti applicazioni tecnologiche che accompagneranno i visitatori alla scoperta del genio.

Si tratta di un progetto di Christian Gálvez, prodotto da Sicilia Musei, Italia Museo, Iniciativas Y Exposiciones, con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia Madrid e la collaborazione di Leonardo DNA Project.

«La storia di Leonardo - scrive il curatore del progetto Gálvez - è in realtà un’odissea, la tragedia di un uomo stanco di dipingere, famoso in Italia per non aver terminato le commissioni e respinto per il suo temperamento critico e investigativo. Una personalità complessa, una figura che non si inchina a nessun dogma e, allo stesso tempo, capace di andare contro i propri ideali in cerca di gratitudine e riconoscimento che non è mai arrivato. Questa è la storia che voglio raccontare. So che non è facile staccare quella patina di genialità che abbiamo depositato sulla sua figura attraverso i secoli e, tuttavia, la sua figura di uomo mortale non smette di essere attraente e potente, di carne e di ossa, con successi ed errori, vittorie e fallimenti. Un uomo che visse e sopravvisse. Un uomo.

I volti del genio non cessano di essere un omaggio eterno ai suoi aspetti. Anche per i tratti che hanno reso Leonardo un individuo superiore o inferiore, ma sicuramente uno spirito speciale. Attraverso questa mostra vedrai che nell’universo leonardesco c’è sempre qualcosa di più di quello che vedono i nostri occhi».

Il percorso espositivo sarà suddiviso in cinque aree tematiche:

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Il Rinascimento di Leonardo - Questa aspirazione e il desiderio di conoscere l'aspetto di coloro che ammiriamo, ci guideranno, insieme alla musica del violinista Ara Malikian, a compiere un viaggio attraverso la vita e l'opera del genio, nascosto dietro i ritratti di coloro che lo hanno accompagnato. Quei volti fissi nel tempo ci permettono di sognare le sue virtù o miserie. È logico accogliere l'idea che mostrino il suo vero aspetto. Anche il dubbio;

Un’eredita universale - Francesco Melzi, responsabile della raccolta di migliaia di pagine annotate e schizzi lasciati da Leonardo alla sua morte, ci accompagna in un tour di Codici e manoscritti. Sono esposte alcune riproduzioni, insieme a ricostruzioni fisiche e virtuali di alcune delle invenzioni progettate dal maestro, molte delle quali sarebbero state reinventate secoli dopo;

L’ultima cena - L’ultima cena è una delle opere pittoriche più rilevanti della storia. I visitatori troveranno uno spazio dedicato esclusivamente al dipinto, con un’installazione audiovisiva la cui musica è stata selezionata da James Rhodes: sensibilità ed emozione per una stanza in cui scoprire la storia che genera la maestria di questa creazione;

Lo specchio dell’anima - In questo spazio suggestivo, i visitatori troveranno gran parte del lavoro di Leonardo sulle proporzioni dell’essere umano che ha finito per utilizzare in molte delle sue creazioni, inclusa la sua rappresentazione dell’Uomo vitruviano, accanto al vasto e meticoloso studio dell’anatomia che ha realizzato per scopi artistici e scientifici. Sul retro della sala, i visitatori potranno partecipare a un'installazione a realtà aumentata sorprendente;

Leonardo da Vinci: faccia a faccia - Nell’ultima stanza, Leonardo da Vinci ci aspetta. Chi era e chi non era. È possibile che centinaia di migliaia di persone abbiano immaginato la grandezza del suo genio nel volto di uno sconosciuto che altrimenti, senza quel significativo errore, sarebbe poco più che nessuno? I possibili volti di Leonardo ci accompagnano in questo spazio. Alla fine viene rivelata la Tavola Lucana.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo biglietto alle 19.00) e sabato e domenica dalle 10.00 alle 22.00 (ultimo biglietto alle 21.00). 

I biglietti possono essere acquistati al botteghino al costo di:

  • 10 € (inclusa l’audioguida),

  • 7 € (gruppi minimo 6 persone, over 65 e ragazzi fino ai 18 anni),

  • 6 € (universitari),

  • 4 € scuole.

I biglietti possono essere acquistati anche on line su www.ticketone.it

Infoline 3668708671.




Francesca Brancato

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Seven days walking - Ludovico Einaudi al Teatro Greco di Siracusa

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SIRACUSA - Si chiude con un appuntamento imperdibile la Stagione 2019 della Fondazione Inda. Oggi, giovedì 25 luglio, alle 21.00, unica tappa siciliana per Seven days walking, il tour mondiale del compositore torinese Ludovico Einaudi, che si esibirà per la prima volta in carriera davanti al pubblico del Teatro Greco di Siracusa accompagnato da Federico Mecozzi al violino e da Radi Hasa al violoncello, in una produzione Ponderosa music&art. 

Per la Fondazione Inda un altro momento di altissimo livello in una Stagione che con le tre produzioni inserite nel cartellone degli spettacoli classici, Elena con la regia di Davide Livermore, Le Troiane dirette da Muriel Mayette-Holtz e Lisistrata per la regia di Tullio Solenghi, e la serata speciale con Luca Zingaretti ha già conquistato migliaia di spettatori facendo registrare numeri da record in 105 anni di storia. 

