Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro
Oct
16
to Jul 30

Siracusa: Laboratorio Permanente di Teatro

  • Agriturismo Terra di Pace (map)
  • Google Calendar ICS

LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Per te che 
non vuoi perdere tempo
vuoi una preparazione teatrale solida
vuoi fare spettacoli
vuoi FARTEATRO!

Ti propongo un percorso teatrale gratuito, finalizzato alla creazione di una compagnia teatrale e quindi alla produzione di spettacoli teatrali.


Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.com 
LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO

Durata: ottobre – luglio 
Orari: ogni martedì dalle 16.00 alle 21.00 – altre giornate intere e intensive da concordare insieme.
Primo incontro: terzo martedì di Ottobre
Luogo: Strutura Gazebo presso l'Agriturismo Terra di Pace – Noto (SR)

Questi incontri hanno tre fondamenta:
1.creazione di una compagnia teatrale
2.lavoro profondo sul mestiere dell'attore
3.produzione di spettacoli teatrali

È necessaria una grande motivazione per il lavoro teatrale, una grande costanza e una gran voglia di fare.

Il laboratorio permanente partirà dalle esperienze iniziali dell'Odin teatret di E. Barba e del Teatr laboratorium di J. Grotowski con contaminazioni provenienti dalla pedagogia di J. Lecoq per arrivare a una propria via creativa.

Riferimenti 
Leo 327.4955.685
farteatro@gmail.co

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Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente
Oct
16
to Jun 25

Catania: Spazio Vuoto - laboratorio teatrale permanente

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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S P A Z I O V U O T O 
percorso 2018/2019

SPAZIOVUOTO è un laboratorio annuale di avviamento al TEATRO condotto da Andrea Lapi presso il teatro Machiavelli di Catania. Pensato per i giovani che cercano nel teatro un confronto diretto e connesso alle loro vite, SPAZIOVUOTO rappresenta, da ottobre a giugno, un nido di relazioni e di ricerca per tutti coloro che, anche alle prime armi, intendono addentrarsi nello studio e nella pratica teatrale. SPAZIOVUOTO è un luogo dove esporsi e rischiare in sicurezza, uno sguardo sempre aperto sui processi che caratterizzano la vera esperienza formativa di un allievo, e non sul risultato. Il percorso non rappresenta unicamente un laboratorio a sfondo ricreativo, ma un viaggio di riflessione e di ricerca sul mondo che ci circonda, un focus sugli strumenti che ogni individuo, ancor più un allievo attore, dovrebbe coltivare. Tre ore a settimana per addentrarsi in una densa grammatica di analisi dei processi creativi degli umani. L’incontro fra persone è l’evento più grande su cui si basa l’intero progetto di SPAZIOVUOTO. Antropologia di azioni e reazioni di più individui in uno spazio vuoto. Training fisico e immaginifico, improvvisazioni individuali e di gruppo e giochi teatrali cercheranno di restituire un corpo a dei terrestri che hanno perso il vero contatto tra persone e cose. Durante il viaggio l’incontro con testi di drammaturgia, classici e contemporanei, servirà a mantenere vivo il confronto con i grandi autori del presente e del passato.
S P A Z I O V U O T O è un luogo dove il teatro accade nel qui e ora del nostro essere.

--
Il laboratorio si svolgerà tutti i MARTEDÌ da ottobre a giugno,
dalle 19 alle 22 presso il Teatro Machiavelli di Catania.
Il primo incontro si svolgerà martedì 16 ottobre 2018.

LA LEZIONE PROVA È GRATUITA.

Il costo del laboratorio è di 60 euro mensili.

GLI ALLIEVI DEL LABORATORIO SPAZIOVUOTO
HANNO ACCESSO GRATUITO (come uditori) 
AL LABORATORIO DI DIZIONE E COMUNICAZIONE
DEL MERCOLEDÌ SERA.


Per informazioni:
laboratoriospaziovuoto@gmail.com
tel. 348 33 62 485

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Catania: Parla in pubblico e libera il mostro
Oct
17
to Jun 26

Catania: Parla in pubblico e libera il mostro

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

PARLA IN PUBBLICO
...e libera il mostro

“Parla in Pubblico” è un laboratorio di comunicazione rivolto a tutti i giovani che intendono migliorare l’espressione fisica e verbale delle loro capacità. Difetti di pronuncia o pesanti inflessioni dialettali tendono spesso a lenire la forza interiore di chi è costretto ad esprimere in pubblico, o davanti ad un docente, il frutto del proprio lavoro. 
“Parla in Pubblico” non è il tradizionale laboratorio di tecnica ma uno studio sulla comunicazione verbale attraverso il corpo. Un’ esperienza che parte da un training di matrice teatrale per arrivare ad una comunicazione intuitiva e diretta. Il parlato rappresenta solo una piccola parte di quello che comunichiamo all’esterno. 
Alla fine del percorso formativo i candidati avranno maturato esperienze nell’ambito della vocalità, sull’uso del diaframma, sulle regole della dizione e sull’utilizzo del corpo nella costruzione dell’azione verbale.

Il laboratorio dà diritto a 3 CFU

DOCENTE: Andrea Lapi 
INCONTRI: mercoledì h 18.00/20.00 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTI: 15€ a lezione

Per info e prenotazioni: 348 33 62 485

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Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale
Oct
17
to Jun 26

Catania: Impronte - laboratorio di improvvisazione teatrale

  • Teatro Machivaelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IMPRONTE
Laboratorio di Improvvisazione Teatrale

• I livelli espressivi del corpo dell’attore.
• I meccanismi interni ed esterni della struttura drammatica. 
• Regole, tecniche e format dell’Improvvisazione Teatrale. 

Lo studio e le tecniche dell’Improvvisazione Teatrale rivelano alcune leggi fondamentali dell’universo scenico, dall'istinto del singolo attore alle rigorose regole della creazione corale, e permettono un approfondimento sulla finzione scenica: l’immaginazione, il gesto, l’ascolto del compagno, la possibilità di soffermarsi sui singoli elementi della struttura, della situazione e della costruzione drammatica. 

L’Improvvisazione Teatrale insegna a rispettare e sfruttare a proprio vantaggio le leggi di comunicazione del palcoscenico; la sua funzione è approfondire, dominare e valorizzare l’arte della recitazione. Improvvisare è ricerca, è esplorare in azione.

Il teatro è la riproduzione di uno spazio; l’Improvvisazione è la danza di un pensiero in un corpo che crea spazi e situazioni. Obiettivo del laboratorio è creare un attore cosciente delle proprie caratteristiche e abilità - fisiche, vocali, emotive, creative - e fornire alcuni capisaldi indispensabili ai fini della composizione scenica.  

Oggetto di studio del laboratorio IMPRONTE sono:
• i meccanismi di una struttura drammatica e le tecniche relative allo sviluppo scenico;
• il movimento (immaginazione fisica) e il pensiero (effervescenza mentale) come pilastri dell’espressività; 
• lo studio dei format dell’Improvvisazione Teatrale. 

La combinazione di queste abilità e l’allenamento costante dei propri strumenti espressivi permettono di allontanarsi dalla dimensione piana della pagina scritta, del testo, e di basare la creazione sulla tridimensionalità del corpo, del pensiero e del palcoscenico. Il laboratorio pone l’attore al centro dell’azione teatrale e lo rende creatore di strutture umane, più semplici e potenti. 

METODOLOGIA DELLE LEZIONI 
Le lezioni si suddividono in tre fasi:  

I - PROPEDEUTICA 
• Preparazione fisica. Riscaldamento fisico e vocale. Abilità motrici: forza, elasticità e resistenza. 
• “Gioco”. Teoria e Regole del “Gioco”. L’istinto. L’assertività e la gestione dell’Ego. Il lavoro di gruppo: la fase ludica e la fase creativa. La differenza fra “recitare” e “mettere in azione”. 
• Spazio. La coscienza del palcoscenico, il luogo dove si articolano gli elementi, umani e tecnici, delle azioni sceniche. La presenza scenica: riprodurre in teatro lo spazio della vita e non lo spazio del palcoscenico.
• Ascolto. I fuochi d’attenzione, la comunicazione, la spontaneità, la relazione attore-pubblico.
• Timing. Tempi, ritmi, ascolto ritmico, azione e reazione, equilibrio ed armonia. 

II - STUDIO 
• Regole, Tecniche, Format dell’Improvvisazione Teatrale. Improvvisare è libertà; libertà non significa fare ciò che si vuole o, peggio, esagerare. L’improvvisazione è un processo didattico di formazione attoriale e una tecnica di creazione permanente che, per essere coerente, deve seguire regole precise. 
• Costruzione e Finzione Scenica. Sviluppo orizzontale e sviluppo verticale di un’Improvvisazione. Il personaggio e il suo rapporto con gli oggetti, gli altri personaggi e il pubblico.
• Struttura Drammatica. Obiettivi, conflitti, tensione, promesse, ironia, crescendo, climax...

III - IMPROVVISAZIONE e CREAZIONE
• Il gesto. Il suono. La parola. 
• Le entrate e le uscite. 
• Improvvisazioni individuali. La coppia. Il trio. Il gruppo.
• Incidenti e imprevisti, reali o immaginari.
• Macro e micro strutture.
• Improvvisazioni a tema, miste, comparate, libere, aperte, chiuse ... 
• Improvvisazioni con cambi di codice, stile, input, spazio, ritmo e velocità, tempo, situazione, circostanza, epoca, emozione, lingua, ruolo, ecc.
• Analisi collettiva delle improvvisazioni svolte e rimodulazione del lavoro. 


DOCENTE: Filippo Velardita 

INCONTRI: mercoledì h 20.30/23.30 

PROVA APERTA GRATUITA: mercoledì 17 ottobre 2018

COSTO: 60€ mensili

Per info e prenotazioni: 347 51 45 193

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Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti
Oct
18
to Jun 27

Catania: Il corpo danza - Progetto di danza contemporanea per adulti

  • Teatro Machiavelli Catania (map)
  • Google Calendar ICS
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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale

IL CORPO DANZA
Progetto di danza contemporanea per adulti

Percezione, ascolto, consapevolezza del corpo, responsabilità dell’azione, tempo e spazio dell’accadere, ”esserci”. Attraverso un percorso di tecnica e di laboratorio sulla improvvisazione e intenzionalità del gesto, obiettivo del progetto è quello di scoprire la bellezza di un corpo danzante, rendere affidabile il suo desiderio di espressività corporea, accompagnando il danzatore non a un saper fare, ma a un saper essere, al fine di realizzare un movimento cosciente, piuttosto che una conoscenza del movimento. Dunque, una significativa presenza scenica.
Il laboratorio è aperto a danzatori, attori, amatori, che vogliano curiosare nella trama dell’espressività corporea … e scoprirsi danzare.

