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Messina: OPEN DAY - corsi di teatro con Lelio Naccari
Sep
17
8:00 PM20:00

Messina: OPEN DAY - corsi di teatro con Lelio Naccari

  • 17 Via Toscana Messina, Sicilia, 98124 Italia (map)
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OPEN DAY CORSI DI TEATRO - 17 SETTEMBRE

DOVE: Salendo da Viale Annunziata, proseguire dopo benzinaio Esso su Via Ciaramita (è semplicemente continuando a salire), oltrepassare la Scuola Danzarte, poco dopo si vedra un basso cancello metallico sulla destra.

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Messina: Ficarra e Picone Tour
Jul
31
to Aug 2

Messina: Ficarra e Picone Tour

  • Teatro Antico di Taormina (map)
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ficarra e picone tour.jpg

Milano 12 giugno 2019 – Sarà una stagione davvero speciale, la prossima, per Salvo Ficarra e Valentino Picone, che celebreranno venticinque anni di sodalizio artistico con un tour importante nelle più prestigiose venue d’Italia, che toccherà oltre 20 città.
Più di cinquanta date per abbracciare in lungo e largo l’affezionato pubblico di tutta la Penisola, con uno spettacolo nuovo di zecca, che raccoglierà alcuni pezzi di repertorio e molti altri inediti, scritti proprio per festeggiare il ritorno a teatro per questa importante ricorrenza.

Il prossimo lunedì 17 giugno al via l’apertura della prevendita su www.ticketone.it e il 24 giugno nelle prevendite abituali, delle prime date già confermate della tournée che partirà dal 2 maggio 2020 da La Spezia (Teatro Civico), dal 6 tappa a Mantova (Teatro Sociale), dal 12 a Trento (Teatro Sociale), dal 16 a Ferrara (Teatro Comunale) e dal 26 a Senigallia (Teatro La Fenice).

Di grande impatto la stagione estiva 2020 che li vedrà impegnati nella loro amatissima città dal 6 al 21 giugno al Teatro di Verdura di Palermo, il 10 luglio al Lucca Summer Festival, l’11 luglio in Piazza Grande a Palmanova (Ud), il 18 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia, il 23 luglio al Anfiteatro La Civitella di Chieti, il 25 luglio al Fossato del Castello di Barletta, il 26 luglio al Pala Live Piazza Palio di Lecce. Il 28 luglio Ficarra e Picone arriveranno alla Summer Arena di Soverato (Cz) e chiusura in bellezza del tour estivo al Teatro Antico di Taormina dal 31 luglio al 2 agosto.

Già chiuse anche le prime tappe che vedranno impegnati Ficarra & Picone da settembre 2020 nei più grandi e celebri teatri italiani:
11 e 12 settembre Genova (Teatro Carlo Felice), 15 e 16 settembre Bologna (Teatro Celebrazioni), dal 22 al 27 settembre Roma (Teatro Brancaccio), 6 e 7 ottobre Napoli (Teatro Augusteo), 20 e 21 ottobre Firenze (Teatro Verdi), 27 e 28 ottobre Torino (Teatro Colosseo) e dal 3 all’8 novembre Milano (Teatro della Luna).

Ufficio stampa tour e Ficarra & Picone
Giusi Battaglia: giusi.battaglia@gmail.com

Ufficio Promozione F&P Group:
Francesco Colombo: Francesco.Colombo@friendsandpartners.it
Francesco Negroni: Francesco.Negroni@friendsandpartners.it

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Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"
May
13
9:30 AM09:30

Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"

  • UNIME - Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne (map)
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gironata di studi - troiane ed elena - le strade del testo.jpg

