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Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro
Oct
16
to Jul 30

Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro

  • Agriturismo Terra di Pace (map)
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LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Per te che 
non vuoi perdere tempo
vuoi una preparazione teatrale solida
vuoi fare spettacoli
vuoi FARTEATRO!

Ti propongo un percorso teatrale gratuito, finalizzato alla creazione di una compagnia teatrale e quindi alla produzione di spettacoli teatrali.


Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.com 
LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Durata: ottobre – luglio 
Orari: ogni martedì dalle 16.00 alle 21.00 – altre giornate intere e intensive da concordare insieme.
Primo incontro: terzo martedì di Ottobre
Luogo: Strutura Gazebo presso l'Agriturismo Terra di Pace – Noto (SR)

Questi incontri hanno tre fondamenta:
1.creazione di una compagnia teatrale
2.lavoro profondo sul mestiere dell'attore
3.produzione di spettacoli teatrali

È necessaria una grande motivazione per il lavoro teatrale, una grande costanza e una gran voglia di fare.

Il laboratorio permanente partirà dalle esperienze iniziali dell'Odin teatret di E. Barba e del Teatr laboratorium di J. Grotowski con contaminazioni provenienti dalla pedagogia di J. Lecoq per arrivare a una propria via creativa.

Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.co

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Siracusa: Opera dei Pupi di Siracusa - appuntamenti di giugno
Jun
25
to Jul 24

Siracusa: Opera dei Pupi di Siracusa - appuntamenti di giugno

opera dei pupi siracusa.jpg

GIUGNO 2019

SPETTACOLO DELL’OPERA DEI PUPI

Tutti i giorni (escluso la domenica)

ore 16:30

– dal 25 al 30 Giugno chiuso per attività fuori sede – 

IN PROGRAMMA: 

RINALDO E LA GROTTA DEL DRAGO

Sfuggito alle attenzioni di Angelica, Rinaldo si ritrova vittima della perfidia di una castellana. Un famelico mostro tenterà di togliere la vita al prode paladino ed una sola persona potrà salvarlo.

LA VENDETTA DI RINALDO

Scampato alle fauci del drago assieme a Fiordiligi intraprenderà il cammino per vendicare la tormentata anima di Albarosa, uccisa dal perfido Truffaldino.

RINALDO VENDICA ALBAROSA

Giunto in Albracca il prode Rinaldo dovrà scontrarsi con molti cavalieri, tra cui Orlando, per poter attuare la sua vendetta e liberare dalle catene l’anima di Albarosa.

 

Informazioni e prenotazioni:

TEATRO ALFEO

 Via della Giudecca 22 – Ortigia

0931 465540  

 347 3810826 – 328 5326600

Prenota online: 

https://www.liveticket.it/teatrodeipupi

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Siracusa: Stage di danza città di Siracusa
Jul
15
to Jul 20

Siracusa: Stage di danza città di Siracusa

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🗣 ✨ A tutte le Stelle che sognano di brillare: torna lo Stage di Danza Città di Siracusa❗

Anche quest'anno la città di Siracusa ha l'onore di ospitare alcuni dei nomi più rappresentativi nel panorama della danza internazionale per uno stage estivo di 6 giorni, dal 15 al 20 Luglio 2019.

Lo stage è l'appuntamento ideale per chi desidera investire il proprio tempo in una formazione di altissimo livello godendo dei tesori di una delle città che è ormai universalmente considerata tra le più belle al mondo.

LOCATION
La sede dello stage è uno spazio professionale, pensato per la danza, la cui sala principale di 180mq è priva di ingombri e dotata di parquet professionale tamburato, tappeto danza e climatizzazione centralizzata.

ETA'
Lo stage è rivolto ad allievi a partire dagli 8 anni, fino ai corsi professionali suddivisi per età e livelli.

DISCIPLINE
Classico, Contemporaneo, Modern.

DOCENTI
Lo stage si avvale della professionalità riconosciuta delle figure tra le più rappresentative del mondo della Danza a livello internazionale:
✅ Lisa-Maree Cullum - Bayerische Staatsoper - München
✅ Beatrice Carbone - Teatro alla Scala - Milano
✅ Nikita Korotkov - Scapino Ballet Rotterdam
✅ Alex Giuliano Atzewi - Coreografo free lance

Maestro pianista accompagnatore: Matteo Trimigno

Solo con i migliori si può arrivare in alto!
Contattaci
📞 345 3046787
🌍 www.acdanzaedanza.it/stage/
📧 eventidanza.siracusa@gmail.com

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Palermo: Dal balletto classico al contemporaneo - Danza d'autore...Bolero
Jul
19
9:15 PM21:15

Palermo: Dal balletto classico al contemporaneo - Danza d'autore...Bolero

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Un tripudio di danza giovane, versatile, capace di spaziare con freschezza dal repertorio classico a quello contemporaneo: è la nuova proposta del Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo che venerdì 19 luglio va in scena al Teatro di Verdura di Palermo con "Danza d'autore...Bolero".

Lo spettacolo si apre e si chiude con due coreografie di Valerio Longo, "Plasma" in apertura e "Quadro Ravel" in conclusione.

Quest'ultima è una coreografia creata appositamente per il Corpo di ballo del Teatro Massimo e presentata in prima assoluta sulle musiche di Ravel (da "Bolero" e "Ma mère l’Oye") eseguite dall’Orchestra del Teatro Massimo sotto la direzione di Simon Krečič.

In programma un assolo, un passo a due e un trio tratti dal terzo atto de "La bella addormentata", con le coreografie di Matteo Levaggi create nel 2007 per il Corpo di ballo del Teatro Massimo.

Al repertorio del balletto classico appartengono invece il passo a quattro dei contadini da "Giselle" e il passo a due, le variazioni e la coda dal "Don Chisciotte", interpretato dai due solisti ospiti Sara Renda e Alessio Rezza.

Lo spettacolo fa parte degli appuntamenti estivi organizzati dal Teatro Massimo di Palermo nell'ambito di "Summerwhere 2019".

È possibile acquistare i biglietti online o presso la biglietteria del Teatro Massimo (da martedì a domenica dalle 9.30 alle 18) e presso la biglietteria del Teatro di Verdura a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

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Catania: Ippolito
Jul
19
to Jul 20

Catania: Ippolito

  • Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena (map)
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> 19 luglio 2019 | Chiostro di Ponente del Monastero dei Benedettini

IPPOLITO

di Euripide
traduzione, adattamento e regia di Nicola Alberto Orofino
con
Egle Doria
Silvio Laviano
Luana Toscano
Gianmarco Arcadipane

scene e costumi Vincenzo La Mendola
assistente alla regia Gabriella Caltabiano

Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con ASSOCIAZIONE CULTURALE MADE’

Progetto nato in residenza al Castello di Sperlinga (En) per la stagione “Teatro in Fortezza 2018”

Ippolito di Euripide è la tragedia delle passioni estreme. La passione di Fedra che è febbre d’amore altissima, senza nessuna possibilità di guarigione; la passione di Ippolito che è fanatismo e esaltazione di tutto ciò che è puro e casto (e quindi innanzitutto esaltazione per se stesso); la passione di Teseo, che è ira funesta e distruttrice in cui la grazia non trova dimora. Tutti e tre i protagonisti di questa tragedia verbalizzano le proprie passioni in maniera ossessiva. Sono tre personaggi vistosi, appariscenti, le cui parole hanno la capacità di analizzare, nascondere, cambiare, camuffare, dilatare gli eventi della tragedia. Personaggi estremi dunque, e con un’anima grande.

Gli attori come in un gioco di richiami ed evocazioni affronteranno tutti e nove i personaggi della tragedia di Euripide. Le trasformazioni saranno tutte sceniche e a vista, affinché ogni personaggio possa svelarsi nel suo corrispondente più prossimo nel modo più diretto e palese.

La tragedia è ambientata nell'America della fine degli Anni 50, l’America di Eisenhower, bigotta e omertosa, razzista e maschilista. Un’America che, al di là di tutto, comincia a rendersi conto della sua arretratezza e che accoglierà da lì a qualche anno l’inarrestabile rivoluzione culturale e politica promossa da Kennedy. Un tale contesto storico rispecchia bene e in profondo lo spirito e la forza dei personaggi della tragedia di Euripide. In continuo conflitto tra immobilità e movimento, tra bigottismo religioso e libertarismo, tra corpo e lavorio interiore


Nicola Alberto Orofino


> Biglietti (botteghino c/o il luogo dell'evento): 10 euro / ridotto personale Unict: 7 euro / ridotto studenti: 5 euro.

