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Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro
Oct
16
to Jul 30

Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro

  • Agriturismo Terra di Pace (map)
  • Google Calendar ICS

LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Per te che 
non vuoi perdere tempo
vuoi una preparazione teatrale solida
vuoi fare spettacoli
vuoi FARTEATRO!

Ti propongo un percorso teatrale gratuito, finalizzato alla creazione di una compagnia teatrale e quindi alla produzione di spettacoli teatrali.


Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.com 
LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Durata: ottobre – luglio 
Orari: ogni martedì dalle 16.00 alle 21.00 – altre giornate intere e intensive da concordare insieme.
Primo incontro: terzo martedì di Ottobre
Luogo: Strutura Gazebo presso l'Agriturismo Terra di Pace – Noto (SR)

Questi incontri hanno tre fondamenta:
1.creazione di una compagnia teatrale
2.lavoro profondo sul mestiere dell'attore
3.produzione di spettacoli teatrali

È necessaria una grande motivazione per il lavoro teatrale, una grande costanza e una gran voglia di fare.

Il laboratorio permanente partirà dalle esperienze iniziali dell'Odin teatret di E. Barba e del Teatr laboratorium di J. Grotowski con contaminazioni provenienti dalla pedagogia di J. Lecoq per arrivare a una propria via creativa.

Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.co

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Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente
Oct
16
to Jun 25

Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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S P A Z I O V U O T O 
percorso 2018/2019

SPAZIOVUOTO è un laboratorio annuale di avviamento al TEATRO condotto da Andrea Lapi presso il teatro Machiavelli di Catania. Pensato per i giovani che cercano nel teatro un confronto diretto e connesso alle loro vite, SPAZIOVUOTO rappresenta, da ottobre a giugno, un nido di relazioni e di ricerca per tutti coloro che, anche alle prime armi, intendono addentrarsi nello studio e nella pratica teatrale. SPAZIOVUOTO è un luogo dove esporsi e rischiare in sicurezza, uno sguardo sempre aperto sui processi che caratterizzano la vera esperienza formativa di un allievo, e non sul risultato. Il percorso non rappresenta unicamente un laboratorio a sfondo ricreativo, ma un viaggio di riflessione e di ricerca sul mondo che ci circonda, un focus sugli strumenti che ogni individuo, ancor più un allievo attore, dovrebbe coltivare. Tre ore a settimana per addentrarsi in una densa grammatica di analisi dei processi creativi degli umani. L’incontro fra persone è l’evento più grande su cui si basa l’intero progetto di SPAZIOVUOTO. Antropologia di azioni e reazioni di più individui in uno spazio vuoto. Training fisico e immaginifico, improvvisazioni individuali e di gruppo e giochi teatrali cercheranno di restituire un corpo a dei terrestri che hanno perso il vero contatto tra persone e cose. Durante il viaggio l’incontro con testi di drammaturgia, classici e contemporanei, servirà a mantenere vivo il confronto con i grandi autori del presente e del passato.
S P A Z I O V U O T O è un luogo dove il teatro accade nel qui e ora del nostro essere.

--
Il laboratorio si svolgerà tutti i MARTEDÌ da ottobre a giugno,
dalle 19 alle 22 presso il Teatro Machiavelli di Catania.
Il primo incontro si svolgerà martedì 16 ottobre 2018.

LA LEZIONE PROVA È GRATUITA.

Il costo del laboratorio è di 60 euro mensili.

GLI ALLIEVI DEL LABORATORIO SPAZIOVUOTO
HANNO ACCESSO GRATUITO (come uditori) 
AL LABORATORIO DI DIZIONE E COMUNICAZIONE
DEL MERCOLEDÌ SERA.


Per informazioni:
laboratoriospaziovuoto@gmail.com
tel. 348 33 62 485

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Catania: Parla in pubblico e libera il mostro
Oct
17
to Jun 26

Catania: Parla in pubblico e libera il mostro

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

PARLA IN PUBBLICO
...e libera il mostro

“Parla in Pubblico” è un laboratorio di comunicazione rivolto a tutti i giovani che intendono migliorare l’espressione fisica e verbale delle loro capacità. Difetti di pronuncia o pesanti inflessioni dialettali tendono spesso a lenire la forza interiore di chi è costretto ad esprimere in pubblico, o davanti ad un docente, il frutto del proprio lavoro. 
“Parla in Pubblico” non è il tradizionale laboratorio di tecnica ma uno studio sulla comunicazione verbale attraverso il corpo. Un’ esperienza che parte da un training di matrice teatrale per arrivare ad una comunicazione intuitiva e diretta. Il parlato rappresenta solo una piccola parte di quello che comunichiamo all’esterno. 
Alla fine del percorso formativo i candidati avranno maturato esperienze nell’ambito della vocalità, sull’uso del diaframma, sulle regole della dizione e sull’utilizzo del corpo nella costruzione dell’azione verbale.

Il laboratorio dà diritto a 3 CFU

DOCENTE: Andrea Lapi 
INCONTRI: mercoledì h 18.00/20.00 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTI: 15€ a lezione

Per info e prenotazioni: 348 33 62 485

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Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale
Oct
17
to Jun 26

Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale

  • Teatro Machivaelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IMPRONTE
Laboratorio di Improvvisazione Teatrale

• I livelli espressivi del corpo dell’attore.
• I meccanismi interni ed esterni della struttura drammatica. 
• Regole, tecniche e format dell’Improvvisazione Teatrale. 

Lo studio e le tecniche dell’Improvvisazione Teatrale rivelano alcune leggi fondamentali dell’universo scenico, dall'istinto del singolo attore alle rigorose regole della creazione corale, e permettono un approfondimento sulla finzione scenica: l’immaginazione, il gesto, l’ascolto del compagno, la possibilità di soffermarsi sui singoli elementi della struttura, della situazione e della costruzione drammatica. 

L’Improvvisazione Teatrale insegna a rispettare e sfruttare a proprio vantaggio le leggi di comunicazione del palcoscenico; la sua funzione è approfondire, dominare e valorizzare l’arte della recitazione. Improvvisare è ricerca, è esplorare in azione.

Il teatro è la riproduzione di uno spazio; l’Improvvisazione è la danza di un pensiero in un corpo che crea spazi e situazioni. Obiettivo del laboratorio è creare un attore cosciente delle proprie caratteristiche e abilità - fisiche, vocali, emotive, creative - e fornire alcuni capisaldi indispensabili ai fini della composizione scenica.  

Oggetto di studio del laboratorio IMPRONTE sono:
• i meccanismi di una struttura drammatica e le tecniche relative allo sviluppo scenico;
• il movimento (immaginazione fisica) e il pensiero (effervescenza mentale) come pilastri dell’espressività; 
• lo studio dei format dell’Improvvisazione Teatrale. 

La combinazione di queste abilità e l’allenamento costante dei propri strumenti espressivi permettono di allontanarsi dalla dimensione piana della pagina scritta, del testo, e di basare la creazione sulla tridimensionalità del corpo, del pensiero e del palcoscenico. Il laboratorio pone l’attore al centro dell’azione teatrale e lo rende creatore di strutture umane, più semplici e potenti. 

METODOLOGIA DELLE LEZIONI 
Le lezioni si suddividono in tre fasi:  

I - PROPEDEUTICA 
• Preparazione fisica. Riscaldamento fisico e vocale. Abilità motrici: forza, elasticità e resistenza. 
• “Gioco”. Teoria e Regole del “Gioco”. L’istinto. L’assertività e la gestione dell’Ego. Il lavoro di gruppo: la fase ludica e la fase creativa. La differenza fra “recitare” e “mettere in azione”. 
• Spazio. La coscienza del palcoscenico, il luogo dove si articolano gli elementi, umani e tecnici, delle azioni sceniche. La presenza scenica: riprodurre in teatro lo spazio della vita e non lo spazio del palcoscenico.
• Ascolto. I fuochi d’attenzione, la comunicazione, la spontaneità, la relazione attore-pubblico.
• Timing. Tempi, ritmi, ascolto ritmico, azione e reazione, equilibrio ed armonia. 

II - STUDIO 
• Regole, Tecniche, Format dell’Improvvisazione Teatrale. Improvvisare è libertà; libertà non significa fare ciò che si vuole o, peggio, esagerare. L’improvvisazione è un processo didattico di formazione attoriale e una tecnica di creazione permanente che, per essere coerente, deve seguire regole precise. 
• Costruzione e Finzione Scenica. Sviluppo orizzontale e sviluppo verticale di un’Improvvisazione. Il personaggio e il suo rapporto con gli oggetti, gli altri personaggi e il pubblico.
• Struttura Drammatica. Obiettivi, conflitti, tensione, promesse, ironia, crescendo, climax...

III - IMPROVVISAZIONE e CREAZIONE
• Il gesto. Il suono. La parola. 
• Le entrate e le uscite. 
• Improvvisazioni individuali. La coppia. Il trio. Il gruppo.
• Incidenti e imprevisti, reali o immaginari.
• Macro e micro strutture.
• Improvvisazioni a tema, miste, comparate, libere, aperte, chiuse ... 
• Improvvisazioni con cambi di codice, stile, input, spazio, ritmo e velocità, tempo, situazione, circostanza, epoca, emozione, lingua, ruolo, ecc.
• Analisi collettiva delle improvvisazioni svolte e rimodulazione del lavoro. 