9.30: Introduce il prof. G. Giordano, Direttore del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DICAM).
10.00: Anita Di Stefano (DICAM), Le Troiane nella letteratura latina.
10.30: Rocco Schembra (Studio Teologico S. Paolo - Catania), Una citazione delle Troiane di Euripide nel Contro Giuliano di Cirillo di Alessandria.
11.00: Anna Maria Urso (DICAM), Le Troiane secondo Jean-Paul Sartre.
11.30: Elena: per una conversazione filosofica (a cura degli studenti del Liceo Classico “T. Campanella”, Reggio Calabria).
12.00: Discussione e pausa
15.00: Daniele Macris (Messina), L’Elena di Ritsos e Seferis fra τραγῳδία e τραγούδι.
15.20: Massimo Raffa (Capo d’Orlando), Elena e Troiane nella produzione musicale tra ‘800 e ‘900.
15.40: Euripide, Elena 255-266: traduzioni d’autore a confronto (a cura degli studenti del Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, Acireale).
16.00: Conclusioni.

Coordinano i lavori i proff. Mariavita Cambria e Claudio Meliadò (DICAM)

L'incontro si svolge nell'ambito del progetto “Classics’s R-Evolution”, promosso dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina in collaborazione con le Delegazioni AICC di Acireale, Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e della Locride.

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Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri
Apr
12
to Apr 14

Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri

  • Bookshop - Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
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il gabbiano_massimo ranieri

Il Gabbiano

di Anton Čechov
adattamento Giancarlo Sepe

con Massimo Ranieri
e con Pino Tufillaro e Federica Stefanelli

regia Giancarlo Sepe

coproduzione Diana Or.i.s. srl e Rama 2000 srl

Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre: “Il Gabbiano “ di Anton Čechov. Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione!

scheda compelta -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/il-gabbiano/

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Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro
Mar
29
to Mar 31

Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro

  • Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
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ho perso il filo_antonella finocchiaro

Ho perso il filo

soggetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
testo Walter Fontana

con Angela Finocchiaro
e le Creature del Labirinto Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche; o quando deve fare del bene a una mendicante rom e decide di darle non una semplice elemosina ma di regalarle un’intera spesa: se la porta dietro al supermercato ma, siccome la mendicante la irrita ignorando i prodotti bio per fiondarsi invece su merendine industriali e insaccati carichi di conservanti, finisce per farla arrestare.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita – morte – rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.

scheda completa -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/ho-perso-il-filo/

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Messina: spettacolo "Radici per restare"
Jan
11
to Jan 12

Messina: spettacolo "Radici per restare"

  • Teatro dei 3 Mestieri Messina (map)
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radici per restare.jpg

Primo appuntamento dei 2019 con la stagione del Teatro dei 3 Mestieri "Radici per Restare"
Venerdì 11 e Sabato 12 Gennaio ore 21:00
CANTARE ALL'AMORE

Vincitore Bando “Next” ed. 2015
Vincitore In-Box ed. 2014
Finalista Play Festival 2.0\ Atir Ringhiera Milano ed.2014
Vincitore E45 Napoli Fringe Festival 2013
Selezione Festival Internazionale Castel dei Mondi 2013

Di e con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno
Collaborazione alla drammaturgia Michele Santeramo
Produzione La Ballata dei Lenna
Coproduzione Teatro Bottega degli Apocrifi
Produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti

Una tristallegra storia dei giorni nostri che intreccia tra candore privo di speranza e arrivismo sgangherato tre vite senza coraggio. Quella di due sorelle, l’una di una bellezza vincente prossima a un matrimonio d’interesse, l’altra una poltiglia di difetti, scarica di aspirazioni, e quella di un sarto, campione della razza dei falliti, chiamato dalla bella a riparare l’abito da sposa usato. Il ritmo nevrotico della vicenda dettato dall’imminente cerimonia trova una quiete sorridente nell’universo condiviso di imbarazzi, inciampi, brividi e controattese, che da subito sorprende i due brutti. Ma quando le casse della felicità sembrano poter urlare al massimo volume, arriva quella paura che spegne ogni fracasso. Irrimediabilmente off.
Ma se chi è apparentemente dalla parte del giusto non conosce lieto fine, non va meglio a chi tenta di nascondere l’infelicità negli agi.
Uno squallido scenario di delusioni, che non dimentica di regalare tocchi di bislacca comicità, ma che alla fine lascia solo al corpo l’esultanza, un’esultanza violenta che stupra ogni attesa e squarcia l’innocenza.

