CATANIA - UN VIAGGIO NEL MONDO DELLA BELLEZZA CON DIEGO DALLA PALMA

CATANIA - Tra uno scrosciare di applausi e luminosi sorrisi, il 9 maggio scorso, si è concluso il talk Iqos Beauty Trends, l’evento che ha catalizzato l’attenzione del mondo glamour al Sal di Catania, per approfondire i concetti di fascino, collegati a quello della salute, con uno dei più famosi make – up artist italiani, Diego Dalla Palma, il quale ha messo disposizione del pubblico la propria esperienza.

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Un incontro riservato su invito,  ricco di emozione, promosso da IQOS, il prodotto smoke – free ultimo ritrovato della tecnologia di Philip Morris International. Una serata indimenticabile e molto partecipata. Al centro, l’evoluzione del make – up dagli anni ‘80 fino ad oggi: il suo valore culturale e sociale, la capacità di dettare nuovi trend, l’influenza esercitata sui consumi quotidiani fino l’avvento di nuove soluzioni sempre più green ed eco – friendly.

«Il motivo che mi ha spinto ad accogliere l’invito di IQOS è la convinzione che anche nel mondo della cosmetica l’innovazione sia un tema importante e naturalmente condiviso. Innovare significa accettare la sfida di cambiare e la mia esperienza professionale mi ha portato spesso di fronte alla scelta di nuovi prodotti, a cambiamenti dettati dai beauty trend, all’evoluzione delle tecniche adottate per rendere le donne sempre più belle», afferma Diego Dalla Palma.

In un’atmosfera luccicante e gioiosa il numeroso pubblico, composto da autorità cittadine, professionisti e i migliori esperti del settore beauty, ha avuto il grande privilegio di confrontarsi con il fuori classe nell’ambito della cosmesi internazionale.

Proprio la volontà di trasformazione è alla base della visione di Philip Morris International, che ha deciso di puntare su IQOS, dando il proprio contributo alla costruzione di un futuro senza fumo. 

Dall’invecchiamento della pelle alle macchie sui denti: tra i danni causati dal fumo anche quelli di natura estetica. Partendo dal mero cattivo odore, che può diminuire la gradevolezza della presenza in pubblico, esistono infatti anche altri segnali ben visibili dei danni prodotti dal fumo, come la perdita della lucentezza della pelle o l’ingiallimento di dita e denti, che possono penalizzare l’estetica di una persona. In Italia il fumo interessa più di 11 milioni di persone, poco meno la metà delle quali donne.

Sul palco presentato dal conduttore televisivo e giornalista Salvo La Rosa, anche il dottore Antonio Pacino, Odontoiatra presso la clinica Addendo di Catania, il quale ha affermato: «Nella mia Professione ogni giorno mi confronto con pazienti che hanno problemi generati dal fumo di sigaretta; i danni da fumo sui denti sono considerevoli e spesso molto visibili, indotti principalmente dalla combustione della sigaretta che incide significativamente sia sulla colorazione che sull’igiene orale».

Bellezza e salute, quindi, vanno di pari passo.


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Spisidda Design - Il brand che fa da "ponte" tra Messina e Reggio Calabria

BIOGRAFIA:

Sono Chiara Muzzupappa, una Designer di 27 anni. Sono nata e cresciuta a Reggio Calabria, ma mi sono trasferita a Milano dopo il diploma e qui ho conseguito la laurea in Design alla NABA. Da circa 2 anni ho lanciato il mio brand di moda: Spisidda Design.

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Progetto e realizzo a mano principalmente borse di legno con ricami ed incisioni interamente personalizzabili. La personalizzazione di ogni borsa può riguardare la forma, il disegno, i colori e/o l’incisione. Desidero arricchire lo stile delle mie clienti per farle sentire uniche e preziose grazie a prodotti personali che acquisiscono valore nel tempo.


Quando e come è nata l'idea di dare vita a Spisidda Design?