DOCENTE: Filippo Velardita 

INCONTRI: mercoledì h 20.30/23.30 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTO: 60€ mensili

Per info e prenotazioni: 347 51 45 193

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Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti
Oct
18
to Jun 27

Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IL CORPO DANZA
Progetto di danza contemporanea per adulti

Percezione, ascolto, consapevolezza del corpo, responsabilità dell’azione, tempo e spazio dell’accadere, ”esserci”. Attraverso un percorso di tecnica e di laboratorio sulla improvvisazione e intenzionalità del gesto, obiettivo del progetto è quello di scoprire la bellezza di un corpo danzante, rendere affidabile il suo desiderio di espressività corporea, accompagnando il danzatore non a un saper fare, ma a un saper essere, al fine di realizzare un movimento cosciente, piuttosto che una conoscenza del movimento. Dunque, una significativa presenza scenica.
Il laboratorio è aperto a danzatori, attori, amatori, che vogliano curiosare nella trama dell’espressività corporea … e scoprirsi danzare.

DOCENTE: Sara Sanfilippo
INCONTRI: giovedì h 18.00/20.00

PROVA APERTA GRATUITA: giovedì 18 ottobre 2018

COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 349 18 87 903

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Palermo: L'attore autore
Nov
8
to May 30

Palermo: L'attore autore

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Associazione 'La pentola nera' presenta
L'ATTORE AUTORE
Laboratorio di narrazione teatrale
condotto da Giacomo Guarneri e Marcella Vaccarino

Info e prenotazioni: lapentolanera@gmail.com
3291561640

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco nella pratica del teatro. Un appuntamento settimanale di tre ore alla ricerca di storie, immagini, parole, personaggi che chiedono solo di essere portati alla luce, di prender vita attraverso corpo e voce. 
Proponiamo la sperimentazione di un itinerario drammaturgico di gruppo che attraverso improvvisazioni, esercizi di scrittura creativa, analisi e studio dei testi, produca materiali sempre nuovi e personali.
Ogni incontro è introdotto da attività propedeutiche al lavoro dell'attore (training fisico e vocale, giochi teatrali individuali e di gruppo, esercizi su attenzione e ascolto, espressione, ritmo, prossemica). La parte creativa sarà finalizzata, periodicamente e in forma di prove aperte, all'incontro col pubblico.

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Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica
Nov
8
to Jun 27

Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale 

RICREAZIONI
Laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

Ricreazioni è un laboratorio teatrale che fonda la propria pratica e il proprio metodo sulla reinvenzione dei classici. Spesso i teatri consegnano un'idea vecchia, superata, dei testi antichi; un'idea che si avvicina molto di più alla “tortura” piuttosto che alla vita e al fuoco rivoluzionario che essi incarnano. 
I partecipanti al laboratorio verranno guidati passo passo in un processo che tenterà di ricongiungere la tradizione alla contemporaneità. I temi che verranno affrontati saranno temi senza tempo: l'amore, la paura, la solitudine e il cambiamento. Giochi e pratiche teatrali, riscrittura ed esercizi di micro-drammaturgia, improvvisazioni vocali e fisiche, costituiranno uno stimolo per l'immaginazione e il pretesto per esplorare le enormi opportunità di vita che costantemente dimentichiamo di avere.

DOCENTE: Orazio Condorelli
INCONTRI: giovedì h 20.30/22.30 

PROVA APERTA: giovedì 8 novembre 2018


COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 329 30 55 334

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Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
9
to Jun 22

Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

  • Teatro Greco di Siracusa (map)
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INFO EVENTO

ELENA_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Paride non ha rapito Elena, ma un fantasma con le sembian- ze di Elena. La vera Elena si trova in Egitto, dove il re Teoclimeno intende sposarla a forza. Per sfuggirgli, Elena si rifugia in un luogo sacro. Qui incontra il naufrago Menelao, reduce da Troia con pochi soldati. Riconosciutisi, i due studiano un piano di fuga. Fingendo di aver saputo da un viandante (Menelao stesso) che il marito è morto, Elena ottiene dal re una nave per fare un rito funebre in mare. Imbarcatosi con Elena, Menelao e i suoi (saliti con un pretesto) eliminano la ciurma e fuggono. Il re, gabbato, vorrebbe uccidere la sorella, l'indovina Teonoe , che con il suo silenzio ha favorito la fuga dei Greci. Ma i Dioscuri lo frenano, convincendolo ad accettare la volontà degli dei.

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL:biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
10
to Jun 23

Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

  • Teatro Greco di Siracusa (map)
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TRAMA

LE TROIANE_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Dopo una lunga guerra, la città di Troia è sconfitta.
Gli uomini troiani sono stati trucidati e le donne assegnate come schiave ai vincitori.
Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo ed Ecuba ad Odisseo.
Andromaca subisce una sorte terribile: Astianatte, il figlio avuto da Ettore, viene ucciso dai greci per evitare che un giorno possa vendicare la morte del padre. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra.
Intanto il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre. Troia viene data alle fiamme mentre le prigioniere saluta- no per l'ultima volta la loro città.

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL: biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture
May
16
to May 17

Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture

  • Teatro Garibaldi di Palermo (map)
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A PORTE CHIUSE - Teatro Garibaldi - 16/17 maggio 2019 ore 21.00.
Nell'ambito dell'ottava edizione della "Settimana delle culture" torna in scena con un nuovo allestimento "A porte chiuse" di Jean-Paul Sartre.

L'associazione Camera Lucida presenta
A PORTE CHIUSE
"Huis clos"
di Jean-Paul Sartre

Regia
Franco Reina
Chiara Torricelli

Garcin - Nanaji Shakya
Ines - Chiara Torricelli
Estelle - Alessia Boncimino
Cameriere - Lorenzo Davì (16/05) - Massimiliano Rametta (17/05)

Traduzione italiana rivista da
Franco Reina

Assistenza alla Regia
Vittoria Spoto

Scenografie
Franco Reina
con la collaborazione di Davide Di Liberto - Realizzate dall’indirizzo Scenografia - sez. E del Liceo Artistico Catalano

Contributo per rimborso spese €8,00. Biglietto d'ingresso sul posto.

Info ed eventuali prenotazioni (100 posti a serata):
associazionecameralucida@gmail.com
pagina facebook: associazionecameralucida
Instagram: associazione_cameralucida

http://www.settimanadelleculture.it

Due donne e un uomo. Niente boia, né fuoco, né graticola o demonio. Non un luogo di orrori e torture inenarrabili, ma un salottino Secondo Impero, senza specchi né finestre, con una scultura in bronzo e un tagliacarte, è il contesto in cui si trovano ad interagire tre persone, introdotte a turno da un cameriere. Garcin, un giornalista donnaiolo, Ines, un'impiegata delle poste omossessuale ed Estelle, una ricca e mondana borghese, si incontrano in quel luogo per un disegno che nessuno conosce. Pian piano si sviluppa fra i personaggi, messi a nudo rispetto alle proprie colpe, una situazione sempre più carica di tensione in cui si irritano sempre di più, aggredendosi a vicenda. Tre individui, ciascuno condannato a subire lo sguardo colpevolizzante, le parole accusatorie, il rifiuto, e a ricevere al contempo il desiderio non corrisposto dell'altro. Tutto si svolge come in una catena chiusa, un "circuito triangolare" senza via d'uscita dove tutto potrebbe accadere. Un trio inseparabile dove l'altro è sia una benedizione sia una maledizione. Garcin, l'unico uomo di questo "triangolo infernale", realizzerà che l'inferno più insopportabile è la relazione con i "prossimi", i "vicini", "gli altri". Laddove si fugge alla solitudine, grazie alla presenza dell'altro, la presenza dell'altro può essere una condanna: "Il boia è ciascuno di noi per gli altri due". I tre si trovano all'inferno, un inferno fuori dalle aspettative convenzionali, luogo di tortura e desiderio reciproco, lungo un intenso rapporto fatto di scontri e approcci, interrotti dalle apparizioni mentali che baluginano sulla scorta della narrazione delle memorie personali.
In "A porte chiuse", Sartre arriva a trasmettere il suo messaggio ultimo: "L'enfer c'est les autres", la forma più intensa di tortura si traduce in un contesto reale, e quest'ultimo è determinato dal rapporto con gli altri. Attraverso la tortura psicologica provocata e subita dalle persone, Sartre ci dice che l'inferno non è il luogo della tortura fisica eterna dettata dal giudizio divino, ma quello del giudizio implacablile degli altri su di sé.

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Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"
May
13
9:30 AM09:30

Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"

  • UNIME - Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne (map)
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gironata di studi - troiane ed elena - le strade del testo.jpg

9.30: Introduce il prof. G. Giordano, Direttore del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DICAM).
10.00: Anita Di Stefano (DICAM), Le Troiane nella letteratura latina.
10.30: Rocco Schembra (Studio Teologico S. Paolo - Catania), Una citazione delle Troiane di Euripide nel Contro Giuliano di Cirillo di Alessandria.
11.00: Anna Maria Urso (DICAM), Le Troiane secondo Jean-Paul Sartre.
11.30: Elena: per una conversazione filosofica (a cura degli studenti del Liceo Classico “T. Campanella”, Reggio Calabria).
12.00: Discussione e pausa
15.00: Daniele Macris (Messina), L’Elena di Ritsos e Seferis fra τραγῳδία e τραγούδι.
15.20: Massimo Raffa (Capo d’Orlando), Elena e Troiane nella produzione musicale tra ‘800 e ‘900.
15.40: Euripide, Elena 255-266: traduzioni d’autore a confronto (a cura degli studenti del Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, Acireale).
16.00: Conclusioni.