LE TEMATICHE
Cantare all’amore è stupido.
Cosa c’è di più stupido di un innamorato? Esso è così stupido che nessuno osa più parlarne e il canto d’amore ne risulta addomesticato, mediocre, banalizzato.
Cantare all’amore è osceno.
Viviamo in un rovesciamento storico: ciò che è indecente non è più la sessualità, ma la sentimentalità perché censurata in nome di ciò che, in fondo, non è che un’ennesima morale.
Cantare all’amore è solitario.
Il suo canto è di un’ estrema solitudine. Forse è ascoltato da milioni d’individui ma non è sostenuto da nessuno, si trova ad essere completamente abbandonato dai discorsi, ad essere tagliato fuori non solo dal potere, ma anche dai suoi meccanismi.
Cantare all’amore è la storia di una ricerca.
Volevamo lavorare sull’amore, poi ci siamo ritrovati a cercarlo, e a chiederci se il nostro tempo fosse ancora in grado di calzarlo questo sentimento che sembra non appartenerci più.
Viviamo in un tempo vittima della precarietà, del ribaltamento delle priorità, della pubblicità di falsi modelli, che ci richiede quotidianamente di trovare delle soluzioni immediate.
Il tempo utile è valutato solo attraverso l’impegno lavorativo, e tutto il tempo che ne rimane è un tempo perso che bisogna sopprimere.
Così come sappiamo fare a meno del tempo del pensiero, del tempo del desiderio, del tempo della tranquillità, forse ormai, sappiamo fare a meno anche del tempo dell’amore.
Allora abbiamo creduto necessario, prima di tutto, chiedersi se parlare del sentimento più discusso di tutti i tempi potesse essere un modo per frantumare le abitudini, per scorticare l’indifferenza, per mettersi nella condizione di abbattere la superficialità e iniziare a vedere le cose di lato.
Ecco che ci è sembrato doveroso, in questa nostra ricerca, ristabilire un contatto, mischiarci tra la gente e ascoltarne tristezze e umori buoni per provare a raccontarlo davvero l’amore, questo sentimento umano che non fa più storia, ma che è alla base di tutte le storie, per capirne i cambiamenti, gli assestamenti e le trasformazioni.

VENERDI' 11 e SABATO 12 Gennaio ore 21:00
Teatro dei 3 Mestieri
Info e prenotazioni 090.622505 - info@teatrodei3mestieri.it

Teatro dei 3 Mestieri
S.S.114 km 5,600 Via Roccamotore
Ingresso : Traversa accanto Bar Milano
Parcheggio pubblico: S.S. 114 accanto al Palazzo della Moda

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Messina: Teresa Mannino in "Sento la Terra girare"
Dec
19
to Dec 20

Messina: Teresa Mannino in "Sento la Terra girare"

Torna in tour in alcuni dei principali teatri italiani Teresa Mannino con lo spettacolo “Sento la Terra girare” (scritto da lei stessa insieme a Giovanni Donini) e la sua comicità graffiante, leggera, intelligente e sottile. Le sue storie dalla Sicilia attraversano tutta l’Italia per accendere un sorriso, far riflettere, scatenare una risata. Il suo percorso artistico si snoda tra esperienze comiche di palcoscenico e piccolo schermo, radio e cinema, per approdare infine ad un mondo fatto di storie, emozioni e testimonianze.

Teresa Mannino, che ne firma anche la regia, presenta così lo spettacolo:
“Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo! Leggo che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Leggo che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Cose di pazzi! Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vedo la pubblicità del filo interdentale per cani. Segno certo che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè.
Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare.”.

