Catania: Gli Impressionisti a Catania
Oct
20
to May 5

Catania: Gli Impressionisti a Catania

  • Palazzo della Cultura Catania (map)
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Mostra 'Gli Impressionisti a Catania' dal 20 ottobre 2018 al 21 aprile 2019
„Dal 20 ottobre 2018 al 21 aprile 2019 appuntamento a Catania, al Palazzo della Cultura, con la mostra dedicata agli 'Impressionisti'. Saranno in scena le opere, tra gli altri, di Delacroix, Degas, Cezanne, Manet, Gauguin, Millet, Renoir. “

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Ragusa: Percorsi di Archeologia Iblea
Feb
1
to Jun 14

Ragusa: Percorsi di Archeologia Iblea

  • Ente Liceo Convitto Modica (map)
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L' Ente Liceo Convitto è lieto di invitarvi a partecipare all'incontro di "Archeologia Iblea " con la collaborazione della Soprintendenza BB.CC.AA di Ragusa.
Il primo incontro si terrà venerdì 1 Febbraio alle ore 17,30 e verterà su " Ragusa. I primi uomini della provincia . Recenti scoperte.", a cura di Saverio Scerra e Giuseppe Terranova.

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Siracusa: visite guidate al Castello Maniace
Feb
3
to May 5

Siracusa: visite guidate al Castello Maniace

  • Castello Maniace Ortigia (map)
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Con questa visita guidata andremo a riscoprire uno dei più emblematici monumenti siracusani: il castello Maniace che con la sua caratteristica mole, domina la punta dell'isola di Ortigia.
Da pochi mesi è terminata una prima fase di restauri, il che ci consentirà di visitare la suggestiva sala ipostila, oltre all'antiquarium ed alla fortezza borbonica con le sue incantevoli vedute sulla baia del porto grande.
La visita guidata sarà curata dalle guide turistiche autorizzate di Hermes Sicily Guides & Tours. La visita ha una durata di circa 1h30m.
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Il percorso di visita nella fortezza non presenta particolari difficoltà, si consiglia, in ogni caso, un abbigliamento comodo.
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DATE e ORARIO

3 febbraio 2019

- gruppo 1, incontro 10.15; partenza 10.30

5 maggio 2019

- gruppo 1, incontro 10.15; partenza 10.30
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Quota di partecipazione alla visita guidata: € 7 (bambini 6-13 anni ridotto € 3,50, gratuito fino a 5 anni). Diritti di prevendita esclusi.
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Prenotazione

Utilizzare il modulo al link sottostante o cliccare su "biglietti".
Selezionare poi la data e l'orario e inserire i dati personali e quelli della carta prepagata (es. Postepay) o carta di credito per il pagamento.
La prenotazione è cancellabile gratuitamente fino a 48 ore prima del tour.

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Palermo: Corso di base della Storia dell'Arte
Feb
5
to May 7

Palermo: Corso di base della Storia dell'Arte

L'arch. Adriana Chirco continua il corso di storia dell'arte con il secondo modulo di 7 lezioni che copriranno il periodo tra l'arte egiziana e quella dei primi secoli del Cristianesimo.
Martedì 5 febbraio: l'arte del bacino del Mediterraneo dall'antico Egitto a Micene.
Martedì 19 febbraio: l'arte greca arcaiaca e le colonie della Sicilia.
Martedì 5 marzo: la Grecia Calssica ed ellenistica.
Martedì 19 marzo: l'arte ertusca.
Martedì 2 aprile: l'arte romana delle origini.
Martedì 16 aprile: Roma e l'impero.
Martedì 7 maggio: i primi secoli del Cristianesimo.
Contributo di 25 euro per i soci, di 30 per i non soci, di 20 per chi ha frequentato il primo modulo lo scorso anno.

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Palermo: Ferdinando Scianna "Viaggio, racconto, memoria" alla GAM di Palermo
Feb
21
to Jul 28

Palermo: Ferdinando Scianna "Viaggio, racconto, memoria" alla GAM di Palermo

  • GAM - Galleria d'Arte Moderna Palermo (map)
  • Google Calendar ICS

"Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano"

Ferdinando Scianna

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Con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose - esordio della sua carriera - all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli: "Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino..."

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: "come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo."

 

Le sezioni della mostra:

  • LA MEMORIA, Bagheria - La Sicilia - Le feste religiose

  • IL RACCONTO, Lourdes - I bambini - Kami - Il dolore

  • OSSESSIONI, Il sonno - Le cose - L’ombra - Bestie - Gli specchi

  • IL VIAGGIO, America - Deambulazioni - I luoghi

  • RITRATTI

  • RITI E MITI, Le cerimonie - Donne - Marpessa.

    Ferdinando Scianna è nato a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Proprio nella sua città inizia a dedicarsi alla fotografia ancora giovanissimo, agli inizi degli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua terra d’origine. Decide molto presto di diventare fotografo, sconvolgendo i progetti dei propri genitori che lo volevano avvocato o dottore. Già i primi ritratti delle persone di Bagheria, che Scianna ritrae con tono curioso e partecipe, risultano carichi d’intensità. Nel 1961 si iscrive a Lettere e Filosofia all’Universitá di Palermo, mentre la sua passione per la fotografia inizia a strutturarsi. Conosce il grande critico Cesare Brandi e mostra le proprie foto a Enzo Sellerio attraverso il quale scopre l’universo culturale bressoniano. Sono anche gli anni in cui si forma una coscienza politica determinante per l’evoluzione della sua fotografia, così come il vincolo con la propria terra d’origine e le tradizioni siciliane.

    Circa due anni dopo fa un incontro fondamentale per la sua vita professionale e personale: entra in contatto infatti con Leonardo Sciascia, lo scrittore con il quale a soli 21 anni pubblica il saggio Feste Religiose in Sicilia, libro che ottiene il prestigioso Premio Nadar. ll libro crea molte polemiche, soprattutto a causa dei testi di Sciascia, che mostra l’essenza materialistica delle feste religiose. Ma anche le foto del giovane Scianna hanno il loro impatto.

    "La fotografia era la possibilità del racconto di una vicenda umana. Questo il mio maestro mi fece capire, e mi introdusse ad una certa maniera di vedere le cose, di leggere, di pensare, di situarsi nei confronti del mondo"

    Sull’onda del successo del libro, Scianna si trasferisce a Milano dove lavora per l’Europeo come fotoreporter, inviato speciale e corrispondente da Parigi, dove vive per 10 anni. A Parigi inizia anche a dedicarsi con successo alla scrittura. Collabora con varie testate giornalistiche, fra cui Le Monde Diplomatique e la Quinzaune Litterarie. "Mi ritrovavo più a scrivere che a fotografare, ma sapevo di essere un fotografo che scrive", racconta Scianna. Proprio nella capitale francese, il suo lavoro viene particolarmente apprezzato, da Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo inviterà a presentare la sua candidatura all’agenzia Magnum Photos, da lui fondata nel 1947. Torna a Milano e lascia l’Europeo per dedicarsi alla fotografia: "L’agenzia é lo strumento di un gruppo di fotografi indipendenti, una struttura in grado di valorizzare il tuo lavoro tanto meglio quanto più sai utilizzare questo strumento. Magnum continua a sopravvivere secondo l’utopia egualitaria dei suoi fondatori, in modo misterioso riesce a far convivere le più violente contraddizioni".

    A Milano lavora per vari giornali. Inizia anche a fotografare per due giovani designer emergenti, Dolce e Gabbana. Un incontro casuale, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella fotografia di moda. A Scianna viene richiesto di realizzare un catalogo inserendo la splendida modella Marpessa nel contesto della sua Sicilia. Scianna riesce a mescolare magistralmente i registri visivi del mondo della moda con l’esperienza del fotoreporter, creando un risultato originale che spezza la monotonia patinata della fotografia di moda. É un successo che lo porterà a collaborare con prestigiose riviste internazionali e a realizzare altri servizi di moda in cui affianca con maestria artificio ed autenticità.

    Questa improvvisa ed inaspettata svolta, apre il mondo fotografico di Scianna a nuove esperienze, parallele a quelle più tradizionali del fotogiornalismo: pubblicità e fotografie commerciali, senza mai abbandonare il reportage sociale, i ritratti ed il giornalismo: "Adesso, con immutata passione, divertimento ed ironia, opero nei campi più diversi. Faccio un po’ di moda, un po’ di pubblicità, il reportage e cerco piú che mai di fare ritratti. Inoltre recupero materiale dal mio archivio fotografico per numerosi progetti. Nelle mostre non faccio distinzioni tra le immagini nate dal lavoro di fotoreporter e quelle di moda, per esempio. Le inserisco tutte in una continuità che è poi quella della mia pratica professionale".

    In oltre un secolo di storia la Galleria d’Arte Moderna ha attraversato un lungo percorso che ha portato all’incremento delle collezioni, ma soprattutto alla sua affermazione come una delle istituzioni culturali più moderne e vitali della città di Palermo.

    Il Museo espone una collezione permanente di oltre duecento dipinti e sculture, suddivise in quattordici sezioni tematiche e monografiche che illustrano il percorso delle arti figurative in Italia tra Otto e Novecento a testimonianza del ruolo che pittori e scultori di rilievo nazionale hanno assunto nelle vicende della Palermo modernista.

    Tra i più grandi capolavori: le grandi tele di formato monumentale di Giuseppe Sciuti, i paesaggi di Francesco Lojacono, il naturalismo di Antonio Leto, i rimandi Art nouveau di Ettore De Maria Bergler, il gusto scintillante e luministico di Giovanni Boldini e la densa stagione del Novecento, testimoniata da autori come Massimo Campigli, Felice Casorati, Mario Sironi, Renato Guttuso, Franz von Stuck, che ci restituiscono le atmosfere e le suggestioni di una moderna capitale europea.

    A supporto della visita è possibile usufruire di numerosi servizi per i singoli e per i gruppi. Un’ampia offerta educativa è dedicata alle famiglie e alle scuole.

    Il Complesso monumentale di Sant’Anna che ospita il Museo, è totalmente accessibile ai diversamente abili.

FERDINANDO SCIANNA - Viaggio, racconto, memoria

Periodo
21 febbraio – 28 luglio 2019

Sede
Palermo, Galleria d’arte Moderna
Via sant'Anna 21

Orari
Dal martedì alla domenica ore 9.30 – 18.30
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti Acquista
Intero € 10,00
Ridotto € 7,00 per gruppi (minimo 15 persone), visitatori tra i 19 e i 25 anni, maggiori di 65 anni, titolari di apposite convenzioni
Gratuito per visitatori fino ai 18 anni, scolaresche, 1 accompagnatore per classe, visitatori diversamente abili con accompagnatore, studenti dell’Accademia Belle Arti di Palermo, giornalisti (iscritti all’Albo o accreditati), soci ICOM, guide turistiche
Cumulativo Mostra + Museo € 12,00
Audioguida (italiano – inglese) € 2,00

Info e prenotazioni
091.8431605 
Mail: info@gampalermo.it

Prenotazioni visite guidate per gruppi e scolaresche
091.8431605 
Mail: didattica@gampalermo.it

CONTEST:

In occasione della mostra è stato lanciato un concorso fotografico con una giuria composta da Ferdinando Scianna, Denis Curti e Paola Bergna.

Aspettiamo i tuoi scatti sui temi “Viaggio, Racconto, Memoria”.

Scopri il regolamento

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Agrigento: Ingresso gratuito alla Valle dei Templi
Mar
3
to Sep 1

Agrigento: Ingresso gratuito alla Valle dei Templi

  • Valle dei Templi Agrigento (map)
  • Google Calendar ICS
ingresso gratuito alla valle dei templi.jpg

Anche per il 2019 è confermata l'iniziativa "Domenica al Museo", organizzato dal Mibact. Ogni prima Domenica di ogni mese l'ingresso alla Valle dei Templi sarà gratuito.
per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale www.parcovalledeitempli.it
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Consigli per ospitalità:
Casa vacanze Agrigento Doc House

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Siracusa: mostra "Ciclopica from Rodin to Giacometti"
Mar
27
to Oct 10

Siracusa: mostra "Ciclopica from Rodin to Giacometti"

  • Ex Convento San Francesco D'Assisi Siracusa (map)
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INFORMAZIONI SULLA MOSTRA:

TITOLO: CICLOPICA. From Rodin to Giacometti. 100 sculture dei più grandi artisti internazionali in Ortigia

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PERIODO: Dal 27 Marzo Al 30 Ottobre 2019

LUOGO: Ex Convento San Francesco d’Assisi, Via Tommaso Gargallo, 4-61, 96100 Siracusa SR

PRODOTTA DA: Sicilia Musei, in collaborazione con Diffusione Italia e Assicurazione Culturale Dietro Le Quinte

PATROCINATA DA: Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura

A CURA DI: Vincenzo Sanfo

BIGLIETTI: 

  • INTERO 10,00 €; RIDOTTO 7,00 € (Over 65 e Gruppi di min. 6 persone); 

  • RIDOTTO 6,00 € (Residenti, Universitari e ragazzi fino ai 18 anni); 

  • RIDOTTO 4,00 € (Scuole); 

  • OPEN 10,00 € + 1,50 € Diritto di prevendita; 

  • OMAGGIO bambini fino a 6 anni non compiuti, giornalisti previo accredito ai fini di servizio, membri ICOM, guide turistiche regolarmente autorizzate all’esercizio della professione, due insegnanti accompagnatori degli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche o private, regolarmente prenotati e autorizzati dal capo d’istituto, un accompagnatore per gruppo, disabili e invalidi riconosciuti dalla legge con un accompagnatore.

ORARIO: Marzo, Aprile, Maggio, Giugno e Ottobre: da Lunedì a Domenica – dalle 10,00 Alle 20,00; Luglio, Agosto e Settembre: da Lunedì a Domenica dalle 10,00 alle 22,00 (ultimo biglietto alle 21,00).