Coordinano i lavori i proff. Mariavita Cambria e Claudio Meliadò (DICAM)

L'incontro si svolge nell'ambito del progetto “Classics’s R-Evolution”, promosso dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina in collaborazione con le Delegazioni AICC di Acireale, Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e della Locride.

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Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020
May
10
11:30 AM11:30

Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020

presentazione stagione 2019 2020.jpg

Siamo pronti a presentare il cartellone 2019-2020 🎉🎉

La stagione in corso sta per concludersi e il Teatro Stabile di Catania è già pronto a nuove sfide. L’appuntamento è presso il Teatro Verga, venerdì 10 maggio alle 11:30, per la presentazione della nuova stagione.

Subito dopo la conferenza, il #TSC sarà lieto di offrire a tutti i partecipanti un aperitivo e un po’ di musica: brinderemo a una nuova stagione da trascorrere insieme! 🍸

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Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania
May
3
to May 6

Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania

prometheus di eschilo teatro antico catania.jpg

Prometeo ladro del fuoco, nemico degli dei, Prometeo amico degli uomini, portatore di luce, Prometeo vittima e colpevole, creatura del passato e del futuro. Prometeo il tracotante. In una terra desolata, in un tempo mitico, in cui la realtà è dominata dai Titani, in cui gli dei determinano i destini del tempo e dello spazio, Prometeo osa opporsi a Zeus, il nuovo dio assoluto. Lo scontro fra Prometeo e Zeus è spaventoso, inimmaginabile. E’ una vera crisi sacrificale. Proprio come Cristo, Prometeo soffre a causa degli uomini, proprio come lui subisce una punizione esemplare ed ingiusta.
Il mito di Prometeo è filo conduttore dell’intera filosofia e cultura dell’Occidente e fissa il passaggio decisivo della preistoria umana, il momento in cui l’umanità passa dall’oscurità, dalla paura, dall’incertezza, alla luce e al futuro, alla nuova Era. Il fuoco è uno degli elementi sacri, insieme all’aria e all’acqua, ed è patrimonio esclusivo degli dei.
Solo col fuoco gli uomini divengono veramente uomini. Sino a poco prima vivevano nel buio, nell’ignoranza, nella paura. Il fuoco non ha sconfitto la morte ma ha allontanato la paura della morte. Ma la conoscenza ha un prezzo e deve passare dalla sofferenza: solo così si può progredire.
Zeus è per il radicale annientamento del genere umano, della razza degli effimeri, parassiti insignificanti, mentre Prometeo, attraverso il dono del fuoco, vuole donare loro una possibilità. Il fuoco è la scintilla divina che rende tutto possibile, che illumina la via.
Il mito di Prometeo parla di noi, della condizione umana, della sua labilità, della sua duplicità, della sua ambivalenza e ci ricorda che il senso ultimo della nostra condizione è proprio il fatto di essere effimeri. L’illusione dell’identità, l’illusione dell’Io, il desiderio di unicità, la volontà di determinare il destino, di controllare gli elementi, crollano di fronte al mondo degli dei.
La grandezza umana è risibile e certamente non si realizza attraverso la tracotanza, ma attraverso una conoscenza realistica dei confini del sapere e del potere umano. Eschilo con grande maestria scava e illumina e passato e futuro reggono come archi di un solido ponte l’ora che scorre sulla scena. L’umanità che si rappresenta nel Prometeo è un’umanità degradata, compromessa, e il mondo degli dei è un mondo in declino, avviato verso un’inevitabile fine. Il tiranno alla fine cadrà. L’uomo di oggi si interroga su questioni fondamentali: esisterà un futuro per la vita umana oppure davanti a noi vi è solo una prospettiva catastrofica? Che ruolo giocheranno la scienza e la tecnologia in questa catastrofe, oggi viste esclusivamente come luce del futuro? Quale tributo si pagherà al progresso? La perdita della memoria e dell’identità? La degradazione dei valori e la trasformazione inesorabile in consumatori/consumati?
Come si ripropone oggi, in tempi così difficili di intolleranza, razzismo e fondamentalismo, il tema del rapporto fra l’umano e divino? Prometeo è l’eroe del confine, della mediazione fra questi due mondi, così diversi. Terribile cosa è l’uomo. Ancor più terribile il mondo degli dei.
Un grande maestro diceva che i testi antichi sono come segnali provenienti da stelle luminose ormai scomparse. Attualizzare questi testi e cercare a tutti i costi un rapporto diretto è come chiudere gli occhi sulla nostra contemporaneità. In questo momento di perdita di valori e di ideali, di degradazione e superficialità assoluta, di mancanza di dei e Titani, di incolmabile tracotanza umana, è assolutamente necessario confrontarsi con la parola antica, tentare di decifrare il riverbero luminoso proveniente da quelle stelle ormai scomparse, fermarsi sul ciglio della voragine, attendere, guardare la luce e riflettere sui nostri destini futuri. Per un istante.
Solo per un istante.
Daniele Salvo


PROMETHEUS di Eschilo

Traduzione di Daniele Salvo

con
Alessandro Albertin – Prometeo
Melania Giglio – Io
Martino Duane – Oceano
Simone Ciampi – Efesto, Hermes
Marcella Favilla, Francesca Mària, Giulia Galiani, Marta Nuti, Giulia Diomede, Giuditta Pasquinelli, Ester Pantano – Le Oceanine
Salvo Lupo – Ananke, il Destino.
Costumi - Daniele Gelsi
Scene – Fabiana Di Marco
Luci – Giuseppe Filipponio
Assistente alla Regia – Alessandro Guerra
Amministrazione e organizzazione : Melania Giglio
Regia di Daniele Salvo
Produzione Associazione Culturale Dide – Fahrenheit 451 Teatro
Tutte le informazioni sui biglietti: http://bit.ly/2Um9MAN
☎️ Info: Michele Di Dio 3297079692
Per info e costi : Melania Giglio 3883292528

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Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō
Apr
19
9:00 PM21:00

Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō

bianca-altre scene-zo Catania

AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Bianca è il nome di una donna. Si manifesta dal buio, arroccata in cima alla torre della sua solitudine, come rapita da un incantesimo. Il suo sguardo non si posa su niente, la proietta lontano dalla realtà, sempre più lontano a ripiegarsi su se stessa. In questo movimento verticale di discesa, due personaggi, inizialmente a lei poco familiari, la
condurranno, attraverso le tracce della memoria, nel disordine della sua esistenza. Questi due Maître della scena, fini manipolatori del tempo e dello spazio, nel duplice ruolo di custodi e protagonisti della memoria di Bianca, costruiscono e sconvolgono atmosfere e situazioni. Lo spettacolo non è un racconto di eventi, bensì uno scavo archeologico dell’universo
femminile. Bianca muta e smarrita attraversa mondi sterminati alla ricerca della sua identità di donna, condizione primaria, che le permetterà di generare l’unica parola vera in risposta alla
sofferenza della sua esistenza.

Ideazione e regia: Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco.
Con Manuela Lo Sicco, Filippo Farina, Simona Malato.
Scenografia: Cesare Inzerillo.
Musiche: Gianni Gebbia e Giovanni Verga.
Associazione Culturale Civilleri/LoSicco.

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 15€
Ridotto: 12€

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Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"
Apr
19
8:30 PM20:30

Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"

rassegna del levante_glam city_

Glam City di Nicola Alberto Orofino con Silvio Laviano, sarà in scena il 19 aprile, alle 20.30, all’Urban Center Siracusa (Ex sala Randone) all’interno della I Rassegna del Levante.

Lo spettacolo Glam City tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Trischitta, edito da Avagliano Editore, è una produzione del progetto Progetto SETA - Studio Emotivo Teatro Azione e Senza Misura Teatro, in collaborazione con l’associazione Culturale Madè e con il patrocinio di ARCIGAY Catania.

