Angela Nobile: i miei sogni, le mie passioni

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“L’amore per la musica nasce probabilmente con me: ho sempre adorato la musica italiana. In macchina con mia madre ascoltavo i grandi della musica italiana, come Mina, Battisti, Venditti, Baglioni, Cocciante e tanti altri. Poi all’età di 23 anni ho deciso di di dedicare del tempo a me stessa e, dopo una grande delusione d’amore, ho incontarto la mia insegnante di canto Barbara Catera. Questo incontro mi ha cambiato la vita, in quanto ho trovato in lei una persona stupenda, unica, che mi ha preso e mi tiene tutt’ora per mano, accanto a me nel bene e nel male, e che mi ha trasferito tutto il suo coraggio. Ho iniziato per gioco e adesso finisco per pensare solo alla musica, al canto, a ciò che di immenso sentivo ogni volta che cantavo qualcosa”.

Queste le parole di Angela Nobile, talentuosa cantante siracusana, voce calda e grinta da vendere, eleganza innata e carattere deciso. Dopo la fortunata esperienza al programma “The Voice”, in cui il suo coach J-Ax non ha mai nascosto la stima per la giovane tanto da sceglierla per aprire le date del suo tour in Sicilia, la cantante si è fatta notare per la sua bravura in diversi programmi televisivi, tra cui “Domenica In” e “Tu sì que Vales”. Una strada lunga e in salita, fatta di tanti sacrifici, provini, delusioni, ma anche soddisfazioni. Sempre con la musica nel cuore, ma anche con la concretezza di una giovane che sa quello che vuole, lavorando e conseguendo la laurea.
“La musica, se è frutto di esperienza e condivisione di emozioni, è sempre qualcosa di unico. Prediligo la musica italiana anni 60/80, ma in realtà sono moltissimi i generi che ascolto e che mi piacciono. Ultimamente apprezzo molto il dance”, ci ha svelato Angela, la quale è legatissima alla sua Siracusa, di cui è profondamente orgogliosa, portandola “dentro le vene, perché le origini sono la nostra verità”. È una persona che va oltre l’apparenza e non si ferma in superficie: ammira molto J-Ax, ritenendolo “un uomo che ha scelto di essere libero a discapito di ogni cosa, in un Paese chiuso a riccio nel bigottismo più ipocrita. Lui ha il coraggio di mostrarsi a volto scoperto e ha un cuore enorme”. Il suo sogno è di poter vivere di musica e continuare a migliorarsi, sia a livello vocale che comunicativo; le piacerebbe anche aprire un canile e salvare gli animali randagi di cui Siracusa, soprattutto la zona balneare, è piena. Non si tratta di buonismo, come lei stessa vuole sottolineare, ma voler aiutare chi ha bisogno. Alla domanda se è felice, oggi Angela risponde con certezza: lo è, perché la musica le ha permesso di trovare se stessa e perché è circondata da persone che la supportano e le vogliono bene. “Sono felice perché faccio quello che amo e oggi questo è un’enorme fortuna”. Buona continuazione di percorso, cara Angela, e in bocca al lupo per tutti i tuoi sogni. L’augurio che ti facciamo dalla redazione di Notabilis è di perseguire sempre in ciò in cui credi e che ti rende felice, avendo la testa un po’ tra le nuvole, come fanno i sognatori e gli idealisti, e contemporaneamente tenendo i piedi ben piantati a terra. Sarà forse questo il mix giusto?

Alessandra Leone

Il ritmo travolgente del jazz e dello swing

“Possiamo dire che il jazz è un virus, un virus di libertà, che si è diffuso sulla terra, “infettando” tutto ciò che ha trovato sulla sua strada: il cinema, la poesia, la pittura, la vita stessa”. (Steve Lacy)

“Cos’è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”. (Louis Armstrong)

“Il jazz è sinonimo di libertà. Deve essere la voce della libertà: vai là fuori e improvvisi, e corri dei rischi, e non sei un perfezionista – lascia che lo siano i musicisti classici”. (Dave Brubeck)

Avvincenti, coinvolgenti, talentuosi: questi sono gli aggettivi che mi vengono in mente per descrivere i componenti della HJO Jazz Orchestra, diretti dal Maestro Sebastiano Benvenuto Ramaci e accompagnati dal vibrafonista Alberto Asero. Un grande lavoro da parte della direttrice artistica Liliana Nigro , che ha ottenuto domenica 12 febbraio alle 19 un’importante risposta da parte del pubblico catanese con un netto sold out, oltre alla speranza da parte di chi non è riuscito ad assistere allo spettacolo a una replica dello spettacolo. Nell'elegante cornice del Teatro Sangiorgi per la rassegna "Un palcoscenico per la città" in coproduzione con il Teatro Massimo Bellini, la Camerata Polifonica Siciliana e la collaborazione di "Non Solo Classica", L’HJO Jazz Orchestra, composta da 16 elementi tra fiati e ritmica, ha regalato alla città di Catania una serata magica, in concomitanza con ottava di Sant’Agata. Un superbo dialogo musicale, che ha saputo coinvolgere il numeroso e partecipe pubblico nel mondo della musica swing e jazz, interpretando i brani di Glenn Miller, Duke Ellington, Luois Prima e dei più grandi artisti degli anni trenta e quaranta per oltre due ore di musica. Un raffinato e completo percorso artistico che ha saputo riassumere l’atmosfera di un’epoca diventata patrimonio culturale del jazz. In un connubio irresistibile, l’Orchestra ha unito la forza attrattiva dello swing e la musica di qualità che contraddistingue il jazz.
Infatti, il concerto di domenica sera “Era Swing” ha previsto un viaggio tra le atmosfere più coinvolgenti dello swing anni ‘30, ‘40 e ‘50. Sempre trasmettendo un vero e splendido senso di libertà. Lo ammetto: durante la serata mi sentivo un po’ come la gatta Duchessa, protagonista del cartone animato di Walt Disney “Gli Aristogatti”, che con i suoi piccoli viene travolta dalla band (ovviamente di gatti) che suona un irresistibile jazz, perché come cantano a squarciagola “Tutti quanti voglion fare jazz perché resister non si può al ritmo del jazz!”. E a quel punto, ovviamente, si inizia a ballare.

Alessandra Leone