Le date
19 e 20 dicembre Barcellona Pozzo di Gotto, Teatro Mandanici
21 e 22 dicembre Catania, Teatro Metropolitan
dal 27 al 30 dicembre Palermo, Teatro Biondo
5 gennaio Cosenza, Teatro Rendano
22 gennaio Pescara, Teatro Massimo
24 gennaio Ancona, Teatro delle Muse
dal 28 gennaio al 6 febbraio, Milano, Teatro Manzoni
8 febbraio Cremona, Teatro Ponchielli
dal 14 al 16 febbraio Torino, Teatro Colosseo
27 febbraio Conegliano, Teatro Accademia
1 marzo Belluno, Teatro Comunale
7 marzo Montecatini, Teatro Verdi
8 marzo Ferrara, Teatro Comunale
22 marzo Frosinone, Teatro Cinema Nestor

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Messina: Leo Gullotta in "Pensaci Giacomino"
Dec
14
to Dec 17

Messina: Leo Gullotta in "Pensaci Giacomino"

  • Teatro Vittorio Emanuele (map)
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leo gullotta.jpg

Fa scandalo il matrimonio bianco di anziano professor Toti con una ventenne che porta in grembo un figlio non suo.
I benpensanti lo criticano, anche se lo scopo è assicurare la pensione alla giovane, rimasta legata all'amato Giacomino, ancora immaturo per assumersi le proprie responsabilità. 
Toti è invece fiero, di questo beffa allo Stato che lo ho sfruttato e malpagato, impedendogli o suo tempo di formarsi una famiglia. 
E Giacomino il vero marito, ma guai a lui se non sto ai patti.
Lo sfida di Toti al perbenismo si traduce paradossalmente
nello più strenuo difesa delle relazioni familiari.

http://www.teatrovittorioemanuele.it/biglietteria/come-acquistare/
BIGLIETTERIA
Teatro Vittorio Emanuele – Messina

Centralino 090.2408800; Biglietteria int. 6037
Orari di apertura

Tutti i giorni dalle 09,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,40 escluso il lunedì e la domenica pomeriggio.

La Biglietteria è chiusa nei giorni di festività tranne nei giorni di spettacolo aperta dalle ore 20,00.

A Siracusa 

lunedi 17 dicembre 2018• Leo Gullotta • SIRACUSA
Pensaci Giacomino con Leo Gullotta lo spettacolo capre il sipario della stagione teatrale de La Nuova Scena - lunedi 17 dicembre al Teatro Vasquez.

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Messina: Massimo Ranieri " Sogno e son desto...in viaggio"
Apr
16
9:00 PM21:00

Messina: Massimo Ranieri " Sogno e son desto...in viaggio"

Continua il viaggio affettuoso, spettacolare e sorridente di MASSIMO RANIERI con il suo spettacolo SOGNO E SON DESTO…IN VIAGGIO, attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro.
Dopo il tutto esaurito di Catania, è ufficiale il suo ritorno a MESSINA lunedì 16 APRILE sul palco del TEATRO VITTORIO EMANUELE, ore 21. Un appuntamento di prestigio per la rassegna di concerti PUNTOEACAPO LIVE con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita.
Un ritorno molto atteso che conferma il desiderio di Ranieri di sognare e far sognare il pubblico che lo segue da anni con entusiasmo: con la sua ormai proverbiale disinvoltura spazierà dai classici della tradizione napoletana ai capisaldi del cantautorato italiano, tra la poesia contemporanea e la prosa popolare. Scritto dallo stesso Ranieri e da Gualtiero Peirce, “Sogno e son Desto” è uno spettacolo dal titolo giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza, per una formula vincente in cui Ranieri riveste magistralmente il duplice ruolo di attore e cantante.  
Biglietti:
Platea e Palchi I° Ordine € 69
I° Galleria e Palchi II° Ordine € 52
II° Galleria € 39
info e prevendite su www.puntoeacapo.uno e nei circuiti abituali