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Siracusa: Personale fotografica di Daniele Cascone
Apr
6
to Apr 26

Siracusa: Personale fotografica di Daniele Cascone

daniele cascone-fototeca siracusana

La mostra, semplicemente intitolata “Fotografie”, è un portfolio d’artista, la perfetta esecuzione di un genere fotografico di culto che trae le sue origini dalla più bella storia della fotografia, nel suo percorso verso l’autonomia di genere, verso la conquista del meritato posto nel grande Pantheon delle Arti.

Con queste premesse non può che trattarsi di una mostra accattivante per i contenuti.

Una dozzina o poco più di “inquadrature”, surreali, metafisiche, simboliste, (ma che importa catalogare quando riescono a catturare lo spettatore?) in cui Cascone usa la forza persuasiva del medium fotografico con estrema maestria. Egli crea l’enigma, manipola con impegno la banale realtà costringendola a deviare verso la metafisicità dei corpi e degli oggetti, della prospettiva e della luce, assegnandone nuovi valori.

Inconscio regista di un racconto di cui lo spettatore vedrà solo la scena finale: summa fotografica di un pensiero ordinatamente ricomposto (metafisico) sul palcoscenico del suo studio fotografico, enclave di sogni (surreale) in un mondo di sole banali certezze.


La mostra rimarrà aperta fino al 26 aprile, l’ingresso è libero.

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Siracusa: mostra "L'impossibile è Noto"
Apr
11
to Nov 10

Siracusa: mostra "L'impossibile è Noto"

  • Convitto delle Arti Noto Museum (map)
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Con le opere di grandi artisti del Novecento, la mostra "L'impossibile è Noto", fruibile dall'11 aprile al 15 novembre al Convitto delle Arti Noto Museum, offre uno sguardo articolato sui fenomeni estetici dalla fine dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale.

Futurismo, Cubismo, Metafisica, Dada, Surrealismo: sono questi i principali movimenti artistici delle opere esposte. Oltre 100 opere uniche, provenienti da Fondazioni, Archivi e importanti collezioni private.

La mostra, a cura di Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta e prodotta da Sicilia Musei, non vuole solo ripercorrere il mezzo secolo più importante dell’arte del Novecento, ma anche allenare l'occhio e la mente alla percezione di queste diverse correnti estetiche e di pensiero, che poste l'una accanto all'altra, esprimono meglio la loro essenza, nella loro opposizione e differenza.

Il percorso espositivo si articola in 10 tappe: l'invenzione del movimento nella fotografia e nella pittura, Futurismo e Cubismo, Metafisica e Dada tra Europa e Italia, Surrealismo, il Futurismo negli anni trenta; tra volo-sogno e cosmo, Astrattismo e Astrattismo lirico, Mirò e Depero, l'Astrattismo e la materia, Dalì-stravaganze, focus sul futuro.

In mostra le opere di: Giacomo Balla, Edweard Muybridge, Umberto Boccioni, Roberto Marcello Baldessari, Carlo Carrà, Arturo Ciacelli, Enrico Prampolini, Pippo Oriani, Gino Severini, Lucio Venna, George Braque, Fernard Leger, Max Jacob, Pablo Picasso, Robert Delaunay, Natalia Goncharova, Hans Richter, Georges Valmier, Kirill Zdanevich, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Kurt Schwitters, Vinicio Paladini, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, André Masson, Antonio Fornani, Max Ernst, Salvador Dalì, Alberto Savinio, Man Ray, Tato, Leonor Fini, Tullio Crali, Paul Klee, Wassily Kandisky, Frantisek Kupka, Luigi Russolo, Gerardo Dottori, Juan Mirò, Fernand Léger, Filippo Tommaso Marinetti e Rammellzee.

Il percorso espositivo si conclude con un tributo a Salvador Dalì, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, con un'intera sala dedicata al grande artista spagnolo con opere uniche, bozzetti, oggetti e stravaganze immersi in suggestivo allestimento multimediale.

Inoltre, un'appendice della mostra nelle due sale esterne che danno sul cortile del Museo, mette a confronto Marinetti e Rammelzee  per un approfondimento tra movimenti che hanno cambiato e influenzato parte dell’arte e della cultura del Novecento. 

Convitto delle Arti Noto Museum:

  • Corso Vittorio Emanuele 91 - 96017 Noto (Sr) 

  • Dall’ 11 aprile al 10 novembre 2019

  • Visitabile (da aprile a giugno) da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 23.00; (da luglio a settembre) da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 24.00; (ottobre e novembre) da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00

  • 12 euro (intero), 7 euro (over 65 e gruppi di minimo 6 persone), 6 euro (residenti, universitari e ragazzi fino a 18 anni), 4 euro (scuole), ingresso omaggio per bambini fino a 5 anni

  • Info e prenotazioni al numero 339 4816218

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Palermo: mostra "Leonardo - La ragione dei sentimenti"
Apr
13
to Sep 29

Palermo: mostra "Leonardo - La ragione dei sentimenti"

leonardo la ragione dei sentimenti

La mostra LEONARDO DA VINCI “ La Ragione dei Sentimenti” non è una semplice esposizione di ciò che e caratteristica, peculiarità del lavoro di un grande italiano, ciò che vogliamo proporre è un vero percorso in cui il visitatore veste i panni di un ricercatore che scopre e riscopre l’uomo, l’artista, l’uomo Leonardo da Vinci. All’interno del percorso espositivo verrà presentata la “mostra” delle macchine di Leonardo da Vinci suddivise in diverse categorie che si ispirano alla lettura degli elementi essenziali della vita: acqua, aria, terra e fuoco, opere realizzate in legno, tratte dai disegni originali dell’artista, i modelli sono stati realizzati nel laboratorio di Scenografia della Pusa University. In mostra opere originali dipinte su tavola dal suo aiutante Marco da Oggiono che collaborò con il Maestro alla realizzazione della celebre ultima cena a Milano. La mostra di Leonardo da Vinci “La Ragione dei Sentimenti” è una mostra multimediale inedita nel suo genere, in grado di raccontare il genio di Leonardo, la sua scienza ed eclettismo nelle varie discipline. Un progetto espositivo che fa proprio il concetto di edutainment, ossia la realizzazione di un genere d’intrattenimento culturale e family oriented, formativo e spettacolare. L’osservatore vestirà i panni dell’investigatore che interagirà con le proiezioni multimediali animate dei suoi grandi capolavori.

L’esposizione delle macchine di Leonardo fa parte del progetto “Grandi mostre itineranti” promosso da OMPSi (Osservatorio per il monitoraggio della pace e della sicurezza territoriale) e dalla Uniglobus University. Il progetto propone percorsi didattici integrati, attraverso riproduzioni fedeli delle opere originali e percorsi multimediali, per far conoscere al grande pubblico le opere dei maggiori artisti italiani della storia. Il modello utilizzato è quello delle “biblioteche itineranti” del Medioevo che andavano di paese in paese diffondendo cultura. Le numerose macchine inventate dallo sconfinato genio di Leonardo sono suddivise in diverse categorie che si ispirano alla lettura degli elementi essenziali della vita: acqua, aria, terra e fuoco. Il genio di Leonardo da Vinci, proposto per il grande pubblico, è attuale fucina di cultura ed esempio di trasmissione del sapere. Un omaggio a Leonardo da Vinci, che, con le sue intuizioni e il suo genio artistico, è il massimo esponente del Rinascimento italiano, universalmente riconosciuto per le sue invenzioni. La “mostra” delle macchine di Leonardo da Vinci è composta da opere in legno, tratte dai disegni originali dell’artista. I modelli sono stati realizzati nel Laboratorio di Scenografia della Pusa University.

Attraverso i suoi disegni Leonardo da Vinci realizza quella sperimentazione di forme e soluzioni compositive che accomuna i diversi ambiti della sua attività artistica: pittura, scultura, architettura. Il disegno diventa anche uno strumento attraverso il quale condurre e registrare, nelle sue carte, le indagini scientifiche rivolte ai campi più disparati del sapere, una pratica dunque in cui l’intento della rappresentazione è inscindibile dal processo della conoscenza e riflette ricerche, esperienze, invenzioni, riflessioni, seguendo i processi creativi e conoscitivi della sua mente. Il corpus dei disegni di Leonardo che ci è stato tramandato attraverso la raccolta tavole, taccuini e quaderni di appunti da lui compilati durante tutta la vita, rappresentano una testimonianza di quest’uomo straordinario. Leonardo fu un disegnatore instancabile: non furono molti i dipinti che completò, mai soddisfatto del proprio lavoro, ma i disegni e gli schizzi sono giunti a noi in numero consistente.

I disegni anatomici di Leonardo da Vinci sono in genere ammirati per il loro carattere analitico e per la precisione grafica, o sono studiati nella prospettiva delle scoperte scientifiche cui l’artista può essere pervenuto in campi strettamente anatomici o in quelli d’indagine patologica. Oppure, essi vengono ricondotti alle conoscenze e alle teorie coeve, non considerando appieno il valore e la novità della sua intenzione visualizzatrice. L’osservazione diretta e il valore comunicativo del linguaggio visivo sostituiscono tediose e inutili descrizioni verbali tipiche dei testi anatomici coevi, conducendo Leonardo alla sintesi programmatica espressa intorno al 1510: “Adunque è necessario figurare e LE MACCHINE.

La sezione della mostra dedicata agli strumenti musicali viene curata realizzata con la consulenza artistica del Dott. Sergio Basile (autore e curatore di numerose mostre di rilievo internazionale, dal 2003, presso le principali città d’arte europee) e in collaborazione con la Rete Museale Regionale As. Ar .P., ha ad oggetto una rassegna unica concernente la presentazione in esclusiva nazionale del primo Organo di Leonardo, il primo in assoluto, realizzato dal Maestro Mario Buonoconto in base ai progetti originali del Codice Secondo Madrid, nonché una collezione  unica di antichi strumenti artigianali, medievali e rinascimentali (vedi immagini e lista in allegato) afferenti all’arco temporale in cui visse Leonardo.

Il Maestro Mario Buonoconto:

È il primo ad aver riprodotto gli strumenti di Leonardo sulla base dei progetti dei Codici Vinciani conservati presso la Biblioteca Nazionale di Madrid – è uno dei più grandi liutai ed ebanisti a livello internazionale, noto come il “Liutaio di Leonardo” . Nasce vive e lavora a Majano in provincia di Udine. Dopo gli studi tecnici a Buenos Aires approfondisce lo studio della musica e degli strumenti musicali. Trasferendosi definitivamente in Italia incomincia il suo lavoro di ricerca e riproduzione di strumenti antichi. Frequenta diversi seminari e workshop con i più prestigiosi maestri contemporanei del settore come Grant O’Brian, Christopher Clark, Derek Adlam, Christopher Hogwood, Bernatd Brauchli, Thomas Walti, Jorge Gobelli, Albert Galazzo. Costruisce strumenti di epoche diverse, dal Medioevo al Preclassico, ad esempio symphonie, salteri, citole, liuti, viole da gamba, arpe, ghironde, clavicordi, spinette, clavicembali, fortepiani.

Si dedica con grande passione al recupero filologico degli strumenti che non hanno attualmente un nome conosciuto. Attualmente importanti gruppi di musica antica utilizzano le sue riproduzioni. Musei, conservatori e privati sono possessori di suoi strumenti.


Orari

La mostra è visitabile tutti i giorni ed effettua l’orario continuato.

Dal Lunedi al Venerdì:  9.30 – 20,00 

Sabato e Domenica:  9.30 – 21,30 

 

N.B. Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.

Ticket

  • Intero € 12

  • Ridotto € 10 (over 65 anni, personale docente ed educativo Ministero Pubblica Istruzione)

  • Ridotto € 8 (ragazzi fino a 18 anni, convenzioni, universitari, gruppi minimo 20 pax, disabili)

  • Scuole € 5

Gruppi e Scuole

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Telefono 345-2750787 / 342/1468635

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Catania: Una passeggiata con Giancarlo De Carlo
Apr
13
8:00 PM20:00

Catania: Una passeggiata con Giancarlo De Carlo

  • Monastero dei Benedettini di San Nicolò L'Arena (map)
  • Google Calendar ICS
una passeggiata con giancarlo de carlo

Sabato 13 aprile 2019 le tradizionali visite serali a cura di Officine Culturali al Monastero si trasformano in un percorso nel contemporaneo, “Una Passeggiata con Giancarlo De Carlo” in cui allo sfarzo dei benedettini si lascia spazio alle forme dell’architettura osservando il gigantesco edificio monastico da un punto di vista inedito, attraverso la lente del suo restauro.

Durante il tour si percorreranno le tappe essenziali che hanno reso nel 2008 il progetto di recupero del Monastero dei Benedettini “opera d’importante interesse artistico” (Regione Siciliana) consacrando l’edificio nel novero delle architetture contemporanee italiane.

Le visite guidate serali “Una passeggiata con Giancarlo De Carlo” sono previste per sabato 13 aprile 2019 dalle 20 alle 22:00, un tour guidato ogni mezz’ora. Per partecipare è necessaria la prenotazione allo 0957102767 | 3349242464, tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00.Costo: intero 10,00€ – ridotto studenti e MonasteroCARD 6,00€* - Studenti UNICT 2,00€

*una volta effettuata la prenotazione è necessario provvedere al pagamento anticipato dei biglietti entro 72 ore della richiesta di partecipazione.

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Il 12 dicembre del 1919 nasceva Giancarlo De Carlo, l’architetto della partecipazione. Nel 2019 si celebra il centenario della sua nascita anche a Catania dove l’architetto ha lavorato intensamente negli ultimi trent’anni del XX secolo. Giancarlo De Carlo, infatti, nella città etnea è noto soprattutto per essere stato l’ultimo architetto del Monastero dei Benedettini ed è proprio dall’ex complesso monastico che a Catania si animeranno gli appuntamenti che mirano a far conoscere la figura dell’uomo, dell’intellettuale, del professionista.