DOCENTE: Sara Sanfilippo
INCONTRI: giovedì h 18.00/20.00

PROVA APERTA GRATUITA: giovedì 18 ottobre 2018

COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 349 18 87 903

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Palermo: L'attore autore
Nov
8
to May 30

Palermo: L'attore autore

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Associazione 'La pentola nera' presenta
L'ATTORE AUTORE
Laboratorio di narrazione teatrale
condotto da Giacomo Guarneri e Marcella Vaccarino

Info e prenotazioni: lapentolanera@gmail.com
3291561640

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco nella pratica del teatro. Un appuntamento settimanale di tre ore alla ricerca di storie, immagini, parole, personaggi che chiedono solo di essere portati alla luce, di prender vita attraverso corpo e voce. 
Proponiamo la sperimentazione di un itinerario drammaturgico di gruppo che attraverso improvvisazioni, esercizi di scrittura creativa, analisi e studio dei testi, produca materiali sempre nuovi e personali.
Ogni incontro è introdotto da attività propedeutiche al lavoro dell'attore (training fisico e vocale, giochi teatrali individuali e di gruppo, esercizi su attenzione e ascolto, espressione, ritmo, prossemica). La parte creativa sarà finalizzata, periodicamente e in forma di prove aperte, all'incontro col pubblico.

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Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica
Nov
8
to Jun 27

Catania: Ricreazioni / laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

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Il Teatro Machiavelli
in collaborazione con l'Ass. Ingresso Libero
e l'Università degli studi di Catania

presenta il laboratorio annuale 

RICREAZIONI
Laboratorio di ricreazione scenica e drammaturgica

Ricreazioni è un laboratorio teatrale che fonda la propria pratica e il proprio metodo sulla reinvenzione dei classici. Spesso i teatri consegnano un'idea vecchia, superata, dei testi antichi; un'idea che si avvicina molto di più alla “tortura” piuttosto che alla vita e al fuoco rivoluzionario che essi incarnano. 
I partecipanti al laboratorio verranno guidati passo passo in un processo che tenterà di ricongiungere la tradizione alla contemporaneità. I temi che verranno affrontati saranno temi senza tempo: l'amore, la paura, la solitudine e il cambiamento. Giochi e pratiche teatrali, riscrittura ed esercizi di micro-drammaturgia, improvvisazioni vocali e fisiche, costituiranno uno stimolo per l'immaginazione e il pretesto per esplorare le enormi opportunità di vita che costantemente dimentichiamo di avere.

DOCENTE: Orazio Condorelli
INCONTRI: giovedì h 20.30/22.30 

PROVA APERTA: giovedì 8 novembre 2018


COSTO: 50€ mensili

Per info e prenotazioni: 329 30 55 334

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Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
9
to Jun 22

Siracusa: "Elena" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

  • Teatro Greco di Siracusa (map)
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INFO EVENTO

ELENA_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Paride non ha rapito Elena, ma un fantasma con le sembian- ze di Elena. La vera Elena si trova in Egitto, dove il re Teoclimeno intende sposarla a forza. Per sfuggirgli, Elena si rifugia in un luogo sacro. Qui incontra il naufrago Menelao, reduce da Troia con pochi soldati. Riconosciutisi, i due studiano un piano di fuga. Fingendo di aver saputo da un viandante (Menelao stesso) che il marito è morto, Elena ottiene dal re una nave per fare un rito funebre in mare. Imbarcatosi con Elena, Menelao e i suoi (saliti con un pretesto) eliminano la ciurma e fuggono. Il re, gabbato, vorrebbe uccidere la sorella, l'indovina Teonoe , che con il suo silenzio ha favorito la fuga dei Greci. Ma i Dioscuri lo frenano, convincendolo ad accettare la volontà degli dei.

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL:biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
May
10
to Jun 23

Siracusa: "Le Troiane" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

  • Teatro Greco di Siracusa (map)
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TRAMA

LE TROIANE_Teatro Greco Siracusa_stagione 2019

Dopo una lunga guerra, la città di Troia è sconfitta.
Gli uomini troiani sono stati trucidati e le donne assegnate come schiave ai vincitori.
Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo ed Ecuba ad Odisseo.
Andromaca subisce una sorte terribile: Astianatte, il figlio avuto da Ettore, viene ucciso dai greci per evitare che un giorno possa vendicare la morte del padre. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra.
Intanto il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre. Troia viene data alle fiamme mentre le prigioniere saluta- no per l'ultima volta la loro città.

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL: biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Catania: SDILLìRI
May
25
to May 26

Catania: SDILLìRI

  • Enoteca Spazio Alcantara (map)
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L’associazione culturale Madè continua ad essere ospite dell'Enoteca Spazio Alcantara di Pucci Giuffrida per offrirvi nuovi appuntamenti culturali curati da Egle Doria, direttrice artistica di Madè.

Come sapete, li abbiamo chiamati Incontri ….“Incontri di…vini tra cibo e parole", perché il vino Al-cantàra scorre nelle vene dall’arte.
Lo Spazio Alcantara è un luogo magico dove è possibile incontrare diversi artisti catanesi, veri protagonisti delle nostre serate; un momento di convivio che possa avvicinare l’arte al suo pubblico …

Serate tra amici…arricchite da tutto ciò che può dare gioia ... cibo, vino e ancora 🎭 e 🎶.

⭕️Quinto appuntamento ⭕️

𝓢𝓭𝓲𝓵𝓵𝓲̀𝓻𝓲
di e con Roberta Amato
accompagnata dalla chitarra di Giuliana Guglielmino

E' un flusso di coscienza. A parlare è una donna di trent'anni, catanese, che si trova dinanzi al suo bivio personale. I suoi Sdillìri sono deliranti, sagaci e provocatori. Mai veramente seri, mai veramente arrabbiati. L'amore, i sogni, le speranze, le incertezze del futuro, gli uomini. Tanti particolari che si fondono sulla scia di una "raggiante Catania". Una Catania amica, una Catania "come una zita". Una Catania matrigna, silente e sorda, poi di nuovo vicina. Una città irresistibile e impossibile da lasciare.
Un piccolo romanzo di formazione, un piccolo viaggio sentimentale a tinte pastello, sporcato dal nero della lava etnea. L'infanzia, la musica, i film, i miti, l'adolescenza di mostri e paure, i ricordi e le cadute di una donna. Sono Sdillìri addolciti e leniti dalla musica. Una drammaturgia musicale che accompagna questi intrecci. Sdillìri è una domanda senza risposta, una richiesta di aiuto, la ricerca di un posto nel mondo. O, più semplicemente, una storia.

Per info e prenotazione
📲377 0211879
Ingresso 25€ (spettacolo + degustazione)
🔹PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 🔹
📍Enoteca Spazio- Alcantara - Via Puglia, 116 B - Catania


Direzione amministrativa Federica Buscemi
Organizzazione Maria Grazia Pitronaci
Comunicazione e Media Stefania Bonanno.

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Catania: spettacolo "SHOTS"
May
29
9:00 PM21:00

Catania: spettacolo "SHOTS"

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📣 Signore e Signori,
Ladies and Gentlemen, Madame et Monsieur,
siamo lieti di annunciare i magnifici
Francesco Bernava e Alice Sgroi in 🎭 "SHOTS"
lo spettacolo teatrale, ad alta gradazione sessuale, liberamente ispirato dai racconti di Charles Bukowski, da assaporare tutto d'un fiato.

Lo spettacolo SHOTS va scena a Piazza dei libri - #Gammazita
|| Piazza Federico di Svevia 92, Catania ||
▶ mercoledì 29 maggio ▶ alle ore 21.00
di e con Francesco Bernava e Alice Sgroi
organizzazione Filippo Trepepi, produzione mezzARIA Teatro

Tre storie.
Tre storie ispirate ai racconti di Charles Bukowski.
Tre storie perché tre è il numero perfetto.
Time-lapse, Trentacentimetri e Hank&Tess:
tre racconti “ad alta gradazione sessuale” da vivere tutti d’un fiato, proprio come tre shots da bere tutti d'un sorso.
Alla salute! Alla rinascita! Alla vita!

Uno spettacolo in cui l’amalgama tra sesso e ironia è l’ingrediente principale: storie, liberamente ispirate dai racconti di Charles Bukowski, esa­spe­ra­te ma in­quie­tan­temen­te rea­li. Narrazioni di uo­mi­ni e don­ne che fan­no i con­ti con le im­pre­ve­di­bi­li evo­lu­zio­ni di una re­la­zio­ne e con l’in­cer­tez­za che le ac­com­pa­gna.

La prima storia, Time-lapse, vede un uomo e una donna ripercorrere gli istanti di vita vissuti insieme, e si tratta di una ripetizione non solo fine a sé stessa, perché ogni rilettura porta con sé una piccola rinascita.

In Trentacentimetri un uomo si trasforma nell'oggetto sessuale della sua donna, una trasformazione apparentemente surreale, ma che dimostra come i confini tra il fantastico e il reale non siano facili da tratteggiare, e come anche ciò che appare più assurdo possa essere vissuto con naturalità.

Infine, con Hank&Tess, il pubblico seguirà l’incontro tra due losers, due anime smarrite che appartengono all’universo degli ultimi, che si sforzano per uscire dal buio in cui la società li ha emarginati. Riuscire nell’intento, seppur in maniera momentanea, darà un senso alle loro esistenze.

Dallo spettacolo, prodotto da mezzARIA Teatro, è stato tratto il corto teatrale Trentacentimetri, che ha partecipato al Festival Nazionale corti teatrali “O Curt” 2018 al Centro teatro Spazio di S. Giorgio a Cremano (NA) vincendo il premio come “miglior regia”.