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Catania: L'infinito Giacomo
Jul
16
9:00 PM21:00

Catania: L'infinito Giacomo

  • Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena (map)
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l'infinito giacomo.jpg

Nell'ambito della rassegna Porte Aperte UNICT, il Teatro della Città propone la rassegna teatrale "Un classico moderno" dedicata all'immortalità e all'attualità dei testi classici e delle drammaturgie sempreverdi. Il terzo appuntamento della rassegna sarà, martedì 16 luglio (ore 21) la pièce "L'infinito Giacomo" - Vizi e virtù di Giacomo Leopardi, un ritratto inedito del poeta attraverso le sue opere scritto e diretto da Giuseppe Argirò e interpretato da Giuseppe Pambieri.
«La scoperta di un Leopardi inedito, di un genio precocissimo, di un adolescente inquieto, di un amante appassionato, di un uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni. L’umanità irriverente del poeta e il suo spirito dissacrante sono al centro di questo viaggio attraverso le sue opere: l’Epistolario, lo Zibaldone, gli scritti filosofici e politici, le Operette Morali e i Canti. Il ritratto di un artista senza tempo, aldilà di ogni regola, creatore di eterna bellezza».
«Spaccati sconosciuti della sua vita quotidiana, golosità, abitudini e repulsioni mai conosciute prima, dove anche il sudore diveniva per lui un’espressione dell’anima da non lasciare andare via, un genio precocissimo, un adolescente inquieto, un amante appassionato, un uomo con il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni. La ricerca s'incontra anche con la nostra parte di disperata umanità che per sopravvivere alle domande di senso sempre più incalzanti della storia individuale e sociale non può che risolversi in una solidarietà che diventa l'unica possibilità di sopravvivenza, ancora oggi per ciascuno di noi».

L’INFINITO GIACOMO
Vizi e virtù di Giacomo Leopardi
Ritratto inedito del poeta attraverso le sue opere

Drammaturgia e regia Giuseppe Argirò
Con Giuseppe Pambieri

Info e biglietti 095530153
Prezzo biglietto: 10 euro (studenti universitari 5 euro - personale universitario 7 euro)

www.teatrodellacitta.it - www.teatrobrancati.it
agenda.unict.i/porteaperte

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Catania: LUPO - di Carmelo Vassallo, con Savi Manna
Jul
15
9:00 PM21:00

Catania: LUPO - di Carmelo Vassallo, con Savi Manna

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Savi Manna, legge Lupo di Carmelo Vassallo:
Cocimo è in vestaglia bianca, quella di sua madre con cui divide tutto dalla nascita, in piedi sul balcone a parlarci di quell’estate da quindicenne. Adesso ha trent’anni, tanti quanti ne aveva Lupo all’epoca dei fatti narrati.

Con Lupo ha diviso le gioie dei suoi quindici anni, un’amico di quartiere con cui amava giocare a calcetto, fare infiniti giri in vespa ed andare a mangiare la carne di cavallo. Un legame nato come tanti per interessi e svaghi in comune. Lupo per il ragazzo rappresenta una sorta di fratello maggiore dispensatore di consigli di vita e dal quale farsi difendere dai bulli del quartiere malfamato. Un’estate intensa che lega i due in modo forte. Cocimo si attacca fortemente a Lupo il suo legame da semplice si trasforma in ossessivo, quasi morboso. Il ragazzino si accorge di essere quasi dipendente dalla figura carismatica di Lupo, se lo sogna la notte, la sua voce gli rimbalza nel cervello ad ogni ora del giorno. Cocimo è confuso da queste sensazioni e cerca di combatterle, inutilmente.

Il rapporto del giovane nei confronti dell’amico più grande diviene sempre più ossesionante, fino ad arrivare ad un triste e doloroso delirio criminale che porta Cocimo ad accoltellare a morte Lupo.

"Lupo" è metafora di tanti rapporti nascosti e contraddistinti dall’incapacità di comunicare in modo sincero. Cocimo respinge le sue emozioni ritenendole improprie in un rapporto d’amicizia, le nasconde anche al diretto interessato, Lupo, che diventa vittima inconsapevole e passiva dei deliri ossesionati del ragazzo. Una storia ambientata nella periferia popolare catanese, ma che può essere tranquillamente trasbordata in qualsisi altra realtà del genere dove l’apparenza è più forte e radicata delle vere sensazioni.

Ingresso 2 euro
Cena su prenotazione.

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Palermo: Fabio Celenza live
Jul
12
9:00 PM21:00

Palermo: Fabio Celenza live

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Il 12 LUGLIO
Fabio CeLenza e il suo nonsense sbarcano in Piazzetta della Canna; rideremo con le ormai famose interviste "storpiate" a personaggi come Mick Jagger, Giorgia Meloni, Dalai Lama, e tanti altri. "Ollolanda" è il tormentone dall'inverno, e ormai la vera voce di Mick Jagger è quella che Fabio gli ha umilmente regalato.
#staytuned #staymalox #faffiga

grafiche: Emanuele Pistola
video: Giuseppe Galante
photo: Nayeli Salas
ufficio stampa: Vassily Sortino


Fabio CeLenza - biografia

Nasce a Vasto nel 1987. Si appassiona subito alla musica e, da adolescente, decide di voler fare il musicista. Inizia così a studiare chitarra. Dopo la scuola, si iscrive all’università per studiare inglese ma si accorge di voler dedicare più tempo alla musica. Abbandona l’università e si laurea presso il Conservatorio D’Annunzio di Pescara in Popular Music. Nel Novembre 2015 le circostanze lo portano a diventare noto per i suoi doppiaggi comico-nonsense di rock star internazionali, caricati per sbaglio su You Tube, riuscendo a fondere in qualche maniera la passione per la musica alla carenza letteraria. Realizza doppiaggi di tanti personaggi (da Elio e le Storie Tese a Mick Jagger) e lo chiamano a collaborare importanti testate come Wired, Dmax e Colorado (Italia Uno). Da ottobre 2018 è collaboratore fisso della trasmissione di satira e approfondimento politico Propaganda Live (La 7) per i quali realizza un video alla settimana.

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Agrigento: Demetra Tour - visita e rievocazione
Jul
12
5:00 PM17:00

Agrigento: Demetra Tour - visita e rievocazione

  • Santuario Rupestre di Demetra e Persefone - Valle dei Templi Agrigento (map)
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L'evento inizierà col raduno dei partecipanti nel piazzale presso Casa Sanfilippo, dopo una passeggiata con visita alle fortificazioni della collina orientale di Akragas, in processione si raggiungerà il santuario rupestre dove soci dell'associazione culturale The Phoenicians - Progetto Archeo Cuisine ed alcuni amici daranno vita ad un momento evocativo in onore delle divinità della terra...

Data evento da confermarsi entro il 5 luglio.
Prenotazione necessaria.
L'evento è gratuito per i soci, gli eventuali altri partecipanti potranno gentilmente versare un contributo volontario per sostenere la nostra associazione.

Per l'ingresso alla valle è previsto il pagamento del biglietto (non incluso nel nostro evento).

Grazie!
The Phoenicians Akragas

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Catania: Il canto delle Sirene
Jul
5
9:00 PM21:00

Catania: Il canto delle Sirene

  • Chiostro di Ponente Monastero dei Benedettini di San Nicolò L'Arena (map)
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Nell'ambito della rassegna Porte Aperte UNICT il Teatro della Città propone la rassegna teatrale "Un classico moderno" dedicata all'immortalità e all'attualità dei testi classici e delle drammaturgie sempreverdi. Il secondo appuntamento della rassegna sarà, venerdì 5 luglio (ore 21) la pièce "Il canto delle sirene" adattamento teatrale e regia di Ezio Donato, con Pippo Pattavina e con Debora Bernardi ed Ezio Donato. Musiche originali di Matteo Musumeci, eseguite dal vivo alla fisarmonica da Gianni Amore.