L’architetto De Carlo viene invitato dall’Università di Catania al Monastero dei Benedettini sul finire degli anni Settanta, affinché potesse suggerire un’idea per il suo recupero e la sua conversione a sede universitaria. La stesura del “Progetto Guida” è stimolata dalla comprensione dello “spirito del luogo” e dall’incontro di “tre singolari personaggi”: «si tratta di Giuseppe Giarrizzo, Vito Librando e Antonino Leonardi: un grande storico dotato di dirompente energia intellettuale, uno storico dell’arte profondo conoscitore dell’architettura catanese, un cultore appassionato e competente dei segreti della costruzione e della progettazione architettonica» (G. De Carlo 1999).

Il recupero del Monastero dei Benedettini ha portato all’introduzione di elementi fortemente contemporanei, che si aggiungono agli “antichi” rievocandone la forza e restituendo inoltre una nuova identità e un nuovo uso. Il presente dialoga con il passato, raccontando le stratificazioni, le scelte compiute, anche se non condivise, del passato. Il visitatore attraversa le aule per la didattica che si fondono al Decumano, che è connesso all’Auditorium, il piccolo gioiello di cui le prospettive cangianti si ammirano sulla poltroncina girevole consacrata al Centre Pompidou di Parigi come simbolo di design e funzionalità; poi ancora scopre una scala elicoidale, rarissimamente percorsa, che sale lungo il fianco della colata lavica e fino al Giardino dei Novizi; poi supera ponti, passerelle sospese, progetti interrotti. Una vera e propria «congiura di sentimenti architettonici» in cui lo spettatore è coinvolto in prima persona. Nel percorso l’uomo, De Carlo, si confonde con le forme dell’architettura.

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Catania: Tour dell'acqua - Catania romana
Apr
7
9:30 AM09:30

Catania: Tour dell'acqua - Catania romana

tour dell'acqua - Catania romana

La Dea Minerva sorride sotto "l'acqua 'o linzolu", la maestosa fontana dell'Amenano che osservandola, quasi con piglio enigmatico, sfida il passante a scoprire la misteriosa sorgente del fiume. Un viaggio tra fiumi sotteranei, antichi acquedotti e misteriose fontane di Catania, città legata in maniera indissolubile all’elemento acqua.
La guida vi immergerà in un suggestivo viaggio tra storia, leggende ed emozioni, sulle tracce del fiume Amenano, che prima di essere seppellito dall'eruzione del 1669 riforniva di acqua l'intera città di Catania. Successivamente l’Amenano divenne un fantasma silenzioso e sotterraneo, che si nasconde dentro le viscere della città per apparire solo in alcuni punti.
Le acque del fiume Amenano alimentavano le antiche e famose Terme Achilliane, centro di incontro e terapia che avremo modo di
esplorare e conoscere. In questa edizione visiteremo le Terme Achilliane, il Teatro greco-romano ed i principali luoghi termali pubblici di epoca romana.
Concluderemo il tour a pochi passi dal Castello Ursino dove, nascosto agli occhi dei passanti, esiste un luogo straordinario, il pozzo di Gammazita, uno dei luoghi simbolo della città ricco di storia e, in particolare, di intriganti leggende.

Meeting point ore 09:30, Villa Pacini. Le principali tappe:

- Villa Pacini
- Terme Achilliane ( ingresso )
- Fontana dell'Amenano
- Teatro greco romano ( ingresso)
- Fontana dei sette canali
- balneum Benedettini
- l'acquedotto romano
- terme piazza Dante
- terme della Rotonda ( esterne)
- Pozzo di Gammazita


FINE TOUR ORE 12:30

Il Tour comprende guida e e ticket ingressi dove previsti

Contributo di partecipazione euro 13 adulti, 3 euro bambini accompagnati) sotto 11 anni.

PRENOTAZIONI attraverso messaggio via whatsapp al 3913953279 con nome, cognome, numero persone e recapito telefonico.

Oppure prenota: https://www.sharingsicily.com/it/esperienze/esperienza.php?id=187

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Catania: Note di Città - visita guidata
Apr
7
9:30 AM09:30

Catania: Note di Città - visita guidata

note di città

Ritorna “Note di Città”, un itinerario che da Androne a Carmen Consoli, ci porterà alla scoperta dell’anima più vera e più bella di Catania, ovvero quella musicale.
Dall’epoca greca fino ai nostri giorni, sono tante le note da seguire per offrire uno spaccato ampio e vario della storia musicale della città.
Attraverso i luoghi parleremo di quelle espressioni nate dalla vita sentimentale del popolo che poi gli artisti con il loro geniale intuito sono riusciti a fissare sul pentagramma.

Evento curato da Ivan Nicosia (Guida abilitata Regionale) .

PROGRAMMA
Politi Bar - ApartHotel Catania
Via Politi n° 12 (Zona Piazza Mazzini).

-Introduzione per parole ed immagini a cura della Guida Turistica Ivan Nicosia.

-Itinerario: Odeon Romano - Chiesa S. Nicolò l’Arena - Piazza Stesicoro - Teatro Sangiorgi (esterno) - Teatro Massimo Bellini (esterno) - Piazza Università - Piazza Duomo - Villa Pacini.

Ore 09:30

Minimo 40 persone

Durata - ore 2:30 circa

Quota Partecipazione € 9,00
Gratis fino a 10 anni.

Comprende:
Guida Regionale Abilitata.
Audio Tour.
Cuffia monouso.
Ticket Ingresso ove previsto.


Info e Prenotazioni
Onde e Lapilli
Tel. 3476405759
(Telefono, Whatsapp, SMS)

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Palermo: La Real Casina Cinese tra storia, segreti e simbolismo
Apr
6
10:30 AM10:30

Palermo: La Real Casina Cinese tra storia, segreti e simbolismo

la real casina cinese di Palermo

Torna l'appuntamento con PalermoinLove e la visita guidata alla Real Casina Cinese.
Un monumento che rappresenta un segno della rinascita culturale della nostra città riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di restauro attento e scrupoloso che ha permesso di restituirla in tutta la sua regale magnificenza.
Immersa nel Real Parco della Favorita e residenza del re Ferdinando IV di Borbone e della moglie Maria Carolina d'Austria durante il loro esilio palermitano nel 1798, la Real Casina Cinese rappresenta un unicum nel suo genere per l'ecletticità del suo stile.
Un vero e proprio angolo d'oriente a Palermo tra decorazioni esotiche e simbolismo nascosto che rievocano il gusto tardo settecentesco per le "chinoiseries" e la moda orientale.
Tra aneddoti e curiosità intriganti rivivremo insieme la vita di corte dei sovrani con le loro abitudini, vizi e costumi.

Punto di incontro: ore 10.30 davanti la Palazzina Cinese (entrando dal cancello di piazza Niscemi).

Durata visita: 2 ore circa.

Costo visita: 10 euro a persona - 5 euro per bambini dai 6 ai 12 anni
(visita condotta da guide turistiche autorizzate)

Il tour si svolgerà al raggiungimento minimo di 10 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria:
infotourpalermo@gmail.com
Stefania 340 2697419
Valentina 333 3979918

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Siracusa: mostra "Plemmirio The deep blue world"
Apr
5
to Apr 12

Siracusa: mostra "Plemmirio The deep blue world"

Plemmirio the deep blue world

GIORNATA NAZIONALE DEL MARE 2019
Plemmirio the Deep Blue World
Mostra Collettiva di foto e video in Amp Plemmirio
dal 5 al 10 aprile escluso sabato e domenica - 9,30/12,30 - ingresso libero –

Giornate Scuole - 9,00/12,00
Venerdì 5 aprile
Mercoledì 10 aprile
Venerdì 12 aprile

******

sala “Ferruzza –Romano” - Sede Consorzio Plemmirio
via G. Abela (comprensorio Castello Maniace) – Siracusa

Siracusa, 1 aprile 2019

Una mostra di foto e video subacquei sui tesori dell’Area Marina Protetta Plemmirio in occasione della Giornata Nazionale del Mare che si celebra l’11 aprile.
L’Area Marina Protetta Plemmirio apre le porte della sua bellissima sede ai lavori di un team di fotografi e videomaker professionisti i quali, per la speciale occasione, hanno istallato una esposizione all’interno della sala “Ferruzza-Romano”, nella suggestiva location prospiciente al Castello Maniace.
La mostra collettiva dal titolo “Plemmirio the Deep Blue World” sarà presentata alle scuole dagli stessi autori, con tre appuntamenti (il 5, il 10 e il 12 aprile) nel corso della quale avrà luogo anche un momento didattico di educazione ambientale e di introduzione alla conoscenza dell’oasi marina siracusana, curato dalla biologa marina Linda Pasolli.
Sono circa trecento gli studenti degli istituti superiori di secondo grado coinvolti nell’iniziativa e provenienti da quattro scuole: l’Istituto Tecnico Commerciale “A.Rizza”, il Liceo Statale polivalente “Quintiliano”, l’Istituto Professionale Alberghiero “Federico II di Svevia” e l’Istituto d’Istruzione superiore liceo “Gargallo”.

L’iniziativa rivolta alle scuole vedrà, di volta in volta, la partecipazione degli autori e cioè i fotografi Alfredo Milazzo, Elio Nicosia ed Emanuele Vitale e i videomaker Stefano Mirabella e Antonio Drosi i quali illustreranno i loro lavori e daranno anche la possibilità di una interazione diretta agli studenti partecipanti.

La mostra sarà inoltre aperta liberamente al pubblico dal 5 al 12 aprile, dalle 9,30 alle 12,30, escluso il sabato e la domenica.

<<Ringraziamo per la grande disponibilità – afferma la presidente dell’Amp Patrizia Maiorca - i fotografi e i videomaker che con il loro generoso contributo ci hanno fornito un bellissimo strumento per celebrare la Giornata Nazionale del Mare, introdotta l’anno scorso dalla riforma del Codice della Nautica da Diporto voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il concerto del MIUR. Si tratta di una giornata pensata proprio per le scuole con lo scopo di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico>>.

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Palermo: MIA Sicilia - Mostra dell'artigianato d'eccellenza
Mar
23
to Mar 24

Palermo: MIA Sicilia - Mostra dell'artigianato d'eccellenza

MIA Sicilia artgianato d'eccellenza

MIA SICILIA Mostra Itinerante di Artigianato
Artigianato d'eccellenza - Cocktail di benvenuto - Musica dal vivo al violino e al pianoforte - Area Ristoro
INGRESSO LIBERO

Durante la vostra visita al nostro evento verrete accolti in una calda ed elegante atmosfera d'altri tempi.
Le splendide sale del piano nobiliare con i loro soffitti affrescati, i pavimenti in maiolica, i lampadari in vetro di Murano, le collezioni di reperti archeologici faranno da cornice ad una mostra mercato delle migliori eccellenze dell'artigianato locale.
Al vostro arrivo verrete gentilmente accolti dal nostro staff che vi offrirà un cocktail di benvenuto. Ed è in questa atmosfera rilassante che potrete ammirare le splendide creazioni di questi artigiani.
Pitture, ceramiche,gioielli, borse, abbigliamento e tanto altro, tutto realizzato a mano.
Tra le novità della manifestazione, nella giornata di sabato, ci sarà anche la presenza dello chef Daniele Riccobene che, spiegherà Le origini del cous cous trapanese, la lavorazione, tecniche di cottura, utilizzando e illustrando gli utensili artigianali dell’epoca.
Mentre nella giornata di domenica potrete assistere ad una esibizione dal vivo e degustazione di cassata proposta da maestri pasticceri.
E mentre sarete immersi in questo clima meraviglioso, verrete allietati da un sottofondo di musica classica suonata dal vivo al pianoforte o al violino.
Insomma un evento unico nel suo genere, assolutamente da non perdere.

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Siracusa: Giornate FAI di Primavera
Mar
23
to Mar 24

Siracusa: Giornate FAI di Primavera

giornate fai di primavera.jpg

Tornano per il ventisettesimo anno le Giornate FAI di Primavera: più di 1.100 luoghi aperti in tutta Italia con visite a contributo facoltativo (preferibilmente a partire da 3 Euro).

Ecco tutte le aperture a cura della Delegazione FAI di Siracusa:

➡️ LENTINI - Viaggio nei luoghi del martirio e della città medievale.

📍 Piazza Duomo, LENTINI (SR)

Verranno aperte:
la Chiesa Madre ex Cattedrale S. Alfio
la Chiesa della Fontana o dei Tre Santi;
la Grotta / Carcere dei Tre Santi;
la Chiesa di San Luca;
la Chiesa Rupestre di S. Giuliano;
la Chiesa Rupestre del Crocifisso.

⏰ Sabato 23, ore 10:00 - 13:00; 14:00 -17:30
Domenica 24, ore 10:00 - 13:00; 14:00 -17:30


➡️ SORTINO - Sortino Diruta, quartieri e strade della città sepolta.

📍 - Antiquarium Medievale, Via Carmine n 1 / angolo C.so Umberto
- Piazza Convento PP Cappuccini

⏰ Sabato 23, ore 10:00 - 16:30 (ultimo ingresso 16:00)
Domenica 24, ore 10:00 - 16:30 (ultimo ingresso 16:00)

- Itinerario Urbano: Antiquarium Medievale: esposizione reperti archeologici della Sortino Diruta; Chiesa di S.Sofia: esposizione tela raffigurante l’antica Sortino; Chiesa Madre con cripta e quadro dell’Annunciazione; Convento e Biblioteca dei Cappuccini.
- Itinerario Sortino Diruta A: Murales di Villa delle Rose, Chiesa di S.Francesco di Paola, Grotte ‘a Fezza, Grotte Cannata.
- Itinerario Sortino Diruta B: Passeggiata ecologica, con guida, tra gli opifici e i quartieri dell’antica Sortino.
Partenze ore 10:30 e 11:30 da Piazza Convento PP Cappuccini.
Necessaria prenotazione: cell 338 8152416 - Pro Loco Sortino.