▪️Note di regia▪️
“Catania è la Milano del Sud, via Etnea è il salotto buono della città, e da piazza Esposizione in poi, per tutto il corso Italia, eleganti negozi d’abbigliamento.
In estate, alla Plaja, serate danzanti e concorsi di bellezza, ma anche interminabili tornei di tamburello.
La squadra di calcio è ritornata in serie A, e la villa Bellini, ogni domenica, si riempie di famiglie con bambini che si fanno fotografare accanto alla vasca dei cigni. Vicino al cinema Lo Pò, più in là, di fronte alla tabaccheria dei Basile si sentono le prime deflagrazioni sonore di Pippo Pernacchia.
Tutto cominciava…”
Gerry Garozzo è un ragazzo diverso della Catania anni ’70 che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo, di fare il trasformista. Ma Catania gli sta stretta. Per il suo ventunesimo compleanno
vola a Londra e lì incrocerà l’astro nascente del Glam Rock, Marc Bolan. Nella torrida Catania, la sua glam city, assieme ad altri variopinti amici tenterà una rivoluzione di costume, fatta di
travestitismo e trasgressione. Ma Catania non è Londra e lui non è Bolan, e il suo progetto discografico fallirà assieme alla sua disperata voglia di affermazione personale. Gerry ora è
costretto a fare i conti con il suo sogno miseramente infranto. Da Catania a Milano, andata e ritorno, da promessa della canzone a travestito dei viali milanesi. Arriviamo agli anni ’90, siamo di nuovo a
Catania, che nel frattempo non è più la glam city degli anni ’70. Cosa è cambiato? Quale città adesso Gerry Garozzo si troverà di fronte? E cosa ne è stato della sua rivoluzione?
Glam City è anche (o soprattutto) la storia di una città che ieri come oggi vive la contraddizione di essere luogo di provincia disperatamente alla ricerca di un riscatto. Da sempre legata alle tradizioni della sua festa, del suo teatro, dei suoi quartieri sgarrupati, dei suoi cittadini strafottenti, di una movida sfrenata e apparentemente spensierata, eternamente in cerca... in cerca... e forse per questo mai contenta. Una ricerca verso un glam che riesce raramente a concretizzare risultati, ed è forse per questo che la piccola city, schiacciata fra il vulcano e il mare rimane eternamente se stessa. La raccontano, nella sua versione teatrale, due uomini (uno in palco, l’altro alla regia) che lì sono nati, all’alba degli anni ’80, amanti infedeli delle migliori (leggi peggiori) tendenze dei propri
concittadini, più volte scappati verso altre glam city , ma sempre tornati carichi di speranze e frustrazioni, sempre pronti a farsi spezzare per l’ennesima volta il cuore. Perché la nostra glam city,
piccola piccola, ci ha preso l’anima e l’ha cucinata nelle carnezzerie di Via Plebiscito, l’ha mangiata senza mai saziarsi, fino a vomitarla. Ma (porca di una miseria!) quanto è bello il profumo di quelle
rosticcerie di anime... E’ questo che ti frega, ed è per questo che sentiamo l’esigenza (urgenza) di raccontare. Gerry Garozzo, approfittiamo di te. Con te vogliamo solo urlare l’intimità dei nostri
spiriti, la precarietà delle nostre riflessioni, la vita dentro una glam city piccola piccola ... In scena Silvio Laviano, attore generoso e toccante come pochi.


▪️Note di Domenico Trischitta▪️
Glam City è un romanzo di formazione che usa il pretesto della diversità per raccontare la nostra città in quegli anni. Sono 120 pagine, ma ne condensano 500, una discesa in apnea fatta da un
recordman della profondità, una grande e vertiginosa caduta. Ci ho messo quasi tre anni per raccontarla. Il protagonista tenta di presentare le atmosfere londinesi ai catanesi: l'ambiguità, la
libertà, il travestitismo. Ma i conterranei non lo capiscono. Del resto, io per primo, quando ho avuto tra le mani il primo disco di David Bowie, sono rimasto disorientato: capelli lunghi, trucco, non
capivo chi fosse l'artista che avevo davanti. Gerry Garozzo vuole che Catania diventi una città glamrock, si impegna, ma non ci riesce. Io la Catania degli anni Settanta, Ottanta e Novanta me la ricordo bene. Era una città che ha scoperto e sperimentato varie fasi musicali: prima Marcella e Gianni Bella, i Beans, poi Battiato,
i Denovo, infine gli artisti di Checco Virlinzi. Non c'è un lieto fine, ma c'è un senso di speranza: Gerry torna in Sicilia, dopo l'esperienza milanese, e capisce che, nonostante tutto, è giusto combattere per inseguire le proprie aspirazioni.

GLAM CITY
con Silvio Laviano
regia Nicola Alberto Orofino

scene e costumi Vincenzo la Mendola
assistente alla regia Gabriella Caltabiano
progetto fotografico Gianluigi Primaverile
comunicazione Stefania Bonanno
progetto grafico Maria Grazia Marano
produzione progetto S.E.T.A. - SENZAMISURA TEATRO
in collaborazione con Associazione Culturale Madè e con il patrocinio di Arcigay

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Caltanissetta: "Per aver in vita troppi pesi portato" di e con i Fratelli Mancuso
Apr
16
to Apr 17

Caltanissetta: "Per aver in vita troppi pesi portato" di e con i Fratelli Mancuso

  • Teatro Comunale Regina Margherita Caltanissetta (map)
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fratelli mancuso-per aver in vita troppi pesi portato

PER AVER IN VITA TROPPI PESI PORTATO Fratelli Mancuso
Martedì 16 Aprile 2019 - ore 21.15

/ Teatro Canzone
di e con i Fratelli Mancuso
e con Aldo Giordano, Memento-Domini Mussomeli, Confraternita di Marianapoli
.
E’ una dedica, è una domanda, è un auspicio, è un ricordo, è un monito, è una raccomandazione, è un impegno. Tagliente come un’epigrafe, questo verso di Livia Chandra Candiani delimita e dà un senso profondo alla poetica musicale di questo concerto, cioè di un canto che è urlo e sommessa religiosa preghiera di chi inciampa nelle storture del mondo.
Un nuovo progetto dei Fratelli Mancuso, pensato e realizzato per la stagione nissena all’interno della settimana dei riti sacri della Santa Pasqua.
.
/ Spettacolo appartenente all'abbonamento Maestrale
• Biglietti da € 20 a € 5
• Abbonamenti da € 150 a € 60

/ Botteghino
• 0934 547034 (lun / mer / ven 9.30 - 12.30)
• 0934 74703
• 0934 74706

/ Su www.liveticket.it puoi acquistare con la Carta del Docente e il Bonus 18app

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Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri
Apr
12
to Apr 14

Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri

  • Bookshop - Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
  • Google Calendar ICS
il gabbiano_massimo ranieri

Il Gabbiano

di Anton Čechov
adattamento Giancarlo Sepe

con Massimo Ranieri
e con Pino Tufillaro e Federica Stefanelli

regia Giancarlo Sepe

coproduzione Diana Or.i.s. srl e Rama 2000 srl

Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre: “Il Gabbiano “ di Anton Čechov. Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione!

scheda compelta -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/il-gabbiano/

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Caltanissetta: Il altro Mare presenta "La guerra di Ruggine"
Apr
9
9:15 PM21:15

Caltanissetta: Il altro Mare presenta "La guerra di Ruggine"

la guerra di ruggine - in altro mare

◦ LA GUERRA DI RUGGINE ◦ Capodici / Volo
Martedì 9 Aprile 2019 - ore 21.15
Teatro Regina Margherita
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/ Prosa
di Antonello Capodici & Aldo Giordano
con Vincenzo Volo, Ilenia Maccarrone, Antonello Capodici
musiche originali di Aldo Giordano
eseguite da Aldo Giordano (pianoforte) / Peppe Sferrazza (basso elettrico) Patrizia Capizzi (voce, chitarra e percussioni) / Salvo Montante (batteria)
impianto scenico & regia Antonello Capodici
.
Una storia d’amore ai tavolini di un bar, tra calcio, meravigliosi brani musicali e ricerca della felicità tra senso di solitudine, rassegnazione e sconfitta. Nell’epilogo i due protagonisti si ritrovano, forse, pronti a ricominciare; sicuramente maturi per andare incontro all’avvenire con fiducia e speranza.
.
Note di regia
La Guerra di Ruggine (Ruggine è il nomignolo che viene dal colore dei capelli) è la personale parabola esistenziale del nostro protagonista, che in otto anni – nell’arco di tre edizioni dei mondiali – si trova ad affrontare l’amore, la vita di coppia, l’abbandono, l’amicizia, il tradimento e – persino – una probabile morte. Si ride, ci si commuove, soprattutto ci si appassiona alla liturgia ed ai miti dello sport (e del gioco) più popolare e conosciuto del pianeta. (Antonello Capodici)
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/ Spettacolo appartenente all'abbonamento Maestrale e all'abbonamento Libeccio
• Biglietti da € 20 a € 5
• Abbonamenti da € 150 a € 60

/ Botteghino
• 0934 547034 (lun / mer / ven 9.30 - 12.30)
• 0934 74703
• 0934 74706

/ Su www.liveticket.it puoi acquistare con la Carta del Docente e il Bonus 18app

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Palermo: Lezioni eretiche | Rezzamastrella
Apr
8
6:00 PM18:00

Palermo: Lezioni eretiche | Rezzamastrella

lezioni eretiche | rezzamastrella

Il Teatro Mediterraneo Occupato
presenta

Lezioni Eretiche: Rezzamastrella
per ciclo d'incontri "Eretica"
a cura del TMO di Palermo
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incontro e proiezioni con gli autori
Antonio Rezza e Flavia Mastrella
moderato da Roberto Giambrone
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E R E T I C A:

Il problema teatrale è fondamentalmente un problema di compresenza e relazione fra le coscienze di corpi viventi che agiscono e l’inconscio dell’essere lì, consapevolmente insieme, in certi luoghi, per cercare di vedere e riguardare realtà e reali che nascono e si esauriscono in determinate ritualità. Una necessità patogena che ereticamente sfugge a ogni legge che regola l’essere individui inseriti in esperienze socio-culturali di vissuti d’intere comunità.