Vi aspettiamo in tantissimi ▶ MERCOLEDÌ 29 MAGGIO ▶ alle ore 21.00 per brindare con ironia all'amore!

Alla salute! Alla rinascita! Alla vita!

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Ingresso gratuito/contributo a cappello.
Ma che ve lo diciamo a fare?
Voi lo sapete già!
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Fai la Tua Parte!
Il tempo giusto è adesso.
Aderisci alla Campagna di Tesseramento #Gammazita2019

www.gammazita.it

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Siracusa: "Lisistrata" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019
Jun
28
to Jul 6

Siracusa: "Lisistrata" - 55° edizione Festival del Teatro Greco di Siracusa - Stagione 2019

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INFO EVENTO

LISISTRATA_Teatro Greco Siracusa_Stagione 2019

Lisistrata, convoca le donne di Atene e di altre città, tra cui la spartana Lampitò, per discutere un importan- te problema: a causa della guerra del Peloponneso, gli uomini delle polis greche sono perennemente impegnati a combattere e non hanno più il tempo per stare con le proprie donne.
Lisistrata propone a tutte loro di fare uno sciopero del sesso: finché gli uomini non firmeranno la pace, esse si rifiuteranno di avere rapporti sessuali con i propri uomini.

Il programma potrebbe subire variazioni, si consiglia di fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dall'Organizzatore

INFO LOCATION

INDIRIZZO

Teatro Greco
viale Paradiso,
96100 SIRACUSA (SR)

TEL:800 542 644

EMAIL:biglietteria@indafondazione.org

SITO WEB:www.indafondazione.org

COME ARRIVARE

Per raggiungere il teatro con i mezzi pubblici si può usufruire del servizio di bus navetta utilizzando la linea rossa - Neapolis, attiva dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 21. Chi volesse usufruire del servizio di taxi può chiamare alle 025353, attivo 24 ore su 24.

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Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture
May
16
to May 17

Palermo: A porte chiuse - Teatro Garibaldi - Settimana delle Culture

  • Teatro Garibaldi di Palermo (map)
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A PORTE CHIUSE - Teatro Garibaldi - 16/17 maggio 2019 ore 21.00.
Nell'ambito dell'ottava edizione della "Settimana delle culture" torna in scena con un nuovo allestimento "A porte chiuse" di Jean-Paul Sartre.

L'associazione Camera Lucida presenta
A PORTE CHIUSE
"Huis clos"
di Jean-Paul Sartre

Regia
Franco Reina
Chiara Torricelli

Garcin - Nanaji Shakya
Ines - Chiara Torricelli
Estelle - Alessia Boncimino
Cameriere - Lorenzo Davì (16/05) - Massimiliano Rametta (17/05)

Traduzione italiana rivista da
Franco Reina

Assistenza alla Regia
Vittoria Spoto

Scenografie
Franco Reina
con la collaborazione di Davide Di Liberto - Realizzate dall’indirizzo Scenografia - sez. E del Liceo Artistico Catalano

Contributo per rimborso spese €8,00. Biglietto d'ingresso sul posto.

Info ed eventuali prenotazioni (100 posti a serata):
associazionecameralucida@gmail.com
pagina facebook: associazionecameralucida
Instagram: associazione_cameralucida

http://www.settimanadelleculture.it

Due donne e un uomo. Niente boia, né fuoco, né graticola o demonio. Non un luogo di orrori e torture inenarrabili, ma un salottino Secondo Impero, senza specchi né finestre, con una scultura in bronzo e un tagliacarte, è il contesto in cui si trovano ad interagire tre persone, introdotte a turno da un cameriere. Garcin, un giornalista donnaiolo, Ines, un'impiegata delle poste omossessuale ed Estelle, una ricca e mondana borghese, si incontrano in quel luogo per un disegno che nessuno conosce. Pian piano si sviluppa fra i personaggi, messi a nudo rispetto alle proprie colpe, una situazione sempre più carica di tensione in cui si irritano sempre di più, aggredendosi a vicenda. Tre individui, ciascuno condannato a subire lo sguardo colpevolizzante, le parole accusatorie, il rifiuto, e a ricevere al contempo il desiderio non corrisposto dell'altro. Tutto si svolge come in una catena chiusa, un "circuito triangolare" senza via d'uscita dove tutto potrebbe accadere. Un trio inseparabile dove l'altro è sia una benedizione sia una maledizione. Garcin, l'unico uomo di questo "triangolo infernale", realizzerà che l'inferno più insopportabile è la relazione con i "prossimi", i "vicini", "gli altri". Laddove si fugge alla solitudine, grazie alla presenza dell'altro, la presenza dell'altro può essere una condanna: "Il boia è ciascuno di noi per gli altri due". I tre si trovano all'inferno, un inferno fuori dalle aspettative convenzionali, luogo di tortura e desiderio reciproco, lungo un intenso rapporto fatto di scontri e approcci, interrotti dalle apparizioni mentali che baluginano sulla scorta della narrazione delle memorie personali.
In "A porte chiuse", Sartre arriva a trasmettere il suo messaggio ultimo: "L'enfer c'est les autres", la forma più intensa di tortura si traduce in un contesto reale, e quest'ultimo è determinato dal rapporto con gli altri. Attraverso la tortura psicologica provocata e subita dalle persone, Sartre ci dice che l'inferno non è il luogo della tortura fisica eterna dettata dal giudizio divino, ma quello del giudizio implacablile degli altri su di sé.

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Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"
May
13
9:30 AM09:30

Messina: giornata di studi - "Troiane ed Elena: le strade del testo"

  • UNIME - Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne (map)
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gironata di studi - troiane ed elena - le strade del testo.jpg

9.30: Introduce il prof. G. Giordano, Direttore del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DICAM).
10.00: Anita Di Stefano (DICAM), Le Troiane nella letteratura latina.
10.30: Rocco Schembra (Studio Teologico S. Paolo - Catania), Una citazione delle Troiane di Euripide nel Contro Giuliano di Cirillo di Alessandria.
11.00: Anna Maria Urso (DICAM), Le Troiane secondo Jean-Paul Sartre.
11.30: Elena: per una conversazione filosofica (a cura degli studenti del Liceo Classico “T. Campanella”, Reggio Calabria).
12.00: Discussione e pausa
15.00: Daniele Macris (Messina), L’Elena di Ritsos e Seferis fra τραγῳδία e τραγούδι.
15.20: Massimo Raffa (Capo d’Orlando), Elena e Troiane nella produzione musicale tra ‘800 e ‘900.
15.40: Euripide, Elena 255-266: traduzioni d’autore a confronto (a cura degli studenti del Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, Acireale).
16.00: Conclusioni.

Coordinano i lavori i proff. Mariavita Cambria e Claudio Meliadò (DICAM)

L'incontro si svolge nell'ambito del progetto “Classics’s R-Evolution”, promosso dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina in collaborazione con le Delegazioni AICC di Acireale, Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e della Locride.

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Palermo: "Iliade. Il sacrificio dell'amore"
May
12
6:00 PM18:00

Palermo: "Iliade. Il sacrificio dell'amore"

iliade il sacrificio dell'amore -gaetano aiello.jpg

Una voce nell'aria.
Un sudario per terra e un corpo a cui rendere omaggio.
Quel corpo ha avuto più di un nome.

Ognuno di loro ha pagato il più alto dei tributi, dovuto o richiesto, per ciò che avevano d più caro. Onore, famiglia, amicizia... amore.
In cambio hanno avuto la gloria eterna.

Un #racconto dove la parola torna protagonista, un rito celebrato che si fa a sua volta #teatro. Una comunione di #emozioni dove non esiste passività, ma un ricordo presente.
Un viaggio dove non importa il finale della storia, ma le sensazioni che si vivono all'interno.



#musica e parole si fondono dal passato al presente, in un abbattimento del luogo comune dell'impegnativo, del non accessibile a tutti. Con i suoi personaggi, il suo pathos, questo poema consente all'uomo ancora oggi di ritrovare qualcosa che si sta spegnendo.

In anteprima assoluta il 12 maggio a #palermo.

Ingresso gratuito, posti limitati.

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Ragusa: Concetto al buio - di Rosario Palazzolo
May
11
9:00 PM21:00

Ragusa: Concetto al buio - di Rosario Palazzolo

  • Teatro Comunale Marcello Perracchio di Ragusa (map)
  • Google Calendar ICS

Sabato 11 Maggio 2019 - ore 21.00

CONCETTO AL BUIO
Di Rosario Palazzolo adattamento Micaela Miano
Regia Guglielmo Ferro
Con Agostino Zumbo, Giovanni Arezzo, Francesco Maria Attardi Musiche Massimiliano Pace
Scene Alessia Zarcone
Produzione Teatro Mobile di Catania

“Concetto al buio” il dramma della pedofilia nella Chiesa.
CONCETTO AL BUIO nasce da un romanzo di Rosario Palazzolo ridotto per il teatro da Micaela Miano, diretto da Guglielmo Ferro e interpretato da Agostino Zumbo, Giovanni Arezzo e Francesco Maria Attardi e prodotto dal Teatro Mobile di Catania
Siamo in Sicilia. Un adolescente vive chiuso in una stanza buia, da sempre (e forse anche per sempre). Una stanza con un letto, un armadio, un tavolo e una boccia con un pesce. L’unico ponte con il mondo esterno è un piccolo quaderno rosso, un diario segreto che lui ormai conosce a memoria in ogni sua parte. Ad averlo scritto è Concetto Acquaviva, un ragazzino di tredici anni, che in questo diario come in una grande lettera a Gesù, racconta “le due grandi tragedie” della sua vita. Come mostri, i protagonisti del racconto si animano e riempiono di voci e pensieri le giornate altrimenti sempre identiche, dell’adolescente recluso. Quella che ne viene fuori è una storia di ipocrisie, di abusi e di verità nascoste, filtrate dallo sguardo curioso ingenuo e puro del suo protagonista: un nitido scarabocchio di un mondo in cui c’è sempre “un’altra verità più ragionevole di quella vera”.
Con “Concetto al buio”, Guglielmo Ferro dirige lo spettacolo senza buonismi e carezze consolatorie, scegliendo di portare in scena una storia scomoda, che non risparmia nessuno, e che non ha paura di tirare, alla fine, anche qualche forte cazzotto sullo stomaco.