➡️ SIRACUSA - Sulle tracce di Federico II. Convento Regio di San Domenico.

Visita all’intero complesso monastico domenicano di Piazza San Giuseppe ad Ortigia. Sarà offerta la possibilità di accedere nei locali che furono l’antica Chiesa di San Domenico, voluta dall’Imperatore Federico II nel 1222 e distrutta all’indomani dell’unità d’Italia per essere trasformata in caserma militare. Una parte della stessa chiesa è stata per 150 anni sede della nostra prestigiosa Banda Musicale Comunale.

📍 Piazza San Giuseppe, 4, SIRACUSA (SR)

⏰ Sabato 23, ore 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica 24, ore 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)

INIZIATIVE SPECIALI
Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. "Soli Deo honor et gloria, La Magnificenza ritrovata" mostra delle opere d'arte appartenute al Regio Convento di San Domenico di Siracusa

In tutte le aperture sono disponibili visite in lingua inglese.

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Catania: Dentro e Attraverso - vernissage
Mar
22
to Apr 6

Catania: Dentro e Attraverso - vernissage

dentro e attraverso_vernissage

Da sempre lo sguardo dell’uomo si fa dimora del mondo e della sua esistenza.

Il suo desiderio di conoscere e capire non si ferma all’apprendimento di ciò che gli rivelano i sensi, ma va oltre, cercando non soltanto ciò che c’è ma ciò che, in esso, ogni uomo vi vede, magari andando oltre il documento, oltre la testimonianza; forse cercando una più consapevole valutazione del mondo.

La fotografia, dal momento “in cui si è inventata”, si è posta in questa direzione.

Il gesto fotografico, allora, si è rivelato lo strumento adeguato per “scegliere” l’istante privilegiato e decisivo, e raccogliere il “verso” di un albero, la “nota” di uno strumento, il “profilo” di un volto, “l’ombra” di una scala, la “luce” di un uscio.

Pippo Pappalardo

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Catania: visita al Pozzo di Gammazita
Mar
12
to Mar 24

Catania: visita al Pozzo di Gammazita

pozzo di gammazita

L'associazione Gammazita, in collaborazione con la compagnia teatrale Malerba, vi invita agli appuntamenti con la Catania Leggendaria, dedicati alla scoperta della Catania Medioevale e della Leggenda di Gammazita.

📅 Domenica 10 Marzo ore 12:00

📅 Domenica 24 Marzo ore 12:00

Appuntamento e raduno davanti la sede dell'Associazione Culturale Gammazita (Piazza Federico di Svevia, 92-93 #Catania).
Ogni visita dura 40 minuti circa, non è necessaria la prenotazione ed è gratuita.

Il Pozzo di Gammazita è un bene culturale del XII secolo, inaccessibile da decenni, a cui è legata l'omonima leggenda.
Per secoli è stato uno dei luoghi simbolo della città, da molto tempo è stato lasciato all'incuria e all'abbandono.
Da cinque anni i volontari e gli attivisti dell'associazione "Gammazita" si impegnano affinché il Pozzo possa ritornare ad essere un "bene comune" dei catanesi, organizzando passeggiate, incontri ed iniziative culturali tese alla valorizzazione e alla promozione del bene culturale custode della memoria storica cittadina.

www.gammazita.it

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Catania: mostra "Le ragioni della leggerezza" di Carmelo Nicotra
Mar
9
6:00 PM18:00

Catania: mostra "Le ragioni della leggerezza" di Carmelo Nicotra

le ragioni della leggerezza.jpg

Lo spazio BOCS di Catania presenta la mostra personale di Carmelo Nicotra a cura di Lorenzo Bruni. Il progetto è caratterizzato da tre nuove grandi sculture pensate per l’occasione che per le forme levigate, geometriche e i colori pastello sembrano interrogarsi sulla “eredità modernista”. Allo stesso tempo indagano le caratteristiche del ready made di natura “duchampiana” visto che nascono da elementi di mobili vintage senza cadere nell’idea di “presentare l’assente”. La conformazione delle singole sculture, che si situano in un equilibrio estenuante e innaturale tra oggetto nuovo e la ri-attivazione di un oggetto del quotidiano, provoca nell’osservatore una sensazione di inquietudine che influisce sulla percezione dell’ambiente circostante, ma anche sull’ipotetico ruolo che dovrebbe ricoprire l’opera d’arte in una società globale e immateriale che non produce più merci, bensì servizi.

EVENTO COMPLETO
https://www.bebocs.it/progetto/le-ragioni-della-leggerezza-carmelo-nicotra/


Le ragioni della leggerezza
Carmelo Nicotra
A cura di Lorenzo Bruni

28 dicembre 2018 | 9 marzo 2019

BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania
(visite su appuntamento +39 328 866 47 36)

info@bebocs.it
www.bebocs.it

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Palermo: SHOOT workshop di scatto con Valerio Bispuri
Mar
8
to Mar 10

Palermo: SHOOT workshop di scatto con Valerio Bispuri

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SHOOT | workshop di SCATTO con Valerio Bispuri
8.9.10 marzo 2019

:::Presentazione:::
SHOOT, un’occasione unica. Tre giorni di full immersion con Valerio Bispuri, pluripremiato fotoreporter italiano. Un weekend a stretto contatto con la vita di Valerio e con il suo lavoro.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.
Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.
Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.


:::Programma:::
Venerdì 8 marzo 2019 h. 18 – 21
Introduzione del workshop. Cenni sulla costruzione della storia. Preparazione della giornata di scatto. Come avvicinarsi alla storia. Come affrontare gli ostacoli temporali e logistici. Analisi della luce e della composizione dell’immagine. Postura e movimenti davanti alla scena. Analisi di alcuni scatti dei partecipanti.

Sabato 9 marzo 2019 h. 10 - 18 @ location da definire
Giornata di full immersion di scatto. Ogni partecipante dovrà realizzare individualmente una storia fotografica con il sostegno di Valerio che sarà pronto ad intervenire in caso di dubbi o difficoltà.

Domenica 10 marzo 2019 h. 10 – 18
Analisi critica e dettagliata dei lavori realizzati il giorno precedente.

:::Requisiti:::
Il workshop è indirizzato agli appassionati di fotografia di reportage e intende approfondire il concetto di progettazione, realizzazione ed editing.

:::Attrezzatura necessaria:::
- Fotocamera reflex digitale
- Batterie e schede di memoria di riserva
- Valerio consiglia un’ottica fissa a scelta tra i 24 e i 35 mm e sconsiglia gli zoom.
- 15 foto di un progetto finito o work in progress (o per chi non lo avesse una selezione di 15 scatti singoli) per la lettura portfolio del primo giorno di workshop

:::Iscrizioni e informazioni:::
bispuri.workshop@gmail.com
numero massimo di partecipanti: 10


:::Valerio Bispuri:::
Bio
Valerio Bispuri, nato a Roma nel 1971. Dopo la laurea in lettere decide di dedicarsi alla fotografia.
Fotoreporter professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere.
Ha realizzato reportage in Africa e Asia, ma è in America Latina che Valerio ha lavorato e lavora da tempo.
Il suo primo lavoro è dedicato al mondo Rom, entrando nella loro complessa realtà e visitando i campi di Roma, Napoli, Bologna, fino ad arrivare, accompagnato dagli stessi Rom, negli sperduti villaggi della Bosnia.
Per dieci anni si è occupato di “Encerrados”, un progetto fotografico sulla condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del Sudamerica. Ha visitato 74 carceri maschili e femminili con l’obiettivo di raccontare la difficile realtà sociale di chi vive in un carcere. Il lavoro “Encerrados” è stato esposto al Visa pour l'Image a Perpignan (2011), al Palazzo delle Esposizioni di Roma, all'Università di Ginevra, al Browse Festival di Berlino, al Bronx Documentary Center (BDC) di New York. Nel 2015 “Encerrados” è diventato un libro edito da Contrasto.
Nel 2017 Valerio ha terminato dopo oltre 13 anni un altro progetto a lungo termine per denunciare la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo denominata “Paco”, che sta uccidendo una generazione di giovani nelle periferie delle metropoli sudamericane. “Paco”, è stato esposto nel 2014 a Istanbul dalla Croce Verde Internazionale e nel 2016 al Visa pour l’Image di Perpignan, dove è arrivato finalista al Visa d’Or. A settembre 2017 “Paco” è stato pubblicato dalla casa editrice Contrasto.
Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale, tra cui il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Awards 2013 (1° posto, Contemporary Issues), il Days Japan International Photojournalism Awards 2013, il Poy 2014 (2° posto, Feature Story Editing - Magazine).
Recentemente Valerio ha intrapreso altri quattro progetti a lungo termine, uno dedicato agli istituti penitenziari italiani, diventando il primo fotografo ad avere accesso all’interno di alcune delle carceri più antiche e affollate, tra cui Poggioreale, Regina Coeli, Ucciardone.
Il secondo sulle donne vittime della tratta in Argentina, il terzo sulla realtà dei sordi e il quarto sulle malattie psichiatriche e neurologiche in Africa.

www.valeriobispuri.com | FB Valerio Bispuri - Photoreporter | FB Valerio Bispuri

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Catania: XX - musica, danza, fotografia - arti performative - Zō
Mar
7
to Mar 9

Catania: XX - musica, danza, fotografia - arti performative - Zō

  • ZO Centro Culture Contemporanee (map)
  • Google Calendar ICS

XX - Musica Danza Fotografia Arti Performative

• 7/8/9 marzo dalle 18.00 : Istallazione multimediale "Harcèlement de rue"
• 7 marzo alle 21.00 : concerto Partiture ⎥Isabella Libra e Daniela Orlando "To play two too"
• 8 marzo alle 18.00 : performance "Harcèlement de rue"
• 8 marzo alle 21.00 : spettacolo AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee ⎥Sabrina Vicari e Federica Aloisio "EOIKA"
• 9 marzo alle 21.00 : concerto Raizes - World Music Fest⎥ Matilde Politi e Simona Di Gregorio

Istallazione multimediale e performance "Harcèlement de rue" - 8 marzo alle 18.00 - Ingresso gratuito

Idea e realizzazione : Juliette Fagot
Dal progetto fotografico "Anàstasis" : Anthea Ipsale
Allestimento e performance di Zo Young Reviews : Cristina Cutuli, Anthea Ipsale, Gaetano Libranti, Emanuele Miceli, Giò Nicotra

Concerto Partiture di Isabella Libra e Daniela Orlando "To play two too" - 7 marzo alle 21.00

Nel programma delle due artiste, la musica e l'immagine declinano le loro potenzialità fecondandosi vicendevolmente. Il video, l'illustrazione e la performance incontrano la musica classica e contemporanea, generando trame fitte di stimoli sensoriali audiovisivi.
All'interno del programma, l'esecuzione di una partitura sperimentale, nata dalla collaborazione con il compositore Giovanni Arena: "Partit/ura a carte", propone un gioco musicale che utilizza un mazzo di 32 carte-spartito con cui i musicisti sono invitati ad improvvisare sulla base delle carte ricevute dal mazziere e delle sue indicazioni di conduzione.
Le carte da gioco sono realizzate dall'artista Cinzia Ruggieri.

☞ Evento Facebook : https://www.facebook.com/events/2036074190020511/

Spettacolo AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee di Sabrina Vicari e Federica Aloisio "EOIKA" - 8 marzo alle 21.00

EOIKA (dal verbo greco ἔοικα - sono simile, sembra che io) pone il focus sull'illusione della visione, la realtà appare distorta, paradossalmente surreale. Due corpi che giocano a camuffarsi capovolgendo l'abituale percezione della realtà, innescando un incessante, forse vizioso, cortocircuito identitario.

☞ Evento Facebook : https://www.facebook.com/events/2213540555634285/

Concerto Raizes - World Music Fest di Matilde Politi e Simona Di Gregorio - 9 marzo alle 21.00

Riprendere i canti popolari vuol dire andare a cercare la relazione tra musica e luogo e cultura, ritrovare frammenti, echi delle voci di quella gente che cantava, tracce di questa geografia perduta. La tradizione musicale siciliana è diventata un repertorio scritto e fertile dal momento in cui si è smesso di lavorare cantando, viaggiare cantando, nascere e sposarsi cantando. Il repertorio che Matilde Politi (voce, fisarmonica, tamburello, marranzano) e Simona Di Gregorio (voce, chitarra, organetto, tamburello, marranzano) presentano, integra brani dalla tradizione orale, che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l'impasto culturale in una terra multietnica come la Sicilia.

☞ Evento Facebook : https://www.facebook.com/events/612275355884962/

Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

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Ragusa: "Voci di donne" di Giuseppe Leone
Mar
6
5:30 PM17:30

Ragusa: "Voci di donne" di Giuseppe Leone

voci di donne.jpg

Sarà inaugurata mercoledì 6 marzo 2019 alle ore 17,30 presso la Photogallery Giuseppe Leone, Corso Vittorio Veneto 131 Ragusa, la mostra fotografica “Voci di donne” , con le fotografie di Giuseppe Leone, un racconto per immagini sulla donna che si è espressa sia nell’ambito culturale sia nell’ambito quotidiano.
Al di là dei soliti clichè “Voci di donne” si pone come punto alternativo nella visione della figura femminile nei suoi molteplici aspetti di donna madre, donna intellettuale e socialmente impegnata.
La mostra sarà inaugurata da Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza.
Sarà visitabile fino al 16 Giugno.

