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Siracusa: incontro con Clelia Pallotta

  • La Casa del Libro 20 Via della Maestranza Siracusa, Sicilia, 96100 Italia (map)
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La Casa del Libro è lieta di accogliere un incontro dedicato alla vicenda umana e politica di Bibi Tomasi in occasione della ristampa del suo romanzo autobiografico
Il paese di calce
Il dito e La Luna edizioni
2018
Partecipa: Clelia Pallotta, della Libreria delle Donne di Milano.+

IL LIBRO
È il primo romanzo della letteratura italiana su un amore tra donne, ambientato in Sicilia durante la guerra, tra l'autunno 1944 e la primavera 1945. Il libro attinge da un'esperienza autobiografica. La passione delle giovani Dina e Delia si contrappone all’ordine patriarcale, rappresentato come arcaico e violento. Le macerie della guerra, il ritratto impietoso dei liberatori americani, il paesaggio siciliano, l'umanità dei miseri fanno da sfondo alla storia. Nonostante tutte le fratture dell’Italia alla soglia della Liberazione, tra le due ragazze avviene l’amore.
Il paese di calce non racconta soltanto un amore negato, è una storia di guerra e morte, di libertà e tirannia, di violenza che stronca. A essere aggredito non è solo l’amore tra Dina e Delia, ma la loro libertà personale, la loro inalienabile individualità - in un modo che si intuisce ancora più pesante per Delia, che rimane nel paese di calce, ostaggio dei familiari, che non per Dina, la straniera che se ne tornerà da dove è venuta.
A stroncare l’amore e la libertà sono la famiglia patriarcale - in cui, dopo la morte del patriarca, è la donna a sostituirsi a lui e imporne la legge - la mafia, la polizia, ovvero i grandi poteri palesi e occulti di sempre.
Il paese di calce è un romanzo di formazione che Bibi Tomasi ha scritto e riscritto dal 1946 al 1998 in varie stesure. La sua è stata una lotta di resistenza nella scrittura, pagina dopo pagina per tutta la vita.
Il romanzo è l'alba di una femminista radicale, attivista della scrittura.


Bibi Tomasi (Bologna 1925 - Milano 2000) è stata poeta, scrittrice, giornalista e fotografa. Tra le fondatrici della Libreria delle donne di Milano, è una protagonista del femminismo italiano.
Per tutta la vita ha pubblicato libri, articoli, poesie su numerose riviste popolari e d'avanguardia.

Clelia Pallotta
Studiosa di pubblicità e comunicazioni di massa, è partner dello Studio Frasi, istituto di ricerca fondato nel 1989, specializzato in analisi dell’offerta e del consumo dei media e dei nuovi media, per il quale ha ideato una tassonomia dei programmi televisivi, utilizzata da agenzie ed utenti di pubblicità.

È stata docente dal 1996 al 2018 di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Disegno industriale. E'giornalista, scrive di storia ed economia della pubblicità su periodici e quotidiani. Ha curato rubriche fisse su Cinema d’oggi, Pubblicità Italia, Il Sole 24 ore. Attualmente cura una rubrica di Economia dei media sul dorso Economia del Corriere della sera. Svolge attività di docenza in Master sui linguaggi dei mezzi di comunicazione di massa.
Ha fatto parte del direttivo della Società italiana delle letterate. È stata membro del Consiglio consultivo degli utenti e consulente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Ha scritto saggi su Stampa Quotidiana, storia della pubblicità televisiva e della televisione commerciale; ha svolto ricerche su autopromozione delle reti televisive, rapporto cinema-televisione, bambini e pubblicità, stereotipi di genere e pubblicità. Ha coordinato osservatori sulla comunicazione politica in televisione.
Ha aderito nei primi anni 70 al Movimento femminista e ha fatto parte della Libreria delle donne di Milano. Ha a cuore la responsabilità e la libertà individuale e in particolare la libertà femminile e la giustizia sociale.

Saggi recenti:
– Visioni da lontano, biografia essenziale della televisione italiana, AdvExpress Editore, 2004;
– Prendere la mira, in DWF, n.1-2, Utopia ed., Roma, 2004;

– La rappresentazione di genere nei programmi di approfondimento e d’attualità, in Una, nessuna, a quando centomila? – L’immagine femminile nei programmi d’informazione Rai (Roma, ERI, 2001);
– L’ambigua seduzione della rete, in Duemilauna, donne che cambiano l’Italia, Pratiche Editrice-Il Saggiatore, Milano, 2000);
– Liscia, gasata o Ferrarelle? Stereotipi femminili nella pubblicità italiana, in Cartografie dell’immaginario (Sossella, 2000);
– Una comunicazione popolare, in Cipputi Communication, Immagini forme voci per i lavoratori ( Mazzotta, Milano, 1997).