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Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020
May
10
11:30 AM11:30

Catania: Teatro Stabile Catania - Verga: presentazione stagione 2019-2020

presentazione stagione 2019 2020.jpg

Siamo pronti a presentare il cartellone 2019-2020 🎉🎉

La stagione in corso sta per concludersi e il Teatro Stabile di Catania è già pronto a nuove sfide. L’appuntamento è presso il Teatro Verga, venerdì 10 maggio alle 11:30, per la presentazione della nuova stagione.

Subito dopo la conferenza, il #TSC sarà lieto di offrire a tutti i partecipanti un aperitivo e un po’ di musica: brinderemo a una nuova stagione da trascorrere insieme! 🍸

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Enna: "I Tre Moschettieri"
May
5
6:00 PM18:00

Enna: "I Tre Moschettieri"

i tre moschettieri - teatro garibaldi enna.jpg

Domenica 5 maggio ore 18
Teatro ragazzi
TEATRO GARIBALDI di ENNA
"I TRE MOSCHETTIERI''
Compagnia il Cuore di Argante

Da un paesino della Guascogna prende avvio l’avventura di D’artagnan, un ragazzo che sogna ardentemente di diventare un moschettiere, di conquistare la gloria e l’onore “col dar sapiente di spada”. Una volta a Parigi il guascone verrà travolto da intrighi, scandali, sotterfugi, avvicendamenti politici, e da un rivale, Rochefort, spietato e avido sgherro del Cardinale Richelieu, capitano delle sue guardie e suo braccio destro, e dalla bellezza travolgente di Milady De Winter, contessa dall’oscuro passato che nasconde un terribile segreto. Fronteggiarli è impresa ardua, ma D’artagnan potrà contare sui “leggendari” tre moschettieri, il cui eroismo è spesso “appannato” dalle contingenze e dalla disillusione verso una Parigi corrotta.
Amore, scandali avventure e duelli all’ultimo respiro, accompagnati da una colonna sonora ispirata e travolgente, terranno gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo incrocio di spade. Sarà Dumas, narratore e affabulatore, a indurli ad una profonda riflessione su un tema purtroppo mai assente nella storia dell’uomo: del più forte che affligge il più debole, che fa implorare pietà agli oppressi rivolgendosi “a un Dio che possa risparmiare tutti, ladri per fame e farabutti ma che punisca quei Re che per vanità uccidono i poveri come me”.
I tre Moschettieri è la prima vera produzione originale della consolidata compagnia “Il cuore di Argante” diretta da Giuseppe Spicuglia.

I TRE MOSCHETTIERI
Da Alexandre Dumas
Sceneggiatura, testi, musiche e luci Giuseppe Spicuglia
Arrangiamenti orchestrali Giuseppe Cugno
Scenografie Laboratorio Argante
Costumi Chiara Spicuglia e Maria Amato
Movimenti scenici Valentina Caleca, Emanuela Ucciardo e Gabriella Rossitto
Produzione Centro giovanile “Teresa Schemmari”

INFORMAZIONI
Teatro Garibaldi Enna
Biglietti da 14 a 10 euro (valido per due persone)
Botteghino
Da lunedì a venerdì ore 10- 13
Lunedì e martedì anche ore 15-18
tel. 093540540 – 40560
Biglietteria on line: liveticket.it
I biglietti del Teatro Garibaldi possono essere acquistati utilizzando il Bonus Cultura: 18app e Carta Docente

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Catania: Reality⎥Daria Deflorian e Antonio Tagliarini⎥Altrescene⎥Zō
May
4
9:00 PM21:00

Catania: Reality⎥Daria Deflorian e Antonio Tagliarini⎥Altrescene⎥Zō

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AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Realtà, reality senza show, senza pubblico. Essere anonimi e unici. Speciali e banali. Sbrighiamo un'infinità di piccole incombenze senza aspettarci che lascino traccia nella nostra memoria, e ancor meno in quella degli altri.

Ideazione e performance: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini.
Disegno luci: Gianni Staropoli.
Collaborazione al progetto: Marzena Borejczuk.
Direzione tecnica: Giulia Pastore.
Produzione: A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro.
Con il contributo della Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali.
In collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Teatro di Roma.

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 15€
Ridotto: 12€

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Palermo: FOUR
May
4
6:30 PM18:30

Palermo: FOUR

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Ha un nome simbolico, carico di idealità, il progetto-spettacolo "FOUR”, organizzato dall’Associazione PALERMO IN DANZA, con la Direzione e la Regia di Santina Franco.
QUATTRO fin dai tempi antichi è il numero associato alla Terra che in antitesi al cielo rappresenta tutto ciò che è solido, tangibile e concreto. Nella mitologia ci riporta ad un tipo di spiritualità della terra immanente, panteistica dove tutto è sacro e divino.
QUATTRO coreografi si confrontano su temi multipli.
Emozioni e sentimenti si intrecciano evocando immagini sensuali ma nello stesso tempo di purezza, di amore, di ironia, di vita.
Energia, perizia, talento si intrecciano sotto lo sguardo dei coreografi, molto diversi l’uno dall’altro nello “scrivere” e nel “tradurre” il proprio sentire attraverso la danza e l’uso dello spazio.
FOUR oltre all'unione di più coreografi, rappresenta l’incontro fra più danzatori, dalle più svariate provenienze formative, come espressione di più stili di danza.

Coreografie: Vito Bortone, Alessandro Cascioli, Alessio Di Stefano, Giuseppe Muscarello

Nuova Compagnia Palermo Giovani
con la partecipazione della Compagnia Palermo in Danza

Costumi: Davide Padiglione

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Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania
May
3
to May 6

Catania: Prometheus di Eschilo al Teatro Antico di Catania

prometheus di eschilo teatro antico catania.jpg

Prometeo ladro del fuoco, nemico degli dei, Prometeo amico degli uomini, portatore di luce, Prometeo vittima e colpevole, creatura del passato e del futuro. Prometeo il tracotante. In una terra desolata, in un tempo mitico, in cui la realtà è dominata dai Titani, in cui gli dei determinano i destini del tempo e dello spazio, Prometeo osa opporsi a Zeus, il nuovo dio assoluto. Lo scontro fra Prometeo e Zeus è spaventoso, inimmaginabile. E’ una vera crisi sacrificale. Proprio come Cristo, Prometeo soffre a causa degli uomini, proprio come lui subisce una punizione esemplare ed ingiusta.
Il mito di Prometeo è filo conduttore dell’intera filosofia e cultura dell’Occidente e fissa il passaggio decisivo della preistoria umana, il momento in cui l’umanità passa dall’oscurità, dalla paura, dall’incertezza, alla luce e al futuro, alla nuova Era. Il fuoco è uno degli elementi sacri, insieme all’aria e all’acqua, ed è patrimonio esclusivo degli dei.
Solo col fuoco gli uomini divengono veramente uomini. Sino a poco prima vivevano nel buio, nell’ignoranza, nella paura. Il fuoco non ha sconfitto la morte ma ha allontanato la paura della morte. Ma la conoscenza ha un prezzo e deve passare dalla sofferenza: solo così si può progredire.
Zeus è per il radicale annientamento del genere umano, della razza degli effimeri, parassiti insignificanti, mentre Prometeo, attraverso il dono del fuoco, vuole donare loro una possibilità. Il fuoco è la scintilla divina che rende tutto possibile, che illumina la via.
Il mito di Prometeo parla di noi, della condizione umana, della sua labilità, della sua duplicità, della sua ambivalenza e ci ricorda che il senso ultimo della nostra condizione è proprio il fatto di essere effimeri. L’illusione dell’identità, l’illusione dell’Io, il desiderio di unicità, la volontà di determinare il destino, di controllare gli elementi, crollano di fronte al mondo degli dei.
La grandezza umana è risibile e certamente non si realizza attraverso la tracotanza, ma attraverso una conoscenza realistica dei confini del sapere e del potere umano. Eschilo con grande maestria scava e illumina e passato e futuro reggono come archi di un solido ponte l’ora che scorre sulla scena. L’umanità che si rappresenta nel Prometeo è un’umanità degradata, compromessa, e il mondo degli dei è un mondo in declino, avviato verso un’inevitabile fine. Il tiranno alla fine cadrà. L’uomo di oggi si interroga su questioni fondamentali: esisterà un futuro per la vita umana oppure davanti a noi vi è solo una prospettiva catastrofica? Che ruolo giocheranno la scienza e la tecnologia in questa catastrofe, oggi viste esclusivamente come luce del futuro? Quale tributo si pagherà al progresso? La perdita della memoria e dell’identità? La degradazione dei valori e la trasformazione inesorabile in consumatori/consumati?
Come si ripropone oggi, in tempi così difficili di intolleranza, razzismo e fondamentalismo, il tema del rapporto fra l’umano e divino? Prometeo è l’eroe del confine, della mediazione fra questi due mondi, così diversi. Terribile cosa è l’uomo. Ancor più terribile il mondo degli dei.
Un grande maestro diceva che i testi antichi sono come segnali provenienti da stelle luminose ormai scomparse. Attualizzare questi testi e cercare a tutti i costi un rapporto diretto è come chiudere gli occhi sulla nostra contemporaneità. In questo momento di perdita di valori e di ideali, di degradazione e superficialità assoluta, di mancanza di dei e Titani, di incolmabile tracotanza umana, è assolutamente necessario confrontarsi con la parola antica, tentare di decifrare il riverbero luminoso proveniente da quelle stelle ormai scomparse, fermarsi sul ciglio della voragine, attendere, guardare la luce e riflettere sui nostri destini futuri. Per un istante.
Solo per un istante.
Daniele Salvo


