Autunno in Sicilia: gli anni ’70 raccontati dagli abiti di Elio Fronterrè

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Marzamemi - Ritornano gli anni ’70. Con uno sguardo al passato (nella dimensione personale e collettiva), Elio Fronterrè ha presentato la nuova collezione autunno/inverno tra le vecchie mura delle case di Marzamemi, testimoni degli stessi instancabili battiti del tempo, all’interno dello show “Passaggi di tempo”. 

Lo stilista, che nasce a La Spezia, si trasferisce da giovanissimo in Sicilia, terra dei suoi genitori. In Sicilia, nel suo piccolo mondo, ricco di una povertà contadina e di pescatori tatuati dal sole, muove i primi passi nella definizione del suo stile e della sua creatività. Da qui riesce a trasferire questo mondo nelle pieghe delle sue creazioni. 

Sulla passerella di piazza Regina Margherita, lo scorso 25 Agosto, si sono alternati musicisti, danzatori e modelle. Un vero e proprio fashion show ideato dall'art director Anna Fedele. 

«Se è vero – ha dichiarato Anna Fedele - che da quando si sono accese le stelle il tempo non torna indietro, questo non impedisce agli artisti di tornare indietro con la memoria, come con una melodia». Infatti è sull'orme del ritorno, del riavvolgimento e della nostalgia che Elio Fronterrè ha disegnato la sua nuova collezione, ritornando stilisticamente con i tessuti e le lineeagli anni ‘70. 

L'ispirazione originaria dello show nasce dalla nota canzone di The Divine Comedy "Lady of a certain age ". 

«Figura – ha continuato Fedele – che ha trovato in questo spettacolo la realizzazione di amanti perduti, sfarzosi velluti ormai impolverati e note di musiche lontane nella memoria. La realizzazione della fine».

All’evento hanno partecipato Gabriele Bosco, con la melodia del suo violino, i corpi danzanti dei ballerini Sofia Bordieri, Marco Cauchi e Daniele Caruso e gli abiti indossati dalle modelle Martina Costa, Elisa Cataudella, Elena Caruso, Valeria Mirabile, Federica Moncada, Giulia Scirica, Alice Fronterrè , Sofia Bordieri, Viola Fronterrè , Sofia Bordieri , Veronica Bordieri, Chiara Manescotto, Ludovica Lupo, Laura Usalla, Adelina Pignato. 

«Uno spettacolo – ha concluso Anna Fedele – diventato appuntamento fisso dell’estate e realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Candida Luciano, Elbana Pantano, che ha partecipato in qualità di attrice, Mariella Arangio hair stylist, Sara Melfi makeup artist,  Denise Spicuglia shoes, vintage look store, Salvo Cavarra sound enginer, Lucrecia Maggio e Battista Dinatale». 

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Palermo tra moda, stile e glamour con Dolce e Gabbana

Palermo città della moda, sede di eventi super fashion, shooting fotografici con passerelle en plein air, esposizioni permanenti ed eventi blindatissimi? Sì, proprio così!  La maison Dolce & Gabbana ha scelto il capoluogo siciliano per “Alte Artigianalità”, l’attesissimo evento che si svolgerà dal 6 al 10 luglio, coinvolgendo diverse aree del centro storico. Moltissimi vip invaderanno la città, di cui si sanno ancora solo alcuni nomi (come Brad Pitt e Robert De Niro), mentre altri saranno svelati nei prossimi giorni.  Attesi gli operatori del settore, i professionisti dell’alta moda, oltre 50 giornalisti delle testate internazionali più importanti, come il Time, The Financial Times e The Wall Street Journal, tecnici, tanti curiosi e appassionati per il momento più alto dell’attività annuale della griffe, in cui saranno presentate le collezioni Alta Moda, Alta sartoria e Alta gioielleria, un evento che riveste carattere internazionale con enorme rilevanza mediatica e turistica (così come si legge nella delibera di giunta comunale che ha autorizzato la manifestazione).

Quattro giorni da sogno, tra sfilate blindatissime, cene di gala e party esclusivi. La Sicilia da sempre è stata musa ispiratrice per i due stilisti, i quali hanno riproposto più volte nei propri abiti e accessori gli agrumi, i carretti siciliani e molte altre caratteristiche tipiche della splendida isola. Inoltre soltanto qualche mese fa Dolce e Gabbana hanno scelto Cefalù e Pollina per pubblicizzare il rossetto "Miss Sicily", il mercato del Capo di Palermo come set per gli scatti delle ultime collezioni, Bagheria per lo spot del profumo "Dolce Rosa Excelsa", in cui avevano collaborato con Giuseppe Tornatore e vi aveva partecipato Sophia Loren. Tra gli eventi a cui sarà impossibile partecipare per i comuni mortali, sappiamo che i palermitani sprovvisti di invito potranno sbirciare almeno una sfilata, cioè  prevista sullo sfondo di piazza Pretoria.    

