Il "Canzoniere dell'assenza" di Antonio Spagnuolo - L'amore profondo dopo una perdita

Canzoniere dell'assenza - Antonio Spagnuolo

Oltre settanta poesie per celebrare un amore. È la raccolta ma anche la personale visione di Antonio Spagnuolo che attraverso il Canzoniere dell’assenza ripercorre con la sua arte poetica sentimenti ed immagini che sanno raccontare magistralmente l’intrecciarsi di due destini.

L’autore, nato a Napoli nel 1931, non è nuovo al mondo della scrittura. Negli anni Ottanta fonda e dirige la rivista “Prospettive culturali" ed oggi è alla direzione della collana “Le parole della Sibylla” per Kairòs editore. Con la prefazione di Silvio Perrella la raccolta ci catapulta nei pensieri più intimi dello scrittore che ci spiega come «Mi sembra un bluff tutta la mia vita / sfuggita come un battito d’ali / perché non resta nulla oltre i ricordi affievoliti dei giorni monotonamente eguali».

E se in prima battuta ciò che si può fare calandosi nella narrazione è solo ipotizzare la relazione tra i due interlocutori, velata ma intensa sin dalle prime righe, ecco che in Tacito figura il nome dell’amata Elena: «Il tuo nome, il tuo nome Elena ricorre / per le mie vene in ultima illusione: / s’innesta la febbre alla polvere, / il capo chino ripete ritorni nel tempo / per sorprendere vertigini nel pensiero che oscilla». Unico omaggio esplicito della raccolta. 

Labbra, silenzio, segno, attesa, ricordi, nuvole, solitudine, desideri e sogno sono alcuni dei termini che spesso ricorrono nella lirica di Spagnuolo che con questa raccolta si mostra compatto nello stile e negli intenti. Il lettore ha la possibilità di nutrirsi di quell’amore ancora puro ed intatto e che assenza e lontananza non hanno potuto scalfire. Ed è così che il testo si eleva con una più nobile intenzione. Nelle pagine del Canzoniere dell’assenza l’autore è riuscito a trasporre soprattutto empatia. Risulta molto semplice immedesimarsi in quei momenti di riflessione struggente che sono stupore e conferma allo stesso tempo.

Così come non è difficile identificarsi in quel silenzio ed in quella solitudine che omaggia il ricordo rendendolo ancora vivo. La lettura, in questo caso, deve essere approcciata con occhi puri e disincantanti per farsi trasportare nell'immaginario del sentimento vissuto ed inteso come archetipo di ciò che l’amore, per i più fortunati, può essere.  



Emilia Rossitto

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