Il narrarsi e il narrare il proprio esistere sulle scene genera, di volta in volta, un microcosmo eretico che non tollera precetti, definizioni e canoni stilistici, ma che riesce a riproporre, sempre, infiniti dialoghi, infinite riflessioni e di conseguenza nuove dimensioni di “assoluta” e personalissima creatività.

Eretica vuole inaugurare un ciclo d’incontri e d’iniziative che mirano al confronto artistico e a sospingere gli spettatori/attori nel mettersi in gioco verso una ricerca teatrale sempre più radicale con uno sguardo rivolto, inevitabilmente, al nostro frammentato e pluridisciplinare contemporaneo.

abstract a cura di Marco Canzoneri
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Per coloro che prenderanno parte all'evento è prevista una riduzione sul biglietto per lo spettacolo Fotofinish al Teatro Biondo Palermo.

INGRESSO PER L'EVENTO GRATUITO

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Agrigento: spettacolo "U contra" di Nino Martoglio con Enrico Guarneri
Apr
5
9:00 PM21:00

Agrigento: spettacolo "U contra" di Nino Martoglio con Enrico Guarneri

u contra

venerdì 5 aprile, alle 21.00, ENRICO GUARNERI porta in scena "U contra", ultimo appuntamento con gli spettacoli della 6.Rassegna Teatrale "Eugenio Cammarata" al Cinema Teatro Odeon di Canicattì [AG] stagione 2018/19 .

U CONTRA
di Nino Martoglio
regia Antonello Capodici
con Enrico Guarneri
e con Vincenzo Volo, Claudia Bazzano, Francesca Ferro, Elisa Franco, Mario Opinato, Ilenia Maccarrone, Pietro Barbaro, Gianni Fontanarossa, Nuccia Mazzarà, Alessandra Falci e Maria Saccà
scene Salvo Manciagli
costumi Dora Argento

Enrico Guarneri dà corpo e voce alla maschera di Don Procopio, il cialtrone di buoni sentimenti che il grande Nino Martoglio lascia al teatro come la più originale delle sue eredità. Una maschera riassuntiva e sintetica degli umori più genuinamente popolari che abitano l’universo catanese fra i due secoli. “Il contravveleno” è una delle ultime opere di Martoglio. Rappresentata per la prima volta nel 1918 con il titolo U Contra, racconta la vita in uno dei quartieri più veraci della Catania degli anni ’20, la Civita, durante l’imperversare della piaga del colera. La comicità grottesca, tipica del teatro martogliano, scaturisce da una indigestione di Don Procopio che viene scambiata da tutti per la temuta malattia, e curata dal dottor Anfusu con del laudano, a cui si vuole attribuire valore di pozione miracolosa.

Info e prenotazioni: 345.5855905 / 380.7030128
info.odeonteatro@gmail.com

Biglietti:
€27 - 1° settore
€22 - 2° settore
€18 - 3° settore

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Palermo: Compagnia Quartiatri presenta "...dove le stesse mani"
Apr
4
to Apr 5

Palermo: Compagnia Quartiatri presenta "...dove le stesse mani"

dove le stesse mani

10 anni di cotton fioc, manu piluse, broccoli giganti, e morti ammazzati dalla mafia per sbaglio.

Torna a Palermo lo spettacolo della Compagnia Quartiatri, per l'ultima volta 2 repliche nella bellissima cornice del Teatro delle Balate a Ballarò.


di e con
Dario Muratore
Dario Mangiaracina
4 | 5 Aprile h 21.00
TEATRO DELLE BALATE
via delle balate, 3/5 Palermo

biglietto 10 €
consigliata la prenotazione 3479282697

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Catania: Romeo e Giulietta - balletto in are atti
Mar
30
to Apr 6

Catania: Romeo e Giulietta - balletto in are atti

  • Teatro Massimo Bellini Catania (map)
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romeo e giulietta-teatro massimo bellini-catania

La più grande storia d’amore di tutti i tempi. Ritorna sulle scene del Teatro Massimo Bellini di Catania uno dei grandi classici della storia della danza, Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, in scena per una settimana da sabato 30 marzo. È a partire dall’omonima, celeberrima tragedia di William Shakespeare, pubblicata sul nascere dell’età barocca, che il musicista russo ha elaborato un balletto tra i più straordinari dell’intero repertorio, ricco di emozioni e di dettagli descrittivi, teatro travolgente allo stato puro: tra variazioni tecniche, danze d’insieme e appassionanti passi a due prende anima, cuore e corpo la vicenda dei due sventurati amanti veronesi.

Composto su commissione del Teatro Kirov di Leningrado, il balletto appartiene alla produzione degli anni sovietici del compositore, il periodo che si estende dal 1936, anno in cui fa definitivamente ritorno in patria dopo un’esaltante carriere di virtuoso del pianoforte in Europa e negli Stati Uniti, fino al 1948, quando il Partito comunista bolla la sua musica di formalismo e di intellettualismo, mettendola al bando dalle scene russe. Anche Romeo e Giulietta, tuttavia, finisce col vedere la luce non già nel teatro che ne aveva richiesto la composizione, dove verrà presentato solo nel gennaio del 1940, ma sul palcoscenico del Teatro nazionale di Brno, dove debutta il 30 dicembre del 1938. Da allora è stato un ininterrotto fiorire di versioni leggendarie, tra cui quella di Kenneth MacMillan, consacrata dal talento di Rudol’f Nureev e Margot Fonteyn, a quelle, più recenti e dichiaratamente contemporanee, di Angelin Preljocaj e Jean-Christophe Maillot, che hanno avuto vasta eco internazionale. Il Teatro Massimo Bellini di Catania ha accolto il capolavoro di Prokof’ev soltanto nel 1987, ma da allora ha ospitato interpreti di altissima caratura, tra cui Carla Fracci, nel 1988, ed Eleonora Abbagnato, indimenticabile protagonista nel 2010, su coreografie di Luciano Cannito.

Proviene direttamente dalla Repubblica Ceca, invece, la nuova versione proposta dal teatro J.K. Tyl di Plzeň, ridente cittadina della Boemia occidentale. Ufficialmente costituito nel 1948, il corpo di ballo locale vanta una tradizione ormai secolare e, dal dopoguerra in poi, è stato guidato da alcune tra le figure più significative della danza mitteleuropea, tra cui Jiří Němeček, nel corso degli anni Cinquanta, e Jiří Pokorný, che lo dirige attualmente dal 2003. Specializzato nelle grandi pagine del repertorio classico, ma aperto alle sperimentazioni contemporanee, il corpo di ballo boemo è già stato applaudito al Bellini di Catania appena tre anni or sono per una memorabile edizione di Spartacus di Aram Chačaturjan. Ritorna adesso, attesissimo, con una nuova versione di Romeo e Giulietta firmata da Libor Vaculík, che a una solidissima formazione internazionale ha affiancato, nel corso degli anni, una predilezione per le contaminazioni con il cinema e il musical, alla luce dei quali firma una coreografia di straordinario impatto emotivo. Da segnalare la presenza sul podio di una giovanissima direttrice d’orchestra catanese, Claudia Patanè, che si è diplomata al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e perfezionata all’Accademia Musicale Pescarese, e che dal gennaio di quest’anno è direttore associato del Teatro di Plzeň: a lei spettano le prime due recite, mentre le rimanenti cinque, dal 2 al 6 aprile, vedranno subentrare la bacchetta di Norbert Baxa, che del medesimo teatro è direttore d’orchestra principale sin dal 2015.

PROGRAMMA

Balletto in quattro parti
dalla tragedia omonima di William Shakespeare

Musica di Sergej Prokof’ev

Personaggi e interpreti

Romeo Václav Lamparter / Gaëtan Pires
Giulietta Anna Srncová / Carolina Cortesi
Mercuzio Justin Rimke
Tebaldo Richard Ševčik
Benvolio Miroslav Hradil
Capuleti Grzegorz Moloniewicz
Madonna Capuleti Gaia Ponzio/ Lýdie Švojgerová
La nutrice Zuzana Hradilová
Lorenzo Jiří Žalud
Paride Joshua Lee
Il duca Michal Lieberzeit
Rosalina Sara Aurora Antikainen
Sarto Geronymo Fuhrmann / Ondřej Potužník
Servo Michal Lenner
Ballo Corinne Cox, Kristina Kodedová, Sara
Aurora Antikainen, Natálie Paulasová /
Afroditi Vasikalopoulou , Abigail Jayne
Baker / Gaia Ponzio
Charlotte Clementi,
Kristýna Miškolciová
Michal Lenner, Ondřej Potužník, Mátyás
Szilveszter Sántha, Miroslav Suda, Vittorio
Borio, Vojtěch Jansa, Geronymo Fuhrmann

Montecchi Afroditi Vasilakopoulou, Corinne Cox,
Kristina Kodedová, Natálie Paulasová
Miroslav Suda, Vittorio Borio, Geronymo
Fuhrmann, Johannes Nolden

Capuleti Mami Hagihara, Andronika Tarkošová,
Karolína Hejnová, Lýdie Švojgerová /
Abigail Jayne Baker,
Vojtěch Jansa, Michal Lenner, Mátyás
Szilveszter Sántha, Ondřej Potužník