Così scrive Federica Siciliano:

Voci di donne

Fotografie di Giuseppe Leone

In questa terra assolata, l'amata Sicilia, la donna si libera dalle catene dell’esistenza per entrare in contatto con la verità assoluta, per riportare alla luce l’eterna forza della madre creatrice, per donare riparo alla tenue semplicità: danzatrice che fluttua tra veli ambrati.
Nella mostra espositiva,“Voci di donne”, Giuseppe Leone instaura con le sue fotografie un legame di osservazione dei processi evolutivi che hanno restituito valore e fulgore ad un'isola ancestrale, permeata di storia antica.
Gli sguardi delle donne che si succedono in questo simposio relazionale respirano di grazia e civiltà: il connubio tra le donne promotrici dell’arte e della cultura e le donne alle prese con la raccolta dei fiori e dei ricami al telaio ci consacra ad un momento di magnificenza estatica al di là di ruoli e condizioni.
E proprio Giuseppe Leone si pone come medium di scambio con un mondo antecedente, pieno di vitalità creativa e temperamento fecondo, immortalando i segni di ogni essere vivente che getta le fondamenta per la crescita universale, per non dimenticare il principio che ci unisce alla vita e al tutto, dove il tutto è più della somma delle parti.
Federica Siciliano



Photogallery
Giuseppe Leone
Corso Vittorio Veneto,131
Ragusa


Curatore: Photogallery Giuseppe Leone
Testi: Federica Siciliano
Allestimento: Emanuela Alfano e Federica Siciliano
Opening: mercoledì 6 marzo ore 17,30
Closing: domenica 16 giugno
Orario: dal martedì al sabato h. 10,00 - 13,00 / 17,00 – 20,00
lunedì h. 17,00 – 20,00 / domenica su appuntamento

info e contatti:
0932 655015
339 7457168
leone_foto@hotmail.it
www.giuseppeleone.it

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Catania: Una domenica al Museo
Mar
3
5:00 PM17:00

Catania: Una domenica al Museo

domenica al museo.jpg

Ritorna, come di consueto, l'appuntamento con "Una Domenica al Museo", presso il Polo Tattile Multimediale della Stamperia Regionale Braille di Catania, sito in Via Etnea, 602.

L'iniziativa, organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, si svolge in tutta Italia la prima Domenica di ogni mese.

Il museo aprirà le porte ai visitatori Domenica 3 Marzo dalle 17.00 alle 22.00, con ultimo ingresso alle ore 21,00, offrendo un viaggio sensoriale affascinante per una Domenica "TUTTA DA TOCCARE".

I visitatori, non vedenti e vedenti, potranno attraverso il tatto, conoscere e scoprire i capolavori artistici e monumentali dell'Europa e del Mediterraneo, grazie alle riproduzioni esposte.

All'interno del museo si possono sperimentare, conoscere e "TOCCARE CON MANO" forme e volumi di numerosi capolavori artistici.

Dai "PLASTICI ARCHITETTONICI" come il Muro del Pianto o la Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dalla Piana di Giza alla Torre Eiffel, dalla Moschea di Kairouan alla Kutubiyya e poi dalle OPERE PITTORICHE IN RILIEVO come la "Creazione di Adamo" di Michelangelo alla "Medusa" di Caravaggio, realizzate secondo il metodo di scomposizione in piani "OTTICO-TATTILE e alle SCULTURE, il tutto realizzato interamente dalla Stamperia Regionale Braille di Catania, la quale da più di trent'anni contribuisce all'integrazione scolastica, sociale e lavorativa dei non vedenti ed ipovedenti della Sicilia.

Grazie al percorso tattilo/plantare i disabili potranno visitare il museo in piena autonomia, eliminando ogni tipo di barriera architettonica, sino a giungere al "GIARDINO SENSORIALE", un'oasi verde all'interno del Polo Tattile Multimediale, arricchita con piante ed essenze tipiche del Mediterraneo dove il vedente, bendato, può provare una realtà "al buio" sconosciuta stimolando nuove percezioni olfattive, tattili e sonore.

Emozione unica e originale è il "BAR AL BUIO", il primo permanente in Italia, che permette agli ospiti vedenti di gustare un caffè o una bevanda e toccare i quadri in bassorilievo totalmente al buio, immergendosi in una realtà a loro sconosciuta, il tutto accompagnati dai non vedenti, nel ruolo di guide e banconisti.

Nell'ultimo tratto del percorso lo Showroom "FRAMMENTI DI LUCE" offre ai visitatori la possibilità di provare e conoscere gli ausili per non vedenti e ipovedenti come libri, sussidi didattici, ausili per l'autonomia personale e domestica, giochi di società e strumentazioni informatiche.

Un'esperienza da vivere tutta ad "OCCHI CHIUSI", in un luogo dove vedenti e non, possono sperimentare e conoscere il mondo dell'arte dove è "VIETATO NON TOCCARE".

INGRESSO GRATUITO – PRENOTAZIONE NON OBBLIGATORIA
PER INFO TEL. 095/500177 – EMAIL visite.polotattile@stamperiabrailleuic.it
Lun – Mer Ven 8.30-14.00/14.30-17.00
Mar - Giov 8.30-14.00
Sab - 8.30-13.30

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Palermo: Corso di Illustrazione base
Mar
3
3:00 PM15:00

Palermo: Corso di Illustrazione base

Il corso è ideato per fornire agli allievi gli strumenti chiave del percorso creativo dell'illustratore. I partecipanti saranno guidati all'applicazione delle tecniche pittoriche manuali e digitali e saranno in grado, alla fine, di portare a temine il progetto di illustrazione di una short story.
Il corso è strutturato in 4 moduli|52 ore:

Modulo 1: con Mariella Cusumano
3, 9 e 10 Marzo
Progettare uno story board|Le caratteristiche di un progetto libro, target, formato e numero di pagine|Uso delle inquadrature, primo piano, mezzo busto, campo lungo|Sviluppo della storia tramite sequenza, gestione dello spazio e del tempo, il ritmo, rapporto tra immagini e parole|Divisione del testo: climax, ritmo e colpo di scena|Impaginazione|

Modulo 2: con Mariagiulia Colace
16, 17 e 24 Marzo
Creare un’illustrazione evocativa a partire da un testo|Ricerca delle risonanze|Ricerca di materiale che sia d’ispirazione|Scelta del personaggio, degli elementi e delle relative relazioni che comporranno l’illustrazione|

Modulo 3: con Giuseppe Vitrano
30 Marzo, 6 e 7 Aprile
|Teoria dei colori|La gamma: i colori caldi, i freddi, i pallidi, le terre|Chiaroscuro e volumi: luce, ombra, riflessi e mezzi toni|I colori in natura: la luce; l’ombra sul colore; il colore nel riflesso; i mezzitoni|

Modulo 4: con Gabriele Cracolici
13, 14, 27 e 28 Aprile
|Photoshop: Strumenti e funzioni base|Dalla carta al digitale|Il colore e l’atmosfera nell'illustrazione|L’importanza narrativa di luci e ombre|

La sede del corso sarà in via Maqueda, 256 a pochi passi dai Quattro Canti, presso Kaleidos Guest House

Orari: 15.00-19.00

Requisiti di accesso:
Non è richiesto nessun particolare requisito.

E' possibilie partecipare a uno o più moduli.
Verrà consegnato un attestato di partecipazione sia per l'intero corso che per i singoli moduli.

Il costo del singolo modulo è di €65 per i moduli 1, 2, 3 e di €75 per il modulo 4.
Il costo totale del corso è di €265.
Minimo di partecipanti: 6
Termine delle iscrizioni: 22 Febbraio 2019.

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Siracusa: Megara Iblea, vita di una colonia
Mar
3
10:00 AM10:00

Siracusa: Megara Iblea, vita di una colonia

megara iblea.jpg

Visita guidata al sito archeologico di Megara Iblea ubicato di fronte alla moderna Augusta (SR).
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Data: domenica 3 marzo, ore 10:00
Durata 1h30m ca.
Guida: Sebastiano Leggio - Hermes Sicily Guides | Guida turistica autorizzata
Quota di partecipazione: € 7
Info e iscrizioni: https://fareharbor.com/embeds/book/hermes-sicily/items/110632/calendar/2019/03/?flow=no&full-items=yes
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Megara Iblea è un sito archeologico ubicato a nord di Siracusa, tra Priolo Gargallo ed Augusta, quasi nascosto dalla moderna zona industriale. A Megara Iblea non vi sono i resti di grandi templi o teatri ma il sito di questa antica colonia greca è rimasto intoccato nei secoli e gli scavi archeologici hanno permesso di riportare alla luce l'impianto urbano della città. Ci addentreremo tra le stradine di questa cittadina fondata nell'VIII sec. a.C. Scopriremo l'agorà, la sua piazza principale ed esploreremo i resti architettonici dei suoi templi. Potremo vedere i resti di un'officina metallurgica ed infine giungeremo fino alle sue mura e alla porta a tenaglia che nulla poterono per fermare l'inarrestabile avanzata dell'esercito romano. Una visita guidata alla scoperta del modo di vivere degli antichi greci, un vero e proprio tuffo nel passato.

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Catania: mostra "FUTURA" di Lorenzo Pacini
Mar
2
to Apr 6

Catania: mostra "FUTURA" di Lorenzo Pacini

  • Koart - Unconventional Place (map)
  • Google Calendar ICS

Futura | Lorenzo Pacini
a cura di Aurelia Nicolosi

inaugurazione 02 marzo 2019 ore 19.00
KōArt – Unconventional Place, via San Michele, 28 - Catania
02 marzo – 6 aprile 2019


Il prossimo 2 marzo alle ore 19.00, presso la galleria KōArt unconventional place di Catania, s’inaugura, Futura, mostra personale del toscano Lorenzo Pacini a cura di Aurelia Nicolosi. Artista eclettico, poliedrico e originale, Pacini, vive e lavora a Firenze, sua città natale da cui assorbe la bellezza, la tradizione, l’arte, il profumo dei fiori, il dolce stil novo. Stimoli che filtra e che ritornano nelle sue opere come urgenza espressiva suggerita da gesti, momenti, attimi di quotidianità, azioni anonime, magari già morte, perché semplicemente accadute, passate, e poi ritrovate nei suoi lavori.

Lorenzo Pacini è un “operaio della fabbrica del dissenso” che idea e realizza opere pittoriche, scultoree e installazioni che ribaltano il sentire comune dell’immaginario collettivo attraverso accostamenti originali, dissacranti e alle volte distopici. Si pensi ai sui lavori in cui vi sono: aerei che roteano nell’aria per finire distrutti dalle loro stesse bombe; ancore improbabili, immaginate per garantire approdi sicuri; campi di calcio dove ‘soldatini’, pronti alla battaglia, sostituiscono i giocatori in movimento; greggi di pecore dirette verso un centro effimero, quasi inesistente.

«I titoli, che accompagnano ciascun lavoro, - spiega la stessa curatrice, Aurelia Nicolosi - sono essi stessi opere, taglienti come lame, icastiche come epitaffi scolpiti sulla pietra. Sembrerebbero “incantesimi” provenienti da un remoto passato, a voler utilizzare le riflessioni dello psicoanalista Freud, ma il loro potere magico scavalca il tempo per predire un futuro ormai prossimo: sono analisi spietate della società contemporanea in cui guerre inutili, finti approdi e false opinioni scandiscono la quotidiana sopravvivenza. Intervallo, Venti contrari, Ancora, Akeldamà, e, soprattutto, Futura sono vocaboli, lemmi, termini, voci, frasi, che viaggiano su un doppio binario, ironico ed evocativo, per provocare lo spettatore fino allo straniamento. Il linguista e filosofo, Noam Chomsky, scriveva che nella fabbrica del consenso, si stimola il pubblico a essere favorevole alla mediocrità. Lorenzo, invece, fabbrica il dissenso per costringere alla riflessione e suscitare indignazione nei confronti di una «società di pecore, destinata nel tempo a dare origine a un governo di lupi», per citare il filosofo Bertrand de Jouvenel».

Pacini gioca sapientemente con il segno, le immagini, i colori e le parole, creando un tessuto di rimandi reali e immaginari di una forza e una potenza inaspettate. Tutto sembrerebbe un piacevole divertimento “artistico” ma, in sostanza non lo è. La sua ricerca artistica vuole essere una denuncia, una dichiarazione d’intenti, un manifesto del dissenso e una rivendicazione della Verità.
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Lorenzo Pacini
Vive e lavora a Firenze, dove è nato. Dalla sua città assorbe la bellezza, la tradizione, l’arte, il profumo dei fiori, il dolce stil novo. Stimoli filtrati e decantati nel tempo che ritornano nelle sue opere come urgenza espressiva suggerita da gesti, momenti, attimi di quotidianità, azioni anonime, magari già morte, perché semplicemente accadute, passate, e poi ritrovate nei suoi lavori.
E allora percorrere una strada in salita diventa l’equilibrio anomalo e perfetto dell’acqua in un bicchiere poggiato su un tavolo inclinato, un’altalena che dondola e si ferma immobile nella magia del suo punto più alto, una notte stellata che diventa una dolce galera, e poi un vecchio per la strada con in mano un ferro da stiro, un morso a una mela, il disegno di un bambino, una radiografia, una vecchia foto, un pettirosso che ti spia… Tutto si colora di un senso diverso e diventa benzina per i suoi lavori.
In ogni piccola cosa che accade si può trovare nuova e inaspettata dignità, un significato ulteriore e profondo a corrodere lo scorrere altrimenti inutile della vita.
Mentre il mondo si muove apparentemente senza poesia, Pacini la trova.
Ed è solo un osservatore semplice, mai neutro però, mai rumoroso però, mai stanco però.
Ha esposto a Firenze, Milano, Vimercate, Chiusa, Catania, Bratislava, Budapest, Berlino, Parigi.