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Messina: spettacolo "I tormenti del signor K"
Apr
13
to Apr 15

Messina: spettacolo "I tormenti del signor K"

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Uno spettacolo di e con Daniele Gonciaruk

"I Tormenti del Signor K"
è uno spettacolo selezionato al Roma Fringe Festival 2016 dove è stato presentato ufficialmente in prima nazionale a Villa Ada. 

con
DANIELE GONCIARUK
GERRI CUCINOTTA
GAETANO CITTO
e con
MARCO DELL'ACQUA
KEVIN FINOCCHIARO
SIMONE LE DONNE
MATTEO QUINCI

elaborazioni musicali
CLAUDIO PALANA

direttore di scena
ALESSANDRO SCILIPITI

fonica
NICOLA BOMBACI

assistente alla regia
ROSALBA ORLANDO

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Messina: Edipo re - Edipo a Colono
Mar
23
to Mar 25

Messina: Edipo re - Edipo a Colono

  • Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
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A distanza di vent’anni la Compagnia Mauri Sturno ritorna a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo, affidando la regia a due diversi registi: Glauco Mauri, per Edipo a Colono, e Andrea Baracco per Edipo Re. Due registi, due generazioni a confronto, esempio di collaborazione e di continuità, oltre che condizione indispensabile per il futuro del teatro.

“Edipo re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell’UOMO, perché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere. Edipo Re e Edipo a Colono sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità.

Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini. E’ questo che Sofocle con la sua opera immortale dice a tutti noi. Convinti che il Teatro sia un’arte che può e deve servire “all’arte del vivere” affrontiamo queste due opere classiche per trovare nelle radici del nostro passato il nutrimento per comprendere il nostro presente, questo è il nostro impegno e il nostro desiderio.”

Acquista i Biglietti su Ticketone ---> https://goo.gl/o2kVj3

Le date
24 febbraio Rieti, Teatro Vespasiano
dal 23 al 25 marzo Messina, Teatro Vittorio Emanuele

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Messina: La Regina di Ghiaccio - il musical
Feb
23
to Feb 25

Messina: La Regina di Ghiaccio - il musical

  • Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
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la regina di ghiaccio.jpg

Dopo il successo di RAPUNZEL il musical, torna Lorella Cuccarini in LA REGINA DI GHIACCIO il musical, ideato e diretto da Maurizio Colombi, ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini.

Lorella Cuccarini interpreta il ruolo di una crudele e malefica regina vittima di un incantesimo, nel cui regno gli uomini sono costretti ad indossare una maschera per non incrociare il suo sguardo. Solo colui che sarà in grado di risolvere tre enigmi potrà averla in sposa. Riuscirà il Principe Calaf, interpretato da Pietro Pignatelli, a sciogliere il cuore di ghiaccio della regina con il calore e il fuoco del suo amore?

L'Opera lirica Turandot, incompiuta per la prematura scomparsa di Puccini, ebbe nelle varie edizioni dei finali distinti. Il moderno adattamento in musical di Maurizio Colombi, geniale regista che si conferma una delle menti più creative del genere Musical (suoi Rapunzel, Peter pan),dà una nuova chiave di lettura fantastica, più vicina alla sensibilità dei bambini, grazie all’inserimento di personaggi inediti: le tre streghe Tormenta, Gelida e Nebbia, fautrici dell’incantesimo, in contrasto con i consiglieri dell’imperatore Ping, Pong e Pang; un albero parlante, la Dea della Luna Changé, il Dio del Sole Yao. Un cast artistico formato da venti straordinari performer fra attori, cantanti, ballerini, acrobati.

Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, produce per Viola Produzioni questo nuovo grande musical, riconfermando la squadra vincente di Rapunzel: Maurizio Colombi, Lorella Cuccarini, oltre al prezioso cast creativo: Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari per le musiche, Giulio Nannini per i testi, Alessandro Chiti per le scenografie, Francesca Grossi per i costumi, Alessio De Simone per il disegno luci Emanuele Carlucci per il disegno suono, Rita Pivano per le coreografie.

Non mancano in sala gli effetti speciali che abbattono la quarta parete coinvolgendo tutti gli spettatori, grazie anche all’utilizzo di immagini video realizzate con le più moderne tecnologie.

La musica originale, composta da 18 emozionanti brani musicali arrangiata e diretta da Davide Magnabosco mantiene dei riferimenti melodici ad alcune tra le più famose arie di Puccini ,come il celeberrimo Nessun dorma, rivisitato in chiave pop e di altri “grandi” dell’opera lirica.

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Messina: Ragazze senza - Laboratorio di scrittura teatrale
Feb
12
to Feb 18

Messina: Ragazze senza - Laboratorio di scrittura teatrale

ragazze senza.jpg

RAGAZZE SENZA

Percorso di drammaturgia identitaria tramite l’uso di oggetti memoriali condotto da Cristiana Minasi.
Rivolto a uomini e donne di ogni età
Necessaria prenotazione

Partendo dalle storie e dal materiale personale si tenterà di approdare al racconto del profondo per la definizione di piccoli corti teatrali autogenerati, tramite lo strumento dell’improvvisazione funzionale alla scrittura scenica, con particolare attenzione rivolta all’uso dei costumi e degli oggetti. 

Attraverso l’identificazione e la familiarizzazione dei limiti, delle mancanze e delle assenze si svilupperà il potenziale drammaturgico di ogni personale senza, individuando le tematiche fondanti della storia di ciascun soggetto. 

Percorreremo i vicoli dell’infanzia e ci avvarremo di costumi e oggetti della memoria personale o che comunque sollecitano visioni del proprio bagaglio memoriale.


A CHI E' RIVOLTO

Il laboratorio è rivolto a uomini e donne di ogni età, attori e non, attrici e non, danzatori e non, danzatrici e non. 


INDICAZIONI IMPORTANTI PER I/LE PARTECIPANTI

E' necessario portare molteplici oggetti e costumi dentro delle valigie, meglio se antiche. 

Fondamentale almeno un abito elegante e demodè completo: il vestito della festa d’altri tempi comprensivo di cappello, borsetta, scarpe, calze. Potrebbero essere particolarmente utili abiti di cattivo gusto, troppo corti o troppo lunghi, molto stretti o molto larghi. 

Si aggiungano fotografie antiche e oggetti d’ogni tipo, meglio se non troppo piccoli, con la possibilità d’essere essi stessi ben incartati come fossero regali. Portare inoltre carta da regalo ed ogni elemento utile per impacchettare.

Necessari abiti comodi per il training fisico oltre che una propria playlist da ballare. 


CHI CONDUCE

Cristiana Minasi attrice, regista, drammaturga e pedagoga di scena. 

In collaborazione con Giuseppe Carullo fonda la Compagnia Carullo-Minasi con numerosi progetti. Producono molteplici spettacoli ottenendo ottimo riscontro di pubblico e critica.

https://carullominasi.wordpress.com/compagnia/biografia/

INFO e PRENOTAZIONI
328 442 08 69

Orari segreteria martedì e giovedì ore 10:30 - 12:30; mercoledì e giovedì ore 16:30 - 18:30.

Se ci contattate con telefonate o messaggi al di fuori degli orari sarete ricontattati il prima possibile.

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Messina: spettacolo "Maria Assunta Locarmine"
Nov
17
9:30 PM21:30

Messina: spettacolo "Maria Assunta Locarmine"

maria assunta locarmine.jpg

Maria Assunta Locarmine è una donna, mamma e contadina irpina avvinta alle sue radici e alle tradizioni del suo territorio.