Corpo di ballo e allestimento del JK Tyl Theatre, Plzeň
Orchestra del Teatro Massimo Bellini

Direttori Claudia Patanè
Norbert Baxa (2, 3, 4, 5, 6 aprile)
Coreografia Libor Vaculík
Scene Martin Černý
Costumi Roman Šolc

Durata 1 ora 30 minuti (con un intervallo)

Prima rappresentazione
Sabato 30 marzo 2019 ore 20:30 (Turno A)

Repliche
Domenica 31 marzo 2019 ore 17:30 (Turno D)
Martedì 2 aprile 2019 ore 17:30 (Turno C)
Mercoledì 3 aprile 2019 ore 20:30 (Turno B)
Giovedì 4 aprile 2019 ore 17:30 (Turno S1)
Venerdì 5 aprile 2019 ore 17:30 (Turno S2)
Sabato 6 aprile 2019 ore 17:30 (Turno R)

-

Info e acquisto presso il botteghino del Teatro Massimo Bellini.
📞 0957306135
📩 botteghino@teatromassimobellini.it

🎟️ Acquista i biglietti online qui:
http://bit.ly/2TZx3ck

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Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro
Mar
29
to Mar 31

Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro

  • Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
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ho perso il filo_antonella finocchiaro

Ho perso il filo

soggetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
testo Walter Fontana

con Angela Finocchiaro
e le Creature del Labirinto Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche; o quando deve fare del bene a una mendicante rom e decide di darle non una semplice elemosina ma di regalarle un’intera spesa: se la porta dietro al supermercato ma, siccome la mendicante la irrita ignorando i prodotti bio per fiondarsi invece su merendine industriali e insaccati carichi di conservanti, finisce per farla arrestare.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita – morte – rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.

scheda completa -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/ho-perso-il-filo/

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Catania: Grease - il musical
Mar
23
to May 4

Catania: Grease - il musical

grease il musical

SABATO 23 MARZO ore 21:00
SABATO 30 MARZO ore 21:00
Approvato dalla Theatrical Rights Worldwide di Londra ritorna il #musical più amato, più ballato, più "ramalamalama" al mondo, ritorna GREASE! Ritornano Danny, Sandy, Rizzo, Kenickie e tutti gli altri protagonisti per due eccezionali, imperdibili repliche!
Info e prenotazioni allo 095 2163275
Con la regia di Carmelo Gerbaro
Con Alessia Grancagnolo Daniele Virzì Floriana Renna Aurelio Rapisarda Giovanni Grancagnolo Valentina Marchese Carmelo Incardona Ambra Ferrara Simona Maggio
Fonica e luci Alessandro Musumeci
Aiuto regia Andrea Schillirò

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Catania: "La veglia" di Rosario Palazzolo con Filippo Luna
Mar
22
9:00 PM21:00

Catania: "La veglia" di Rosario Palazzolo con Filippo Luna

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AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Una stanza della morte, una donna forsennata che attende il corpo della figlia. Un corpo preteso e conteso col pubblico, che sarà un antagonista ideale, muto e terribile. Uno spettacolo rabbioso, beffardo e struggente, in cui l'ironia e la disperazione confluiscono nel medesimo fallimento.

Di Rosario Palazzolo.
Regia di Rosario Palazzolo.
Con Filippo Luna.
Scene: Luca Mannino.
Luci: Alice Colla.
Musiche e effetti: Francesco di Fiore.
Produzione: Teatro Biondo Palermo

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 12€
Ridotto: 10€

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Catania: Canecapovolto al Teatro Coppola
Mar
22
9:00 PM21:00

Catania: Canecapovolto al Teatro Coppola

  • Teatro Coppola - Teatro dei Cittadini (map)
  • Google Calendar ICS
canecapovolto_teatro_coppola

CANECAPOVOLTO
film acustico/proiezione/visual+sound impro

22 Marzo, ore 21:00

INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE VOLONTARIA

***

LA CADUTA DELLA FAMIGLIA REALE (5:30 – 2004)
Film acustico progettato per l’ascolto random. Tre diverse storielle interagiscono tra loro in soluzioni narrative uniche ed irripetibili. Le immagini non ci sono, ma sono a carico dell’ascoltatore. Sono previsti due ascolti consecutivi.

OGGI SONO PASSATO [E TU NON C’ERI]
L’Eremita, La Bruta ed altre presenze (30:49, hd, 2018)
Un documentario di canecapovolto.
Rock and Roll, noise, collages su carta e progetti oscuri, Jung, l’uomo e la massa, sogno e veglia, costruzione e distruzione, casa e condominio. Già all’inizio di questo documentario/film saggio era chiaro che il metodo giusto non era fare ordine nelle visioni di Elisa Abela, artista visuale e musicista, ma di favorirne ed accelerarne il disordine per ritrovare qualcosa che era andato perduto.
Con Elisa Abela, Enrico Sesto, Antonia Gozzi, Emiliano Cinquerrui, Alessandra Ferlito, Floriana Grasso, Alessandra Ingrassia.

KINOTHON
[FRAMETEK+CANECAPOVOLTO]
visual+sound impro (30 minuti esatti)
Con il progetto K. il suono bizzarro di vecchie tastiere Casio modificate e delle drum-machines condiziona in tempo reale la struttura delle immagini ma anche viceversa, attraverso l’uso di un software che rimonta e trasforma immagini di Cinema/Fotografia/Televisione/ Internet in un flusso continuo.
Assonanza, dissonanza. Nulla E’ Vero. Tutto è Permesso!

A SEGUIRE
Incontro con il pubblico

***

Il gruppo canecapovolto è stato fondato a Catania nel 1992 sul modello della confraternita filosofica, nel 2016 fonda Scuola FuoriNorma per rendere più sistematico un progetto di nuova didattica su suono ed immagine in movimento, microeditoria e sui linguaggi del contemporaneo.
Attraverso varie esperienze che privilegiano la matrice scientifica della comunicazione e soprattutto la sua risposta nello spettatore, le tematiche affrontate da canecapovolto fanno costante riferimento all’universo sociale, con una considerazione particolare per la società dello spettacolo e l’Uomo-Massa, che rinsalda un legame con alcune pratiche di matrice situazionista. Video sperimentali, documentari, collages su carta, installazioni, radiodrammi, soundscape compositions e composizioni sonore realizzate attraverso il circuit bendin.
É tra le zone d’ombra tra ascolto e visione che canecapovolto ha sviluppato la sua identità ed il suo messaggio.
“Non possiamo ignorare la funzione repressiva dell' Arte in una Società che ha un disperato bisogno di astrazione e creatività per sopravvivere”. Il nostro lavoro é il prodotto di questa consapevolezza.


***


http://www.teatrocoppola.it/

Ufficio stampa:
info@teatrocoppola.it
3470112200

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Catania: incontro con Filippo Luna e Rosario Palazzolo
Mar
22
7:00 PM19:00

Catania: incontro con Filippo Luna e Rosario Palazzolo

filippo luna_rosario palazzolo_

Riprende la serie di incontri con attori e registi della scena contemporanea, in sinergia con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania, Corso di Laurea Magistrale in comunicazione delle culture dello spettacolo
Il relazione alla rassegna di Teatro Contemporaneo AltreScene, Zo centro culture contemporanee promuove dei percorsi di approfondimento con gli artisti presenti nella programmazione.
Il 22 Marzo alle 19, sarà possibile incontrare Filippo Luna, interprete dello spettacolo La Veglia, di Rosario Palazzolo, anch'egli ospite al dibattito.
Gli studenti e gli appassionati, sono invitati a partecipare al fine di conoscere e comprendere meglio il processo creativo che ha generato l'opera teatrale.
L'iniziativa fa parte di una rosa di attività volte alla formazione di nuovo pubblico e al sostegno della creatività emergente di cui il centro Zo, unico organismo di programmazione multidisciplinare in Italia, riconosciuto dal Mibac, si fa carico al fine di colmare la distanza tra operatori culturali e fruitori, soprattutto delle fasce giovani.
Ingresso Gratuito

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Catania: AltreScene presenta  "EOIKA"
Mar
8
9:00 PM21:00

Catania: AltreScene presenta "EOIKA"

AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

EOIKA 

Sabrina Vicari e Federica Aloisio

8 marzo 2019 – ore 21

✏ EOIKA (dal verbo greco ἔοικα - sono simile, sembra che io) pone il focus sull'illusione della visione, la realtà appare distorta, paradossalmente surreale. Due corpi che giocano a camuffarsi capovolgendo l'abituale percezione della realtà, innescando un incessante, forse vizioso, cortocircuito identitario.

Di e con: Sabrina Vicari e Federica Aloisio.
Musiche: Angelo Sicurella.
Luci: Gabriele Gugliara.
Costumi: Sabrina Vicari (• consuendi •)

Premio Strabismi 2017

Con il sostegno di :
Ass. Cult. PinDoc Onlus e Compagnia Giovanna Velardi.
Residenza Teatro Actores Alidos.
Residenza La Mama Umbria International.