Il testo è costituito da un trittico, composto dai libri X e XII dell’Odissea di Omero a cui fanno seguito L’ultimo viaggio di Giovanni Pascoli e La Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: due capolavori della letteratura del Novecento che ruotano intorno ai mitici lidi della Sicilia e alla metafora dell’incanto e dell’inganno delle sirene. Nella riduzione in forma scenica del racconto postumo "La Sirena", più noto con il titolo "Lighea", che fu scelto dalla vedova di Tomasi di Lampedusa, la narrazione fiabesca, sospesa tra realismo e dimensione fantastica, ruota intorno ad un anziano professore di greco che rivela ad un giovane amico il segreto di un magico amore, vissuto nell’estate in cui, ventisettenne, si era ritrovato in una località marina siciliana, diviso tra l'attrazione del mare e lo studio del greco per il concorso a cattedra. In questo frangente sarebbe esplosa in lui la passione ricambiata per una bellissima sirena, Lighea, il cui richiamo ha continuato a cadenzare i ritmi della sua vita.
Nel poema L’ultimo viaggio, tratto dai Poemi Conviviali di Giovanni Pascoli, un Ulisse già vecchio racconta le sue peripezie attorno a una fantastica Trinacria, luogo di straordinari incontri, nella dimora di Eolo, fra Scilla e Cariddi, con la dea Calypso. Il mitico eroe di Omero e la sua Sicilia diventano, nell’immaginario letterario di narratori e poeti, dall’antichità fino a Dante e poi Pascoli, Saba e i contemporanei, la rappresentazione del conflitto eterno fra il desiderio alimentato dalla curiosità e le frustrazioni che i limiti dell’agire umano, avvertiti come insormontabili, impongono. Il canto delle Sirene diventa l’occasione per parlare della Sicilia e del suo rapporto con le altre culture antiche e contemporanee, ma anche del rapporto Nord-Sud. Le Sirene, presenti in tutti i mari del mondo, sembra che in Sicilia trovino sempre un fertile terreno di seduzione degli uomini.

IL CANTO DELLE SIRENE
adattamento teatrale e regia di Ezio Donato
con Pippo Pattavina
Debora Bernardi e Ezio Donato

Info e biglietti 095530153
Prezzo biglietto: 10 euro (studenti universitari 5 euro - personale universitario 7 euro)

www.teatrodellacitta.it - www.teatrobrancati.it
agenda.unict.i/porteaperte

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Trapani: ORESTIADI - Storie dell'altro mondo: notte di racconti, favole e allunaggi
Jul
5
to Jul 8

Trapani: ORESTIADI - Storie dell'altro mondo: notte di racconti, favole e allunaggi

  • Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi Baglio Di Stefano (map)
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Al via il 5 luglio la 38^ edizione del Festival Internazionale delle Orestiadi, con la direzione artistica di Alfio Scuderi: un viaggio attraverso la parola, gli autori, le storie, con particolare attenzione al teatro narrativo. “Grandi interpreti per raccontare grandi storie – spiega Scuderi – tra memorie e ricorrenze, in un percorso unico attraverso i luoghi di Gibellina, narrazioni e arte, ci guideranno dentro il nostro Festival”.

Questa edizione s’inaugurerà con un lungo week end di racconti. “Storie dell’altro mondo, notte di racconti, favole e allunaggi” un grande evento narrativo che Venerdì 5 Luglio, al Baglio Di Stefano di Gibellina, apre la 38^ edizione delle Orestiadi che vede la partecipazione straordinaria dell'attore Luigi Lo Cascio e con Salvo Arena e Gaia Insenga, produzione esclusiva per le Orestiadi 2019 (Scena Aperta / Mana Chuma Teatro in collaborazione con Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana).

Un evento narrativo che vuole festeggiare il Festival, sviluppando in più stazioni il tema che ha ispirato quest’anno la stagione delle Orestiadi: la luna, a cinquant’anni dal primo allunaggio. Uno spettacolo, costruito a Gibellina per le Orestiadi 2019, tra racconto, musica e poesia, in una lunga staffetta notturna che metterà in scena il Baglio di Stefano con i suoi diversi spazi: la Terrazza, la Corte inferiore, la Montagna di sale.

La festa teatrale d’apertura continuerà Sabato 6 Luglio alle 21.15, con la Prima Nazionale di “Carapace”, spettacolo con cui torna in scena Roy Paci protagonista, nelle inedite vesti di attore. Un testo scritto dallo stesso Roy Paci e dal giovane regista Pablo Solari. Sarà accompagnato dall’immancabile tromba Sofia e da cinque funambolici musicisti del Corleone Ensemble (Guglielmo Pagnozzi, Paolo Pellegrino, Roberto De Nittis, Riccardo Di Vinci, Paolo Vicari).

Domenica 7 Luglio alle ore 21.15 con “Il mio nome è Caino” di Claudio Fava con Ninni Bruschetta si chiude il lungo week end di inaugurazione: un racconto di fantasia e realtà di un testimone diretto e anche vittima della furibonda guerra di mafia siciliana.

Il biglietto include l'accesso al Museo delle Trame Mediterranee e alle mostre temporanee "I Maestri Invisibili" di Rachid Koraichi, "Souvenir" di Francesco Impellizzeri, "Cancellare l'Infinito" di Dan Iroaie e Eugenio Tagliavia. 

Programma Completo

Biglietti - Da quest'anno è possibile acquistare il biglietto on line, senza costi aggiuntivi
Prevendite:  
Libreria del Corso - Trapani
Modusvivendi Libreria e libreria Easy Reader - Palermo

Costo Biglietti - intero 15 € - ridotto 10 € (Studenti universitari, under 25, residenti nel Comune di Gibellina - Pagina Istituzionale, Soci Pro Loco UNPLI, Possessori biglietto Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, Possessori biglietto Teatro greco di Siracusa - Fondazione IndaStagione 2019, CRAL dipendenti Regione Siciliana con tessera in corso di validità)

L'abbonamento a tutti gli spettacoli ha un costo unico di 65 € e si potrà acquistare al botteghino del Festival a partire dal 5 Luglio
Escluso lo spettacolo "Fire & Light" del Teatro del Fuoco

Info
Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi
Baglio Di Stefano, Contrada Salinella snc - Gibellina - Tp
Tel. 0924 67844 - Fax 0924 1863365
www.fondazioneorestiadi.it
info@orestiadi.it  

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Siracusa: "Il ventre del Mare, il naufragio degli inconsolabili" | Tragedy OFF
Jul
4
7:30 PM19:30

Siracusa: "Il ventre del Mare, il naufragio degli inconsolabili" | Tragedy OFF

il ventre del mare.jpg

TRAGEDY OFF
Oceanomare di Alessandro Baricco, romanzo che porta già nel titolo il grande protagonista a cui è
dedicato, racconta i destini intrecciati di sette personaggi che per motivi differenti si incontrano in
una locanda sperduta in riva al mare.
“Il ventre del mare”, capitolo interamente dedicato a un naufragio, rappresenta come un sub-plot
del romanzo: ad esserne protagonisti due uomini, Savigny e Thomas, e il racconto di come in
mezzo al mare, nel ventre del mare appunto, l’intera vita e l’essere umano tutto vengano
completamente sconvolti e messi in discussione, ribaltando la scala di valori morali e civili a cui
siamo soggetti, sprofondando nelle più atroci bestialità e disumanità, in virtù di uno spirito di
sopravvivenza che vince l’uomo e la ragione, vince qualsiasi decenza, qualsiasi moralità e buon
senso, per lasciare spazio all’abisso: l’abisso che abita ognuno di noi, e che solo andando in
profondità impensabili e sconosciute, superando, talvolta dolorosamente, i nostri limiti, sia reali
sia metaforici, possiamo contattare, esplorare, conoscere, affinché dalle tenebre notturne della
nostra anima, possa sorgere il sole splendente di una nuova alba.
Solo una donna in scena, che incarnerà ora Savigny ora Thomas: come due belve inferocite si
osservano, si fiutano a una distanza che si accorcia progressivamente, carica della tensione di uno
scontro annunciato.
Attraverso le loro parole, l’attrice ripercorrerà il massacro che ha avuto luogo sulla zattera della
disperazione, gli orrori che si sono compiuti in nome di un estremo attaccamento alla vita, a una
speranza che diventa impossibilità – pur da sopravvissuti – di esserne ancora, di quella vita, in
qualche modo, parte.

