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Siracusa: Vernissage Ero.ucnu.nemul di Enzo Bauso


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2.8.19
Vernissage
ERO.UCNU.NEMUL di Enzo Bauso

Il Maniace – Ortigia si apre all’arte accogliendo nel suo belvedere, dal 2 agosto al 20 ottobre, l’opera site specific ERO.UCNU.NEMUL dell’artista siracusano Enzo Bauso.

“𝘗𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘦𝘨𝘯𝘪, 𝘧𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰 𝘭'𝘪𝘯𝘵𝘪𝘮𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘨𝘶𝘴𝘤𝘪𝘰 𝘦𝘥 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘰 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘭𝘪 𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘪𝘮𝘱𝘶𝘭𝘴𝘰, 𝘢𝘯𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘰 𝘶𝘯 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘭'𝘪𝘯𝘥𝘪𝘨𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦; 𝘥𝘪𝘴𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰”, così racconta il suo processo creativo il fabbro artista, attivo da anni nell’ambito del design e dell’arte contemporanea.

L’installazione verrà inaugurata e presentata al pubblico il 2 Agosto alle 19:00 con un vernissage che per l’occasione vede la sonorizzazione dell’opera da parte di Marco Cosentino, che curerà anche le selezioni musicali della serata.

Con ERO.UCNU.NEMUL. Enzo Bauso torna a riproporre una nuova interpretazione del “cuore” che da sempre rappresenta e identifica la sua attività di artista: un cuore che emerge dalla piazza Piazza D’Armi del Castello Maniace e sorge sull’orizzonte del mare di Ortigia. Un dono d’amore verso la propria città e simbolo di rinascita di una piazza che da un anno è nuovamente aperta al pubblico facendosi contenitore di arte, musica e incontri tra persone.

Evento sponsorizzato da Abbazia San Giorgio, Pianogrillo Farm e Fratelli Burgio.

DJs
19:00 - 21:00 Marco Cosentino live
23:00 - 23:45 La Cat & La Mat
23:45 - 00:30 BIG COMBO
00:30 - 01:15 Bauso // Morrone
01:15 - 02:00 Latino // Pellegrino

Photo
Peppe Messina
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Enzo Bauso
Le sue installazioni sono l’incontro (felice) di idee che si realizzano in un luogo che apparentemente non ha nulla a che vedere con l’arte: l’officina del padre. Luogo fisico dove prendono corpo processi mentali e umani.
Ferro, chiodi, lamiere, resine, plex, smalti, vetri, specchi, fotografie, stoffe. Questi sono i materiali che Bauso usa ma che trasforma, modella come più gli piace (anzi, come sente l’urgenza di fare) e che fa diventare altro. Cambia lo stato delle cose Enzo Bauso. Questo fa. Con le sue mani gioca con il ferro (che è apparentemente rigido, freddo).
Lo piega ad un viscerale bisogno di raccontare un pezzo di se stesso. Il ferro diventa cera plasmabile, materia liquida, canalizzatrice di percorsi umani e artistici insieme. Prendono corpo nomi, persone, amori, delusioni, la vita in definitiva. Si fermano, nello spazio della memoria, trovano una loro interna logica.
Bauso - in modo del tutto inconsapevole ma deciso, e allo stesso tempo lacerante, - attiva un processo creativo – mostrando una sensibilità non comune - .
Questo fa Enzo Bauso.
Un po’ artigiano, molto artista.
E le sue installazioni sono oggetti belli, moderni, opere di arte contemporanea che nascono da una ricerca e raccontano con urgenza.
Ma che – potere catartico dell’arte – si epurano del personale, del soggettivo e diventano ponti per esperienze estetiche di tanti.