?Info e prenotazioni : info@zoculture.it
347 4826940

Ingresso
Intero: 12€
Ridotto: 10€

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Catania: spettacolo "Vissi d'arte vissi per Maria"
Mar
7
to Mar 11

Catania: spettacolo "Vissi d'arte vissi per Maria"

  • Teatro del Canovaccio Catania (map)
  • Google Calendar ICS
vissi d'arte vissi per maria.jpg

Vissi d'Arte, vissi per Maria
▪️𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐥𝐚𝐬 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞
𝐁𝐫𝐮𝐧𝐚▪️

con Elena Bermani
di Roberto D'Alessandro
regia Ilza Prestinari
produzione Tzigane Dérive (Avignone-FR)

La rappresentazione teatrale è un omaggio alla grande cantante lirica greca Maria Callas, un omaggio alla “Divina”, la cui memoria viene ripercorsa nel toccante racconto della fedele governante che le fu accanto fino agli ultimi giorni di vita.
Bruna, felice di incontrare gli spettatori/ospiti della “divina”, offre loro un tè e dei pasticcini in attesa che Madame rientri.

Inizia così il racconto dei suoi successi, il suo amore per la scena, il suo grande senso di disciplina, il suo decisivo incontro con Onassis, la grande passione della sua vita intensa, ma infelice, la sua arte irraggiungibile, le fragilità, l’amore sfortunato. Un punto di vista su Maria Callas che cerca di andare oltre il mito.

Il monologo di Bruna, intervallato dalle arie più belle della Callas, si fa via via sempre più commovente e suscita la curiosità dello spettatore che si lascia prendere dal gioco delle confessioni e si ritrova ad essere ospite, nella casa di una leggenda.

𝐍𝐎𝐓𝐄 𝐃'𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄
Di Maria Callas si sa ormai tutto, sono state scritte decine di biografie, allora perché uno spettacolo su di lei? Si chiede Roberto D'Alessandro, autore del monologo che racconta la vita di Maria Callas, ma raccontata dalla sua governante Bruna.
<< Credo che questo sia un modo per raggiungere un punto di vista alla sua vicenda, all'eredità che ci ha lasciato. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, quel quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l'immensità di pensiero, la vastità delle imprese.
Il nuovo monologo, interpretato da Elena Bermani e diretto da Ilza Prestinari, vuole porre lo spettatore al fianco di Bruna ed entrare dalla porta per spiare tutta la tristezza del mondo.
Alla fine il desiderio di vedere entrare dalla porta dalla si fa irresistibile, ma la divina non può apparire, il suo corpo non è più fra noi, anche se lei è ancora in mezzo a noi. Lei è un'idea, una leggenda, un mito.

Per info e prenotazione
📲342 5572121
prenotazione@palcooof.it
Prezzo biglietto 15,00€ intero/ ridotto 12,00€

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Agrigento: "Camicette bianche" il musical
Mar
7
8:30 PM20:30

Agrigento: "Camicette bianche" il musical

camicette bianche.jpg

La cultura dell’accoglienza. L’accoglienza della cultura (spettacolo di beneficenza).
Evento promosso da CoopCulture e 74 Mandorlo in fiore.
Costo biglietto 3€ (donato in beneficenza).

In occasione del 74° Mandorlo in fiore approda ad Agrigento Il musical Camicette Bianche, uno spettacolo che racconta il viaggio dalla Sicilia all’America nei primi anni del ‘900 e affronta il tema sempre attuale dell’emigrazione.

Drammaturgia, adattamento musicale e regia: Marco Savatteri
Coreografie: Gabriel Glorioso
Direzione Corale: Ernesto Marciante
Costumi: Valentina Pollicino
Direzione Musicale: Giacomo Tantillo
Scenografie: Nicola Puleo
Oggetti di scena: Giovanni Romano

Liberamente ispirato all'omonimo libro di Ester Rizzo.

In scena 35 performer e 7 musicisti.
Durata 1:40 minuti in due atti.

Lo spettacolo si inserisce nel progetto La cultura dell’accoglienza. L’accoglienza della cultura promosso da CoopCulture per il Polo culturale di
Agrigento.

www.casadelmusical.com
http://www.festivalmandorloinfiore.it

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Catania: LEI - Frammenti per un tango
Mar
1
to Mar 3

Catania: LEI - Frammenti per un tango

  • ZO Centro Culture Contemporanee (map)
  • Google Calendar ICS
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AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Lei è un proclama che nasce come suggestione per una danza. E' il corpo di una donna che impara a camminare nel tango e poi a vivere nel mondo. Lei non è uno spettacolo convenzionale: non ha un testo, eppure ha una storia; non ha coreografia eppure è una danza.

Da un'idea di Francesca Auteri e Salvo Gennuso.
Con: Francesca Auteri, Valeria Grasso, Giulia Oliva.
Drammaturgia e regia: Salvo Gennuso.
Luci: Ségolène Le Contellec
Direzione di scena: Aldo Ciulla.
Selezione musicale: Francesca Auteri/Valeria Grasso
Produzione: Statale 114 - Compagnia teatrale, Zo Centro Culture Contemporanee.

Tutto nasce per caso, per un bisogno di tornare al teatro e nell’idea di non poterci più tornare nelle forme “tradizionali”, in quel teatro fatto di parole che offuscano la scena, mentre per me la Scena è sempre, nel mio immaginario, venuta prima di ogni forma di narrazione. Così nasce Lei., da una passione per il corpo femminile, per un corpo che diventa “territorio” e dispositivo. In Lei. tutto è ridotto all’essenziale: solo abiti, scarpe, musica e tango: null’altro. Ciò che resta, dopo che il diluvio ha sommerso tutto, è il corpo dell’attore, del performer, del danzatore, di colui che fa la creazione. Solo frammenti che la musica lega aldilà di ogni volontà di rappresentazione: tutto è mostrato nella sua natura più violenta possibile, o nella sua natura più dolce possibile, nell’unica forma che conosco per fare Scena che è la forma della crudeltà, in cui tutto ciò che è finto perché è scena diventa vero, più reale del vero.
In Lei. la danza, il tango è protagonista: perché lo si elegge come strumento attraverso il quale manifestare una “differenza”: il tango che afferma l’idea del doppio e che nel doppio consuma l’equivoco di un mondo al maschile che invita e afferma e un mondo al femminile a cui al più è consentito volgere lo sguardo da un altro lato per evitare un invito.
Lei. è donna, è un doppio di donna, è un’Alice che si ribella allo specchio, forse una Crimilde che non avvelena più Biancaneve, un’Ofelia viva oltre Amleto, una Giulietta senza più Romeo.
Lei. può essere anche Rosa Luxembourg, se volete, una donna che afferma la sua libertà nella sua prassi politica e privata e che il mondo, come ha già fatto con Van Gogh, mette a morire, abbondonando il suo corpo nella Sprea, il fiume che scorre nei pressi di berlino. Lei.è soprattutto una donna che smette di uccidersi e impara da sola a camminare per il mondo, che danza alla fine, che si denuda senza paura, che danza il tango senza un tacco. Lei. è il molteplice modo in cui si può essere Lei.
(ps. Portatevi le scarpette…)

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

📌Ingresso
Intero: 12€
Ridotto: 10€

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Caltanissetta: rassegna In Altro Mare - "Proprietà e atto" con Francesco Mandelli
Feb
28
to Mar 1

Caltanissetta: rassegna In Altro Mare - "Proprietà e atto" con Francesco Mandelli

  • Teatro Comunale Regina Margherita Caltanissetta (map)
  • Google Calendar ICS

PROPRIETA' E ATTO Francesco Mandelli
Giovedì 28 Febbraio 2019 - ore 21.15
.
/ Prosa
di WILL ENO
traduzione Chiara Maria Baire / revisione di Elena Battista
con Francesco Mandelli
regia Leonardo Lidi
produzione Bam Teatro/La Corte ospitale
Testo inedito / Prima rappresentazione in Italia
.
Esilio permanente / Monologo per un uomo leggermente straniero
Proprietà e atto è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva.
"Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro, è di circa un’ora" (Will Eno)
La drammaturgia di Proprietà e Atto consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero”. Lo spettacolo ha debuttato in prima esecuzione ad Edimburgo nel 2014, Festival che acclamò al mondo il talento prodigioso di Will Eno.
.
/ Spettacolo appartenente all'abbonamento Maestrale e all'abbonamento Libeccio
• Biglietti da € 20 a € 5
• Abbonamenti da € 150 a € 60

/ Botteghino
• 0934 547034 (lun / mer / ven 9.30 - 12.30)
• 0934 74703
• 0934 74706

/ Su www.liveticket.it puoi acquistare con la Carta del Docente e il Bonus 18app

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Enna: spettacolo "Qualche estate fa" con Claudia Gerini
Feb
27
8:30 PM20:30

Enna: spettacolo "Qualche estate fa" con Claudia Gerini

qualche estate fa.jpg

Mercoledì 27 febbraio ore 20.30
TEATRO GARIBALDI di ENNA
"QUALCHE ESTATE FA. Vita, poesia e musica di Franco Califano”
Con Claudia Gerini e Solis String Quartet

La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata, per scelta consapevole, con quella umana, al punto che il personaggio, forse, ha spesso finito con il mettere in ombra l'autore di tanti successi. "Qualche estate fa" prova a riportare in equilibrio le due dimensioni, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore.
Il testo, per sfuggire alla tentazione di riproporre stereotipi dongiovanneschi e sottrarsi ai pericoli del raffronto col modello originale, è interamente declinato al femminile.
Si susseguono nove quadri, cioè, narrati da altrettante voci di donne diverse: personaggi soprattutto di fantasia che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà, all'uomo e all'artista.
Ogni quadro culmina in una canzone di Califano, di modo che la musica si ponga come didascalia al racconto, e non viceversa.