COSTO 10euro
Info e prenotazioni: 3397628301
mail: info@puntamaddalena.it

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Siracusa: Luca Zingaretti legge "La Sirena" al Teatro Greco di Siracusa
Jul
1
9:00 PM21:00

Siracusa: Luca Zingaretti legge "La Sirena" al Teatro Greco di Siracusa

Luca Zingaretti.jpg

Non solo le rappresentazioni classiche al Teatro Greco. La Fondazione Inda – come già accaduto lo scorso anno con Andrea Camilleri nella sua “Conversazione su Tiresia” (lo spettacolo, ripreso dalle telecamere di Rai Uno, è andato ieri in prima serata) e con Palamede di Alessandro Baricco con la partecipazione di Valeria Solarino – ha scelto di puntare su due fuori programma.

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Catania: Scintille - al Castello Normanno di Aci Castello
Jun
28
9:00 PM21:00

Catania: Scintille - al Castello Normanno di Aci Castello

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Torna a Catania "Scintille", per una replica speciale nella splendida location del Castello Normanno di Acicastello. L'appuntamento è previsto per venerdì 28 giugno 2019, alle ore 21.00

Biglietti:
intero 12 euro
ridotto 10 euro



New York, sabato 25 marzo 1911, ore 16 e 40: manca un quarto d’ora alla chiusura della fabbrica Triangle Waistshirt Company, produttrice di camicette. Sono al lavoro circa seicento persone, per lo più donne giovanissime. La maggior parte sa a malapena l’inglese: sono immigrate italiane o dall’Europa dell’Est e rappresentano il principale sostegno economico per le loro famiglie. Lo spettacolo rievoca questa giornata dal punto di vista delle protagoniste, una madre e due figlie, emigrate dall’Italia in cerca di fortuna. Una scintilla. Forse è scaturita da una delle fioche lampade a gas che illuminano le file di cucitrici, chine sulle loro macchine. In un attimo, all’ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio. Il fuoco impedisce di fuggire. C’è solo una scala d’emergenza, che subito crolla sotto al peso delle operaie. Le porte sono sbarrate: le hanno chiuse i proprietari della fabbrica, per impedire che le lavoratrici escano prima dell’orario stabilito. La tragedia si svolge in 18 minuti: 146 morti, quasi tutte ragazze. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti. Ma la scintilla della protesta si è sprigionata da questa terribile vicenda, che diventerà uno dei precedenti storici per la Festa della Donna. Molti altri episodi hanno concorso a dar vita all’8 marzo: è certo che se anche fosse falso il collegamento storico, non c’ è episodio nella storia delle donne più adatto a segnare un punto di svolta. “Non una narrazione, ma una molteplicità di interpretazioni, dove il personaggio di una madre, la Caterina, come una matrioska, contiene ed emana da sé gli altri personaggi, le figlie, e un coro di altre figure minori, ma non secondarie. Nessuno è minore in questa storia, scritta per restituire voce alle 146 operaie bruciate alla TWC in 18 minuti. La storia minore delle donne che hanno fatto la Grande Storia, ma sono state dimenticate. Esiste l’elenco delle 146 vittime. Tra i 146 nomi e cognomi spiccano alcuni nuclei famigliari: ci sono anche Maltese Caterina, 39 anni, Italia; Maltese Lucia, 20 anni, Italia; Maltese Rosa, 14 anni, Italia. Chi erano queste donne?
Cosa sognavano quando sono partite alla ricerca del sogno americano, della terra promessa?
Madonne addolorate senza assunzione al cielo, ma solo un lavoro a cottimo”.

Laura Sicignano

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Siracusa: "Lisistrata" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
Jun
28
to Jul 6

Siracusa: "Lisistrata" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

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INFO EVENTO

LISISTRATA_Teatro Greco Siracusa_Stagione 2019

Lisistrata, convoca le donne di Atene e di altre città, tra cui la spartana Lampitò, per discutere un importan- te problema: a causa della guerra del Peloponneso, gli uomini delle polis greche sono perennemente impegnati a combattere e non hanno più il tempo per stare con le proprie donne.
Lisistrata propone a tutte loro di fare uno sciopero del sesso: finché gli uomini non firmeranno la pace, esse si rifiuteranno di avere rapporti sessuali con i propri uomini.

Il programma potrebbe subire variazioni, si consiglia di fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dall'Organizzatore

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL:biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Siracusa: Dall'Eneide alla Jannacceide - Un recital improvviso! | di e con Paolo Rossi
Jun
27
7:30 PM19:30

Siracusa: Dall'Eneide alla Jannacceide - Un recital improvviso! | di e con Paolo Rossi

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La rassegna Tragedy Off continua con un maestro del teatro comico italiano: Paolo Rossi.
Un recital all’improvviso, un alternarsi fra racconti presi dall’Eneide e momenti di stand up comedy, uno spettacolo affabulante e coinvolgente che trasporta il pubblico dentro un ritmo che lo inebrierà.

Luogo: Punta Maddalena, via La Maddalena 51, Siracusa

Ingresso: 15 €

Per info e prenotazioni 3397628301
info@puntamaddalena.it

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Siracusa: Thysia - Il rito segreto
Jun
24
to Jun 26

Siracusa: Thysia - Il rito segreto

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THYSÌA. IL RITO SEGRETO: UN’ESPERIENZA SENSORIALE NELLA RELIGIONE DELLA SICILIA GRECA
Orecchio di Dionisio (Latomia del Paradiso), 24-25-26 giugno, a partire dalle ore 21, ingresso libero


Il 24, il 25 e il 26 giugno, a partire dalle ore 21 (ingresso libero, con replica alle ore 22), nell’affascinante cornice dell’Orecchio di Dionisio, all’interno del Parco della Neapolis di Siracusa – durante la settimana in cui il pubblico potrà usufruire della visita delle Latomie illuminate in via del tutto eccezionale – si terrà "Thysìa. Il rito segreto: un’esperienza sensoriale nella religione della Sicilia greca".

L’evento consentirà al pubblico di vivere, in prima persona, un viaggio emozionale finalizzato a ricreare le reali condizioni ambientali e sensoriali vissute dai fedeli all’interno di un santuario greco, coinvolgendo tutti i sensi e stabilendo una relazione univoca fra suoni, odori e materia.

"Thysìa. Il rito segreto", realizzato grazie all’intesa tra la Fondazione INDA e l’IBAM-CNR di Catania, in partenariato con il Polo Regionale di Siracusa per i Siti e i Musei archeologici e sponsorizzato dalla ERG S.p.a., è rivolto all’aspetto performativo del rituale e affronta, in particolare, un tema di ricerca che consente di recuperare una parte importante dell’esperienza religiosa individuale, fortemente legata alle sensazioni provate dal fedele nel momento di comunicazione con la divinità e agli atti compiuti nell’ambito della prassi rituale.

Attraverso una puntuale ricostruzione storica e filologica, coinvolgimento emotivo e gestualità del rituale sacro verranno rivissuti da chi parteciperà a questo momento di quotidianità dell’antica Grecia. Un percorso guidato e una continua interazione con persone, oggetti e sensazioni consentiranno di vivere l’esperienza, incontrando venditori, suonatori, danzatrici, sacerdotesse e fedeli, partecipando al sacrificio e ascoltando l’inno a Demetra, maneggiando oggetti in argilla (statuette o piccoli vasi), odorando spezie e aromi e assaggiando, infine, le diverse tipologie di dolci graditi agli Dei.

Nato da un’idea di Antonella Pautasso e Fabio Caruso, ricercatori IBAM-CNR, con il contributo scientifico di Angela Bellia, ricercatrice Marie Curie IBAM-CNR esperta in archeomusicologia, che ha curato l’aspetto della musica e della danza, il progetto è stato realizzato con il supporto del team multidisciplinare IBAM-CNR formato da Samuele Barone, Giovanni Fragalà, Silvia Iachello, Tania Marchesini, Giusi Meli e Danilo Pavone.

Si ringrazia il personale della Fondazione INDA, in particolare Enzo Campailla, Tony Fanciullo e Marcella Salvo, coinvolgendo allievi e allieve della sezione “F. Balestra” dell’Accademia sotto la guida di Sebastiano Aglianò, Serena Cartia, Mariuccia Cirinnà, Michele Dell’Utri, Elena Polic Greco e Giulia Valentini.

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Siracusa: Agòn - processo simulato ad Elena
Jun
21
9:00 PM21:00

Siracusa: Agòn - processo simulato ad Elena

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Venerdì 21 giugno, alle 21 al Teatro Greco, appuntamento con Agon, il processo simulato ai personaggi degli spettacoli classici. A organizzare l’evento, che si tiene al Teatro Greco di Siracusa dal 2009, sono la Fondazione Inda, The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, l’Associazione Amici dell’Inda e l’Ordine degli Avvocati di Siracusa.