Il tour di Ludovico Einaudi, nel corso del 2019 toccherà le principali città d’Europa e Stati Uniti e in questi giorni vedrà il compositore esibirsi in teatri e anfiteatri greco-romani: dopo Verona e Fiesole anche Siracusa, a seguire Napoli e Roma. Seven days walking è il progetto musicale più ambizioso e visionario che Ludovico Einaudi abbia finora realizzato: sette dischi che verranno pubblicati nell’arco di sette mesi consecutivi. Cosa abbia portato il compositore classico più ascoltato di tutti i tempi nello streaming alla concezione di questa nuova impresa? L’ispirazione nasce in montagna.

«Nel gennaio dell’anno scorso - racconta Einaudi - facevo lunghe passeggiate in mezzo alla neve, seguendo più o meno sempre lo stesso percorso. Nevicava molto e coi pensieri mi perdevo dentro quello stato di tormenta in cui le forme, spogliate dal freddo, avevano perso i loro contorni e colori. Forse quella sensazione di essenza estrema è all’origine di questo album». Il disco è stato registrato in autunno a Schloss Elmau in Germania e negli Air Studios di Londra. Con Einaudi al pianoforte, Federico Mecozzi al violino e Redi Hasa al violoncello. Riascoltando la registrazione delle prime prove, l’idea si fa sempre più lineare. «Ogni versione mi sembrava avere un carattere proprio, con sfumature distinte – aggiunge - Associavo il tutto al camminare, all’esperienza di fare e rifare gli stessi percorsi, scoprendo ogni volta nuovi dettagli. E così alla fine ho deciso di inserire tutte le versioni in un percorso di ascolto labirintico, per entrare nei meandri del processo creativo e per capire come un’idea musicale si possa sviluppare in tante direzioni, cambiare ogni volta che viene eseguita e cambiare nuovamente quando viene ascoltata». 

Seven days walking è suddiviso in sette episodi, ognuno dei quali è focalizzato su alcuni temi principali, sette variazioni intorno a uno stesso percorso immaginario o sette momenti diversi dello stesso itinerario. Sette album a partire dal Day One al Day Seven che, dopo la prima uscita della serie il 15 marzo scorso, vedrà la pubblicazione in digitale a scadenza mensile delle altre parti del progetto, che saranno poi riunite in un unico cofanetto nell’autunno del 2019.


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Ortigia Sound System Festival 2019 - Sentimiento Nuevo

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SIRACUSA - A meno un giorno dall’inizio della nuova edizione di uno dei festival italiani più attesi della stagione, vi racconteremo il concept che sta dietro all’Ortigia Sound System 2019 e vi anticiperemo la lineup completa degli artisti presenti quest’anno, che siamo certi, vi lascerà senza parole.

«Il 2019 è un anno decisivo, anno in cui era ambientato il celebre cult movie Blade Runner. Il futuro di quell’opera è il nostro presente di adesso. Un presente sempre più costituito da qualcosa (o qualcuno?) che umano non è più, animato da un “sentimiento nuevo”, che tuttavia non possiamo lasciare nelle mani di macchine, automi e robot ma che deve essere guidato dalla scoperta di una nuova spiritualità e dalla ripartenza di un post-umano che faccia del corpo, della presenza a sé e della comunità un nuovo modo per abitare i pianeti, le comunità, le isole. Per questo motivo vogliamo omaggiare il concetto di sentimento e uomo nuovo, dedicando il concept di questa edizione all'amore come un concetto universale».

Così recita il manifesto dell’OSS19, che diventa una sorta di festa che celebra la nascita di un uomo nuovo e riparte dal senso di profonda comunione che lega tutti gli esseri viventi, nella sfera della vita e della biodiversità di cui la Sicilia è espressione suprema. Lo spirito di questo uomo nuovo, caratterizzato dall’unione e dalla contaminazione tra diversità e le nuove forme di relazioni non convenzionali, in realtà è tipico della Sicilia, da sempre terra di commistioni e contaminazioni di molteplici diversità che si uniscono.