Spisidda Design è nata durante una serata tra amici nel marzo 2017, quasi come sfida. Mia sorella mi chiese di realizzare un micro ricamo che rappresentasse un gatto. Lei mi conosce bene e sa che sono una ragazza che non si tira mai indietro. Il gatto che realizzai sembrava più un topo, ma da quel momento qualcosa cambiò. Dopo la laurea avevo provato diversi lavori, ma avevo un forte bisogno di esprimere al massimo la mia personalità. Questo espediente mi ha dato la spinta per creare un brand di accessori artigianali per donna. L’idea che sta dietro Spisidda Design è quella di trasmettere due valori: personalizzazione e ereditarietà. Spisidda Design pone il cliente al centro: la borsa non è di valore perché è di marca, ma perché è tua, personalizzata, unica e tramandabile: una borsa che rafforza il suo valore nel tempo.


Spisidda: un termine siciliano per identificare un prodotto che ha molta personalità

Spisidda è legato alla mia infanzia: mia nonna mi ha sempre chiamata “Spisidda” fin da piccola e ancora oggi vengo chiamata così. Si tratta di un termine dialettale messinese che può rappresentare la scintilla, come quelle del fuoco: piccola ma piena di energia. Una “spisidda” racchiude tanta personalità, proprio come i miei ricami.

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Qual è il processo che precede la lavorazione delle borse e di quali materiali si compongono?

Prima della lavorazione viene la fase di progettazione. In generale, trovo ispirazione un po’ da tutto quello che mi circonda: la natura, le persone, le tendenze. Appena ricevo l’ispirazione riporto l’idea su disegno e poi lo lavoro al pc per creare il disegno tecnico. Molto spesso, cosa che adoro, le miei clienti sono protagoniste di questo processo: sono loro a fornirmi, per esempio, gli input per il disegno da ricamare sulla borsa! Infatti offro ad ogni cliente la possibilità di personalizzare la propria borsa: dalla forma, al ricamo, fino all’incisione di nome o iniziali. Oltre alla forma della borsa, progetto ogni singolo forellino che poi ricamo a mano per fare emergere il disegno. I materiali che prediligo sono il filo ed il legno, che mi piace definire “la mia materia“. Oltre ad essere materiali eco-friendly, il legno ed il filo si uniscono in un prodotto sensoriale.


Continui a ispirarti al sud per le tue creazioni?

Certo che si: sono affascinata dai paesaggi, dalle persone e dallo stile di vita del sud. Il meridione è una terra ricca di folklore, che sa sorprendere e che conserva una grande tradizione. Sono una grande estimatrice delle tecniche centennali del ricamo siciliano, come lo sfilato. Ho ripreso la tradizione del ricamo e l’ho applicata su di un materiale insolito quale il legno. Forte è il mio legame con il sud, come evidente nelle borse della nuova collezione Ex Voto dove uso colori accesi e disegni della tradizione.

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Sei nata e cresciuta a Reggio Calabria ma ora vivi a Milano. C'è la volontà di ritornare nella tua città natale?

Nonostante io abbia trascorso solo pochi anni a Milano, è mia convinzione che Milano sia la città più adatta per fare crescere Spisidda Design. Per quanto io ami la mia terra e ne tragga ispirazione, credo che Milano offra maggiori opportunità di crescita. Porto Reggio sempre nel mio cuore con nostalgia e per questo motivo sarei fiera di vedere i miei prodotti esposti in una vetrina in corso Garibaldi, un giorno.

Cosa porti del sud con te?

Prima di tutto il soprannome: Spisidda. Oltre a quello, porto con me i colori, le tradizioni e la storia del sud. Quando penso al sud affiorano nella mia mente i paesaggi, il sole, il mare, le caratteristiche feste popolari, i profumi, così come il lavoro ed il sacrificio. Da persona “del sud” condivido il sacrificio di doversi trasferire per inseguire i propri sogni, l’allontanarsi dagli affetti, il costruirsi un futuro coltivando la propria passione.


Una linea dedicata a ragazze e giovani donne. Quali i progetti in cantiere?