PROMETHEUS di Eschilo

Traduzione di Daniele Salvo

con
Alessandro Albertin – Prometeo
Melania Giglio – Io
Martino Duane – Oceano
Simone Ciampi – Efesto, Hermes
Marcella Favilla, Francesca Mària, Giulia Galiani, Marta Nuti, Giulia Diomede, Giuditta Pasquinelli, Ester Pantano – Le Oceanine
Salvo Lupo – Ananke, il Destino.
Costumi - Daniele Gelsi
Scene – Fabiana Di Marco
Luci – Giuseppe Filipponio
Assistente alla Regia – Alessandro Guerra
Amministrazione e organizzazione : Melania Giglio
Regia di Daniele Salvo
Produzione Associazione Culturale Dide – Fahrenheit 451 Teatro
Tutte le informazioni sui biglietti: http://bit.ly/2Um9MAN
☎️ Info: Michele Di Dio 3297079692
Per info e costi : Melania Giglio 3883292528

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Enna: Le parole rubate
Apr
27
8:30 PM20:30

Enna: Le parole rubate

le parole rubate enna.jpg

Sabato 27 aprile ore 20.30
TEATRO GARIBALDI di ENNA
"LE PAROLE RUBATE”
Dal libro di Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo
Con Gigi Borruso e i musicisti Fabio Lannino e Diego Spitaleri

Chi ha rubato le parole di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Ruota attorno a questa domanda la storia di “Le parole rubate” l'opera sulle stragi del 1992 scritta dai giornalisti Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo. Una storia che parte da due immagini. Sabato 23 maggio 1992, ore 22 e sabato 19 luglio, alle 16.57. Da Capaci a via d’Amelio, la storia di quei cinquantasette giorni è il resoconto di un’epidemia di distrazione collettiva. A 25 anni di distanza si ricostruisce, per la prima volta, il più grande cambio di scena a sipario aperto che la nostra democrazia ricordi. Si racconta di quando in un’eclissi della democrazia, nel buio del vuoto di potere, entrarono in azione gli specialisti del depistaggio che, seguendo un metodo ben collaudato, sottrassero le parole più importanti dei due magistrati assassinati. Interpretato da Gigi Borruso, accompagnato sul palco dai musicisti Diego Spitaleri e Fabio Lannino, “Le parole rubate” è il drammatico monologo di un uomo che incastra i tasselli di un puzzle rimasto incompiuto per un quarto di secolo.

LE PAROLE RUBATE
Dal libro scritto dai giornalisti Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo
Con Gigi Borruso recitazione, Fabio Lannino basso e contrabbasso elettrico, Diego Spitaleri pianoforte
Musiche Marco Betta, Diego Spitaleri e Fabio Lannino

INFORMAZIONI
Teatro Garibaldi Enna
Biglietti: da 20 a 14 euro
Botteghino
Da lunedì a venerdì ore 10- 13
Lunedì e martedì anche ore 15-18
tel. 093540540 – 40560
Biglietteria on line: liveticket.it
I biglietti del Teatro Garibaldi possono essere acquistati utilizzando il Bonus Cultura: 18app e Carta Docente

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Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō
Apr
19
9:00 PM21:00

Catania: "Bianca" | Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco⎥Altrescene⎥Zō

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AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Bianca è il nome di una donna. Si manifesta dal buio, arroccata in cima alla torre della sua solitudine, come rapita da un incantesimo. Il suo sguardo non si posa su niente, la proietta lontano dalla realtà, sempre più lontano a ripiegarsi su se stessa. In questo movimento verticale di discesa, due personaggi, inizialmente a lei poco familiari, la
condurranno, attraverso le tracce della memoria, nel disordine della sua esistenza. Questi due Maître della scena, fini manipolatori del tempo e dello spazio, nel duplice ruolo di custodi e protagonisti della memoria di Bianca, costruiscono e sconvolgono atmosfere e situazioni. Lo spettacolo non è un racconto di eventi, bensì uno scavo archeologico dell’universo
femminile. Bianca muta e smarrita attraversa mondi sterminati alla ricerca della sua identità di donna, condizione primaria, che le permetterà di generare l’unica parola vera in risposta alla
sofferenza della sua esistenza.

Ideazione e regia: Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco.
Con Manuela Lo Sicco, Filippo Farina, Simona Malato.
Scenografia: Cesare Inzerillo.
Musiche: Gianni Gebbia e Giovanni Verga.
Associazione Culturale Civilleri/LoSicco.

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 15€
Ridotto: 12€

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Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"
Apr
19
8:30 PM20:30

Siracusa: Rassegna del Levante - spettacolo "Glam city"

rassegna del levante_glam city_

Glam City di Nicola Alberto Orofino con Silvio Laviano, sarà in scena il 19 aprile, alle 20.30, all’Urban Center Siracusa (Ex sala Randone) all’interno della I Rassegna del Levante.

Lo spettacolo Glam City tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Trischitta, edito da Avagliano Editore, è una produzione del progetto Progetto SETA - Studio Emotivo Teatro Azione e Senza Misura Teatro, in collaborazione con l’associazione Culturale Madè e con il patrocinio di ARCIGAY Catania.

▪️Note di regia▪️
“Catania è la Milano del Sud, via Etnea è il salotto buono della città, e da piazza Esposizione in poi, per tutto il corso Italia, eleganti negozi d’abbigliamento.
In estate, alla Plaja, serate danzanti e concorsi di bellezza, ma anche interminabili tornei di tamburello.
La squadra di calcio è ritornata in serie A, e la villa Bellini, ogni domenica, si riempie di famiglie con bambini che si fanno fotografare accanto alla vasca dei cigni. Vicino al cinema Lo Pò, più in là, di fronte alla tabaccheria dei Basile si sentono le prime deflagrazioni sonore di Pippo Pernacchia.
Tutto cominciava…”
Gerry Garozzo è un ragazzo diverso della Catania anni ’70 che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo, di fare il trasformista. Ma Catania gli sta stretta. Per il suo ventunesimo compleanno
vola a Londra e lì incrocerà l’astro nascente del Glam Rock, Marc Bolan. Nella torrida Catania, la sua glam city, assieme ad altri variopinti amici tenterà una rivoluzione di costume, fatta di
travestitismo e trasgressione. Ma Catania non è Londra e lui non è Bolan, e il suo progetto discografico fallirà assieme alla sua disperata voglia di affermazione personale. Gerry ora è
costretto a fare i conti con il suo sogno miseramente infranto. Da Catania a Milano, andata e ritorno, da promessa della canzone a travestito dei viali milanesi. Arriviamo agli anni ’90, siamo di nuovo a
Catania, che nel frattempo non è più la glam city degli anni ’70. Cosa è cambiato? Quale città adesso Gerry Garozzo si troverà di fronte? E cosa ne è stato della sua rivoluzione?
Glam City è anche (o soprattutto) la storia di una città che ieri come oggi vive la contraddizione di essere luogo di provincia disperatamente alla ricerca di un riscatto. Da sempre legata alle tradizioni della sua festa, del suo teatro, dei suoi quartieri sgarrupati, dei suoi cittadini strafottenti, di una movida sfrenata e apparentemente spensierata, eternamente in cerca... in cerca... e forse per questo mai contenta. Una ricerca verso un glam che riesce raramente a concretizzare risultati, ed è forse per questo che la piccola city, schiacciata fra il vulcano e il mare rimane eternamente se stessa. La raccontano, nella sua versione teatrale, due uomini (uno in palco, l’altro alla regia) che lì sono nati, all’alba degli anni ’80, amanti infedeli delle migliori (leggi peggiori) tendenze dei propri
concittadini, più volte scappati verso altre glam city , ma sempre tornati carichi di speranze e frustrazioni, sempre pronti a farsi spezzare per l’ennesima volta il cuore. Perché la nostra glam city,
piccola piccola, ci ha preso l’anima e l’ha cucinata nelle carnezzerie di Via Plebiscito, l’ha mangiata senza mai saziarsi, fino a vomitarla. Ma (porca di una miseria!) quanto è bello il profumo di quelle
rosticcerie di anime... E’ questo che ti frega, ed è per questo che sentiamo l’esigenza (urgenza) di raccontare. Gerry Garozzo, approfittiamo di te. Con te vogliamo solo urlare l’intimità dei nostri
spiriti, la precarietà delle nostre riflessioni, la vita dentro una glam city piccola piccola ... In scena Silvio Laviano, attore generoso e toccante come pochi.


▪️Note di Domenico Trischitta▪️
Glam City è un romanzo di formazione che usa il pretesto della diversità per raccontare la nostra città in quegli anni. Sono 120 pagine, ma ne condensano 500, una discesa in apnea fatta da un
recordman della profondità, una grande e vertiginosa caduta. Ci ho messo quasi tre anni per raccontarla. Il protagonista tenta di presentare le atmosfere londinesi ai catanesi: l'ambiguità, la
libertà, il travestitismo. Ma i conterranei non lo capiscono. Del resto, io per primo, quando ho avuto tra le mani il primo disco di David Bowie, sono rimasto disorientato: capelli lunghi, trucco, non
capivo chi fosse l'artista che avevo davanti. Gerry Garozzo vuole che Catania diventi una città glamrock, si impegna, ma non ci riesce. Io la Catania degli anni Settanta, Ottanta e Novanta me la ricordo bene. Era una città che ha scoperto e sperimentato varie fasi musicali: prima Marcella e Gianni Bella, i Beans, poi Battiato,
i Denovo, infine gli artisti di Checco Virlinzi. Non c'è un lieto fine, ma c'è un senso di speranza: Gerry torna in Sicilia, dopo l'esperienza milanese, e capisce che, nonostante tutto, è giusto combattere per inseguire le proprie aspirazioni.