QUALCHE ESTETE FA
Vita, poesia e musica di Franco Califano
Con Claudia Gerini e Solis String Quartet
Da un’ idea di Solis String Quartet
Soggetto e testo di Stefano Valanzuolo
Canzoni di Franco Califano
Arrangiamenti Antonio Di Francia
Regia Massimiliano Vado

INFORMAZIONI
Teatro Garibaldi Enna
Biglietti: da 20 a 14 euro
Botteghino
Da lunedì a venerdì ore 10- 13
Lunedì e martedì anche ore 15-18
tel. 093540540 – 40560
Biglietteria on line: liveticket.it
I biglietti del Teatro Garibaldi possono essere acquistati utilizzando il Bonus Cultura: 18app e Carta Docente

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Siracusa: Roberto Ciufoli e Pino Insegno in "Vieni avanti cretino"
Feb
24
to Mar 2

Siracusa: Roberto Ciufoli e Pino Insegno in "Vieni avanti cretino"

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#CittàDellaNotte #VieniAvantiCretino2#PinoInsegno #RobertoCiufoli 
🎭Città della Notte🎭
♦️Domenica 24 Febbraio 2019 ore 18:00♦️
❌“Vieni Avanti Cretino 2.0”❌
▪️Pino Insegno ▪️Roberto Ciufoli ▪️Federico Perrotta ▪️Vito Ubaldini  ▪️Nicole Magolie▪️La Cretinetti Band
Regia: Guglielmo Ferro 
Tanto divertimento assicurato.
🌹Lasciati Sedurre🌹
Corri a Prenotare la tua Poltrona
📞331 3144694
Botteghino: Lunedì e Giovedì h9:30-12:30
Martedì h16:00 - 19:30

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Catania: spettacolo "Pomice di fuoco"
Feb
22
9:00 PM21:00

Catania: spettacolo "Pomice di fuoco"

pomice di fuoco.jpg

POMICE DI FUOCO
confessioni postume di Ignazio Buttitta

con FILIPPO LUNA
musiche eseguite dal vivo da ALESSIO BONDÌ
testo e regia di Vincenzo Pirrotta

in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta Prima nazionale per Orestiadi 2018
Orestiadi di Gibellina e Festival Teatro dei due mari

Pomice di fuoco è la suggestione dalla quale sono partito per pensare a questo spettacolo, non a caso ne è diventato il titolo.
Raccontare Ignazio Buttitta, per quello che è, per quello che ha rappresentato per la nostra terra, non è semplice, e non lo è perché la sua vita, così come la sua poesia, è pomice, dunque roccia, ma leggerissima, ed è di fuoco perché avvampa il nostro spirito di bellezza, di brama rivoluzionaria, di amore per gli uomini e per la natura. Eleva, proprio come le bandiere che come simbolo potente ci invita spesso ad alzare e a sventolare verso una condizione critica, a volte ideologica, ma come un bambino che crede che il mondo è li e se non funziona, un sorriso insieme ad uno schiaffo, possono migliorarlo. Racconteremo la sua poesia attraverso la sua vita che essendo potente come un’eruzione vulcanica l’ha inevitabilmente condizionata. Temi come la povertà, la guerra, la politica, la rivoluzione, la natura, l’amore declinati dalla feroce dolcezza d’Ignazio, ci riporteranno in un mondo che forse è scomparso e non ritornerà più. Per farlo mi sono avvalso di due artisti speciali Filippo e Alessio che hanno fatto della loro sicilianità strumento per portare la loro arte tra sospiri universali.

Vincenzo Pirrotta

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Enna: spettacolo "A passo di valzer"
Feb
21
8:30 PM20:30

Enna: spettacolo "A passo di valzer"

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Tre commedie, quattro attori, un atto unico:un viaggio nella commedia di Cechov. "A passo di valzer" racchiude in sè tre storie diverse, ma con un filo comune: l'amore: Tre scherzi, tre momenti di leggero teatro che vuole dare allo spettatore momenti di spensieratezza. Questa messa in scena vuole essere quello che è, una farsa, con un ritmo comico incalzante, dove i personaggi si muovono all'interno di spazi ben precisi.
"A passo di valzer" è una messa in scena fresca, necessaria, priva di sovrastrutture, contemporanea che strizza l'occhio a quel passato di commedia dell'arte, dove bastava una piccola pedana, pochissimi oggetti e la maestria degli attori.
Vittorio Vaccaro

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Catania: Leonardo profilo di un genio
Feb
15
9:00 PM21:00

Catania: Leonardo profilo di un genio

  • Piccolo Teatro della città - Centro di produzione teatrale (map)
  • Google Calendar ICS
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Il ritorno a Teatro del grande Maestro toscano

È notte. Un bambino siede al tavolo di uno studio d’artista. Il bambino è ... . Emerge un’altra figura dal buio, osserva la scena, non può farne parte… L’arcano è presto svelato. È una notte di ....... Francesco Melzi e Gian Giacomo Capriotti, detto Salaì, i due allievi che furono fra le persone più vicine al genio del Rinascimento. Sorta di fratelli – rivali, s’incontreranno e scontreranno fino all’alba,...
.......tra le varie dimensioni temporali è la balia Caterina – forse madre – di questo Leonardo genio e folletto, scienziato e inventore.

con laura tornambene, Massimo Leggio, Giovanni Arezzo, Siria Rindone

Regia di Massimo Leggio

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Catania: Cucù - Teatro l'Istrione
Feb
15
to Feb 17

Catania: Cucù - Teatro l'Istrione

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Cucù

Scritto e diretto da Francesco Romengo

con Nicola Notaro e Gabriele Zummo

prodotto da Officina Tea(l)tro - Palermo

Assistente alla regia Marta Di Fiore

Siamo in una città del Sud, in un piccolo sottoscala adibito a negozio di orologiaio. Nicola, il ragazzo di bottega, giunge con una lettera di sfratto: il sottoscala, occupato abusivamente da Peppino, il titolare, va subito sgombrato. L’intero palazzo sta per essere demolito e al suo posto sarà costruito un modernissimo centro fitness. Peppino e Nicola così vivono l’ultima notte nel loro piccolo spazio comune, prigionieri nelle loro giacche unite da un orlo comune. Si raccontano come mai prima e confrontano due posizioni antitetiche. Peppino è ancorato a quella bottega, a un passato che non c’è più: l’amore soffocante della madre l’ha tenuto sempre lontano dalla realtà e da se stesso. Ha costruito dentro alla bottega il suo confine di separazione dall'esterno, trovando rifugio nel ticchettio di un orologio. Nicola lo spinge a reagire, a dare spazio ai suoi impulsi nascosti, ad aprirsi a nuove possibilità. Dal loro dialogo intenso e concitato scatta la molla per un definitivo cambiamento liberatorio. . In questa liberazione Peppino ritrova se stesso e il diritto d’amare che aveva dimenticato, la sua identità sentimentale oltre la frustrazione. I due si ritroveranno a danzare il valzer di un’unione amorosa improvvisamente scoperta e non soltanto cucita dalle loro giacche.
“ L’amore è come un valzer, si deve ballare in piazza, finché l’orchestra non smette di suonare”

Note di regia

“Cucù”parla di radici, di esclusione, di diritti alla casa, al lavoro, alla libertà e all'amore. E' la storia di due personaggi veri e poetici , due emarginati, due sconfitti che vivono in simbiosi. Racconta in modo intenso e libero da ogni retorica o luoghi comuni un amore omosessuale. Il titolo rimanda all'orologio che scandisce il tempo, ma anche al gioco in cui ci si nasconde e ci si rivela, sorprendendo.
“Cucù” ha una drammaturgia asciutta, onesta; una lingua ricca di “sicilianitudini”, ma di immediata comprensione, che va dritta al cuore, senza retorica né scontati moralismi. Lo spettacolo, che vede in scena due attori, ha pochi elementi scenografici: una lampada, un’edicola votiva, l’insegna della putia, la bottega, un ring segnato di bianco stabilisce il perimetro del negozio. Elementi semplici, che permettono ai personaggi di raccontare le loro storie, evocando luoghi, incontri, fatti. Raccontarsi vuol dire anche muoversi oltre ogni confine. Ed oltre il confine c’è l’incontro. Superare il confine, dunque, vuol dire liberarsi dalle illusioni, conoscere la propria identità, darsi la possibilità d’amare.

In scena gli attori con le loro voci, i loro respiri; i loro corpi si muovono in ritmi concitati, fra duro realismo popolaresco e una tenerezza quasi clownesca. In un gioco di equilibri e girotondi si strattonano, allontanano e ritornano, prigionieri nelle giacche unite da un orlo comune.

La rappresentazione si snoda fra le musiche di Arvo Part e di Edith Piaf che la punteggiano e la contrappuntano, le luci danno rilievo ai corpi degli attori e delineano le aperture e le chiusure dello spazio scenico.

www.teatrolistrione.com

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