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Le mie ultime due collezioni, la Collezione Circus e la Collezione Ex Voto, sono dedicate tanto a bambine quanto a donne. Devo ancora completare il lancio della terza ed ultima borsa della Collezione Ex Voto (la pubblicherò tra pochi giorni!) ma sto già pensando a ciò che verrà dopo. Oltre al lancio del mio sito e-commerce, Spisidda Design, in questo periodo mi sto dedicando alla sperimentazione di materiali nuovi e forme insolite. Desidero anche instaurare partnership strategiche con negozi fisici a Milano e non solo.


Dove è possibile trovare ed acquistare le tue collezioni?

Le mie collezioni di borse sono disponibili sul sito www.spisiddadesign.com dove è anche attivo un buono sconto del 10% sul primo ordine con il codice GRAZIE10. La consegna è sempre gratuita in tutta Italia. In caso di dubbi o per richiedere la propria borsa personalizzata: mi trovate su Facebook e su Instagram.







Emilia Rossitto

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Palazzo Biscari ha ospitato l'Haute Couture made in Sicily

Catania - Il 25 marzo scorso, all’interno dell’incantevole dimora storia che è Palazzo Biscari a Catania, si è svolta una manifestazione che portato alla ribalta il meglio dell’alta sartoria made in Sicily. Stiamo parlando della prima edizione di Capsule di moda, che ha visto protagonisti alcuni tra i migliori e più innovativi brand siciliani di handmade ma di livello sartoriale, la quale si è tenuta all’interno della manifestazione “Pasquettando”, volta alla promozione dell’artigianato siciliano. 

L’iniziativa è stata prodotta da Filippo Mannino e il suo debutto in una sede d’eccezione, come Palazzo Biscari, è stato fortemente voluto da Silvana Bucceri, Presidente di Eventi In. Oltre mille spettatori sono accorsi ad assire alla sfilata di presentazione, ma non tutti hanno potuto, dato il numero limitato di posti. 

Ad aprire il fashion show sono state le creazioni di Lovemà, brand creato dalla giovanissima e talentuosa stilista Martina Veneziani, i cui outfit erano completati dalle borse dell’altrettanto giovane e talentuosa Lidia Mallia (che noi di Notabilis abbiamo avuto il piacere di intervistare lo scorso anno). Quelli di Lovemà sono stati 12 outfit in stile ”ready to wear”, letteralmente pronti da indossare, caratterizzati però da una qualità decisamente sartoriale. A seguire la capsule collection dedicate al prêt-à-porter di Pleasure - Moda al Femminile, caratterizzate da uno stile boho chic ma anche facile da portare, adatto ad una donna versatile, che vuole essere comoda ma perfetta in ogni occasione. A completare i look le borse di Borbone Borse, dal gusto tipicamente mediterraneo, che richiama subito all’estate.

Oltre al prêt-à-porter, sono state presentate delle capsule di haute couture firmate Kea Atelier - Il Giardino Segreto, che ha portato in passerella la collezione “Calatinus”, nella quale la stilista ha espresso tutta la sua vena più creativa e sperimentale. È stato dato spazio anche alla moda maschile, il cui protagonista è stato il brand Millenia Uomo, che ha dato alle sue creazioni uno stile simil Cool Hunter. A completare tutti gli outfit i gioielli firmati HRU Gioielli – Raffaella Hawieh Urso Orafa e gli occhiali Gufo Design, brand siciliano che si sta facendo strada nel mondo degli accessori di moda. 

Dopo il sold out di questo primo appuntamento non resta che tenersi pronti per l secondo, che è già stato fissato per il mese di giugno e che interesserà la presentazione delle collezioni beachwear.

 

Francesca Brancato

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Dolce&Gabbana omaggia Siracusa, con una shopping bag per I 2750 anni della città

I festeggiamenti per i 2750 anni della fondazione di Siracusa continuano in grande stile con l’omaggio che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno fatto alla città. L’annuncio era stato dato sul profilo Instagram di Stefano Gabbana, che manifestava tutto il suo orgoglio italiano.