KōArt: unconventional place
Non solo galleria ma spazio creativo che dialoga con il cuore pulsante di Catania e con i nuovi scenari dell’arte contemporanea. Nata nel 2014 in via San Michele per iniziativa della storica dell’arte Aurelia Nicolosi, la Galleria KōArt accoglie nuove generazioni di artisti che si muovono in prima linea sulla scena nazionale e internazionale. Grazie alla preziosa collaborazione del comitato di Centrocontemporaneo e delle Associazioni San Michele Art Power e Fund4art Firenze, sono state numerose le mostre di qualità che hanno determinato il successo di un’iniziativa forte e coraggiosa, volta al recupero di una bellezza superiore al puro piacere estetico.
Le opere proposte dalla Galleria KōArt spaziano dal figurativo al concettuale con un occhio attento alle ultime tendenze nel campo del design e della fotografia. Il curriculum dell’artista non è l’unico criterio adottato per la selezione dei lavori esposti: creatività, raffinatezza tecnica e originalità della ricerca giocano un ruolo fondamentale per costruire un buon portfolio e accedere a importanti progetti. Senza tali elementi, infatti, la galleria non sarebbe stata selezionata per mostre importanti all’interno dell’Expo Milano 2015, del circuito di I-ART, il polo diffuso per le identità e l’arte contemporanea in Sicilia, e la biennale MANIFESTA 12 PALERMO.
Un’aria internazionale si respira, quindi, all’interno della Galleria KōArt che sembra ricordare le architetture di Soho e Chelsea, quartieri cool della città di New York, aperti alle nuove tendenze creative: il candore delle pareti stempera i toni scuri del pavimento in un gioco di rimandi, che rendono l’ambiente un perfetto incubatore di idee. La luce, curata dalla designer Marzia Paladino (Ladyled), costituisce un punto di forza essenziale per valorizzare le tele e le sculture, rendendo l’allestimento unico e innovativo, in linea con gli orientamenti di ultima generazione che sfruttano la tecnologia a led.

Scheda dell’evento
Titolo Futura | Lorenzo Pacini
a cura di Aurelia Nicolosi
Sede KōArt – unconventional place
via San Michele, 28 - Catania
Date 02 marzo – 06 aprile 2019
Ingresso Libero

Orari
La mostra è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 16,30 alle 20,30.
Domenica su appuntamento, telefonando
al numero + 39 3391190585.
Informazioni KōArt – unconventional place
via San Michele 28 Catania
www.galleriakoart.com
+39 3397179005
aurelianicolosi@gmail.com
info@galleriakoart.com

Ufficio Stampa:
Valentina Barbagallo
349 84 71 800

In collaborazione con l'Associazione San Michele Art Power

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Siracusa: SOY - personale fotografica di Domenico Pititto
Mar
2
to Mar 16

Siracusa: SOY - personale fotografica di Domenico Pititto

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Sabato 2 marzo prossimo, alle ore 19:00, presso la galleria di Fototeca Siracusana, s’inaugurerà “SOY”, mostra personale di Domenico Pititto, giovane fotografo siciliano alle sue prime esperienze espositive. Il genere è quello del reportage sociale di viaggio, i racconti dei viaggiatori che incontrano e scambiano esperienze con popoli di cui si conosce a malapena l’esistenza. Per il fotografo siciliano, le persone, la gente, più che i luoghi, fanno la differenza e la nuova esperienza.

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Palermo: Il Sacro al Femminile
Mar
2
to Mar 3

Palermo: Il Sacro al Femminile

il sacro al femminile.jpg

IL SACRO AL FEMMINILE. Figure e forme rituali in area Mediterranea fra memoria e contemporaneità.
Giornate di studio all’interno del secondo anno del percorso di ricerca sulle Ninfe di Sicilia

Sabato 2 marzo / 10.30-14.00

✦ NINFE DI SICILIA. PERSISTENZE E TRASFORMAZIONI
a cura di Barbara Crescimanno, ricercatrice indipendente (Palermo)

✦ RESPONSI OLTRE LA SOGLIA. PREGHIERE DIVINATORIE, ORACOLI ACQUATICI E TROVATURE IN SICILIA
a cura di Giuseppe Giacobello, ricercatore indipendente (Bologna)

✦ LE VERGINI DEL MIRTO. EPIFANIE MARIANE E ALBERI SACRI TRA LA SICILIA E CRETA
a cura di Ignazio Buttitta, Università di Palermo

Sabato 2 marzo / 15.30-18.30

✦ DA ANAHITA A BIBI ŠAHRBANU. CULTI FEMMINILI IN IRAN TRA ZOROASTRISMO E SCIIISMO
a cura di Gioele Zisa, Università di Palermo

✦ LA GROTTA COME EVOCAZIONE DEL DIVINO FEMMINILE NEL GIARDINO. I GIARDINI SICILIANI DALL’ANTICHITÀ ALL’EPOCA MODERNA
a cura di Cassandra Funsten, ricercatrice indipendente (Berkeley CA)

Domenica 3 marzo / 10.30-14.00

✦ DONNI DI FORA. DIVINITÀ METROACHE, ENTITÀ SPIRITUALI E OPERATRICI DI FATTURE
a cura di Pier Luigi Josè Mannella, ricercatore indipendente (Milano)

✦ FEMMINILE DIVINO E FEMMINILE UMANO. MEDIAZIONI IN FORMA DI MUSICA NELLA SICILIA CONTEMPORANEA
a cura di Sergio Bonanzinga, Università di Palermo

✦ ‘A FESTA RANNI’. PRATICHE DI INIZIAZIONE FEMMINILE NELLE CELEBRAZIONI A S. AGATA AD ALÌ (ME)
a cura di Grazia Magazzù (Messina) e Giuseppe Giordano (Palermo), ricercatori indipendenti


Ingresso aperto a tutte/i.

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ABSTRACT DEGLI INTERVENTI

✦ NINFE DI SICILIA. PERSISTENZE E TRASFORMAZIONI
a cura di Barbara Crescimanno, ricercatrice indipendente (Palermo)

Tra le più antiche attestazioni archeologiche legate alla musica e alla danza in Sicilia, si trova una cultura che è profondamente intrecciata al femminile, legata a quelle entità semidivine che la cultura greca ha chiamato Ninfe. Personaggi chiave del racconto mitologico siceliota su Kore/Persephone e Demetra, le Ninfe sono una figura comune a tutto il Mediterraneo dal Paleolitico e che sopravvive - trasformandosi - fino all'età moderna. Si tratta di figure molto complesse, dalle molteplici competenze e connesse a contesti che oggi sono considerati estremamente eterogenei tra loro. Per usare termini moderni, esse sono state ERBORISTE ed APICULTRICI; OSTETRICHE, con il compito di guidare le donne nelle fasi della loro vita e nei momenti di passaggio importanti (menarca, gravidanza, parto, menopausa...); SACERDOTESSE che praticano CANTO, DANZA e PERCUSSIONI; PROFETESSE, ma anche ‘ispiratrici’ di poetesse e poeti, e di tutte/i coloro che usavano la parola come strumento comunicativo, per mezzo della cosiddetta ‘ninfolessia’ o estasi poetica/profetica di cui sono stati ‘vittima’ anche Empedocle, Pitagora, Socrate, Platone, Saffo e Pindaro.
Nel passaggio di epoca in epoca, le Ninfe si sono trasformate – cambiando nome, forme, caratteristiche – sopravvivendo nelle tradizioni culturali di interesse antropologico ancora viventi. Oggi le conosciamo come ‘donni di fora’, ‘majare’, protagoniste (talvolta inquietanti) di racconti della tradizione, o in alcuni casi Sante o Madonne cristiane, patrone e protettrici di città, paesi, boschi, fonti d’acqua, grotte, come lo erano le Ninfe millenni fa.

✦ RESPONSI OLTRE LA SOGLIA. PREGHIERE DIVINATORIE, ORACOLI ACQUATICI E TROVATURE IN SICILIA
a cura di Giuseppe Giacobello, ricercatore indipendente (Bologna)

Tra gli anni Ottanta e Novanta, durante una ricerca sulle preghiere di tradizione orale in Sicilia, comincia un’indagine sulla cledonomanzia (ascolto allegorico di fenomeni soprattutto sonori, creduti segnali di presagio divino) che fa emergere preponderanti competenze femminili e modelli di relazione cerimoniale legati al mondo dei morti. S’innesca così un confronto tra le “pratiche dell’aldilà”, in quanto popolate da “anime sante” e “spiriti nocivi”, e vari metodi terapeutici estranei o collaterali rispetto al versante medico-scientifico. L’esame di tre culti acquatici si rivela poi illuminante per approdare al territorio mitico dei tesori incantati (trovature), non solo per ipotesi formali ma anche per convergenze documentarie e insospettate interpretazioni letterarie. Com’è accaduto al santuario lilibetano di san Giovanni Battista, dove per secoli le donne marsalesi hanno varcato una soglia infera per eseguire orazioni propiziatorie, captare presagi sonori, avvicinare ierofanie acquatiche, attivare idroterapie, raccogliere amuleti litici, ricevere suggerimenti ominosi da investire al gioco del Lotto e indizi tricksterici per svincolare incantesimi auriferi e plutonici. Oppure com’è avvenuto con i racconti “artistico-letterari” sui tesori sotterranei, a cominciare da quelli di Luigi Capuana, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Francesco Lanza, Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Silvana La Spina, Andrea Camilleri.

✦ LE VERGINI DEL MIRTO. EPIFANIE MARIANE E ALBERI SACRI TRA LA SICILIA E CRETA
a cura di Ignazio Buttitta, Università di Palermo

Elementi vegetali (alberi, fronde, frutti) sono ricorrenti nelle celebrazioni religiose “popolari” euro-mediterranee di santi/e, Madonne, Cristi, sia come decoro di spazi e di oggetti festivi sia assemblati in più o meno complessi artefatti (che non di rado costituiscono il simbolo centrale della festa) sia come elementi cultuali strettamente connessi, più spesso sul piano della leggenda di fondazione del culto, alla santa entità cui la festa è dedicata. Si tratta, nella più parte dei casi, di simboli rituali ereditati da un remoto passato attraverso i quali si rende esplicito il forte legame, avvertito da tutte le civiltà agrarie, tra cicli vegetali, cicli produttivi e potenze trascendenti la sfera dell’umano. Nei casi in cui ad essere costitutivi del culto del Santo/a, della Madonna, del Cristo sono gli alberi, alla dimensione vitalistica, ossia alla rappresentazione per arbores di una forza generativa che ciclicamente si rinnova coinvolgendo ogni forma di vita e più in generale ogni manifestazione cosmica, si associa la dimensione assiale, la concreta rappresentazione cioè di un centro che orienta lo e nello spazio e, al contempo, di un tramite attraverso il quale si realizza la comunicazione tra immanenza e trascendenza, tra mondo e ultra-mondo. Questi due casi sono rispettivamente ben rappresentati da due culti mariani: quello della Madonna delle Mortelle di Villafranca Sicula (Sicilia) e quello della Madonna Myrtidiotissa di Palianis (Creta).

✦ DA ANAHITA A BIBI ŠAHRBANU. CULTI FEMMINILI IN IRAN TRA ZOROASTRISMO E SCIIISMO
a cura di Gioele Zisa, Università di Palermo

Secondo la tradizione popolare persiana, Bibi Šahrbanu è la figlia dell’ultimo re sasanide Yazdegerd III, la quale, catturata dagli arabi durante la loro conquista della Persia, è condotta a Medina dove diviene sposa di Hossein, figlio di Ali e terzo imam dello sciismo. Dopo la battaglia di Kerbala, è costretta a fuggire in Iran con il figlio Ali Zayn al-ʿAbedin, quarto imam. Inseguita dai nemici del marito ormai defunto, giunge nella città di Ray, nei pressi di Teheran. Secondo la tradizione, invocando l’aiuto di Dio, invece di pronunciare Yāllāhu, riesce solo a sospirare ya kuh «o montagna!». La montagna si apre miracolosamente, permettendo alla donna di nascondersi. In questo luogo, all’interno della roccia, viene costruito un santuario sciita a lei dedicato, il cui accesso è riservato solo alle donne. Il santuario tuttavia, come dimostrato dagli studiosi, è stato eretto sopra un antico tempio dedicato alla dea Anahita, Bānū-Pārs, ‘La Signora di Pars’. Si tratta di una divinità femminile del periodo achemenide, poi incorporata nello zoroastrismo. Il sito, dunque, mantiene un’importanza cultuale nel corso dei millenni, dal periodo preislamico fino ai giorni d’oggi.
Il contributo esaminerà attraverso un’analisi etnografica la continuità cultuale della roccia/santuario, sottolineandone i rifunzionamenti e le risignificazioni operati nel corso dei secoli all’interno dei due differenti orizzonti religiosi, lo zoroastrismo e lo sciismo, così come la permanenza morfologica di alcuni tratti rituali, come la presenza di una piscina sacra ai piedi della collina – elemento certamente connesso al culto della dea Anahita – dove a tutt’oggi i pellegrini, o meglio le pellegrine, chiedono grazie prima di salire al santuario vero e proprio. Il culto di Bibi Šahrbanu rappresenta un oggetto d’analisi fondamentale per comprendere la continuità di luoghi di culto declinati al femminile in Iran in relazione anche a questioni identitarie che riconnettono la tradizione preislamica entro la cornice politico-religiosa sciita.