Nella tranquilla vita casalinga della Signora Locarmine farà irruzione la minaccia del progetto di trivellazioni per l'estrazione petrolifera "Nusco", approvato nel Piano Energetico Nazionale italiano e che riguarda le province di Avellino e Benevento.
Si troverà allora a scegliere se delegare la gestione del suo territorio a politici e industriali che pur se ne intendono, o uscire dalla sua rassicurante quotidianità domestica per dare voce ai propri dubbi e al proprio intuito .

Maria Assunta Locarmine è vincitore dei premi
"Poverarte Festival 2016" e "Anteprima - Scenica Frammenti 2016"

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Messina: "Le parole volano" - Festa della lettura pubblica
Sep
23
9:00 PM21:00

Messina: "Le parole volano" - Festa della lettura pubblica

le parole volano.jpg

"Le parole volano. Festa della lettura pubblica".
Progetto speciale del Teatro Mandanici, ideato da Sergio Maifredi Con Tullio Solenghi, Massimo Wertmuller, Corrado d'Elia, Roberto Alinghieri, Rosario Lisma. E con l’Orchestra a ballo “Novecento” composta da Antonio Livoti (ideazione musicale, chitarra), Delfio Plantemoli (fisarmonica), Cesare Frisina (violino), Francesco Di Stasio (contrabasso) e Fabio Sodano (flauto traverso). 
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Una “festa”, come recita il “sottotitolo”. Un’anteprima della Stagione artistica. Un evento speciale che apre il sipario del “Teatro Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto.
“Le parole volano. Festa della lettura pubblica” è l’ouverture del nuovo cartellone, in programma il 23 settembre alle ore 21 nella Villa Levi che ospita al suo interno il Teatro. 
“La cultura ed il teatro – spiega il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia – non devono avere confini. Immaginando quindi di vedere in questo evento che aprirà la stagione la partecipazione di spettatori di tutte le fasce di età, mi auguro che siano presenti in particolare le giovani generazioni, così da confermare l’interesse che il nostro Teatro ha saputo suscitare per una serata da trascorrere insieme con chi ha qualche anno in più e vuole rivivere i fasti di un tempo. Si tratta di una festa. Sono certo che registrerà una larga partecipazione”.
“Le parole volano” è un progetto speciale del Teatro Mandanici ideato dal direttore artistico Sergio Maifredi. "Tullio Solenghi, Massimo Wertmuller, Corrado d'Elia, Roberto Alinghieri e Rosario Lisma daranno vita ad un reading creando – come sottolinea Maifredi – un percorso intimo, diverso per ogni gruppo di spettatori, esplorando i passi della letteratura italiana che ci appartengono, che devono appartenere a tutti. Il pubblico non è solo quello che ama il teatro. Il pubblico, in questo caso è tutta la città, che ascolta, che partecipa. L’idea è che le parole siano nate per vivere nella loro forma orale, con una loro tridimensionalità data dal suono, dal timbro, dall’intenzione di chi quelle parole pronuncia. E allora il desiderio è quello di vivere il rito collettivo della lettura pubblica, condivisa, a voce alta. Ed è una festa, nel senso di momento non ordinario, straordinario, fuori dall’ordinario. Il teatro si apre, esce all’esterno, va incontro alla città. È un brindisi alla cultura condivisa. Il nostro auspicio? Che il pubblico riscopra la bellezza di leggere ad alta voce, leggere ad alta voce per un figlio, per un amico, per un genitore. Leggere ad alta voce per vivere insieme una parola che, se rimane in un libro, sta ferma … verba manent, le parole rimangono, sì, ma a voce alta verba volant, le parole volano”.
“Le parole volano” è uno dei due spettacoli – assieme alla riproposizione di “Un canto mediterraneo” nei Teatri Antichi di Catania e Taormina che ha avuto luogo il 3 e il 7 agosto 2017 oggetto della convenzione firmata tra il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina Arte nell’ambito delle manifestazioni finanziate dall’Assessorato Regionale al Turismo Sport e Spettacolo e finalizzate alla promozione turistica attraverso la circuitazione di produzioni teatrali. “Partendo dalla considerazione che si è trattato di avviare un teatro e lo abbiamo fatto con la nomina di un Direttore Artistico, e che la prima Stagione è stata molto soddisfacente da ogni punto di vista, e già questo era per noi un traguardo – conclude il sindaco Roberto Materia – l’essere stati inseriti in un finanziamento regionale rappresenta un ulteriore riconoscimento e motivo di grande soddisfazione nonché la possibilità di esportare oltre i confini della città la validità del nostro progetto artistico appena concluso”.