Per tutto il mese di ottobre, infatti, in tutti gli store europei del famoso brand italiano, sarà possibile ricevere la shopping bag con la frase in italiano e in inglese “Siracusa: 2750 anni di storia da raccontare” sovrapposta ad uno scatto che raffigura uno scorcio di Ortigia e la Chiesa del Santo Spirito (opera del grande architetto Pompeo Picherali) viste dal mare. 

I due stilisti sono molto legati alla città aretusea, come dimostrano gli splendidi lampadari presenti nell’ingresso del Teatro Comunale, che sono stati donati tre anni fa, in occasione di una grande festa organizzata per il lancio di un nuovo profumo D&G. 

Afferma il vicesindaco di Siracusa Francesco Italia: “Un graditissimo omaggio a Siracusa da parte di un brand che dimostra di voler continuare a puntare sull’identità e sulla tradizione italiane. Una nuova, importante occasione di promozione per la nostra splendida città che, grazie anche all’anniversario di fondazione, continua ad essere protagonista confermando il suo grande appeal mediatico”.

Noi non possiamo che essere orgogliosi e contenti di un tale omaggio, all’insegna dello stile italiano, ma soprattutto siciliano.

 

Francesca Brancato

© riproduzione riservata

 

Louis Vuitton e i suoi 20 anni a Palermo: festa ed eventi con gli sciuscià

Il marchio Louis Vuitton domenica scorsa ha compiuto vent'anni di attività nella città di Palermo, festeggiando in grande stile con 48 ore di eventi. La boutique, inaugurata nel 1997, si trova in via Libertà, cuore pulsante della città e dello shopping, offrendo una vasta gamma di accessori, sia per uomo che per donna, e diversi prodotti legati al mondo del viaggio.

Tra sabato 20 e domenica 21 sono stati vari gli appuntamenti, come la presentazione della nuova collezione di borse e accessori “Masters”, realizzata in collaborazione con l’artista newyorkese Jeff Koons, la quale ha creato l’arte figurativa dei suoi dipinti “Gazing Ball” nei prodotti dell’amata casa di moda e le cui riproduzioni dei lavori di Da Vinci, Tiziano, Rubens, Fragonard e Van Gogh sono state trasferite sulle borse icona della maison, come la Speedy, la Keepall e la Neverfull, oltre ad accessori di piccola pelletteria e tessili.

Inoltre all'interno del punto vendita, 6 lustrascarpe (i cosiddetti”sciuscià”), alla loro prima uscita in grembiule e papillon, si sono alternati sul corner realizzato per l’occasione, naturalmente nei colori della maison, dando dimostrazione del loro savoir faire e svelando preziosi accorgimenti per la cura delle calzature. Questi 6sciuscià, lavoro così nobile e purtroppo ormai così raro, appartengono alla Cooperativa Shoeshine 2.0, recentemente costituita dalla Confartigianato Palermo. Entusiasta Nunzio Reina, presidente di Confartigianato, che si è mostrato ben felice “di partecipare a questo evento, che dà la possibilità ai nostri lustrascarpe di dimostrare la propria professionalità. Il fatto che una grande griffe ci abbia scelto conferma che degli antichi mestieri si sente la mancanza. Rivalutarli continua ad essere una delle priorità di Confartigianato”.

Ben mille e cinquecento gli invitati che hanno partecipato all'evento inaugurale, ma la lista dei vip non si è esaurita qui: presente anche uno degli artigiani più esperti della Manufacture de Souliers Louis Vuitton di Fiesso d’Artico, nella Riviera del Brenta, in Veneto, distretto mondiale dell’artigianalità manifatturiera della calzatura, che “con sapiente maestria, ha mostrato la realizzazione, interamente a mano, delle cuciture «goodyear »e «novergese», espressioni della più alta qualità artigiana", come hanno spiegato dalla casa francese.

Alessandra Leone