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Iniettare umanità nell’inevitabile processo di avanzamento tecnologico, questo è l'obiettivo di Sentimiento Nuevo, il concept di #OSS19 che annuncia le ultime novità che vanno ad arricchire ulteriormente un programma, che vanta già la presenza di un folto numero di artisti del calibro di Giorgio Moroder pioniere indiscusso della musica elettronica e della disco music, che nel 2019 all’età di 79 anni, decide di intraprendere il suo primo tour europeo, Celebration of the 80's. Artefice di uno dei più grandi successi di sempre della disco music, I feel love interpretato dall’inconfondibile voce di Donna Summer, Moroder è stato anche autore di leggendarie colonne sonore di iconici film degli anni ‘80 come Flashdance, Top Gun , Scarface , La storia infinita e American Gigolò; Neon Indian band chillwave originaria di Denton (Texas) e capitanata da Alan Palomo (noto anche per le sue collaborazioni con i Ghosthustler e per il progetto solista VEGA), ha al suo attivo tre album in studio, Psychic Chasms (2009), Era Extraña (2011) e VEGA INTL. Night School (2015); Virgil Abloh ingegnere e architetto di formazione, fashion designer e imprenditore di mestiere, è stato nominato dalla rivista Time “una delle 100 persone più influenti al mondo”. Sebbene il suo nome sia noto soprattutto per le collaborazioni con Kanye West, la fondazione del marchio streetwear Off-White e la direzione creativa di Louis Vuitton, Virgil Abloh è anche uno stimato dj a livello internazionale; KOKOKO! collettivo DIY di spicco della scena alternativa musicale della Repubblica Democratica del Congo, vantano al loro interno anche ballerini e performer; Emmanuelle colonna sonora dell’edizione 2017 del festival aretuseo con il brano Italove è pronta a far ballare nuovamente il pubblico di OSS, questa volta dal vivo, con È tutto blu (live) e la sua irresistibile formula che unisce la dance più classica con l’house più raffinata e l’italo disco. 

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Questi sono solo alcuni dei nomi degli incredibili artisti che compongono la vastissima lineup di quest’anno, nella quale si dedica comunque uno spazio speciale alla Sicilia e a quegli interpreti siciliani capaci di valorizzare e diffondere la tradizione musicale dell’Isola. Sabato 27 l uglio, sul palco del Maniace Ortigia risuonerà infatti la voce di Etta Scollo, autrice di un’emozionante raccolta di canzoni dedicata alla cantante folk Rosa Balistreri, la quale nel corso della sua tormentata esistenza, si è fatta portavoce delle storie del popolo siciliano. Mentre, ad inaugurare ufficialmente il festival sarà un altro siciliano doc, Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, protagonista del boat concert (realizzato grazie al supporto del Gruppo Barcaioli) che si svolgerà mercoledì 24 luglio e che è stato realizzato in collaborazione con Vueling. La sua sarà una performance acustica, al tramonto, nelle acque di Ortigia, proprio in quel mare che è protagonista di molti dei suoi testi. Al calare delle notte, la musica si trasferirà al Lido Oss (situato presso la Marina di Ortigia) per l’immancabile appuntamento annuale con gli Stump Valley

L’Antico Mercato di Ortigia diventerà quest’anno l’headquarter/info point del festival e ospiterà l’area di OST - Ortigia Sound Talk (promossa da Acque San Bernardo) a cura di Leonardo Caffo, dove nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, dalle 19.00 alle 20.30, si potranno incontrare  alcuni degli artisti coinvolti nel festival e dei protagonisti del dibattito culturale su temi centrali del nostro tempo: il gender, l'Africa, l'architettura che viene, il ruolo del Mediterraneo e della Sicilia. Attraverso una moderazione/intervista da parte di “Leonardo filosofo”, si cercheranno ponti e connessioni tra il mondo dell'arte e della musica e quello della cultura e del design contemporaneo per capire, insieme, le strategie e le urgenze della vita che verrà. 

Come da tradizione, la musica accompagnerà le giornate di OSS19 fin dal mattino, con i dj set al mercato trasmessi in diretta streaming dalla webradio coreana Seoul Community Radio, che tornerà dopo lo showcase della scorsa edizione con il duo C’est Qui. Si rinnovano altre importanti collaborazioni, come quella con Spotify, piattaforma leader mondiale nello streaming musicale, o quella con Compagnia del Selene, che ospiterà tutti i boat party in collaborazione con Carhartt, infine Parasite 2.0 curerà l’allestimento di alcune delle venue del festival. Nuovo partner della manifestazione sarà Absolut Vodka, che presenterà la speciale Absolut Rainbow, bottiglia realizzata per omaggiare il primo Gay Pride italiano. 

All’interno di OSS19 ci sarà spazio anche per alcuni interessanti progetti extramusicali di carattere enogastronomico e sportivo. Durante tutta la durata del festival, infatti, Maurizio Tentella TNT aka Spacedelicious andrà alla ricerca dei migliori produttori locali, a bordo del suo furgoncino brandizzato, ma non mancheranno nemmeno showcooking e altri eventi a sorpresa per scoprire i sapori di questa terra ricchissima di materie prime di qualità. La Marina di Ortigia sarà invece teatro del torneo di calcetto “The Island Football Tournament”, che vedrà la squadra milanese Calcetto Eleganza confrontarsi sul campo da gioco con la francese Le Ballon FC, l’americana Guerrilla e la squadra di OSS. 

Infine, in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale dell’evento, Ortigia Sound System Festival ha deciso di limitare l’utilizzo della plastica all’interno delle venue in collaborazione con Amico Bicchiere, un bicchiere in polipropilene (PP) personalizzabile, infrangibile, riutilizzabile e riciclabile, realizzato con i macchinari e i processi tecnologici più all’avanguardia e nel rispetto dei massimi standard di sicurezza. 