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Messina: La luce nello spettacolo II - Corso di illuminotecnica a Stromboli
Jun
8
to Jun 16

Messina: La luce nello spettacolo II - Corso di illuminotecnica a Stromboli

MAROSI STROMBOLI e ASSOCIAZIONE FESTA DEL FUOCO

presentano:

LA LUCE NELLO SPETTACOLO II. Corso pratico di Illuminotecnica a Stromboli.

a cura del light-designer Carlo Pediani

"La luce incontra lo spettacolo: progettazione e realizzazione di un progetto luci in dialogo con gli artisti in scena"
Carlo Pediani

ll corso nasce dalla stretta collaborazione tra L'Associazione Festa del Fuoco e il progetto indipendente “Marosi Stromboli workshopinresidence”, legati allo spazio Parco Parco, ed Intende aprire una nuova consuetudine sull'isola di Stromboli: la creazione di percorsi formativi sulla tecnica dello spettacolo. Uno degli obiettivi è offrire una panoramica sul mestiere di tecnico luci e sull’uso creativo della luce in scena. 
Il corso si confronterà con alcuni temi particolarmente importanti in luoghi come Stromboli, in cui è fondamentale l'utilizzo ottimale delle risorse:
sostenibilità sia ambientale che economica
utilizzo di varie forme di luce (luce naturale – luci artificiali)
adattamento al contesto (ad es. pensare la luce per un teatro aperto o immerso nella natura).

Nel dettaglio: 

Ricognizione e riconoscimento di uno spazio da illuminare

Lampade e sorgenti luminose

Apparecchi di illuminazione, luci convenzionali e luci intelligenti (testa mobile)

Utilizzo dei suddetti apparecchi. Montaggio del materiale elettrico: americane, tagli, bilancini, controluce.

Puntamenti e regolazione degli apparecchi : la regolazione (analogica e digitale)

Uso dei regolatori luce o Mixer (analogici, memorizzati, computerizzati)


Informazioni:

Dove: Isola di Stromboli, (Messina)

Quando: 8/12 giugno 2017

Location: Parco Parco Stromboli

Sessioni di Lavoro: 3 / 4 ore giornaliere

Costo: 60 euro

15 euro (solo per i residenti)

Per Info e Prenotazioni scrivi a: marosinstromboli@gmail.com

(Per chi è sull'isola può ricevere più informazioni al Barbablù)

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Messina: "Billy Elliot" il musical con le musiche di Elton John
Apr
25
to Apr 30

Messina: "Billy Elliot" il musical con le musiche di Elton John

  • Teatro Vittorio Emanuele - Teatro di Messina (map)
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Lo spettacolo dei record

Billy Elliot il Musical, con la Regia originale di Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla Peep Arrow Entertainment, in associazione con Il Teatro Sistina, si preannuncia come lo spettacolo dell’anno e porta in scena una delle storie più amate del cinema europeo. Il giovane Billy ama la danza e in un’Inghilterra bigotta targata Thatcher, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta, deve tristemente fare i conti con un padre e un fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile.

Per tutte le informazioni e l'acquisto dei biglietti contattare lo 0905-722111.

Costo del biglietto: platea 38.00€; I galleria e II ordine dei palchi 27.00€.

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