
Il Museo regionale d’arte moderna e contemporanea Riso di Palermo ( in foto) conquista un importante traguardo al Piano per l’arte contemporanea (Pac 2025), promosso dalla direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura. Con il progetto “Percorsi di Memoria #3”, il Riso si classifica secondo a livello nazionale nella linea 1 (acquisizione di opere realizzate negli ultimi 70 anni), ottenendo l’intero finanziamento di quasi 150 mila euro. Tutte le risorse saranno destinate all’acquisizione e valorizzazione delle opere, che entreranno a far parte della collezione permanente del museo. Il Pac 2025 ha stanziato complessivamente 3 milioni di euro e si articola in tre linee di intervento: acquisizione, produzione e valorizzazione di donazioni.
«Questo risultato – dichiara l’assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – è motivo di orgoglio e conferma la capacità del Riso di proporre progetti di alto valore culturale, capaci di intrecciare arte contemporanea e patrimonio siciliano».
Al centro del progetto, tre video-opere del duo Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni) e un’opera di Flavio Favelli, entrambe frutto di un dialogo profondo con la storia, la memoria e l’identità siciliana. Le ricerche artistiche dei Masbedo, già autori di progetti come “Videomobile” per Manifesta 12 e di Favelli, noto per trasformare oggetti e memorie in nuove narrazioni visive, si inseriscono perfettamente nella missione del Riso: raccontare la Sicilia contemporanea attraverso linguaggi diversi.
«Il secondo posto al Pac 2025 – aggiunge la direttrice del museo, Evelina De Castro – rafforza la nostra linea progettuale: costruire oggi il patrimonio che sarà la storia di domani. Un museo pubblico ha il compito di raccogliere e custodire i segni artistici del proprio tempo, trasformandoli in materia viva per le generazioni future».
La realizzazione di “Percorsi di Memoria #3” sarà diretta da Evelina De Castro e curata da Rosaria Raffaele Addamo, responsabile della collezione del Museo Riso.
Gli artisti e le opere acquisite
Masbedo: duo artistico composto da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, sono protagonisti dell’acquisizione con tre video-opere emblematiche: Protocol (2018), ispirata alla figura del regista Vittorio De Seta, indaga i temi del controllo e della censura con un linguaggio teatrale e simbolico. Videomobile (2018), performance itinerante in un furgone anni '70 trasformato in laboratorio mobile, esplora i luoghi del cinema e le identità di Palermo. Blind Mirrors (2019), girato a Palazzo Gangi, mette in scena la comunità Tamil attraverso l’antica danza Bharatanatyam, in un dialogo tra potere, memoria e alterità.
Flavio Favelli: artista visivo tra i più acuti interpreti del linguaggio del collage e dell’archivio, propone un’opera inedita sviluppata nel 2024 per la mostra La Sicilia e altre figure: una serie di collage su 89 copertine originali della rivista “Sicilia” (1953–1982), su cui interviene con pubblicità vintage tratte da riviste popolari. Il risultato è una composizione visiva che mescola cultura alta e cultura popolare, dando nuova forma alla memoria editoriale e iconografica della regione.