Giovedì 6 luglio

Ore 18.30: sfilata “Alta gioielleria Donna” a Palazzo Gangi, in piazza Croce dei Vespri.

Ore 21.30: cena di gala alla Gam e party con musica dal vivo fino alle 3 di notte

Venerdì 7 luglio

Dalle 11 alle 15: “Alta gioielleria Uomo” a Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. 

Ore 18.30 Sfilata donna “Alta Moda” in piazza Pretoria e in seguito cena di gala a Villa Igea con musica dal vivo e spettacolo pirotecnico in mare

Sabato 8 luglio

Sfilata “Alta Sartoria” a Monreale, Coinvolto dall’evento glamour l’intero centro storico (Piazza Vittorio Emanuele, Piazza Guglielmo II, Duomo, via degli Agonizzanti, il Palazzo Arcivescovile e il Chiostro dei Benedettini)

Dal 4 al 10 luglio 

Il Comune metterà a disposizione gli spazi del Complesso monumentale Guglielmo II e del Giardino del Belvedere

Domenica 9 luglio

Gli eventi si sposteranno a Trabia 

Dal 6 al 10 luglio 

A Villa Igiea esposizione permanente delle collezioni “Alta gioielleria Donna e Uomo, Alta Moda, Alta Sartoria” 

Dal 5 al 10 luglio 

Alla Tonnara Florio “Pop up store Dolce & Gabbana” con le collezioni speciali prét a porter


Durante questi giorni, così frenetici, glamour e scintillanti, sono previsti per gli ospiti dei percorsi guidati tra le vie dei monumenti palermitani. Il Comune della città siciliana offrirà il patrocinio gratuito e l’utilizzo del logo per la promozione dell’evento.  

Alessandra Leone

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Louis Vuitton e i suoi 20 anni a Palermo: festa ed eventi con gli sciuscià

Il marchio Louis Vuitton domenica scorsa ha compiuto vent'anni di attività nella città di Palermo, festeggiando in grande stile con 48 ore di eventi. La boutique, inaugurata nel 1997, si trova in via Libertà, cuore pulsante della città e dello shopping, offrendo una vasta gamma di accessori, sia per uomo che per donna, e diversi prodotti legati al mondo del viaggio.

Tra sabato 20 e domenica 21 sono stati vari gli appuntamenti, come la presentazione della nuova collezione di borse e accessori “Masters”, realizzata in collaborazione con l’artista newyorkese Jeff Koons, la quale ha creato l’arte figurativa dei suoi dipinti “Gazing Ball” nei prodotti dell’amata casa di moda e le cui riproduzioni dei lavori di Da Vinci, Tiziano, Rubens, Fragonard e Van Gogh sono state trasferite sulle borse icona della maison, come la Speedy, la Keepall e la Neverfull, oltre ad accessori di piccola pelletteria e tessili.

Inoltre all'interno del punto vendita, 6 lustrascarpe (i cosiddetti”sciuscià”), alla loro prima uscita in grembiule e papillon, si sono alternati sul corner realizzato per l’occasione, naturalmente nei colori della maison, dando dimostrazione del loro savoir faire e svelando preziosi accorgimenti per la cura delle calzature. Questi 6sciuscià, lavoro così nobile e purtroppo ormai così raro, appartengono alla Cooperativa Shoeshine 2.0, recentemente costituita dalla Confartigianato Palermo. Entusiasta Nunzio Reina, presidente di Confartigianato, che si è mostrato ben felice “di partecipare a questo evento, che dà la possibilità ai nostri lustrascarpe di dimostrare la propria professionalità. Il fatto che una grande griffe ci abbia scelto conferma che degli antichi mestieri si sente la mancanza. Rivalutarli continua ad essere una delle priorità di Confartigianato”.

Ben mille e cinquecento gli invitati che hanno partecipato all'evento inaugurale, ma la lista dei vip non si è esaurita qui: presente anche uno degli artigiani più esperti della Manufacture de Souliers Louis Vuitton di Fiesso d’Artico, nella Riviera del Brenta, in Veneto, distretto mondiale dell’artigianalità manifatturiera della calzatura, che “con sapiente maestria, ha mostrato la realizzazione, interamente a mano, delle cuciture «goodyear »e «novergese», espressioni della più alta qualità artigiana", come hanno spiegato dalla casa francese.