Ortigia Sound System Festival 2019 è un progetto di Accademia Euro Afro Asiatica del Turismo e Kadmonia , con il patrocinio di Regione Sicilia e Comune di Siracusa .

I Weekend Pass, i biglietti per il boat concert e quelli per il boat party sono in vendita qui . 

I biglietti per le singole giornate sono in vendita da mercoledì 10 luglio a questo link:

https://www.diyticket.it/festivals/18/oss-ortigia-sound-system-festival 







Francesca Brancato

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Due serate speciali all’Orecchio di Dionisio a Siracusa - Penelope. Il grande inganno

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SIRACUSA - Una delle figure più emblematiche della mitologia classica, Penelope raccontata attraverso un lungo flashback arriva a Siracusa, per due serate imperdibili.

Partita il 19 luglio, da Troina approderà anche a Siracusa, il 23 e 24 luglio, per due serate speciali nello splendido scenario dell’Orecchio di Dionisio, la tournée di Penelope. Il grande inganno, lo spettacolo diretto da Manuel Giliberti e prodotto dalla Fondazione Inda, dall’Associazione “Verso Argo” e dal Teatro Donnafugata. Dopo il grande successo della prima al Festival 3drammi3 a Ragusa Ibla, lo spettacolo sarà in scena al Mythos Troina Festival, la rassegna teatrale sul mito classico e moderno in programma a Troina dal 5 luglio al 3 agosto per poi attraversare la Sicilia. L’evento, alla sua prima edizione, nasce dall’idea di mettere in risalto il mito come fonte di conoscenza della realtà ed espressione per eccellenza del teatro ed è anche per questa ragione che la Fondazione Inda, che ha nella diffusione e nella promozione della cultura classica il cuore della propria attività, è accanto al Comune di Troina e all’Oasi Maria Santissima di Troina nell’allestimento del Festival ospitato nella splendida cornice della radura del Villaggio Cristo Redentore nel centro in provincia di Enna. 

La tournée estiva della rappresentazione diretta da Giliberti ha proseguito il suo tour con la data del 21 luglio al Teatro Greco di Segesta all’interno delle Dionisiache, per arrivare poi il 23 e 24 luglio a Siracusa, con due repliche che avranno inizio dalle 20.30, nella splendida location dell’Orecchio di Dionisio, all’interno del Parco Archeologico della Neapolis della città aretusea. L’ingresso allo spettacolo all’Orecchio di Dionisio è gratuito fino a esaurimento posti. Per chi volesse assistere, si dovrà ritirare il ticket gratuito nella biglietteria della Fondazione Inda in corso Matteotti; il ritiro è possibile a partire da lunedì 22 luglio, dalle 10 alle 13. Infine, il 27 luglio prossimo, lo spettacolo sarà invece messo in scena a Eraclea nell’ambito della rassegna Teatri di Sicilia

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Penelope. Il grande inganno racconta i venti lunghi anni durante i quali Ulisse rimase lontano da Itaca, prima per combattere insieme agli altri eroi Greci la guerra di Troia, poi nel tentativo di fare ritorno nella propria patria, e racconta soprattutto la figura di Penelope, moglie di Ulisse, regina ingegnosa, difensore instancabile del regno di Itaca e madre protettiva.

«Non sappiamo nulla di cosa avvenne realmente a Itaca in quei vent’anni - sono le parole del regista Manuel Giliberti - Chi sono le vittime e chi i complici? Qual è la relazione tra Penelope e le sue ancelle? I Proci come vivono veramente l’occupazione del palazzo?». Attraverso la forma del flashback e una narrazione leggera, che privilegia l’ironia, Penelope. Il grande inganno riflette su questi interrogativi avendo come punti di riferimento autori classici e contemporanei che hanno narrato la vicenda: da Omero a Euripide, Ovidio, Gorgia fino a Ritzos, Malerba e Atwood. «Non diamo volutamente una interpretazione finale - aggiunge il regista - ma cerchiamo di aggiungere volume, linee e materia a quell’ologramma tanto amato ma assai poco compreso». 

La drammaturgia dello spettacolo è di Manuel Giliberti, i costumi di Marcella Salvo, i movimenti di Serena Cartia, le musiche di Antonio Di Pofi mentre Giovanni Ragusa è il direttore di scena. Sul palco attori professionisti e allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, sezione “Giusto Monaco”: Deborah Lentini, Elvio La Pira, Giulia Valentini, Serena Chiavetta, Federica Cinque, Simona De Sarno, Rosario D’Aniello, Alessandro Mannini, Mattia Valenti, Claudia Bellia e Luigi Mancuso. La voce di Omero è di Clara Galante, nel cast anche la cantante Chiara Meschini.



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Palio dei Normanni, al via la 64° edizione

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ENNA - Musica, luci, danze, dialoghi, eventi e un pizzico di Games of Thrones, ma nel rispetto della tradizione. La 64° edizione del Palio dei Normanni di Piazza Armerina, il più importante del sud Italia e inserito all’interno dei Grandi Eventi della Regione Siciliana, sarà presentata martedì 30 luglio alle 10.30 a Catania, nella sede etnea dell’assessorato regionale al Turismo, Palazzo Esa. 