GLAM CITY
con Silvio Laviano
regia Nicola Alberto Orofino

scene e costumi Vincenzo la Mendola
assistente alla regia Gabriella Caltabiano
progetto fotografico Gianluigi Primaverile
comunicazione Stefania Bonanno
progetto grafico Maria Grazia Marano
produzione progetto S.E.T.A. - SENZAMISURA TEATRO
in collaborazione con Associazione Culturale Madè e con il patrocinio di Arcigay

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Caltanissetta: "Per aver in vita troppi pesi portato" di e con i Fratelli Mancuso
Apr
16
to Apr 17

Caltanissetta: "Per aver in vita troppi pesi portato" di e con i Fratelli Mancuso

  • Teatro Comunale Regina Margherita Caltanissetta (map)
  • Google Calendar ICS
fratelli mancuso-per aver in vita troppi pesi portato

PER AVER IN VITA TROPPI PESI PORTATO Fratelli Mancuso
Martedì 16 Aprile 2019 - ore 21.15

/ Teatro Canzone
di e con i Fratelli Mancuso
e con Aldo Giordano, Memento-Domini Mussomeli, Confraternita di Marianapoli
.
E’ una dedica, è una domanda, è un auspicio, è un ricordo, è un monito, è una raccomandazione, è un impegno. Tagliente come un’epigrafe, questo verso di Livia Chandra Candiani delimita e dà un senso profondo alla poetica musicale di questo concerto, cioè di un canto che è urlo e sommessa religiosa preghiera di chi inciampa nelle storture del mondo.
Un nuovo progetto dei Fratelli Mancuso, pensato e realizzato per la stagione nissena all’interno della settimana dei riti sacri della Santa Pasqua.
.
/ Spettacolo appartenente all'abbonamento Maestrale
• Biglietti da € 20 a € 5
• Abbonamenti da € 150 a € 60

/ Botteghino
• 0934 547034 (lun / mer / ven 9.30 - 12.30)
• 0934 74703
• 0934 74706

/ Su www.liveticket.it puoi acquistare con la Carta del Docente e il Bonus 18app

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Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri
Apr
12
to Apr 14

Messina: "Il Gabbiano" - Massimo Ranieri

  • Bookshop - Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
  • Google Calendar ICS
il gabbiano_massimo ranieri

Il Gabbiano

di Anton Čechov
adattamento Giancarlo Sepe

con Massimo Ranieri
e con Pino Tufillaro e Federica Stefanelli

regia Giancarlo Sepe

coproduzione Diana Or.i.s. srl e Rama 2000 srl

Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre: “Il Gabbiano “ di Anton Čechov. Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione!

scheda compelta -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/il-gabbiano/

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Siracusa: Edipo a Colono
Apr
10
9:00 PM21:00

Siracusa: Edipo a Colono

edipo a colono

Per "Primavera a teatro" al TEATRO GARIBALDI di Avola ed andrà in scena il 10 Aprile alle ore 21 Edipo a Colono, ultimo dramma di Sofocle, rappresentato postumo nel 401 a.C.,
il grande tragediografo chiude il ciclo dedicato a Edipo, iniziato all’incirca un quarto
di secolo prima con Edipo tiranno, tragedia che, nella Poetica, Aristotele aveva esaltato
come massimo esempio di genere.
Edipo è ormai giunto alla fine della sua vita e si trova con la figlia Antigone errabondo
a Colono, demo di Atene, dove si fa supplice di Teseo signore della città, per poter morire
nel bosco sacro dedicato alle Eumenidi. Qui, dopo la figlia Ismene, lo raggiungono
in successione Creonte e Polinice, entrambi determinati a riportarlo con sé, ognuno
volendolo alleato, per vincere l’imminente e fatale scontro fra i suoi due figli sotto le
mura di Tebe. Dopo aver maledetto entrambi per ben tre volte (alla visita di Ismene,
davanti a Creonte e poi direttamente Polinice), Edipo si avvia chiamato dagli dei, in una
sorta di trasfigurazione, al luogo sacro dove è destinato a riposare per sempre. Gli dei
hanno cosi risollevato le sorti di un uomo che essi stessi avevano abbattuto.

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Caltanissetta: Il altro Mare presenta "La guerra di Ruggine"
Apr
9
9:15 PM21:15

Caltanissetta: Il altro Mare presenta "La guerra di Ruggine"

la guerra di ruggine - in altro mare

◦ LA GUERRA DI RUGGINE ◦ Capodici / Volo
Martedì 9 Aprile 2019 - ore 21.15
Teatro Regina Margherita
.
/ Prosa
di Antonello Capodici & Aldo Giordano
con Vincenzo Volo, Ilenia Maccarrone, Antonello Capodici
musiche originali di Aldo Giordano
eseguite da Aldo Giordano (pianoforte) / Peppe Sferrazza (basso elettrico) Patrizia Capizzi (voce, chitarra e percussioni) / Salvo Montante (batteria)
impianto scenico & regia Antonello Capodici
.
Una storia d’amore ai tavolini di un bar, tra calcio, meravigliosi brani musicali e ricerca della felicità tra senso di solitudine, rassegnazione e sconfitta. Nell’epilogo i due protagonisti si ritrovano, forse, pronti a ricominciare; sicuramente maturi per andare incontro all’avvenire con fiducia e speranza.
.
Note di regia
La Guerra di Ruggine (Ruggine è il nomignolo che viene dal colore dei capelli) è la personale parabola esistenziale del nostro protagonista, che in otto anni – nell’arco di tre edizioni dei mondiali – si trova ad affrontare l’amore, la vita di coppia, l’abbandono, l’amicizia, il tradimento e – persino – una probabile morte. Si ride, ci si commuove, soprattutto ci si appassiona alla liturgia ed ai miti dello sport (e del gioco) più popolare e conosciuto del pianeta. (Antonello Capodici)
.
/ Spettacolo appartenente all'abbonamento Maestrale e all'abbonamento Libeccio
• Biglietti da € 20 a € 5
• Abbonamenti da € 150 a € 60

/ Botteghino
• 0934 547034 (lun / mer / ven 9.30 - 12.30)
• 0934 74703
• 0934 74706

/ Su www.liveticket.it puoi acquistare con la Carta del Docente e il Bonus 18app

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Palermo: Lezioni eretiche | Rezzamastrella
Apr
8
6:00 PM18:00

Palermo: Lezioni eretiche | Rezzamastrella

lezioni eretiche | rezzamastrella

Il Teatro Mediterraneo Occupato
presenta

Lezioni Eretiche: Rezzamastrella
per ciclo d'incontri "Eretica"
a cura del TMO di Palermo
_____________________
incontro e proiezioni con gli autori
Antonio Rezza e Flavia Mastrella
moderato da Roberto Giambrone
*******************************
E R E T I C A:

Il problema teatrale è fondamentalmente un problema di compresenza e relazione fra le coscienze di corpi viventi che agiscono e l’inconscio dell’essere lì, consapevolmente insieme, in certi luoghi, per cercare di vedere e riguardare realtà e reali che nascono e si esauriscono in determinate ritualità. Una necessità patogena che ereticamente sfugge a ogni legge che regola l’essere individui inseriti in esperienze socio-culturali di vissuti d’intere comunità.

Il narrarsi e il narrare il proprio esistere sulle scene genera, di volta in volta, un microcosmo eretico che non tollera precetti, definizioni e canoni stilistici, ma che riesce a riproporre, sempre, infiniti dialoghi, infinite riflessioni e di conseguenza nuove dimensioni di “assoluta” e personalissima creatività.

Eretica vuole inaugurare un ciclo d’incontri e d’iniziative che mirano al confronto artistico e a sospingere gli spettatori/attori nel mettersi in gioco verso una ricerca teatrale sempre più radicale con uno sguardo rivolto, inevitabilmente, al nostro frammentato e pluridisciplinare contemporaneo.

abstract a cura di Marco Canzoneri
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Per coloro che prenderanno parte all'evento è prevista una riduzione sul biglietto per lo spettacolo Fotofinish al Teatro Biondo Palermo.

INGRESSO PER L'EVENTO GRATUITO

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Siracusa: Un viaggio e i suoi Viaggiatori
Apr
7
6:30 PM18:30

Siracusa: Un viaggio e i suoi Viaggiatori

un viaggio e i suoi viaggiatori

Tratto da “La carta delle città Educative”, Associazione Internazionale delle Città Educative – Barcellona, 1990

"La città educativa è un sistema complesso in evoluzione costante e può esprimersi secondo modalità diverse ma darà sempre una priorità assoluta all'accrescimento culturale e alla formazione permanente dei suoi abitanti"

“La città sarà educativa quando riconoscerà, eserciterà e svilupperà, accanto alle sue funzioni tradizionali (economiche, sociali, Politiche e di prestazione di servizi) una funzione educativa, ovvero quando assumerà una intenzionalità e una responsabilità circa la formazione, la promozione e lo sviluppo di tutti i suoi abitanti, a cominciare dai bambini e dai giovani.”
(Barcellona 1990)

Siracusa Città Educativa presenta nell’ambito delle attività culturali proposte alla città, l'evento realizzato dall’ “Associazione Connessioni Urbane” degli Amici di Città Educativa.

“Un viaggio e i suoi viaggiatori”, messa in scena di fine semestre, interpretato dai partecipanti al Laboratorio di Letture Teatralizzate diretto da Erika Barresi.
La messa in scena di questo gruppo di “viaggiatori” del teatro ha uno scopo ben preciso: vivere la cultura attraverso l’arte stessa.
Questo viaggio e i suoi viaggiatori sono qui per raccontare, lo fanno attraverso le parole di alcuni fra i più grandi autori del teatro civile e sociale, ma non solo, useremo anche poeti, musicisti, pittori, cineasti, attori e attrici, per esprimere il valore assoluto dell’arte nella crescita consapevole e democratica di una società equa e ricca.
La messa in scena è semplice e utilizza il linguaggio universale della comicità.
Questo porta ad uno scopo ulteriore del laboratorio: usare un linguaggio diretto e semplice ma non semplicistico, per essere efficaci nella comunicazione, c’è la possibilità di essere leggeri seppure profondi, di arrivare a tutti con messaggi anche complessi ed impegnati, senza per questo indottrinare, insegnare.
Lo spettacolo è corale perché fatto da un gruppo eguale, ma composto da voci molto diverse, saremo coro. L’essenza di questo laboratorio è lavorare e cooperare in gruppo perché per essere ascoltati bisogna sapersi ascoltare, e quindi viaggia con questa energia e gioia, questo vorremmo regalare con i nostri racconti.

Il laboratorio ringrazia, inoltre, Simona Cascio, per ARCI Siracusa, che ha sposato il progetto ospitandoci nella propria sede, dove accoglienza ed attenzione, verso la cultura, l'arte e la comunità sono le benvenute sempre.

INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti

Per ulteriori informazioni su eventi e Siracusa Città Educativa
https://cittaeducativa.comune.siracusa.it/
o via Facebook nella pagina di questo evento

Tale evento vuole essere propedeutico alle iniziative previste nell'ambito della seconda Edizione Festival dell’Educazione che avverrà nel mese di Novembre 2019, proponendo per quelle date dei laboratori, inerenti la “Lettura Teatralizzata” aperte a tutti, studenti e cittadini di tutte le età.

