Un viaggio nel tempo al Parco Minerario Floristella e Grottacalda

IlParco Minerario Floristella e Grottacalda, grande museo a cielo aperto, si estende su una vasta area situata sulla confluenza delle superstrade che collegano Enna, Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe e Aidone.  Fu proprio questo luogo a ispirare la novella di Luigi Pirandello "Ciaula scopre la luna". Comprendendo delle aree minerarie di zolfo, oggi dismesse, è uno dei più importanti esempi di archeologia industriale del Mezzogiorno, ricco di spunti culturali e naturalistici.

L'estensione complessiva del parco, di 400 ettari (di cui 200 sono corrispondenti al nucleo di Floristella e appartengono alla Regione Siciliana, mentre gli altri 200, che costituiscono il nucleo di Grottacalda, sono di proprietà privata), permette di fare un vero viaggio nel passato, fornendo una vera e propria "stratigrafia" delle diverse epoche e dei sistemi e tecniche d'estrazione e di fusione dello zolfo. Ancora oggi possono essere visti i calcaroni (forni circolari per la fusione e separazione dello zolfo dal materiale inerte, che sono stati utilizzati industrialmente intorno al 1850), i castelletti e gli impianti dei pozzi verticali (utilizzati in epoca recente per la discesa in sotterraneo), i forni Gill (sistema più moderno per la fusione dello zolfo, costruiti verso il 1880) e le discenderie (cunicoli semiverticali utilizzati in epoca preindustriale per raggiungere il giacimento). Su un'altura si erge il Palazzo Pennisi, antica residenza della famiglia proprietaria, che domina il complesso minerario di Floristella, creando, per la sua sontuosità e ricchezza architettonica, un forte contrasto e facendo capire subito al visitatore l'estremo divario sociale dell'epoca.

L'area è raggiungibile dall'autostrada A19 Palermo-Catania, con uscita allo svincolo di Mulinello.

Alessandra Leone

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Louis Vuitton e i suoi 20 anni a Palermo: festa ed eventi con gli sciuscià

Il marchio Louis Vuitton domenica scorsa ha compiuto vent'anni di attività nella città di Palermo, festeggiando in grande stile con 48 ore di eventi. La boutique, inaugurata nel 1997, si trova in via Libertà, cuore pulsante della città e dello shopping, offrendo una vasta gamma di accessori, sia per uomo che per donna, e diversi prodotti legati al mondo del viaggio.

Tra sabato 20 e domenica 21 sono stati vari gli appuntamenti, come la presentazione della nuova collezione di borse e accessori “Masters”, realizzata in collaborazione con l’artista newyorkese Jeff Koons, la quale ha creato l’arte figurativa dei suoi dipinti “Gazing Ball” nei prodotti dell’amata casa di moda e le cui riproduzioni dei lavori di Da Vinci, Tiziano, Rubens, Fragonard e Van Gogh sono state trasferite sulle borse icona della maison, come la Speedy, la Keepall e la Neverfull, oltre ad accessori di piccola pelletteria e tessili.

Inoltre all'interno del punto vendita, 6 lustrascarpe (i cosiddetti”sciuscià”), alla loro prima uscita in grembiule e papillon, si sono alternati sul corner realizzato per l’occasione, naturalmente nei colori della maison, dando dimostrazione del loro savoir faire e svelando preziosi accorgimenti per la cura delle calzature. Questi 6sciuscià, lavoro così nobile e purtroppo ormai così raro, appartengono alla Cooperativa Shoeshine 2.0, recentemente costituita dalla Confartigianato Palermo. Entusiasta Nunzio Reina, presidente di Confartigianato, che si è mostrato ben felice “di partecipare a questo evento, che dà la possibilità ai nostri lustrascarpe di dimostrare la propria professionalità. Il fatto che una grande griffe ci abbia scelto conferma che degli antichi mestieri si sente la mancanza. Rivalutarli continua ad essere una delle priorità di Confartigianato”.

Ben mille e cinquecento gli invitati che hanno partecipato all'evento inaugurale, ma la lista dei vip non si è esaurita qui: presente anche uno degli artigiani più esperti della Manufacture de Souliers Louis Vuitton di Fiesso d’Artico, nella Riviera del Brenta, in Veneto, distretto mondiale dell’artigianalità manifatturiera della calzatura, che “con sapiente maestria, ha mostrato la realizzazione, interamente a mano, delle cuciture «goodyear »e «novergese», espressioni della più alta qualità artigiana", come hanno spiegato dalla casa francese.