Tra le novità più importanti dell’edizione 2019 la direzione del palio sarà affidata alla regista Gisella Calì, con la conduzione di Salvo La Rosa. A questo si aggiunge il Mad fest, che vedrà la direzione artistica di Liliana Nigro, docente dell’accademia di Belle Arti di Catania. La copertura mediatica è assicurata da una diretta televisiva via web curata dal regista Gianlcuca Murella e presentata da Nicola Lo Iacono.  Dal 12 al 14 agosto la città di Piazza Armerina, famosa in tutto il mondo per la magnificenza dei mosaici della Villa Romana del Casale, riconosciuta nel 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, si vestirà di luci, fuoco, colori per donare a turisti e appassionati uno spettacolo unico e dal grande valore artistico. Sempre più affascinanti i costumi storici, destinati all’ “esercito” dei 600 figuranti, che quest’anno verranno realizzati in esclusiva per il Palio da un’importante sartoria cinematografica italiana, la Pierantoni shoes con sede a Sophia in Bulgaria, che ha confezionato alcuni degli abiti della serie televisiva di fama mondiale Games of Thrones – Il trono di spade e per tanti altri colossal tra cui Agorà, Troy e Ben Hur

Alla conferenza stampa saranno presenti Manlio Messina, assessore alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo della Regione Siciliana, Nino Cammarata ed Ettore Messina, rispettivamente sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Piazza Armerina, Dino Vullo, coordinatore del Palio, Liliana Nigro, direttore artistico del Mad fest, Gisella Calì, regista del Palio dei Normanni, Salvo La Rosa, presentatore dell’evento, Nicola Lo Iacono presentatore della diretta web, il regista della diretta web Gianluca Murella ed i rappresentanti dei quartieri storici della Città e gli attori che saranno gli attesi protagonisti della rievocazione storica, tra cui Pietro Genuardi, volto noto della tv italiana, che impersonerà Ruggero D’Altavilla.

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«Un evento - spiega Ettore Messina - nato per esaltare e curare le bellezze naturali ed architettoniche di Piazza Armerina con compagnie di artisti scelti ed apprezzati a livello internazionale, per disegnare e realizzare uno spettacolo itinerante dal forte impatto e dall’estrema eleganza». 

Il Palio dei Normanni e il Mad Fest nella splendida cornice medievale del Castello Aragonese di Piazza Armerina accompagneranno i tanti turisti e appassionati in un viaggio di luce ricco di diverse forme di spettacolo con un importante cast artistico, che incanterà il pubblico tra tradizione, storia e cultura. L’evento sarà raccontato in costante diretta tv, per la conduzione di Nicola Lo Iacono e la regia di Gianluca Murella. 

«Un palio drammatizzato quello di quest’anno – ha raccontato la regista Gisella Calì – dove musica, luci, danze e dialoghi saranno gli elementi principali. Dopo 64 edizioni, infatti, il palio verrà messo in scena e impersonato da attori professionisti, nei due momenti più importanti: la consegna delle armi del 12 agosto e la consegna delle chiavi della città il giorno successivo». 

«Il Mad fest - dichiara Liliana Nigro - è un evento che unisce la magia del sogno con la storia, la leggenda del Medioevo e la cultura del Mediterraneo ricreando un’integrazione sociale, etica e culturale tra i diversi popoli come le differenti dominazioni che hanno conquistato e governato la Sicilia».


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La rinascita delle terme di Sciacca

Città di Sciacca

Città di Sciacca

AGRIGENTO - Il parco delle storiche Terme di Sciacca è stato formalmente consegnato dalla Regione Siciliana al Comune di Agrigento, che dovrà occuparsi delle attività di manutenzione ordinaria. Il dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale, invece ha già avviato le operazioni di discerbamento e sistemazione del verde. Regione e Comune hanno quindi concordato che entro l’estate verrà pubblicata la manifestazione di interesse per consentire ai gruppi imprenditoriali interessati di poter visitare le terme, per valutare gli interventi necessari al ripristino e al rilancio dell’attività. Procedura questa propedeutica al bando per la concessione del complesso termale. Sono quindi stati fatti dei passi avanti verso la riapertura delle Terme di Sciacca, che era prevista per la fine del mese di giugno 2019.

Conosciuta sin dai tempi dei Greci per le sue acque benefiche, Sciacca è situata all’interno di un’ampia zona geotermica caratterizzata da alcune manifestazioni idrotermali di superficie ma delle numerose sorgenti un tempo presenti, a causa di invasivi interventi di captazione ma anche di conseguenze legate alla normale attività geologica locale, oggi ne restano attive soltanto cinque: l’acqua dei Molinelli, l’acqua Santa, l’acqua Salmastra, l’acqua del Carabollace e Fontana Calda. La città di Sciacca è protetta a nord al Monte Kronio, conosciuto per le famose grotte sudoripare, caratterizzate da esalazioni naturali di vapore, chiamate anche "stufe di San Calogero”, dalle cui pendici scaturiscono le acque termali e i toponimi antichi della città di Sciacca (Thermae Selinuntinae in epoca greca e Aquae Labodes sotto i Romani) ricordano le sue caratteristiche termali, come l'appellativo moderno di “città delle terme”.