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Catania: AltreScene presenta "PITECUS"
Apr
7
6:00 PM18:00

Catania: AltreScene presenta "PITECUS"

pitecus-altrescene-ZO

AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✨Pitecus - Antonio Rezza e Flavia Mastrella✨

Uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni. Un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, tutti si sentono vittime, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.

Di Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Con Antonio Rezza
Assistente alla creazione: Massimo Camilli
Disegno luci: Mattia Vigo
Produzione: Rezza Mastrella, TSI La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascelo

🔺Doppia replica alle ore 18 e alle ore 21 🔺
📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

📌 Ingresso
Intero: 20€
Ridotto: 18€

📌Prevendita:
https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2394161&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=PITECUS&fbclid=IwAR0iE6E_VzaQ2fVhEWCe8kiUAEEl-kJyoYCBde1BCp0EmoNm9nPlxut3iZ4
https://www.diyticket.it/events/Teatro/2102/pitecus?fbclid=IwAR3TmypPV7rmlMh9lZL-uXGK8l8STfE1oAG5goxuSYVSlCQDjTAU9dNqZtw

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Messina: Appuntamento in teatro "Sogno di una notte di mezza estate"
Apr
6
to Apr 7

Messina: Appuntamento in teatro "Sogno di una notte di mezza estate"

  • Teatro Vittorio Emanuele Messina (map)
  • Google Calendar ICS
sogno di una notte di mezza estate

Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare
adattamento Massimiliano Bruno

con Stefano Fresi, Violante Placido e Paolo Ruffini

Una commedia sull’amore , capolavoro assoluto del bardo

“Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno”.

Mito, fiaba, e quotidianità s’intersecano continuamente senza soluzione di continuità e questo porta a riconoscere, all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano, suggestioni che vanno da fonti classiche al patrimonio folkloristico tipico dell’Inghilterra sempre originalmente e genialmente contaminati e ricreati dalla fervida fantasia dell’adattamento. Il Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.”

Il sogno di una notte di mezza estate fu scritta con tutta probabilita’ tra il 1595 e il 1596. Questa commedia è una delle prime scritte da Shakespeare, certamente una delle più popolari. Il tema principale della commedia-fiaba, è ancora una volta l’amore romantico, che a differenza degli altri play viene quasi sbeffeggiato, deriso, senza che per questo motivo perda di significato.

La trama principale si snoda attorno alle vicende amorose di Ermia e Lisandro, e di Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi di un folletto di nome Puck, creano scompiglio ai sentimenti degli amanti.

http://www.teatrovittorioemanuele.it/biglietteria/come-acquistare/

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Caltanissetta: Non perdiamoci di vista
Apr
6
8:45 PM20:45

Caltanissetta: Non perdiamoci di vista

non perdiamoci di vista

sabato 06 APRILE ore 20.45
NON PERDIAMOCI DI VISTA
Teatro A. De Curtis - Serradifalco (CL)
________________________________________

NON PERDIAMOCI DI VISTA
con Pietro Barbaro, Salvatore Barbaro, Angela Cundrò, Rita Natoli, Stello Molino, Salvatore Brandino, Simona Cundrò
regia Gianni De Francesco

“Non perdiamoci di vista” è una commedia brillante, una storia molto divertente sull’eterno tema della crisi di coppia. Protagonisti una moglie in carriera, il marito infelice, l'amante stanca e.... un'altra moglie.... o meglio: un uomo che finge di essere una donna che finge di essere la moglie. Potrebbe sembrare complicato… e infatti lo è! E a complicare il tutto non possono mancare gli altri personaggi: un importante manager d'affari, che viene scambiato per il marito dell'amante; sua moglie, che viene scambiata per la sua complice; il marito dell'amante, venditore di automobili. Insomma, abbiamo a che fare con una perfetta macchina congegnata ed oliata per far ridere. Ci sono tutti gli elementi per far esplodere una bomba comica: la commedia americana, la commedia dell'arte, lo sketch televisivo, la farsa. La trama è ricca di situazioni esilaranti ed ambigue con un divertentissimo ed inaspettato finale.

📍Info e prenotazioni : ☎ 345 5855905

Biglietti:
10 euro - intero
8 euro - ridotto (under 25, over 65, associazioni convenzionate)

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Agrigento: spettacolo "U contra" di Nino Martoglio con Enrico Guarneri
Apr
5
9:00 PM21:00

Agrigento: spettacolo "U contra" di Nino Martoglio con Enrico Guarneri

u contra

venerdì 5 aprile, alle 21.00, ENRICO GUARNERI porta in scena "U contra", ultimo appuntamento con gli spettacoli della 6.Rassegna Teatrale "Eugenio Cammarata" al Cinema Teatro Odeon di Canicattì [AG] stagione 2018/19 .

U CONTRA
di Nino Martoglio
regia Antonello Capodici
con Enrico Guarneri
e con Vincenzo Volo, Claudia Bazzano, Francesca Ferro, Elisa Franco, Mario Opinato, Ilenia Maccarrone, Pietro Barbaro, Gianni Fontanarossa, Nuccia Mazzarà, Alessandra Falci e Maria Saccà
scene Salvo Manciagli
costumi Dora Argento

Enrico Guarneri dà corpo e voce alla maschera di Don Procopio, il cialtrone di buoni sentimenti che il grande Nino Martoglio lascia al teatro come la più originale delle sue eredità. Una maschera riassuntiva e sintetica degli umori più genuinamente popolari che abitano l’universo catanese fra i due secoli. “Il contravveleno” è una delle ultime opere di Martoglio. Rappresentata per la prima volta nel 1918 con il titolo U Contra, racconta la vita in uno dei quartieri più veraci della Catania degli anni ’20, la Civita, durante l’imperversare della piaga del colera. La comicità grottesca, tipica del teatro martogliano, scaturisce da una indigestione di Don Procopio che viene scambiata da tutti per la temuta malattia, e curata dal dottor Anfusu con del laudano, a cui si vuole attribuire valore di pozione miracolosa.

Info e prenotazioni: 345.5855905 / 380.7030128
info.odeonteatro@gmail.com

Biglietti:
€27 - 1° settore
€22 - 2° settore
€18 - 3° settore

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Palermo: Compagnia Quartiatri presenta "...dove le stesse mani"
Apr
4
to Apr 5

Palermo: Compagnia Quartiatri presenta "...dove le stesse mani"

dove le stesse mani

10 anni di cotton fioc, manu piluse, broccoli giganti, e morti ammazzati dalla mafia per sbaglio.

Torna a Palermo lo spettacolo della Compagnia Quartiatri, per l'ultima volta 2 repliche nella bellissima cornice del Teatro delle Balate a Ballarò.


di e con
Dario Muratore
Dario Mangiaracina
4 | 5 Aprile h 21.00
TEATRO DELLE BALATE
via delle balate, 3/5 Palermo

biglietto 10 €
consigliata la prenotazione 3479282697

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Catania: Otello - regia di Giampaolo Romania
Mar
30
9:00 PM21:00

Catania: Otello - regia di Giampaolo Romania

Otello-Catania

L’applaudita terza stagione di Teatro Mobile di Catania, diretta da Francesca Ferro, continua con “Otello” un classico del teatro di William Shakespeare rivisitato in chiave contemporanea, che andrà in scena sul palco del Centro Zo sabato 30 marzo alle ore 21.00.

Uno spettacolo prodotto dallo Spazio Naselli di Comiso e dal Teatro Garibaldi di Enna per la regia di Giampaolo Romania, che racconterà l’omicidio di Desdemona da un punto di vista diverso quello femminile. 

Sull’eterno e drammatico tema della gelosia le attrici Lorenza Denaro, Roberta Andronico, Anita Indigeno e Leandrà Gurrieri saranno chiamate ad interpretare dei ruoli maschili confrontandosi con Franz Cantalupo nel ruolo di Otello

“Avete presente l’Otello di William Shakespeare?- racconta il regista Giampaolo Romania autore anche delle scene-. Dimenticatelo! Nel rispetto della parola del grande Bardo l’intero testo sarà rivoluzionato sia sotto l’aspetto drammaturgico che scenico: il Moro viene, infatti, inquadrato “a terra” non solo nel senso dell’inevitabile prostrazione emotiva che segue ai perfidi complotti dell’infido Iago, ma anche come posizione scenica rispetto agli altri personaggi, i quali partiranno da un livello spaziale ben distinto per martellarlo da ogni parte fino al terribile epilogo”.

Desdemona morirà ugualmente strangolata da Otello ma non sarà uno spettacolo realizzato per parlare solo di femminicidio, argomento sempre più tristemente di moda, ma si analizzeranno le tante, troppe debolezze umane per un classico dal sapore moderno impreziosito dalle musiche di Peppe Recupero e Salvo Giorgio, i costumi di Liliana Stimolo, le luci di Salvo Lauretta, i visual effects Pixel Shapes e il sostegno dell’aiuto regia di Sofia Cardello per il secondo testo di William Shakesapeare in programma per la terza stagione di Teatro Mobile di Catania.

Otello 

Regia Giampaolo Romania

Cast

Franz Cantalupo, Lorenza Denaro, Roberta Andronico, Anita Indigeno e Leandrà Gurrieri

musiche Peppe Recupero e Salvo Giorgio

costumi Liliana Stimolo 

luci di Salvo Lauretta 

visual effects Pixel Shapes 

aiuto regia Sofia Cardello

info@teatromobilecatania.it
3663301659.
Costo biglietto 15.00€ - ridotto 12€

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Catania: Che fine ha fatto la poesia?
Mar
30
8:00 PM20:00

Catania: Che fine ha fatto la poesia?

che fine ha fatto la poesia?

CHE FINE HA FATTO LA POESIA? - LA PRIMA DELL'ULTIMO SPETTACOLO DI SAMUELE CARCAGNOLO!

