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Ragusa: "Volevo essere orfano" di e con Patrizia Maltese

  • La Spiaggetta Sampieri (map)
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Per la rassegna "Femminile Plurale", Patrizia Maltese presenta "Volevo essere orfano. Il Sessantotto raccontato da chi l'ha vissuto", introdotta da Maria Carmela d'Antiochia della Casa delle Donne di Scicli.

SUL LIBRO
Chi non ha vissuto il Sessantotto ne ha un'immagine distorta, nel bene e nel male. L'eco di quell'anno ha creato il mito dell'epoca vergine, quando i giovani erano ancora abbastanza ingenui da credere di poter salvare il mondo, o quello del Sessantotto borghese, creato e consumato da figli di papà occupati a scimmiottare la rivoluzione - per poi crescere e prendere il posto del padre; nel nostro immaginario è l'anno dei Figli dei fiori, pieno di musica e cultura alternativa: viaggi, festival musicali, fango e amore; l'epoca in cui la scuola italiana è diventata pienamente democratica e partecipata, o quella in cui è stata rovinata definitivamente; è la nascita dei collettivi politici e delle grandi manifestazioni studentesche, o il seme dello stragismo che negli anni '70 renderà tutti più cinici? Estate dell'amore o Charles Manson? Ampliare la percezione o tossicodipendenza?
Ovviamente non c'è una risposta univoca: ogni periodo storico è complesso e sfaccettato. Ma il Sessantotto ha ancora adesso una tale capacità di influenzare le nostre idee e la nostra visione del mondo che farcelo raccontare da chi l'ha vissuto è una necessità non solo culturale, ma anche e soprattutto civica.

Volevo essere orfano è l'insieme di questi racconti: le interviste di Patrizia Maltese ad alcuni dei più grandi protagonisti di quell'epoca ne descrivono bellezza e contraddizioni. Senza ipocrisie.