Sul banco degli imputati per l’edizione 2019 di Agon salirà Elena interpretata nelle Troiane da Viola Graziosi. Processo a Elena: artefice o vittima della guerra di Troia? è il titolo della serata che vedrà l’ex magistrato Gherardo Colombo sostenere l’accusa contro Elena, Vittorio Manes, avvocato e professore ordinario di Diritto penale all’Università di Bologna ricoprire i panni del legale difensore mentre la giuria sarà presieduta da Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano, e composta da Giuseppina Paterniti Martello, direttrice del Tg3 e Loredana Faraci, docente all’Accademia delle Belle arti di Roma.

Protagoniste della serata saranno anche le attrici Laura Marinoni, interprete di Elena nell’Elena di Euripide diretto da Davide Livermore e Maddalena Crippa, Ecuba nelle Troiane con la regia di Muriel Mayette-Holtz. Come ogni anno, dopo il dibattimento, la giuria popolare, costituita dal pubblico che seguirà il processo, esprimerà il proprio giudizio di condanna o assoluzione nei confronti dell’imputata.

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Palermo: 7 - da I Sette contro Tebe
Jun
20
8:30 PM20:30

Palermo: 7 - da I Sette contro Tebe

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20 GIUGNO SPAZIO FRANCO
ore 21 Prima replica
Ore 22.30 seconda replica

Ass. Allunaggio - Compagnia Décalé - Atelier Bugigattolo
presentano
"7"
liberamente tratto da I sette contro Tebe di Eschilo
regia
Andrea Saitta

scene e costumi
Alessandra Bruno

con le allieve e gli allievi del laboratorio biennale di teatro fisico
Aurelia Alonge Profeta
Fabrizio Augugliaro
Aurora De Luca
Maria Antonietta Dicandia
Francesca Padovano
Noemi Quattrocchi
Giovanni Ruffino

con la collaborazione di
Giorgio Cannata e Marilù Barbera

Ingresso 1 Euro + 4 euro contributo associativo

***CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE***
Whatsapp 3295882033
email: compagnia.decale@gmail.com

***Sinossi***
Sette è un numero che è tornato parecchie volte sia durante il percorso laboratoriale di quest’anno che all’interno del nostro saggio.
7 le porte di Tebe, 7 gli Achei che attaccano, 7 i Tebani che difendono la città. Ma non solo: 7 gli allievi iscritti al laboratorio biennale, 7 le pagine del copione...
insomma una sorta di tormentone che ci ha accompagnati per tutto l’anno.
Appunto i 7 corpi degli allievi diventano il punto di partenza per raccontare la storia di una città e un popolo assediati dalla guerra, di chi viene per far giustizia e di chi, credendosi nel giusto, difende.
Ma cosa porta la guerra?
Se la guerra è: fratello contro fratello, uomo contro uomo, umano contro umano, può essere una guerra contro noi stessi?
Questi i quesiti che ci siamo posti per mettere in scena il nostro classico, con l’aiuto del mimo, dell’acrobatica e della danza contemporanea.
La parola di Eschilo è viva e presente e diventa necessaria perché nasce dal gesto e dal corpo degli allievi.

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Siracusa: Tragedy OFF presenta "Tripolis" di e con Dario Muratore
Jun
13
7:00 PM19:00

Siracusa: Tragedy OFF presenta "Tripolis" di e con Dario Muratore

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TRIPOLIS è uno pettacolo scritto e diretto da Dario Muratore che racconta i cocci di vita di una donna italiana dagli anni '20 agli anni '70 a Tripoli durante la colonizzazione italiana.

Lo spettacolo si concentra sulla convivenza tra gli italiani e gli arabi e il rapporto tra il colonizzatore e il colonizzato provando a ribaltare la visione etnocentrica dell'occidente.

Raccontare la storia, ripercorrere il passato ed evocare il presente per comprendere da un altro punto di vista i conflitti contemporanei tra l'Io e l'Altro.

Il testo parte dai racconti familiari di una nonna con cui l'autore ha convissuto per circa dieci anni ed è attraverso di lei, e non solo, che la narrazione si sviluppa.

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Palermo: Ernesto Maria Ponte LIVE
Jun
11
8:30 PM20:30

Palermo: Ernesto Maria Ponte LIVE

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Divertente spettacolo di cabaret del comico Ernesto Maria Ponte che toccherà in modo ironico una serie di argomenti e temi sociali con la sua straordinari comicità.

Una serata di divertimento assicurato, in compagnia di un artista poliedrico che calca le scene palermitane da anni.

Buffet + Spettacolo € 25,00

I biglietti sono in vendita a partire da oggi presso il nostro ristorante, in Via S. Lorenzo Colli, 13/A, Palermo (all'interno del circolo del tennis TC2)

Solo 120 posti disponibili. Affrettati!

Per info:

☎ 091.9890018
📱 368.218100
📱 366.1992601

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Siracusa: VOCI - Impronte femminili nella città antica
Jun
10
6:00 PM18:00

Siracusa: VOCI - Impronte femminili nella città antica

  • Piazza Minerva Siracusa, Sicilia, 96100 Italia (map)
  • Google Calendar ICS
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Voci di donne per dare corpo a figure femminili dell’antichità come Santippe, Saffo, Artemisia e Santa Lucia. “Voci. Impronte femminili nella città antica” è l’evento organizzato dalla Fondazione Inda in collaborazione con enciclopediadelledonne.it che si terrà lunedì 10 giugno, alle 18, in piazza Minerva nel centro storico di Ortigia.

L’appuntamento si inserisce nel calendario della Stagione 2019 dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico che ha come tema “Donne e guerra”.

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Siracusa: Omaggio a Pina Bausch
Jun
3
6:00 PM18:00

Siracusa: Omaggio a Pina Bausch

  • Salone Amorelli - Palazzo Greco Siracusa (map)
  • Google Calendar ICS

Un omaggio a un’artista che ha rivoluzionato la danza del Novecento e influenzato in maniera profonda anche il linguaggio del teatro. La Fondazione Inda ricorderà Pina Bausch e il suo teatrodanza, lunedì 3 giugno alle 18, nel salone Amorelli di Palazzo Greco, nel corso di uno degli eventi più attesi della Stagione 2019: “Il mito greco nelle Tanzoper di Pina Bausch” è il titolo dell’incontro che vedrà la scrittrice e giornalista Leonetta Bentivoglio commentare Ifigenia in Tauride e Orfeo ed Euridice.

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L’incontro sarà un viaggio dentro la creatività così originale della danzatrice, regista e coreografa tedesca, nel suo universo creativo e in due delle sue creazioni più rivoluzionarie e che rappresentano le fondamenta della sua poetica: Ifigenia in Tauride, tratto nel 1973 dall’opera del compositore Christoph Willibald Gluck, e Orfeo e Euridice nel 1975, sempre partendo dall’opera di Gluck. Ifigenia in Tauride è il testo di Euripide, rappresentato per la prima volta probabilmente nel 414 a.C., che racconta come grazie all’intervento di Artemide, Ifigenia si salvi dall’essere sacrificata dal padre Agamennone. Trasferita in Tauride e divenuta sacerdotessa al tempio di Artemide incontrerà il fratello Oreste tormentato dalle Erinni dopo aver ucciso la madre Clitennestra. Il mito di Orfeo ed Euridice è la sfortunata storia di due innamorati: della ninfa Euridice, morta perché morsa da un serpente, e del suo sposo Orfeo, che convincerà con il suo canto gli dèi dell’Oltretomba a restituirgli l’amata. La condizione che questi gli impongono e che non si volti mai a guardarla. Orfeo non riesce a tener fede a questo impegno, si volterà per vederla, e perderà Euridice per sempre.

Attraverso questi due capitoli del mito e della tragedia antica, emblematicamente agli inizi della propria carriera, Pina Bausch si confronta con il mondo delle tragedia classica: la scrittrice e giornalista del quotidiano la Repubblica Leonetta Bentivoglio ha dedicato a Pina Bausch tre libri, Il teatro di Pina BauschVieni, balla con me Una santa sui pattini a rotelle, ponendosi fra le massime studiose dell’artista tedesca. Bentivoglio traccerà, attraverso brani video delle opere,  un ritratto di una donna e artista di rara potenza che con la sua arte ha segnato l’Europa e il mondo intero; un percorso che vedrà la scrittrice affrontare in particolare i temi della dimensione “bauschiana” delle Tanzoper e del rapporto di Pina Bausch con la tragedia greca.

