Kostumari - Il beachwear made in Sicily

KOSTUMARI

«Si deve rischiare ma scommettere sul territorio si può». Si chiamano Giorgia, Erika e Maurizio, un’insegnante di danza, una farmacista ed un architetto, hanno tra i 28 ed i 30 anni, ciò che li accomuna è una lunga amicizia che li lega da anni, nel caso di Erika e Giorgia sin dai banchi di scuola, ma soprattutto sono stati baciati da lungimiranza e senso pratico per gli affari. Stiamo parlando dei fondatori e creatori di Kostumari, un brand nato nel 2017 a Trapani dalla passione per la moda, ma anche per il territorio, che realizza con tessuti italiani una linea di costumi, rivolta sia alla donna che all’uomo, ispirati ai colori tipici della Sicilia. 

Nelle collezioni che i tre giovani hanno ideato non si troveranno di certo il tipico fico d’india o il carretto siciliano, ma i colori che si fanno espressione di un terra baciata dal sole e di uno stile di vita: quello vissuto l’estate sulle coste dorate dell’Isola.

«Facciamo tre lavori completamente diversi - ha raccontato Giorgia - ma volevamo creare qualcosa che rappresentasse il nostro territorio dato che ad accomunarci è anche la creatività. Abbiamo intrapreso questa esperienza tre anni fa. Il primo anno si è rivelato un anno di prova perché dovevamo anche apprendere delle nuove competenze affidandoci a delle sarte professioniste che lavorano nella provincia di Trapani. Dopo aver compreso che la linea stava suscitando un certo successo abbiamo deciso di incrementare la collezione con nuovi costumi. In un primo momento abbiamo mosso i primi passi con molta cautela, anche perché non sapevamo bene da dove iniziare, oggi invece siamo riusciti a definire meglio i ruoli che ognuno di noi ricopre all’intero dell’azienda». Le fantasie sono realizzate da Erika, che poi passa il testimone al reparto grafica per la rifinitura al computer. Anche la fase del confezionamento si svolge in Sicilia, per poi arrivare direttamente ai rivenditori, dei quali dieci solo sull’Isola ed uno a Roma . I costumi si possono trovare anche sull’e-commerce online (qui la mappa completa http://www.kostumari.com/contact-us/#locator).

Sin dall’inizio le idee erano ben chiare. «Non appena fondato il brand abbiamo subito espresso il desiderio di legarlo al territorio anche tramite le fantasie - ha detto Giorgia - , non proponendo una stampa del fico d’india ma piuttosto ispirandoci alle tonalità della nostra terra in modo tale che il brand stesso non diventasse un vincolo. Ogni collezione ad ogni modo è concepita per seguire le tendenze del momento»

Una passione non solo al femminile che si è fatta strada grazie ad una buona dose di curiosità.

«Io ed Erika da grandi appassionate di moda e di shopping online - ha proseguito Giorgia - abbiamo avuto modo, negli anni, di entrare a contatto con molti brand che si ispirano al territorio notando che, però, paradossalmente in Sicilia non era ancora stata creata un’intera linea di costumi ispirata ed allo stesso tempo realizzata sul territorio».

I tre ragazzi non abbandonano, però, le loro principali attività.

«Per via del poco tempo che abbiamo a disposizione - ha concluso Giorgia - siamo costantemente alla ricerca di nuove collaborazioni, prevalentemente giovani, o esperti esterni. Cerchiamo di contattare soprattutto i nostri coetanei anche per poter offrire un canale che rappresenti un modo creativo per esprimere il proprio lavoro. Gli esperti di cui ci avvaliamo, come del resto le altre collaborazioni, sono professionisti attivi nella zona di Trapani e Palermo. Stiamo crescendo ogni anno e ci stiamo perfezionando. Sappiamo che il tempo è una variabile necessaria affinché il brand si affermi e stiamo lavorando per questo. Finora abbiamo avuto modo di vendere tutto quello che avevamo realizzato e speriamo di continuare a procedere su questa strada».

É possibile, dunque, secondo i tre fondatori di Kostumari, scommettere sul territorio.

«Ai miei coetanei dico che rischiare, soprattutto nella nostra realtà sia fondamentale. Non siamo abituati a buttarci e a provare ma serve, non solo a noi stessi, ma anche al territorio di cui facciamo parte». 


Emilia Rossitto

©riproduzione riservata

Foto di Martina Rossi

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