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Catania: LEI - Frammenti per un tango


  • ZO Centro Culture Contemporanee (map)
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AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Lei è un proclama che nasce come suggestione per una danza. E' il corpo di una donna che impara a camminare nel tango e poi a vivere nel mondo. Lei non è uno spettacolo convenzionale: non ha un testo, eppure ha una storia; non ha coreografia eppure è una danza.

Da un'idea di Francesca Auteri e Salvo Gennuso.
Con: Francesca Auteri, Valeria Grasso, Giulia Oliva.
Drammaturgia e regia: Salvo Gennuso.
Luci: Ségolène Le Contellec
Direzione di scena: Aldo Ciulla.
Selezione musicale: Francesca Auteri/Valeria Grasso
Produzione: Statale 114 - Compagnia teatrale, Zo Centro Culture Contemporanee.

Tutto nasce per caso, per un bisogno di tornare al teatro e nell’idea di non poterci più tornare nelle forme “tradizionali”, in quel teatro fatto di parole che offuscano la scena, mentre per me la Scena è sempre, nel mio immaginario, venuta prima di ogni forma di narrazione. Così nasce Lei., da una passione per il corpo femminile, per un corpo che diventa “territorio” e dispositivo. In Lei. tutto è ridotto all’essenziale: solo abiti, scarpe, musica e tango: null’altro. Ciò che resta, dopo che il diluvio ha sommerso tutto, è il corpo dell’attore, del performer, del danzatore, di colui che fa la creazione. Solo frammenti che la musica lega aldilà di ogni volontà di rappresentazione: tutto è mostrato nella sua natura più violenta possibile, o nella sua natura più dolce possibile, nell’unica forma che conosco per fare Scena che è la forma della crudeltà, in cui tutto ciò che è finto perché è scena diventa vero, più reale del vero.
In Lei. la danza, il tango è protagonista: perché lo si elegge come strumento attraverso il quale manifestare una “differenza”: il tango che afferma l’idea del doppio e che nel doppio consuma l’equivoco di un mondo al maschile che invita e afferma e un mondo al femminile a cui al più è consentito volgere lo sguardo da un altro lato per evitare un invito.
Lei. è donna, è un doppio di donna, è un’Alice che si ribella allo specchio, forse una Crimilde che non avvelena più Biancaneve, un’Ofelia viva oltre Amleto, una Giulietta senza più Romeo.
Lei. può essere anche Rosa Luxembourg, se volete, una donna che afferma la sua libertà nella sua prassi politica e privata e che il mondo, come ha già fatto con Van Gogh, mette a morire, abbondonando il suo corpo nella Sprea, il fiume che scorre nei pressi di berlino. Lei.è soprattutto una donna che smette di uccidersi e impara da sola a camminare per il mondo, che danza alla fine, che si denuda senza paura, che danza il tango senza un tacco. Lei. è il molteplice modo in cui si può essere Lei.
(ps. Portatevi le scarpette…)

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

📌Ingresso
Intero: 12€
Ridotto: 10€