“Pina Bausch – racconta Leonetta Bentivoglio – è stata una delle artiste più incisive e originali che siano apparse sulla scena del secondo Novecento, è stato profondissimo il suo influsso sui linguaggi della danza e del teatro”.

“Ha rivoluzionato la danza del Novecento, rigenerando la sua formazione classica e espressionista in un linguaggio del tutto nuovo, inventando un teatro di movimento, del gesto, della presenza nello spazio, dei pensieri e delle emozioni del tutto nuovo – dichiara il sovrintendente della Fondazione Inda Antonio Calbi - il teatrodanza di Pina Bausch ha segnato l’Europa e il mondo intero, amata da artisti di tutti i generi (da Fellini, che la volle nel suo film E la nave va, a Pedro Almodóvar che in Parla con leiinserisce una scena di un suo spettacolo), da un pubblico trasversale e folgorato dalle sue composizioni. Con i suoi esordi affondati proprio nella tragedia classica: ecco perché abbiamo ritenuto di renderle omaggio con una conferenza di Leonetta Bentivoglio e la visione di alcuni bravi di due tanzoper. Pina Bausch è celebre per i suoi “stuck”, ovvero creazioni, “pezzi” di teatro danza, fra i quali spiccano quelli dedicati alle grandi città del mondo. In Italia ne ha creati tre, il primo proprio qui in Sicilia, con quel suo Palermo, Palermo, struggente e lirico omaggio al capoluogo dell’isola, alle sue rovine, alla sua vitalità così mediterranea, creato nel 1989. Ci rimarranno per sempre nella memoria le sequenze di scene, di quadri, di azioni a partire da quel muro di mattoni che rovinava a terra, al Teatro Biondo, come un terremoto emotivo e metafisico insieme. Con un sogno: riprendere Ifigenia in TaurideOrfeo e Euridice proprio qui a Siracusa, culla mondiale del teatro antico, nell’immenso palcoscenico del Teatro Greco, con il suo Tanztheater Wuppertal”.

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Siracusa: Serata di beneficenza con Pippo Franco
May
31
6:00 PM18:00

Siracusa: Serata di beneficenza con Pippo Franco

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Croce Rossa Italiana- Comitato di Francofonte Organizza ed è lieto di invitarvi alla serata di Beneficenza con uno spettacolo di Pippo Franco e tutto il suo staff, arriva in Sicilia a Lentini (SR)
A.A.A BADANTE CERCASI.
Il 31 Maggio con il primo debutto alle ore 18:00 e replica alle ore 21:00.
Per info e prenotazioni contattare il numero:
338 688 7058
Oppure mandando un messaggio e risponderemo il prima possibile per darvi maggiori chiarimenti.

Grazie vi aspettiamo in numerosi.

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Catania: spettacolo "SHOTS"
May
29
9:00 PM21:00

Catania: spettacolo "SHOTS"

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📣 Signore e Signori,
Ladies and Gentlemen, Madame et Monsieur,
siamo lieti di annunciare i magnifici
Francesco Bernava e Alice Sgroi in 🎭 "SHOTS"
lo spettacolo teatrale, ad alta gradazione sessuale, liberamente ispirato dai racconti di Charles Bukowski, da assaporare tutto d'un fiato.

Lo spettacolo SHOTS va scena a Piazza dei libri - #Gammazita
|| Piazza Federico di Svevia 92, Catania ||
▶ mercoledì 29 maggio ▶ alle ore 21.00
di e con Francesco Bernava e Alice Sgroi
organizzazione Filippo Trepepi, produzione mezzARIA Teatro

Tre storie.
Tre storie ispirate ai racconti di Charles Bukowski.
Tre storie perché tre è il numero perfetto.
Time-lapse, Trentacentimetri e Hank&Tess:
tre racconti “ad alta gradazione sessuale” da vivere tutti d’un fiato, proprio come tre shots da bere tutti d'un sorso.
Alla salute! Alla rinascita! Alla vita!

Uno spettacolo in cui l’amalgama tra sesso e ironia è l’ingrediente principale: storie, liberamente ispirate dai racconti di Charles Bukowski, esa­spe­ra­te ma in­quie­tan­temen­te rea­li. Narrazioni di uo­mi­ni e don­ne che fan­no i con­ti con le im­pre­ve­di­bi­li evo­lu­zio­ni di una re­la­zio­ne e con l’in­cer­tez­za che le ac­com­pa­gna.

La prima storia, Time-lapse, vede un uomo e una donna ripercorrere gli istanti di vita vissuti insieme, e si tratta di una ripetizione non solo fine a sé stessa, perché ogni rilettura porta con sé una piccola rinascita.

In Trentacentimetri un uomo si trasforma nell'oggetto sessuale della sua donna, una trasformazione apparentemente surreale, ma che dimostra come i confini tra il fantastico e il reale non siano facili da tratteggiare, e come anche ciò che appare più assurdo possa essere vissuto con naturalità.

Infine, con Hank&Tess, il pubblico seguirà l’incontro tra due losers, due anime smarrite che appartengono all’universo degli ultimi, che si sforzano per uscire dal buio in cui la società li ha emarginati. Riuscire nell’intento, seppur in maniera momentanea, darà un senso alle loro esistenze.

Dallo spettacolo, prodotto da mezzARIA Teatro, è stato tratto il corto teatrale Trentacentimetri, che ha partecipato al Festival Nazionale corti teatrali “O Curt” 2018 al Centro teatro Spazio di S. Giorgio a Cremano (NA) vincendo il premio come “miglior regia”.

Vi aspettiamo in tantissimi ▶ MERCOLEDÌ 29 MAGGIO ▶ alle ore 21.00 per brindare con ironia all'amore!

Alla salute! Alla rinascita! Alla vita!

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Ingresso gratuito/contributo a cappello.
Ma che ve lo diciamo a fare?
Voi lo sapete già!
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Fai la Tua Parte!
Il tempo giusto è adesso.
Aderisci alla Campagna di Tesseramento #Gammazita2019

www.gammazita.it

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Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture
May
16
to May 17

Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture

  • Teatro Garibaldi di Palermo (map)
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A PORTE CHIUSE - Teatro Garibaldi - 16/17 maggio 2019 ore 21.00.
Nell'ambito dell'ottava edizione della "Settimana delle culture" torna in scena con un nuovo allestimento "A porte chiuse" di Jean-Paul Sartre.

L'associazione Camera Lucida presenta
A PORTE CHIUSE
"Huis clos"
di Jean-Paul Sartre

Regia
Franco Reina
Chiara Torricelli

Garcin - Nanaji Shakya
Ines - Chiara Torricelli
Estelle - Alessia Boncimino
Cameriere - Lorenzo Davì (16/05) - Massimiliano Rametta (17/05)

Traduzione italiana rivista da
Franco Reina

Assistenza alla Regia
Vittoria Spoto

Scenografie
Franco Reina
con la collaborazione di Davide Di Liberto - Realizzate dall’indirizzo Scenografia - sez. E del Liceo Artistico Catalano

Contributo per rimborso spese €8,00. Biglietto d'ingresso sul posto.