La storia delle terme di Sciacca è strettamente legata alla storia della città.

Secondo una leggenda, la scoperta del patrimonio termale è da attribuire al mitologico Dedalo che, in fuga da Creta dopo aver costruito il famoso labirinto, si fermò vicino alle grotte vaporose del monte Kronio e, riconoscendone l’uso curativo e terapeutico, sistemò l’ingresso con sedili scolpiti nella pietra. Storicamente furono i Greci di Selinunte che vi fondarono un piccolo villaggio attratti dalla fertilità del suolo, dal mare pescosissimo e dai vapori terapeutici del monte e dalle diverse sorgenti che sgorgavano nel territorio. Dopo la prima guerra punica la città passò sotto il dominio romano. I romani, amanti delle terme, sfruttarono non soltanto i bagni di vapore creati dalle acque termali nelle grotte, ma anche le acque sulfuree che sgorgavano nella vallata. Gli effetti benefici delle acque erano così evidenti da essere considerati superiori a quelle presenti nella stessa Roma.

Con le invasioni barbariche Roma perse il suo predominio nel Mediterraneo e vi fu un periodo in cui i bagni furono dimenticati; solo nel 530 d.C., con l’arrivo a Sciacca di San Calogero, le terme vennero riutilizzate. Egli, infatti, riuscì a scacciare i sacerdoti pagani dal monte Kronio, convertendo la popolazione al Cristianesimo, e a sfruttare le cosiddette “stufe miracolose” a scopo terapeutico. Durante il Medioevo i monaci dell’eremo di San Calogero continuarono a curare gli infermi con l’utilizzo delle stufe termali, le quali divennero così molto popolari. Mentre, con la dominazione araba, nell’840 d.C., la città divenne uno dei più importanti centri agricoli e commerciali della Sicilia. Il suo attuale nome, infatti, deriva probabilmente dalla parola araba “Syacc” che vuol dire “bagno”, in riferimento alle acque termali. Con l’arrivo dei Normanni, Sciacca godette di un ulteriore sviluppo dal punto di vista economico e artistico, e fino al XVI secolo, ebbe un’espansione tale da renderla una delle città più ricche della Sicilia.

Le Terme di Sciacca - Cammordino

Le Terme di Sciacca - Cammordino

Durante il Rinascimento molti autori, tra i quali numerosi medici, dedicarono molti scritti alle terme di Sciacca, ciò è dovuto in parte alla fama della località, in parte al fatto che in questo periodo vi fu un aumento dell'interesse in ambito naturalistico, avvalorato dalle descrizioni che ne fanno gli autori non siciliani dimostrano che le terme erano note e apprezzate anche fuori dall'isola.

Dopo di che Sciacca e le sue terme vissero un periodo di decadenza fino al 1800. 

Molti furono i medici idrologi a impegnarsi per la loro rinascita, e in particolare Giuseppe Licata che, esercitò la sua attività di medico presso lo stabilimento della Valle dei Bagni, e che sosteneva la necessità di costruire un ospedale sul monte Kronio e un nuovo stabilimento che restituisse dignità alle acque. Si dovrà comunque aspettare l’Unità d’Italia affinché si cominci a parlare di acque termali a livello nazionale. Lo sfruttamento delle acque termali e la scoperta di banchi di corallo diedero un impulso alla ripresa economica ed assunsero un ruolo strategico per l’economia locale. Durante questo periodo si costruirono i primi stabilimenti termali nella valle dei bagni, e tra il 1928 e il 1938 venne costruito, in stile Liberty, il nuovo complesso delle terme all’interno di un giardino, nella zona di Cammordino.

Un altro piccolo tesoro da custodire nella nostra Isola, un’altra testimonianza della sua ricchezza e dell’importanza della valorizzazione delle sue risorse naturali e storico-artistiche. Speriamo che non torni nuovamente nel dimenticatoio.





Francesca Brancato

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A Cefalù un’estate straordinaria ricca di eventi

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PALERMO - Solare come la bella stagione e ricca di storia come solo uno dei borghi più belli d’Italia sa essere, anche nel 2019 Cefalù, con il suo cartellone Cefalù summer, a cura dell’amministrazione comunale, sta già attirando migliaia di turisti che dal Duomo alla Rocca, passando attraverso lo straordinario lungomare G. Giardina con i suoi suggestivi vicoli, fino a piazza Garibaldi, continuerà a mettere in collegamento visitatori di tutte le età, grazie anche alla partecipazione di Radio 105 e Radio Deejay.

Due mesi di eventi per scandire, giorno dopo giorno, la straordinaria estate nella città marinara in provincia di Palermo che, con il suo ricco patrimonio storico-culturale, si conferma anche quest’anno il luogo prescelto per il divertimento e il relax in Sicilia, alla riscoperta dell’intrattenimento puro e consapevole, fatto di musica, arte e spettacoli dal vivo in compagnia dei migliori performer internazionali.