✦ LA GROTTA COME EVOCAZIONE DEL DIVINO FEMMINILE NEL GIARDINO. I GIARDINI SICILIANI DALL’ANTICHITÀ ALL’EPOCA MODERNA
a cura di Cassandra Funsten, ricercatrice indipendente (Berkeley CA)

Il giardino nasce dalla necessità di incorporare il mondo esterno dentro di noi. Un giardino produttivo ci nutre con i suoi frutti; un giardino ornamentale nutre le nostre anime con esperienze sensoriali ed emotive. Agli albori della civilizzazione, l’essere umano sperimenta il suo rapporto con il mondo esterno attraverso questi due modelli di giardino. Per gli antichi Greci la Natura era un luogo sacro, un locus amoenus dove ritrovare l’armonia e il collegamento col divino attraverso degli equilibrati atti di cura, e non di dominio. La grotta, con le sorgenti d’acqua che fuoriescono come latte dalle mammelle della madre terra, fu luogo di culto e oracoli, gestito da sacerdotesse, abitato dalle Ninfe, e tra i primi templi dedicati agli dei del Pantheon greco. Le culture successive si sono appropriate dell’idea della grotta con differenti sfaccettature e sfumature. I romani hanno costruito grotte artificiali, luoghi sotterranei per banchetti e incontri estivi, o grandi teatri dell’acqua. A loro volta, questi modelli di apprezzamento - ma anche controllo della forza femminile per eccellenza nel giardino: l’acqua - ispirarono i grandi giardini italiani di epoca rinascimentale e barocca. Col l’arrivo del Romantico, si ritorna ad una visione più ellenistica del giardino e della grotta, un apprezzamento del genius loci ed il desiderio di risanare il rapporto con la Natura attraverso il ‘Sublime’.
In Sicilia, in questa epoca, la produzione dei giardini più belli (ancora oggi visitabili) coincide con la fioritura dell’archeologia sull’isola. Di conseguenza, le rappresentazioni delle grotte nei giardini siciliani richiamano sia i modelli classici italiani ma anche le ‘vere’ grotte antiche scoperte dall’archeologia sull’isola. Oggi, in un’epoca di estrema crisi ecologica, quella prima visione del locus amoenus egeo prende sempre più rilevanza. Può essere accolto come metafora per reintegrarci dentro, e non all’esterno, della Natura, operando in modo armonioso e non in contrasto con essa?

✦ DONNI DI FORA. DIVINITÀ METROACHE, ENTITÀ SPIRITUALI E OPERATRICI DI FATTURE
a cura di Pier Luigi Josè Mannella, SIAM Università di Perugia

L’intervento approfondisce figure complesse dell’immaginario siciliano, le donni di fora, mediante un percorso di indagine rivolto ai generi testuali che concorrono a qualificarle.
Le fonti etnografiche, letterarie, storico-giuridiche, i loro elaboratori coi rispettivi preconcetti, predilezioni e focalizzazioni, le componenti intra ed extratestuali, i limiti del canale di comunicazione, hanno contribuito a delineare – di queste figure – un profilo parziale, contraddittorio, camaleontico (più per incoerenza di dati che per caratterizzazione morfologica), tacendo o ribadendo taluni aspetti, sottovalutando, negando o oltrepassandone la condizione biunivoca, materiale e immateriale.
Con uno sguardo rivolto alle origini ancestrali di queste entità simboliche e reali, rintracciando nelle
associazioni divine locali (nymphai, meteres, ecc.) le antecedenze, sono tratteggiate le linee coinvolte nella definizione di un fenomeno che si presenta ancora dai contorni poco netti e dai caratteri contrastanti.
Per meglio inquadrare e contraddistinguere queste figure del folklore siciliano, ci si è avvalsi dei nuovi dati emersi dalle ultime indagini che ho condotto presso l’Archivo Historico Nacional di Madrid (dove sono conservate le relaciones dei processi celebrati a Palermo nei confronti delle donas de fuera) e sul campo, intervistando e registrando le narrazioni e argomentazioni di operatrici di fatture che ancora oggi si definiscono donni di notti, donni di fora, fimmini i casa.

✦ ‘A FESTA RANNI’. PRATICHE DI INIZIAZIONE FEMMINILE NELLE CELEBRAZIONI A S. AGATA AD ALÌ (ME)
a cura di Grazia Magazzù (Messina) e Giuseppe Giordano (Palermo), ricercatori indipendenti

Nel comune di Alì, nel versante ionico del Messinese, viene allestita una sontuosa festa denominata festa ranni (festa grande), dedicata a S. Agata, che coinvolge l’intera comunità. Nell’ultimo giorno della festa si svolge la processione per le vie del paese, nella quale vengono portate a spalla due vare dette cilii (‘delle ragazze’ e ‘del pane’). Il cilio delle ragazze accoglie la rappresentazione vivente delle Sante Agata e Caterina ritratte mentre lavorano ad un antico telaio. Il cilio del pane è una vara addobbata con forme di pane azzimo forgiate su immagini del martirio o altri simboli sacri. Nei mesi precedenti i tre giorni culminanti, vengono realizzate numerose “azioni” preparatorie tra le quali assumono una notevole importanza quelle che vedono protagoniste le bambine che impersonano le martiri Agata e Caterina.

✦ FEMMINILE DIVINO E FEMMINILE UMANO. MEDIAZIONI IN FORMA DI MUSICA NELLA SICILIA CONTEMPORANEA
a cura di Sergio Bonanzinga, Università di Palermo

Alle donne, padrone del ritmo biologico della procreazione e quindi simbolicamente custodi di ogni principio vitale, presso numerose società tradizionali è riconosciuto un particolare potere di mediazione col sacro. Un potere spesso condiviso da altre classi di individui che per diverse ragioni si pongono al di fuori di una norma codificata, come a esempio i bambini. Nel mondo cristiano la potenza simbolica del femminile è stata scientemente convogliata sulla figura di Maria: “vergine Madre” del Cristo e “casta Sposa” di Giuseppe. Appare interessante osservare come sul comportamento di questa “donna esemplare” si siano plasmate azioni legate al quotidiano delle “donne ordinarie”, anche attraverso espressioni di tipo specificamente musicale agite sia nella vita reale (dalle ninnananne ai lamenti funebri) sia nei contesti rituali (canti di Passione). Tra le pratiche destinate ad attivare la comunicazione fra gli esseri umani e la Vergine troviamo in Sicilia perfino le serenate e le danze di corteggiamento: sono gli uomini i protagonisti in questo caso, che si rivolgono alla Madre di Cristo in forme non diverse da quelle ricorrenti presso tante culture per celebrare divinità femminili preposte a garantire la continuità della vita.

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Catania: La grande migrazione siciliana in America
Mar
1
5:30 PM17:30

Catania: La grande migrazione siciliana in America

la grande migrazione siciliana in america.jpg

Evento culturale che, attraverso documentari e relazioni, individuano il contesto storico della grande emigrazione siciliana in America e ne trattano la tematica .
Infine, a concludere l'evento, una rappresentazione teatrale in dialetto Galloitalico "A Mereca", tratta dall'omonima poesia del noto poeta nicosiano "Carmelo La Giglia".

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Catania: Conferenza "I Ciclopi I Lestrigoni - Il Mito, la storia"
Mar
1
4:00 PM16:00

Catania: Conferenza "I Ciclopi I Lestrigoni - Il Mito, la storia"

i ciclopi i lestrigoni.jpg

Convegno multidisciplinare sul Mito dei Giganti:

"I CICLOPI I LESTRIGONI"

Venerdì 1 Marzo 2019, ore 16:00, Palazzo della Cultura di Catania.

Dopo i saluti del Sindaco della Città di Catania, Salvatore Pogliese, dell'Assessore Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale, Prof. Roberto Lagalla, del funzionario delegato della Fondazione Unesco Sicilia, il Dott. Francesco Montemagno e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Catania, la Dott.ssa Barbara Mirabella, il convegno prenderà il via con le relazioni dei professori Pietro Di Giovanni, presidente della Cattedra di Storia della Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo; Salvatore Cannizzaro, Cattedra di geografia culturale del Dipartimento di Scienze umane, dell'Università degli Studi di Catania; Francesco M. Galassi, paleopatologo della Flinders University, Adelaide (Australia); Franco Fazzio, stimato esperto d'arte del GruppoArte16 e il coordinatore del GruppoArte16, Giovanni Taormina. Conduce Elena Varotto, Antropologa forense e archeobiologa dell’Università degli di Catania. Assenti per impegni istituzionali gli archeologi Sebastiano Tusa e Lorenzo Guzzardi

I punti salienti al centro delle discussioni saranno le aree geografiche in cui furono ambientati alcuni episodi sui Giganti di cui narra Omero nell'Odissea e le relazioni tra i Giganti del Mito omerico e quello pelasgico. Al centro delle discussioni, che animeranno la tavola rotonda sul Mito dei Giganti, saranno i Lestrigoni, le terribili figure mitologiche antropofaghe che distrussero undici delle dodici navi della flotta di Ulisse, quindi, i Ciclopi ed il loro capo Polifemo.
Ingresso consentito fino a esaurimento posti .

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Catania: Sicilia felicissima - convegno+mostra
Mar
1
9:00 AM09:00

Catania: Sicilia felicissima - convegno+mostra

  • Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena (map)
  • Google Calendar ICS
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Ritorna il Convegno Sicilia Felicissima. Comunicazione visiva e territorio, insieme alla mostra dei progetti finalisti della 2ª edizione del concorso omonimo.

Vi aspettiamo venerdì 1 marzo alle ore 9:00
nella sala del Coro di Notte del Monastero dei Benedettini di Catania. Piazza Dante Alighieri 32 (CT)

Abadir Accademia di Design e Arti Visive, insieme ad Aiap - Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva e all’azienda Caffè Moak

presenta

il convegno Sicilia Felicissima Comunicazione visiva e territorio organizzato in concomitanza con la mostra dei progetti che hanno partecipato alla 2ª edizione del concorso.
Un'occasione per conoscere le aziende, le comunità e le istituzioni pubbliche e private presenti in Sicilia che, collaborando con professionisti della comunicazione visiva, valorizzano le risorse materiali e immateriali dell’isola e dei suoi territori, attivando nuovi processi e nuove pratiche e diventando gli incubatori di un futuro possibile.

www.abadir.net
www.aiap.it
www.caffemoak.com
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INFO CONVEGNO

Ore 9.00
Saluti istituzionali

Ore 9.50
Apertura dei lavori

Antonio Perdichizzi, CEO di Tree
Francesco Mannino, Presidente Associazione Officine Culturali
Roberto Albergoni, Direttore Generale Manifesta 12
Ornella Laneri, Presidente Fondazione OELLE
Marco Tortoioli Ricci, Designer della Comunicazione Visiva e Presidente AIAP, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva

Ore 11.40 - 13.30
Davide Bennato, vicepresidente del corso di Laurea in Scienze e Lingue per la Comunicazione e Vanni Pasca, Direttore scientifico Accademia Abadir, dialogano con gli autori delle relazioni

Ore 15.00
Vincenzo Castellana, Docente Accademia Abadir e curatore della mostra Sicilia Felicissima
Presentazione della mostra della seconda edizione del concorso Sicilia Felicissima

Case history a confronto
Introduce e coordina Lucia Giuliano, Direttore Accademia Abadir

Francesco Cusumano e Francesco Blancato. Suq. Unconventional Sicily
Flavia D’Anna e Maurizio Verduci. Verci, a Journey
Sélva Studio e Alessandro Scardilli. Immagine coordinata per LAND La Nuova Dogana
Giovanna Boscia (categoria studenti laureati) Abecedario Pareidolico
Andrea Graziano e Claudio Cocuzza. FUD Bottega Sicula
Donato Faruolo e Antonio Leone. D.A.D.T. - Don’t ask, don’t tell

Ore 17.30
Interventi e Conclusioni
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INFO MOSTRA
La mostra Sicilia Felicissima 2° edizione
verrà ospitata presso il Corridoio del Coro di Notte
del Monastero dei Benedettini di Catania.

La mostra sarà visitabile dall'1 al 7 marzo
dalle ore 8.00 alle ore 18.30
Sabato 2 dalle ore 8.00 alle 13.30
Domenica chiuso
Giovedì 7 dalle ore 8.00 alle 13.30
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L'ingresso al convegno e alla mostra è gratuito e aperto a tutti
Per informazioni scrivere a concorso@siciliafelicissima.com

Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania, Fondazione Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania sono tra i patrocinatori dell'evento. La partecipazione al Convegno consentirà l’ottenimento di N° 6 CFP per tutti gli iscritti all'Ordine.

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Palermo: Raccolta di miniature e vini set
Feb
23
to Feb 24

Palermo: Raccolta di miniature e vini set

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Sabato 23 Febbraio sarà il dada art ad ospitare una selezione delle opere grafiche di Francesca Aurora Inghilleri. Nello specifico si tratta di una RACCOLTA DI MINIATURE per lo più eseguite con la tecnica del tratteggio a China su cartoncino. L'allestimento curato da BUCRANI è stato pensato in pieno stile DADA ART.

Artista poliedrica, Francesca Aurora completerà la sua performance esibendosi in un SET IN VINILE, passione questa ereditata dal suo amato papà. La Inghilleri infatti, spazierà dagli ormai introvabili vinili appartenuti ad Enzo, per lo più risalenti dagli anni 50 al primo decennio del 2000, fino ad arrivare a sonorità più contemporanee, frutto della sua continua ricerca musicale sempre in piena evoluzione. I set di Francesca sono infatti rivolti ai veri amanti della musica, a chi è alla ricerca di versioni di brani per lo più inedite.

L'esperienza visiva sarà invece affidata alle VIDEO PROIEZIONI di Alla Alexandrovna Rizzo.

Volendo stare insieme fino a tarda notte con il vinyil set della Inghilleri, il dada art servirà già a partire dalle 19.30 un gustoso APERITIVO adatto a tutti i palati, preparato in collaborazione con lo spazio BUCRANI.
(aperitivo+drink 6euro)

Francesca Aurora Inghilleri, palermitana classe 95', inizia la sua esperienza artistica all'età di 6 anni come attrice presso uno dei più importanti teatri popolari della città. Successivamente, dall'età di 14 anni, arrivano esperienze televisive regionali e nazionali come ospite e intervistatrice d'assalto. A 19 anni continua il suo percorso artistico come speaker radiofonica in alcune delle più conosciute emittenti del capoluogo siciliano, occupandosi anche della regia; ed è proprio quest'ultima esperienza che le dà le competenze tecniche necessarie per affermarsi come dj. Diplomatasi al geometra, ha sempre avuto una spiccata passione per il disegno. Questa passione, la porta ad avvicinarsi al mondo del cinema o comunque a quello delle produzioni audio visive indipendenti, con la figura di storyboarder, e di tanto in tanto, ricopre anche il ruolo di aiuto regia. Autrice di testi per brani musicali, collabora attualmente con personaggi di spicco nel panorama musicale italiano e non.
Francesca Aurora continua a fare esperienze ed a realizzare sogni nel cassetto. Il suo prossimo, ma non ultimo obiettivo, sarebbe quello di diventare Giornalista musicale.