Info ed eventuali prenotazioni (100 posti a serata):
associazionecameralucida@gmail.com
pagina facebook: associazionecameralucida
Instagram: associazione_cameralucida

http://www.settimanadelleculture.it

Due donne e un uomo. Niente boia, né fuoco, né graticola o demonio. Non un luogo di orrori e torture inenarrabili, ma un salottino Secondo Impero, senza specchi né finestre, con una scultura in bronzo e un tagliacarte, è il contesto in cui si trovano ad interagire tre persone, introdotte a turno da un cameriere. Garcin, un giornalista donnaiolo, Ines, un'impiegata delle poste omossessuale ed Estelle, una ricca e mondana borghese, si incontrano in quel luogo per un disegno che nessuno conosce. Pian piano si sviluppa fra i personaggi, messi a nudo rispetto alle proprie colpe, una situazione sempre più carica di tensione in cui si irritano sempre di più, aggredendosi a vicenda. Tre individui, ciascuno condannato a subire lo sguardo colpevolizzante, le parole accusatorie, il rifiuto, e a ricevere al contempo il desiderio non corrisposto dell'altro. Tutto si svolge come in una catena chiusa, un "circuito triangolare" senza via d'uscita dove tutto potrebbe accadere. Un trio inseparabile dove l'altro è sia una benedizione sia una maledizione. Garcin, l'unico uomo di questo "triangolo infernale", realizzerà che l'inferno più insopportabile è la relazione con i "prossimi", i "vicini", "gli altri". Laddove si fugge alla solitudine, grazie alla presenza dell'altro, la presenza dell'altro può essere una condanna: "Il boia è ciascuno di noi per gli altri due". I tre si trovano all'inferno, un inferno fuori dalle aspettative convenzionali, luogo di tortura e desiderio reciproco, lungo un intenso rapporto fatto di scontri e approcci, interrotti dalle apparizioni mentali che baluginano sulla scorta della narrazione delle memorie personali.
In "A porte chiuse", Sartre arriva a trasmettere il suo messaggio ultimo: "L'enfer c'est les autres", la forma più intensa di tortura si traduce in un contesto reale, e quest'ultimo è determinato dal rapporto con gli altri. Attraverso la tortura psicologica provocata e subita dalle persone, Sartre ci dice che l'inferno non è il luogo della tortura fisica eterna dettata dal giudizio divino, ma quello del giudizio implacablile degli altri su di sé.

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Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"
May
13
9:30 AM09:30

Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"

  • UNIME - Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne (map)
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gironata di studi - troiane ed elena - le strade del testo.jpg

9.30: Introduce il prof. G. Giordano, Direttore del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DICAM).
10.00: Anita Di Stefano (DICAM), Le Troiane nella letteratura latina.
10.30: Rocco Schembra (Studio Teologico S. Paolo - Catania), Una citazione delle Troiane di Euripide nel Contro Giuliano di Cirillo di Alessandria.
11.00: Anna Maria Urso (DICAM), Le Troiane secondo Jean-Paul Sartre.
11.30: Elena: per una conversazione filosofica (a cura degli studenti del Liceo Classico “T. Campanella”, Reggio Calabria).
12.00: Discussione e pausa
15.00: Daniele Macris (Messina), L’Elena di Ritsos e Seferis fra τραγῳδία e τραγούδι.
15.20: Massimo Raffa (Capo d’Orlando), Elena e Troiane nella produzione musicale tra ‘800 e ‘900.
15.40: Euripide, Elena 255-266: traduzioni d’autore a confronto (a cura degli studenti del Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, Acireale).
16.00: Conclusioni.

Coordinano i lavori i proff. Mariavita Cambria e Claudio Meliadò (DICAM)

L'incontro si svolge nell'ambito del progetto “Classics’s R-Evolution”, promosso dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina in collaborazione con le Delegazioni AICC di Acireale, Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e della Locride.

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Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
10
to Jun 23

Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

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TRAMA

LE TROIANE_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Dopo una lunga guerra, la città di Troia è sconfitta.
Gli uomini troiani sono stati trucidati e le donne assegnate come schiave ai vincitori.
Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo ed Ecuba ad Odisseo.
Andromaca subisce una sorte terribile: Astianatte, il figlio avuto da Ettore, viene ucciso dai greci per evitare che un giorno possa vendicare la morte del padre. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra.
Intanto il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre. Troia viene data alle fiamme mentre le prigioniere saluta- no per l'ultima volta la loro città.

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL: biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020
May
10
11:30 AM11:30

Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020

presentazione stagione 2019 2020.jpg

Siamo pronti a presentare il cartellone 2019-2020 🎉🎉

La stagione in corso sta per concludersi e il Teatro Stabile di Catania è già pronto a nuove sfide. L’appuntamento è presso il Teatro Verga, venerdì 10 maggio alle 11:30, per la presentazione della nuova stagione.

Subito dopo la conferenza, il #TSC sarà lieto di offrire a tutti i partecipanti un aperitivo e un po’ di musica: brinderemo a una nuova stagione da trascorrere insieme! 🍸

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Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
9
to Jun 22

Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

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INFO EVENTO

ELENA_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Paride non ha rapito Elena, ma un fantasma con le sembian- ze di Elena. La vera Elena si trova in Egitto, dove il re Teoclimeno intende sposarla a forza. Per sfuggirgli, Elena si rifugia in un luogo sacro. Qui incontra il naufrago Menelao, reduce da Troia con pochi soldati. Riconosciutisi, i due studiano un piano di fuga. Fingendo di aver saputo da un viandante (Menelao stesso) che il marito è morto, Elena ottiene dal re una nave per fare un rito funebre in mare. Imbarcatosi con Elena, Menelao e i suoi (saliti con un pretesto) eliminano la ciurma e fuggono. Il re, gabbato, vorrebbe uccidere la sorella, l'indovina Teonoe , che con il suo silenzio ha favorito la fuga dei Greci. Ma i Dioscuri lo frenano, convincendolo ad accettare la volontà degli dei.

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL:biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania
May
3
to May 6

Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania

prometheus di eschilo teatro antico catania.jpg

Prometeo ladro del fuoco, nemico degli dei, Prometeo amico degli uomini, portatore di luce, Prometeo vittima e colpevole, creatura del passato e del futuro. Prometeo il tracotante. In una terra desolata, in un tempo mitico, in cui la realtà è dominata dai Titani, in cui gli dei determinano i destini del tempo e dello spazio, Prometeo osa opporsi a Zeus, il nuovo dio assoluto. Lo scontro fra Prometeo e Zeus è spaventoso, inimmaginabile. E’ una vera crisi sacrificale. Proprio come Cristo, Prometeo soffre a causa degli uomini, proprio come lui subisce una punizione esemplare ed ingiusta.
Il mito di Prometeo è filo conduttore dell’intera filosofia e cultura dell’Occidente e fissa il passaggio decisivo della preistoria umana, il momento in cui l’umanità passa dall’oscurità, dalla paura, dall’incertezza, alla luce e al futuro, alla nuova Era. Il fuoco è uno degli elementi sacri, insieme all’aria e all’acqua, ed è patrimonio esclusivo degli dei.
Solo col fuoco gli uomini divengono veramente uomini. Sino a poco prima vivevano nel buio, nell’ignoranza, nella paura. Il fuoco non ha sconfitto la morte ma ha allontanato la paura della morte. Ma la conoscenza ha un prezzo e deve passare dalla sofferenza: solo così si può progredire.
Zeus è per il radicale annientamento del genere umano, della razza degli effimeri, parassiti insignificanti, mentre Prometeo, attraverso il dono del fuoco, vuole donare loro una possibilità. Il fuoco è la scintilla divina che rende tutto possibile, che illumina la via.
Il mito di Prometeo parla di noi, della condizione umana, della sua labilità, della sua duplicità, della sua ambivalenza e ci ricorda che il senso ultimo della nostra condizione è proprio il fatto di essere effimeri. L’illusione dell’identità, l’illusione dell’Io, il desiderio di unicità, la volontà di determinare il destino, di controllare gli elementi, crollano di fronte al mondo degli dei.
La grandezza umana è risibile e certamente non si realizza attraverso la tracotanza, ma attraverso una conoscenza realistica dei confini del sapere e del potere umano. Eschilo con grande maestria scava e illumina e passato e futuro reggono come archi di un solido ponte l’ora che scorre sulla scena. L’umanità che si rappresenta nel Prometeo è un’umanità degradata, compromessa, e il mondo degli dei è un mondo in declino, avviato verso un’inevitabile fine. Il tiranno alla fine cadrà. L’uomo di oggi si interroga su questioni fondamentali: esisterà un futuro per la vita umana oppure davanti a noi vi è solo una prospettiva catastrofica? Che ruolo giocheranno la scienza e la tecnologia in questa catastrofe, oggi viste esclusivamente come luce del futuro? Quale tributo si pagherà al progresso? La perdita della memoria e dell’identità? La degradazione dei valori e la trasformazione inesorabile in consumatori/consumati?
Come si ripropone oggi, in tempi così difficili di intolleranza, razzismo e fondamentalismo, il tema del rapporto fra l’umano e divino? Prometeo è l’eroe del confine, della mediazione fra questi due mondi, così diversi. Terribile cosa è l’uomo. Ancor più terribile il mondo degli dei.
Un grande maestro diceva che i testi antichi sono come segnali provenienti da stelle luminose ormai scomparse. Attualizzare questi testi e cercare a tutti i costi un rapporto diretto è come chiudere gli occhi sulla nostra contemporaneità. In questo momento di perdita di valori e di ideali, di degradazione e superficialità assoluta, di mancanza di dei e Titani, di incolmabile tracotanza umana, è assolutamente necessario confrontarsi con la parola antica, tentare di decifrare il riverbero luminoso proveniente da quelle stelle ormai scomparse, fermarsi sul ciglio della voragine, attendere, guardare la luce e riflettere sui nostri destini futuri. Per un istante.
Solo per un istante.
Daniele Salvo