«Abbiamo lavorato sodo per mesi – dichiara l’assessore Simone Lazzara – puntando non solo all’organizzazione di singoli eventi, ma a dei veri e propri brand unici, come il Wine Music On the Rock, che rendono Cefalù un punto di riferimento. Quest’anno sono tante le novità previste nel cartellone di eventi, come Cefalù buskers Festival che attirerà tanti talentuosi artisti di strada. Non mancheranno le degustazioni e la musica dal vivo: puntiamo a consolidare Cefalù come centro di divertimento sano, che attiri chi ha voglia di trascorrere del tempo valorizzando il nostro patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico. Tutto il programma è consultabile sul sito www.visitcefalu.com».

Attesissimi gli eventi realizzati con la collaborazione dei network nazionali. Il 19 e il 20 luglio, sarà Radio 105 con Diletta Leotta, a fare ballare tutto il Lungomare G. Giardina tra grandi sorrisi; mentre il mese successivo, dal 20 al 22 agosto, il testimone passerà a Radio Deejay con il Summer vertical tour, per una grande iniezione di energia a colori.

A rendere indimenticabile il programma anche il Carillon vivente, creato dall’attore, mimo e inventore di Ravenna Mauro Grassi, fondatore del laboratorio-officina Compagnia Italento. Archiviata l’esperienza al programma televisivo X-Factor e le collaborazioni con artisti del calibro dei Coldplay, il celebre pianoforte bianco, il 31 luglio e 1 agosto, travolgerà con l’atmosfera romantica degli abiti dell’800, suonando le melodie di Ennio Morricone e la sinuosa danza di una ballerina che volteggerà in modo itinerante per tutta la città.

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Come non parlare del magnetico Wine Music on the Rock, che si svolge su La Rocca, uno dei luoghi più suggestivi di Cefalù, che restituisce un’esperienza sensoriale unica con musica live: per questa terza edizione, sarà possibile godere del panorama mozzafiato il 16 luglio con Riccardo Simoncelli; 23 agosto con Andrea Piazza, Fulvio Scaminaci e Vincenzo Cosenza e 22 settembre, con Trio Tony Marino, Ciccio Leo e Michel Mazzola.

Cefalù diventa un teatro a cielo aperto con il sipario sempre sollevato su spettacoli come Lo Scordabolario di e con Salvo Piparo e Francesco Cusumano, previsto il 26 luglio in piazza Duomo.

Imperdibili anche gli appuntamenti del 18 e 25 luglio, con l’Old Town Music, che condenserà tre diverse sessioni di musica popolare dal vivo con cantautori, che suoneranno jaxx, folk, lounge e bossa nova music.

Anche l’arte la farà da padrona con la mostra Scoprirci. Antonello Da Messina. Due ritratti per Cefalù, attiva fino al 26 novembre, al Museo Mandralisca dove è anche possibile godere del caratteristico spettacolo “Opera dei Pupi siciliani”.

Il 30 luglio, sul lungomare, anche giochi di luci ed acqua con le Fontane Danzanti Dominici’s: cascate di 10-12 metri che vanno al ritmo di musica che allieteranno grandi e piccini. Magiche combinazioni di giochi d'acqua, fuoco, musica, luci e colori.

E, verso la fine dell’estate, tutti in spiaggia con le chitarre grazie al Guitars Day del 25 agosto, con straordinarie jam session in spiaggia con grandi musicisti del panorama nazionale che invoglieranno il pubblico a portare la chitarra e a suonare insieme nella splendida cornice medievale della città.

Per finire il Sunset in jazz sul lungomare il 20 e il 26 luglio, e gli “appuntamenti al borgo” in piazza Sant’Ambrogio, dal 20 al 21 luglio, in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Della Salute con il concerto di Davide Santacolomba.

Queste sono solo alcuni degli appuntamenti in cartellone per l’estate 2019 a Cefalù.

Ecco il link da cui poter consultare il programma sempre aggiornato:

https://www.visitcefalu.com/programma-eventi-cefalu/



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Morto Andrea Camilleri il Tiresia dei nostri giorni

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Il grande scrittore siciliano, autore di fama internazionale e “padre” della fortunata serie, prima letteraria e poi televisiva del commissario vigatese, si è spento oggi all’età di 93 anni. È stato confermato da un comunicato stampa diramato dall’Ospedale del santo Spirito di Roma, che oggi 17 luglio 2019, nelle prime ore della mattina, lo scrittore ed autore Andrea Camilleri è deceduto in seguito alle complicazioni del suo precario stato di salute.

Recentemente aveva dichiarato «Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con una coppola in mano».

Ci sembra ancora di vederlo sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa dove, circa un anno fa, aveva incantato il gremito pubblico con la sua Conversazione su Tiresia. Il ritiro dal mondo della letteratura e dalla televisione non era tra i suoi imminenti piani, infatti, nonostante la sua veneranda età e la cecità ormai avanzata, la sua mente brillante non aveva accennato a spegnersi, facendo del Maestro un faro intellettuale in tempi difficili e conflittuali come questi che viviamo.

