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Siracusa: Casa America - Infiorata di Noto 2019


  • Palazzo Trigona Noto (map)
casaamerica noto.jpg

Casamerica
—inaugurazione
Noto—palazzo Trigona
venerdì 17 maggio 2019 ore 17:30

In occasione della 40° edizione dell’Infiorata di Noto, dal 17 al 19 maggio 2019, all’interno del prestigioso palazzo Trigona, l’Accademia di Belle Arti di Catania promuove e organizza:
Casa America - narrazioni grafiche e sceniche
sul viaggio Sicilia—America
a cura di Gianni Latino, Antonino Viola e Aldo Zucco

Gli studenti del biennio di Design della Comunicazione Visiva espongono degli artefatti comunicativi sul viaggio intrapreso dai siciliani, attraverso un linguaggio visivo-testuale.
Quarantatré manifesti raccontano storie e testimonianze di donne e
di uomini che, dal 1878 al 1960, emigrarono in America, partendo dai principali porti italiani (Palermo in primis, ma anche Napoli e Genova).
Non si possono che ricordare le parole di Leonardo Sciascia scritte in occasione della pubblicazione Gli zii di Sicilia (Einaudi, 1958): «Sapevo che la quarantanovesima stella sarebbe stata la Sicilia, la bandiera americana ne ha quarantotto, con la Sicilia quarantanove, verso di diventare americani c’era.»

Gli studenti del triennio e biennio di Scenografia, teatro, cinema e televisione progettano un allestimento scenico come un ponte invisibile, una rete fitta di fili alla quale sono appese tutte le memorie e le nostalgie del Vecchio Continente — sporche di fatiche, stenti, disperazione e fame — e le luci, le ombre e le speranze
del Nuovo Mondo. Un filo, che attraversa l'esperienza emotiva e umana delle grandi migrazioni verso gli Stati Uniti, che collega e stringe le valigie della Partenza — povere, colme e gonfie, ammassate l'una sull'altra senza quasi più colore — capaci di narrare e tramandare oltreoceano le storie in esse contenute.
L’America, un mondo che per i tanti siciliani arrivati è tutto un grande cantiere; una fabbrica di città, grattacieli, metropolitane — troppo lontane dalle dorate città barocche lasciate a casa — ma affamate di lavoro e generose di opportunità, talmente grandi da trasformare timide e spaesate minoranze in parte integrante alla Società, un cantiere serrato di ponteggi di lavoro e ritmo incessante: è lo spazio
poetico nel quale il filo della memoria diviene poema visivo.