PROMETHEUS di Eschilo

Traduzione di Daniele Salvo

con
Alessandro Albertin – Prometeo
Melania Giglio – Io
Martino Duane – Oceano
Simone Ciampi – Efesto, Hermes
Marcella Favilla, Francesca Mària, Giulia Galiani, Marta Nuti, Giulia Diomede, Giuditta Pasquinelli, Ester Pantano – Le Oceanine
Salvo Lupo – Ananke, il Destino.
Costumi - Daniele Gelsi
Scene – Fabiana Di Marco
Luci – Giuseppe Filipponio
Assistente alla Regia – Alessandro Guerra
Amministrazione e organizzazione : Melania Giglio
Regia di Daniele Salvo
Produzione Associazione Culturale Dide – Fahrenheit 451 Teatro
Tutte le informazioni sui biglietti: http://bit.ly/2Um9MAN
☎️ Info: Michele Di Dio 3297079692
Per info e costi : Melania Giglio 3883292528

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Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō
Apr
19
9:00 PM21:00

Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō

bianca-altre scene-zo Catania

AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Bianca è il nome di una donna. Si manifesta dal buio, arroccata in cima alla torre della sua solitudine, come rapita da un incantesimo. Il suo sguardo non si posa su niente, la proietta lontano dalla realtà, sempre più lontano a ripiegarsi su se stessa. In questo movimento verticale di discesa, due personaggi, inizialmente a lei poco familiari, la
condurranno, attraverso le tracce della memoria, nel disordine della sua esistenza. Questi due Maître della scena, fini manipolatori del tempo e dello spazio, nel duplice ruolo di custodi e protagonisti della memoria di Bianca, costruiscono e sconvolgono atmosfere e situazioni. Lo spettacolo non è un racconto di eventi, bensì uno scavo archeologico dell’universo
femminile. Bianca muta e smarrita attraversa mondi sterminati alla ricerca della sua identità di donna, condizione primaria, che le permetterà di generare l’unica parola vera in risposta alla
sofferenza della sua esistenza.

Ideazione e regia: Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco.
Con Manuela Lo Sicco, Filippo Farina, Simona Malato.
Scenografia: Cesare Inzerillo.
Musiche: Gianni Gebbia e Giovanni Verga.
Associazione Culturale Civilleri/LoSicco.

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 15€
Ridotto: 12€

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Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"
Apr
19
8:30 PM20:30

Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"

rassegna del levante_glam city_

Glam City di Nicola Alberto Orofino con Silvio Laviano, sarà in scena il 19 aprile, alle 20.30, all’Urban Center Siracusa (Ex sala Randone) all’interno della I Rassegna del Levante.

Lo spettacolo Glam City tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Trischitta, edito da Avagliano Editore, è una produzione del progetto Progetto SETA - Studio Emotivo Teatro Azione e Senza Misura Teatro, in collaborazione con l’associazione Culturale Madè e con il patrocinio di ARCIGAY Catania.

▪️Note di regia▪️
“Catania è la Milano del Sud, via Etnea è il salotto buono della città, e da piazza Esposizione in poi, per tutto il corso Italia, eleganti negozi d’abbigliamento.
In estate, alla Plaja, serate danzanti e concorsi di bellezza, ma anche interminabili tornei di tamburello.
La squadra di calcio è ritornata in serie A, e la villa Bellini, ogni domenica, si riempie di famiglie con bambini che si fanno fotografare accanto alla vasca dei cigni. Vicino al cinema Lo Pò, più in là, di fronte alla tabaccheria dei Basile si sentono le prime deflagrazioni sonore di Pippo Pernacchia.
Tutto cominciava…”
Gerry Garozzo è un ragazzo diverso della Catania anni ’70 che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo, di fare il trasformista. Ma Catania gli sta stretta. Per il suo ventunesimo compleanno
vola a Londra e lì incrocerà l’astro nascente del Glam Rock, Marc Bolan. Nella torrida Catania, la sua glam city, assieme ad altri variopinti amici tenterà una rivoluzione di costume, fatta di
travestitismo e trasgressione. Ma Catania non è Londra e lui non è Bolan, e il suo progetto discografico fallirà assieme alla sua disperata voglia di affermazione personale. Gerry ora è
costretto a fare i conti con il suo sogno miseramente infranto. Da Catania a Milano, andata e ritorno, da promessa della canzone a travestito dei viali milanesi. Arriviamo agli anni ’90, siamo di nuovo a
Catania, che nel frattempo non è più la glam city degli anni ’70. Cosa è cambiato? Quale città adesso Gerry Garozzo si troverà di fronte? E cosa ne è stato della sua rivoluzione?
Glam City è anche (o soprattutto) la storia di una città che ieri come oggi vive la contraddizione di essere luogo di provincia disperatamente alla ricerca di un riscatto. Da sempre legata alle tradizioni della sua festa, del suo teatro, dei suoi quartieri sgarrupati, dei suoi cittadini strafottenti, di una movida sfrenata e apparentemente spensierata, eternamente in cerca... in cerca... e forse per questo mai contenta. Una ricerca verso un glam che riesce raramente a concretizzare risultati, ed è forse per questo che la piccola city, schiacciata fra il vulcano e il mare rimane eternamente se stessa. La raccontano, nella sua versione teatrale, due uomini (uno in palco, l’altro alla regia) che lì sono nati, all’alba degli anni ’80, amanti infedeli delle migliori (leggi peggiori) tendenze dei propri
concittadini, più volte scappati verso altre glam city , ma sempre tornati carichi di speranze e frustrazioni, sempre pronti a farsi spezzare per l’ennesima volta il cuore. Perché la nostra glam city,
piccola piccola, ci ha preso l’anima e l’ha cucinata nelle carnezzerie di Via Plebiscito, l’ha mangiata senza mai saziarsi, fino a vomitarla. Ma (porca di una miseria!) quanto è bello il profumo di quelle
rosticcerie di anime... E’ questo che ti frega, ed è per questo che sentiamo l’esigenza (urgenza) di raccontare. Gerry Garozzo, approfittiamo di te. Con te vogliamo solo urlare l’intimità dei nostri
spiriti, la precarietà delle nostre riflessioni, la vita dentro una glam city piccola piccola ... In scena Silvio Laviano, attore generoso e toccante come pochi.


▪️Note di Domenico Trischitta▪️
Glam City è un romanzo di formazione che usa il pretesto della diversità per raccontare la nostra città in quegli anni. Sono 120 pagine, ma ne condensano 500, una discesa in apnea fatta da un
recordman della profondità, una grande e vertiginosa caduta. Ci ho messo quasi tre anni per raccontarla. Il protagonista tenta di presentare le atmosfere londinesi ai catanesi: l'ambiguità, la
libertà, il travestitismo. Ma i conterranei non lo capiscono. Del resto, io per primo, quando ho avuto tra le mani il primo disco di David Bowie, sono rimasto disorientato: capelli lunghi, trucco, non
capivo chi fosse l'artista che avevo davanti. Gerry Garozzo vuole che Catania diventi una città glamrock, si impegna, ma non ci riesce. Io la Catania degli anni Settanta, Ottanta e Novanta me la ricordo bene. Era una città che ha scoperto e sperimentato varie fasi musicali: prima Marcella e Gianni Bella, i Beans, poi Battiato,
i Denovo, infine gli artisti di Checco Virlinzi. Non c'è un lieto fine, ma c'è un senso di speranza: Gerry torna in Sicilia, dopo l'esperienza milanese, e capisce che, nonostante tutto, è giusto combattere per inseguire le proprie aspirazioni.

GLAM CITY
con Silvio Laviano
regia Nicola Alberto Orofino

scene e costumi Vincenzo la Mendola
assistente alla regia Gabriella Caltabiano
progetto fotografico Gianluigi Primaverile
comunicazione Stefania Bonanno
progetto grafico Maria Grazia Marano
produzione progetto S.E.T.A. - SENZAMISURA TEATRO
in collaborazione con Associazione Culturale Madè e con il patrocinio di Arcigay

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