Si dice che non si possa smettere di fare ciò per cui si è destinati, ed il suo destino era quello di creare e raccontare storie e di accendere le menti, come quando, negli ultimi tempi, ai giornali ed alle televisioni nazionali commentava la politica e la società attuale, di un’Italia nella quale si riconosceva appena. 

Il suo ultimo grande contributo al teatro sarebbe stato quello dell’ Autodifesa di Caino, la cui messa in scena alle Terme di Caracalla era prevista per il 15 luglio scorso. Ma, il segno più profondo nel cuore del suo affezionato pubblico, lo aveva lasciato con il personaggio che da 25 anni è in vetta alle classifiche di vendite in libreria e share televisivo: il Commissario Montalbano. Era infatti il 1994, quando l’editore Sellerio pubblicava La forma dell’acqua il primo di quella che si sarebbe rivelata una delle serie letterarie più tradotte ed amate nel mondo. Da quel primo romanzo e per i successivi 29, Camilleri ci ha raccontato del Commissario vigatese come se fosse reale e vivo, quasi un suo alter ego. Una storia, quella di Montalbano, che sembrava non dovesse avere un seguito, ma che nell’immaginario collettivo è diventata realtà con l’interpretazione dello straordinario Luca Zingaretti. Montlabano è un personaggio che va oltre il classico genere giallo, le sue indagini mnemoniche, la sua abilità nel guardare oltre, legano perfettamente fantasia e realtà dell’autore, che attingendo dalla cronaca e dall’attualità, attraverso le sue storie critica duramente la sua contemporaneità sottolineandone le miserie. Così autore e personaggio si sono evoluti insieme, fino alla fine con l’ultimo lavoro Il cuoco dell’Alcyon, dove un 50 enne Montalbano comincia a sentire il peso degli anni su di sé.

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Una vita, quella del Maestro, lunga e ricca dall’infanzia a Porto Empedocle alla sue donne, dai lavori per il teatro e la televisione, fino alla radio e alla letteratura, Camilleri è stato un uomo che ha tratto forza dalla sue sventure, come è stato per la cecità, che lui stesso definiva la “presbiopia della memoria”. Un odierno Tiresia, custode del passato e oracolo di quello che si prospetta essere il futuro, con la sua voce indimenticabile ha deciso di raccontare e commentare il mondo che lo circondava e lo ha fatto fino alla fine.

Ci mancherà Maestro, ma siamo sicuri di ritrovarla sempre nelle sue indelebili parole.



Francesca Brancato

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BLIND - La mostra di Nina Silverberg a Noto

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SIRACUSA - Verrà inaugurata il 10 luglio, alle ore 19.00, la personale artistica BLIND dell’artista Nina Silverberg, che resterà poi esposta nelle sale di Palazzo Nicolaci a Noto, fino al 30 luglio prossimo. La mostra è a cura di Studio Barnum Contemporary ed è allestita nell’ambito della rassegna artistica “Percorsi di NOTOrietà”, patrocinata dal Comune di Noto. L’ingresso alla mostra non prevede costi per il biglietto e all’inaugurazione sarà presente l’artista, che incontrerà il pubblico.

Nina Silverberg è un'artista italo-americana di 25 anni che vive attualmente a Londra. Nel 2018 si è laureata in Belle Arti alla City and Guilds of London Art School. Le sue mostre più recenti includono We can Only Have Fun on Certain Days, in collaborazione con la collettiva Warbling, e Picnic, presentata al Subsidiary Projects di Londra.

«Il colore può essere del tutto istintivo. - afferma la Silverberg - Nel mio lavoro il colore è un modo istintivo di comunicare gli opposti. Sicurezza, pericolo; immobilità, paura; dentro, fuori. In che modo il colore può comunicare questi opposti e in che modo la forma può contribuire a farlo? In termini coloristici uso una tavolozza smorzata per comunicare un'energia silenziosa nel lavoro. Questa scelta crea anche un senso ambivalente di ciò che è dentro/fuori. In termini di forma, presto attenzione ai bordi del colore dove l'ordine si dissolve e interno ed esterno s’incontrano. Questi limiti fisici sono talvolta manifestati attraverso il soggetto del mio lavoro: elementi architettonici come finestre, persiane, passaggi e cancellate. Altre volte il soggetto del lavoro è più distante, all’orizzonte. Le mie opere sono astratte, a volte minimaliste anche quando alcuni tratti figurativi sono presenti. Questi elementi non solo suggeriscono il soggetto iniziale ma permettono anche di interpretare apertamente il mio lavoro, posto tra l’astratto e il figurativo. Come luogo di orrore e bellezza combinati, spero che il mio lavoro permetta allo spettatore di negoziare la propria posizione tra questi opposti.»

PER TUTTE LE INFO VISITATE IL SITO:

www.comune.noto.sr.it

Francesca Brancato

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