Alessandra Leone

 

Mariella Di Miceli: la sua creatività, la sua arte del reinventare

Carta, plastica, bottoni, cerniere, contenitori per alimenti, perline, cristalli: questi e molti altri i materiali utilizzati da Mariella Di Miceli per il suo brand “Mariella Di Miceli Unique Accessories”. Con mani sapienti ed esperte, quasi per magia la Di Miceli crea incredibili accessori e borse, “alternativi” ai classici bijou. Ecco a voi, allora, l’arte del reinventare, del riciclo, del dare anima a ciò che molti considerano “da buttare”, ma che occhi attenti e creativi sanno dare nuova vita. Una vita più fashion! Originaria di Palermo, è una delle eccellenze siciliane nell’ambito della moda, mettendo in tutto ciò che fa amore, passione, rispetto dell’ambiente e di ciò che la circonda. Siamo davanti a una grande abilità tecnica, ma non solo: un innato gusto, con originalità e fantasia nella scelta dei materiali e dei colori, rendendo così ogni oggetto unico e speciale. In una società in cui si parla sempre più spesso di globalizzazione, anche riguardo allo stile, e in cui si sembra vestiti tutti alla stessa maniera, si cerca di esprimere il proprio modo di essere anche attraverso ciò che si indossa, anche attraverso i particolari e gli accessori che possono fare (e fanno!!!) la differenza.

Gentile Mariella, ci parla del suo percorso? Come è arrivata a diventare designer di accessori del brand "Mariella Di Miceli Unique Accessories"?

Sono nativa di Palermo, ma risiedo nel paese Gioiosa Marea. Inizio a produrre i miei monili quattro anni fa, quasi per gioco, ma la mia creatività mi ha portato via via verso una ricerca incessante di materiali, colori e tecniche sempre più elaborate e originali.

Cosa sognava e com’era da piccola?

Ero una bambina molto buona e sognavo di diventare una storica o una giornalista; la cosa che mi piaceva era analizzare un evento di ogni genere, una parola, il suo significato. Non sono mai stata e non lo sono tutt'ora una persona superficiale.

Da cosa è influenzata nella creazione delle sue produzioni? Cosa la ispira?

Quando intraprendo qualcosa non riesco a essere superficiale, ma mi soffermo a comprendere il significato. Prima lo facevo con i libri e le enciclopedie; adesso questa voglia di conoscere e apprendere si manifesta nei miei lavori, nell'attenzione nella scelta del materiale, nel combinare colori, nell'osservare il gioello finito.

Lei riesce a trasformare materiali poveri in oggetti più preziosi come monili e borse, quest’ultime realizzate con carta intrecciata a mano, utilizzando tecniche diverse. Può spiegare ai nostri lettori in cosa consistono queste tecniche?

La tecnica della carta intrecciata è una tecnica che esista da tanti anni; la cura e l'attenzione dell'artista fa diventare una tecnica comune la propria tecnica. Le borse sono l'esempio della mia ricerca continua di materiali sempre più preziosi, mentre i monili hanno avuto una trasformazione totale nella scelta dei materiali, che si allontano da quelli poveri di partenza.

L’essere siciliana è stato per lei un vantaggio o ha avuto più difficoltà nel farsi strada?

È stato un vantaggio al 100% perchè sono sempre stata presentata come creatice Made in Sicily e perchè sono sempre più convinta che la Sicilia sia una fonte inesauribile d’ ispirazione.

Cosa le hanno lasciato esperienze come Casa Sanremo Fashion (area destinata alla moda, in cui si alterneranno sfilate di stilisti emergenti e grandi firme italiane) o la Fashion Week di Montecarlo a cui ha partecipato lo scorso anno?

Casa Sanremo Fashion è stata un'esperienza bellissima, fatta di emozioni e ansie da principiante. È l'esperienza che mi ha permesso di essere invitata alla Fashion Week di Montecarlo, dove l'impegno e la fatica del lavoro fatto in precedenza spariva nel vedere le modelle sfilare coi tuoi gioielli. Lo stesso sta succendo adesso per la Fashion Week, che si terrà a Roma il 6 ed il 7 Aprile.

A suo parere, gli accessori fanno la differenza in un outfit?

Decisamente! Sono indispensabili. È come una tela senza cornice… Non lo chiamerai mai quadro!

A chi si sente, oggi, di dire grazie?

Alla mia famiglia e alle mie amiche che hanno sempre creduto in me. Inoltre vorrei ringraziare l’associazione palermitana Art Nobless, che nasce per valorizzare e far conoscere un ricco ventaglio di bellezze artistiche della Sicilia.

Alessandra Leone