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Palermo: In principio era il cielo - mostra personale di Pierdonato Taccogna
Feb
23
6:30 PM18:30

Palermo: In principio era il cielo - mostra personale di Pierdonato Taccogna

  • 9 Via Emanuele Notarbartolo Palermo, Sicilia, 90141 Italia (map)
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Sabato 23 febbraio Raffaello centro d'arte presenta “In principio era il cielo” la personale dell'artista pugliese Pierdonato Taccogna, a cura di Andrea Guastella.

La mostra, organizzata in collaborazione con KōArt: unconventional place di Catania, sarà inaugurata alle ore 18.30 presso gli spazi espositivi di via Notarbartolo 9/E, Palermo.

All'evento inaugurale interverrà il curatore Andrea Guastella che illustrerà il percorso artistico dell'artista, presente alla serata, e la sua “Space Art” che si avvale di due elementi fondamentali la “luce” e la “materia”.

La serata sarà allietata dalla musica del Duo Entr'Acte, composto dai maestri Ester Prestia al flauto e Paolo Romano alla chitarra,
e dalla degustazione dei vini dell'azienda vinicola Costantino Wines.

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La mostra sarà fruibile fino al 9 marzo 2019

Orari:
Lunedì 16.30 -19.30
Martedì – Sabato 10.00 – 13.00 e 16.30 -19.30
Festivi e lunedì mattina chiuso

Raffaello Centro d’Arte
Via Notarbartolo 9/E – Palermo | tel. 091 7574592 | www.galleriaraffaello.com

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Palermo: Notte a Stanze al Genio - Casa Museo delle Maioliche
Feb
23
5:00 PM17:00

Palermo: Notte a Stanze al Genio - Casa Museo delle Maioliche

  • 11 Via Giuseppe Garibaldi Palermo, Sicilia, 90133 Italia (map)
  • Google Calendar ICS
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Una notte ad ammirare la più grande collezione di maioliche al mondo.
Visite serali nella Casa Museo Stanze al Genio. Via Garibaldi 11 – Palermo
Sabato 23 febbraio 2019 -Ticket: € 9
Turni disponibili: ore 17 – 17:45 – 18:30 – 19:15 – 20 – 20:45 – 21:30 – 22:15 – 23
Prenotazione obbligatoria: 3298765958 – 3207672134 – www.terradamare.org/infoline
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Da anni prima tra le cose da vedere a Palermo, secondo la classifica TripAdvisor, all’interno del piano nobile di Palazzo Torre Piraino, è frutto di un lungo lavoro di scoperta e accurato restauro. La casa museo Stanze al Genio contiene la più grande collezione di maioliche al mondo: una casa museo in cui sono raccolti secoli di maioliche, vecchi giocattoli, scatole di latta d’epoca, cancelleria, bottiglie d’inchiostro, etichette pubblicitarie.
Insieme a Terradamare e allo stesso collezionista Pio Mellina, sarà possibile ammirare questa straordinaria collezione e ascoltare la storia di come una passione per il collezionismo è stata in grado di conservare la bellezza all’interno della bellezza stessa e a offrire ai visitatori un viaggio nei secoli e nell’arte.
Appuntamento sabato 23 febbraio 2019, turni disponibili: ore 17 – 17:45 – 18:30 – 19:15 – 20 – 20:45 – 21:30 – 22:15 – 23, via Garibaldi 11, Palermo.

Prenotazione obbligatoria: 3298765958 – 3207672134 – www.terradamare.org/infoline

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Museo delle Maioliche - Stanze al Genio ha sede all’interno di un abitazione privata.
I visitatori possono apprezzarne la pavimentazione in maiolica dipinta e gli affreschi di fine 1700-inizi 1800.Un immenso patrimonio nascosto di maioliche antiche, cui negli anni si sono aggiunti anche altre collezioni.
Le oltre 5.000 maioliche esposte, di provenienza napoletana e siciliana (fine del XVI secolo – inizi del XX secolo) sono distribuite nel piano nobile di Palazzo Torre Piraino, in cui si possono ammirare anche collezioni più ridotte di vecchi giocattoli, scatole di latta d’epoca, cancelleria, bottiglie d’inchiostro, etichette pubblicitarie della metà del XX secolo ed una nuova sezione di ceramica contemporanea.
Il fondatore è Pio Mellina, collezionista da bambino che con l’aiuto di alcuni amici è riuscito a coronare il suo sogno di condividere con appassionati e turisti questo piccolo mondo pieno di bellezza, passione per l’arte e il restauro. Pio nel tempo, grazie anche al supporto di appassionati, ha continuato a collezionare maioliche e oggetti antichi d’arte, come calamai e scatole in metallo. Oggi la collezione è tra le più grandi al mondo.
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Tramite questa pagina, è possibile consultare i prossimi appuntamenti con noi: www.terradamare.org/eventi

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Palermo: Il giardino di Allah - visita al Parco del Genoardo
Feb
23
9:30 AM09:30

Palermo: Il giardino di Allah - visita al Parco del Genoardo

  • 34 Via Giuseppe Arcoleo Palermo, Sicilia, 90129 Italia (map)
  • Google Calendar ICS
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• RADUNO: Via Giuseppe Arcoleo
• CONTRIBUTO INIZIATIVA: €8 soci - €10 non tesserati
(comprensivo di ticket d'ingresso e guida turistica autorizzata)
• PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3202267975

Un affascinante viaggio indietro nel tempo nell'antico Parco del Genoardo, tra i suoi gioielli meno noti: la Cubula e Villa Di Napoli.

Accompagnati da GTA-Manuela Randazzo, guida turistica autorizzata, e da Flavia Corso, presidente dell'associazione Tacus, ripercorreremo le origini e la storia di Villa Di Napoli, edificio di origini normanne, percorreremo i sentieri del giardino fino alla Cubula e termineremo la visita alla castello della Cuba, soprannominato “il padiglione di delizie”.


La Cuba - dall'arabo Qubba, "cupola" - è rappresentativa dell'architettura fatimita in Sicilia. Costruita nel 1180, come luogo per il riposo e il sollazzo regio, si trovava all'interno del Parco del Genoardo che comprendeva un circuito di splendidi palazzi della corte normanna ed una serie di chioschietti di cui, ad oggi, ne rimane soltanto uno: la Cubula, situata all'interno del giardino di Villa Di Napoli.

La seicentesca Villa Di Napoli, di origine normanna, ingloba i resti della struttura della Cuba soprana, originariamente nota con il nome di "torre Alfaina", della quale restano visibili tratti di murature e un arco nel fronte orientale della costruzione.

N.B: la data e l’orario indicati sono suscettibili di variazione. L'evento sarà effettuato al raggiungimento di un minimo di 20 partecipanti. In caso di mancato raggiungimento del numero e/o altre ragioni organizzative, lo staff si riserverà di annullare e/o posticipare l’evento in programma, comunicando tempestivamente eventuali modiche telefonicamente a tutti gli iscritti.

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Palermo: Scianna incontra il pubblico al Teatro Santa Cecilia
Feb
20
7:00 PM19:00

Palermo: Scianna incontra il pubblico al Teatro Santa Cecilia

  • Real Teatro Santa Cecilia Palermo (map)
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Il 20 febbraio alle ore 19.00, presso il Real Teatro di Santa Cecilia, Ferdinando Scianna incontra il pubblico di Palermo: un vero e proprio abbraccio con la città, aperto a tutti, in cui il Maestro presenterà la mostra "Viaggio Racconto Memoria", che apre al pubblico il 21 febbraio 2019.
Ferdinando Scianna risponderà alle domande del pubblico, modera il co-curatore Denis Curti.
Al termine dell'incontro, ai partecipanti sarà riservata una visita all'esposizione nella vicina GAM - Galleria d'Arte Moderna di Palermo.
L'ingresso alla mostra sarà consentito fino alle 21.30 esclusivamente ai possessori dell’apposito coupon che verrà rilasciato al pubblico presente all’incontro.
Ferdinando Scianna firmerà il catalogo e le sue pubblicazioni presso il bookshop del museo, fino alle ore 21.30.

Per l’occasione, anche la Caffetteria GAM sarà aperta dalle ore 20.00 fino alle 22.30 (aperitivo 10 euro, accesso libero alla caffetteria).
Info 091.8431605

https://www.gampalermo.it/news-eventi/museo/627-scianna-cecilia.html

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Catania: workshop di incisione su linoleum
Feb
19
to Mar 19

Catania: workshop di incisione su linoleum

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La linoleografia è una tecnica di stampa artistica diretta, di immagini e grafiche su carta, cartone o stoffa mediante l'uso di una matrice ricavata per incisione da una porzione di linoleum adatto. Il termine "linoleografia" deriva dal nome del supporto (linoleum) e dal greco "grapho" (scrivere). La matrice può venire utilizzata per stampare diverse copie del progetto, fino a che non sia usurata. In ogni caso la linoleografia è una tecnica di stampa ad alta tiratura. È una tecnica di stampa relativamente recente, soprattutto se paragonata a tecniche quali la serigrafia. In origine, infatti, il linoleum era semplicemente un materiale da pavimentazione e solo a partire dall'inizio del 1900 venne usato come materiale artistico.

Quali sono gli obiettivi del corso?
Negli incontri si imparerà a realizzare una matrice linoleografica , per creare una stampa d’arte riproducibile per multipli.

A chi è rivolto?
A principianti di tutte le età amanti dell'arte e a chiunque voglia imparare la tecnica incisoria, non è richiesta abilità nel disegno.

Il workshop si svolgerà in 4 lezioni:

1. Introduzione teorica sulla tecnica di incisione diretta di stampa e spiegazione del concetto di “positivo” e “negativo” propedeutico all'incisione xilografica e linoleografica , scelta del soggetto da realizzare ( tramite disegno o collage) e adattamento al linguaggio incisorio .

2. Preparazione della matrice e incisione su linoleum.

3. Prove di stampa con la tecnica del cucchiaio.

4. Preparazione di un piccolo libretto d’artista da rilegare a mano con la tecnica della cucitura.

Per chiunque volesse realizzare un soggetto in particolare è consigliabile portare l’immagine di riferimento già alla prima lezione.

Tempi e costi:

Ogni lezione avrà durata di 3 ore e il contributo di partecipazione è comprensivo di tutti i materiali necessari (matite, gomme, fogli, fogli trasparenti, carta carbone, linoleum, sgorbie, tempera, inchiostro adatto alla stampa, rullo , ago e filo).

Giorni e orari degli incontri sono da concordare con i partecipanti.

Il contributo complessivo del workshop è di 40 € per tutte le 12 ore di corso che è rivolto a un massimo di 10 partecipanti.

Cristiana Piraino aka CVP
Nasce a Patti, un paese in provincia di Messina e una volta finito il liceo parte alla volta di Roma, dove si diploma in trucco estetico e cineteatrale e lavora a progetti fotografici, in cortometraggi, pubblicità e per sfilate di moda.
Negli anni successivi si laurea in Arti visive e Pittura, facendo da assistente ad un maestro incisore xilografia.
Torna in patria e per due anni porta avanti un progetto che coniuga arti visive e musica elettronica, creato insieme al partner artistico dj e produttore musicale.
Il progetto multimediale di nome BEANK (beat+ink) ha carattere site-specific, adattandosi di volta in volta allo spazio ospitante.
Nel 2018 si diploma come tatuatrice e piercer a Milano, trovando il giusto equilibrio tra arti pure e arti applicate.
Da qualche anno porta avanti un piccolo progetto di artigianato dal nome MOODDEEKA, che realizza monili con elementi di derivazione naturale.
La sua ricerca spazia dal figurativo all’astrazione, mediante differenti medium come l’illustrazione, il collage, la pittura, l’incisione, l’artigianato e il tatuaggio.
Al momento organizza workshop in giro per la Sicilia, mettendo a disposizione ciò che ha appreso nei suoi anni di formazione.

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Catania: Libertinia - mostra e presentazione libro
Feb
18
to Feb 23

Catania: Libertinia - mostra e presentazione libro

  • Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena (map)
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LIBERTINIA | Eletta Massimino Stefania Licciardello
lunedì 18 febbraio 2019 | ore 16:00
Monastero dei Benedettini | Sala “Coro di Notte”
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA

a seguire: Monastero dei Benedettini | “Vecchie Cucine”
VISITA MOSTRA FOTOGRAFICA

La mostra fotografica resterà aperta al pubblico dal 19 al 23 febbraio 2019 | h 9:00 > 13:00 | 16:00 > 19:30
Sabato 23 la mostra sarà aperta dalle 9:00 alle 13:00 | Monastero dei Benedettini | “Vecchie Cucine”

Interverranno:

SEBASTIANO TUSA
Assessore regionale ai Beni Culturali e alla Identità Siciliana

NOVELLA PRIMO
Docente DISUM

PIPPO PAPPALARDO
Critico Fotografico

VITTORIO GRAZIANO
Presidente Mediterraneum Associazione culturale

GIUSEPPE LI MOLI
Sindaco di Ramacca

PIERO RISTAGNO
NeonEdizioni

MASSIMO PALUMBO
Dirigente di Ricerca CREA

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Performance teatrale del Laboratorio CORPI INSOLITI
a cura di Monica Felloni e Manuela Partanni
NeonTeatro

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