Alessandra Leone

 

Mariella Di Miceli: la sua creatività, la sua arte del reinventare

Carta, plastica, bottoni, cerniere, contenitori per alimenti, perline, cristalli: questi e molti altri i materiali utilizzati da Mariella Di Miceli per il suo brand “Mariella Di Miceli Unique Accessories”. Con mani sapienti ed esperte, quasi per magia la Di Miceli crea incredibili accessori e borse, “alternativi” ai classici bijou. Ecco a voi, allora, l’arte del reinventare, del riciclo, del dare anima a ciò che molti considerano “da buttare”, ma che occhi attenti e creativi sanno dare nuova vita. Una vita più fashion! Originaria di Palermo, è una delle eccellenze siciliane nell’ambito della moda, mettendo in tutto ciò che fa amore, passione, rispetto dell’ambiente e di ciò che la circonda. Siamo davanti a una grande abilità tecnica, ma non solo: un innato gusto, con originalità e fantasia nella scelta dei materiali e dei colori, rendendo così ogni oggetto unico e speciale. In una società in cui si parla sempre più spesso di globalizzazione, anche riguardo allo stile, e in cui si sembra vestiti tutti alla stessa maniera, si cerca di esprimere il proprio modo di essere anche attraverso ciò che si indossa, anche attraverso i particolari e gli accessori che possono fare (e fanno!!!) la differenza.

Gentile Mariella, ci parla del suo percorso? Come è arrivata a diventare designer di accessori del brand "Mariella Di Miceli Unique Accessories"?

Sono nativa di Palermo, ma risiedo nel paese Gioiosa Marea. Inizio a produrre i miei monili quattro anni fa, quasi per gioco, ma la mia creatività mi ha portato via via verso una ricerca incessante di materiali, colori e tecniche sempre più elaborate e originali.

Cosa sognava e com’era da piccola?

Ero una bambina molto buona e sognavo di diventare una storica o una giornalista; la cosa che mi piaceva era analizzare un evento di ogni genere, una parola, il suo significato. Non sono mai stata e non lo sono tutt'ora una persona superficiale.

Da cosa è influenzata nella creazione delle sue produzioni? Cosa la ispira?

Quando intraprendo qualcosa non riesco a essere superficiale, ma mi soffermo a comprendere il significato. Prima lo facevo con i libri e le enciclopedie; adesso questa voglia di conoscere e apprendere si manifesta nei miei lavori, nell'attenzione nella scelta del materiale, nel combinare colori, nell'osservare il gioello finito.

Lei riesce a trasformare materiali poveri in oggetti più preziosi come monili e borse, quest’ultime realizzate con carta intrecciata a mano, utilizzando tecniche diverse. Può spiegare ai nostri lettori in cosa consistono queste tecniche?

La tecnica della carta intrecciata è una tecnica che esista da tanti anni; la cura e l'attenzione dell'artista fa diventare una tecnica comune la propria tecnica. Le borse sono l'esempio della mia ricerca continua di materiali sempre più preziosi, mentre i monili hanno avuto una trasformazione totale nella scelta dei materiali, che si allontano da quelli poveri di partenza.

L’essere siciliana è stato per lei un vantaggio o ha avuto più difficoltà nel farsi strada?

È stato un vantaggio al 100% perchè sono sempre stata presentata come creatice Made in Sicily e perchè sono sempre più convinta che la Sicilia sia una fonte inesauribile d’ ispirazione.

Cosa le hanno lasciato esperienze come Casa Sanremo Fashion (area destinata alla moda, in cui si alterneranno sfilate di stilisti emergenti e grandi firme italiane) o la Fashion Week di Montecarlo a cui ha partecipato lo scorso anno?

Casa Sanremo Fashion è stata un'esperienza bellissima, fatta di emozioni e ansie da principiante. È l'esperienza che mi ha permesso di essere invitata alla Fashion Week di Montecarlo, dove l'impegno e la fatica del lavoro fatto in precedenza spariva nel vedere le modelle sfilare coi tuoi gioielli. Lo stesso sta succendo adesso per la Fashion Week, che si terrà a Roma il 6 ed il 7 Aprile.

A suo parere, gli accessori fanno la differenza in un outfit?

Decisamente! Sono indispensabili. È come una tela senza cornice… Non lo chiamerai mai quadro!

A chi si sente, oggi, di dire grazie?

Alla mia famiglia e alle mie amiche che hanno sempre creduto in me. Inoltre vorrei ringraziare l’associazione palermitana Art Nobless, che nasce per valorizzare e far conoscere un ricco ventaglio di bellezze artistiche della Sicilia.

Alessandra Leone