Il 30 marzo, al Teatro Ambasciatori, andrà in scena la prima dell'ultimo spettacolo teatrale di Samuele Carcagnolo. Lo spettacolo è stato lanciato come una grande missione, tantissimi gli artisti siciliani e non che hanno sostenuto la campagna, dal poeta genovese Simone Cumbo al cantautore lampedusano Giacomo Sferlazzo.

► Per tutte le informazioni e prenotare i biglietti:
- 3518841711
- Biglietteria@oltrepalco.it
- Teatro Ambasciatori

► CHE FINE HA FATTO LA POESIA?
"Che fine ha fatto la poesia?" prende vita dallo studio e dalla ricerca poetica di Samuele Carcagnolo nata proprio dalla domanda riportata dal titolo dello spettacolo. La storia narra di un giovane con un passato difficile, immerso in una società che etichetta la sua arte come sintomo di pazzia. Il protagonista urla con tutta la forza che ha la sua “normalità”, ma come tanti giovani non viene capito nemmeno in famiglia.

Il personaggio principale è Jacopo, giovane nato in un piccolo paesino di poche centinaia di persone. Jacopo è ribelle e dice sempre ciò che non gli piace, si ribella al mondo editoriale che sminuisce e svaluta la poesia perché non vende, si ribella a una famiglia, la sua, che non lo capisce, prova a rompere le catene che lo legano al suo passato e scappa, convinto che il suo “tempo” sta per giungere al termine, che il suo viaggio sarà breve, ma intenso, ricco di colpi di scena.

Jacopo, nonostante gli ostacoli, non si rassegnerà mai, nemmeno davanti a una ingiustizia che lo segnerà per sempre, trovando conforto nei suoi versi e nella sua poesia.
La vita sarà crudele, il suo passato peserà come un macigno, ma il poeta è pronto a combattere per non farsi togliere ciò alla quale tiene di più.

●Autore: Samuele Carcagnolo
●Regia: Samuele Carcagnolo
●Assistente alla regia: Carolina Pulvirenti
●Coreografie: Federica Cucè
●Produzione: Oltrepalco - Laboratory Faceless Mask APS
●Musiche: Maldestro, F. Battiato, A. Celentano, Mina, O. Arnalds, Bach.

► SAMUELE CARCAGNOLO
Samuele Carcagnolo, classe 1998, inizia ad affacciarsi al mondo teatrale già dalla giovane età nei progetti scolastici che lo vedono in primo piano nella scrittura di copioni o nei panni di attore protagonista. Dopo anni di studio va in scena con il suo primo spettacolo teatrale da lui diretto e interpretato, “La rivoluzione che verrà”, che cattura l’attenzione di molti per il messaggio sociale e la carica emotiva.
Il teatro di Samuele Carcagnolo è un teatro impegnato, sociale, dedicato interamente alla trasmissione di valori, idee ed emozioni, che ha di fatto aperto una nuova piccola scena nel teatro catanese.
Questa nuova scena, che proprio lui ama definire teatro popolare, è un teatro accessibile e comprensibile, che doni emozioni e messaggi su cui riflettere, che non rimanga un mero gioco estetico, ma si faccia portatore consapevole di idee.
Samuele Carcagnolo ha cercato di portare la sua idea di teatro anche nei quartieri difficili della sua città, fondando la compagnia teatrale “Menti Divise” e mettendo in piedi il “Teatro popolare Vladimir Majakovskij” all’interno del CPO Colapesce, uno spazio occupato e riqualificato nel cuore della Pescheria di Catania.
E’ stato anche Vincitore di premi letterari con i suoi racconti “L’amore esiste, il mio amore esiste”, nel 2016, e “Mia madre. Una donna”, scritto nel 2017.

►FEDERICA CUCE'
Federica Cucè ha ballato al Teatro Massimo Bellini come solista, nel corpo di ballo di alcune importanti opere liriche e balletti di danza classica. Ha calcato i palcoscenici siciliani con compagnie di danza private, e si è distinta in diversi concorsi e workshop nazionali e internazionali, come avvenuto nel febbraio 2014 presso la Pineapple Studios di Londra.
A livello didattico è diplomata presso lo CSEN di Roma come “insegnante di Danza classica Accademica” e ha preso parte al corso di aggiornamento per insegnanti presso il teatro S. Carlo di Napoli. È direttrice artistica e docente al campus estivo 'CATANIA DANZA'.

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Catania: Romeo e Giulietta - balletto in are atti
Mar
30
to Apr 6

Catania: Romeo e Giulietta - balletto in are atti

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romeo e giulietta-teatro massimo bellini-catania

La più grande storia d’amore di tutti i tempi. Ritorna sulle scene del Teatro Massimo Bellini di Catania uno dei grandi classici della storia della danza, Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, in scena per una settimana da sabato 30 marzo. È a partire dall’omonima, celeberrima tragedia di William Shakespeare, pubblicata sul nascere dell’età barocca, che il musicista russo ha elaborato un balletto tra i più straordinari dell’intero repertorio, ricco di emozioni e di dettagli descrittivi, teatro travolgente allo stato puro: tra variazioni tecniche, danze d’insieme e appassionanti passi a due prende anima, cuore e corpo la vicenda dei due sventurati amanti veronesi.

Composto su commissione del Teatro Kirov di Leningrado, il balletto appartiene alla produzione degli anni sovietici del compositore, il periodo che si estende dal 1936, anno in cui fa definitivamente ritorno in patria dopo un’esaltante carriere di virtuoso del pianoforte in Europa e negli Stati Uniti, fino al 1948, quando il Partito comunista bolla la sua musica di formalismo e di intellettualismo, mettendola al bando dalle scene russe. Anche Romeo e Giulietta, tuttavia, finisce col vedere la luce non già nel teatro che ne aveva richiesto la composizione, dove verrà presentato solo nel gennaio del 1940, ma sul palcoscenico del Teatro nazionale di Brno, dove debutta il 30 dicembre del 1938. Da allora è stato un ininterrotto fiorire di versioni leggendarie, tra cui quella di Kenneth MacMillan, consacrata dal talento di Rudol’f Nureev e Margot Fonteyn, a quelle, più recenti e dichiaratamente contemporanee, di Angelin Preljocaj e Jean-Christophe Maillot, che hanno avuto vasta eco internazionale. Il Teatro Massimo Bellini di Catania ha accolto il capolavoro di Prokof’ev soltanto nel 1987, ma da allora ha ospitato interpreti di altissima caratura, tra cui Carla Fracci, nel 1988, ed Eleonora Abbagnato, indimenticabile protagonista nel 2010, su coreografie di Luciano Cannito.

Proviene direttamente dalla Repubblica Ceca, invece, la nuova versione proposta dal teatro J.K. Tyl di Plzeň, ridente cittadina della Boemia occidentale. Ufficialmente costituito nel 1948, il corpo di ballo locale vanta una tradizione ormai secolare e, dal dopoguerra in poi, è stato guidato da alcune tra le figure più significative della danza mitteleuropea, tra cui Jiří Němeček, nel corso degli anni Cinquanta, e Jiří Pokorný, che lo dirige attualmente dal 2003. Specializzato nelle grandi pagine del repertorio classico, ma aperto alle sperimentazioni contemporanee, il corpo di ballo boemo è già stato applaudito al Bellini di Catania appena tre anni or sono per una memorabile edizione di Spartacus di Aram Chačaturjan. Ritorna adesso, attesissimo, con una nuova versione di Romeo e Giulietta firmata da Libor Vaculík, che a una solidissima formazione internazionale ha affiancato, nel corso degli anni, una predilezione per le contaminazioni con il cinema e il musical, alla luce dei quali firma una coreografia di straordinario impatto emotivo. Da segnalare la presenza sul podio di una giovanissima direttrice d’orchestra catanese, Claudia Patanè, che si è diplomata al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e perfezionata all’Accademia Musicale Pescarese, e che dal gennaio di quest’anno è direttore associato del Teatro di Plzeň: a lei spettano le prime due recite, mentre le rimanenti cinque, dal 2 al 6 aprile, vedranno subentrare la bacchetta di Norbert Baxa, che del medesimo teatro è direttore d’orchestra principale sin dal 2015.

PROGRAMMA

Balletto in quattro parti
dalla tragedia omonima di William Shakespeare

Musica di Sergej Prokof’ev

Personaggi e interpreti

Romeo Václav Lamparter / Gaëtan Pires
Giulietta Anna Srncová / Carolina Cortesi
Mercuzio Justin Rimke
Tebaldo Richard Ševčik
Benvolio Miroslav Hradil
Capuleti Grzegorz Moloniewicz
Madonna Capuleti Gaia Ponzio/ Lýdie Švojgerová
La nutrice Zuzana Hradilová
Lorenzo Jiří Žalud
Paride Joshua Lee
Il duca Michal Lieberzeit
Rosalina Sara Aurora Antikainen
Sarto Geronymo Fuhrmann / Ondřej Potužník
Servo Michal Lenner
Ballo Corinne Cox, Kristina Kodedová, Sara
Aurora Antikainen, Natálie Paulasová /
Afroditi Vasikalopoulou , Abigail Jayne
Baker / Gaia Ponzio
Charlotte Clementi,
Kristýna Miškolciová
Michal Lenner, Ondřej Potužník, Mátyás
Szilveszter Sántha, Miroslav Suda, Vittorio
Borio, Vojtěch Jansa, Geronymo Fuhrmann

Montecchi Afroditi Vasilakopoulou, Corinne Cox,
Kristina Kodedová, Natálie Paulasová
Miroslav Suda, Vittorio Borio, Geronymo
Fuhrmann, Johannes Nolden

Capuleti Mami Hagihara, Andronika Tarkošová,
Karolína Hejnová, Lýdie Švojgerová /
Abigail Jayne Baker,
Vojtěch Jansa, Michal Lenner, Mátyás
Szilveszter Sántha, Ondřej Potužník

Corpo di ballo e allestimento del JK Tyl Theatre, Plzeň
Orchestra del Teatro Massimo Bellini

Direttori Claudia Patanè
Norbert Baxa (2, 3, 4, 5, 6 aprile)
Coreografia Libor Vaculík
Scene Martin Černý
Costumi Roman Šolc

Durata 1 ora 30 minuti (con un intervallo)

Prima rappresentazione
Sabato 30 marzo 2019 ore 20:30 (Turno A)

Repliche
Domenica 31 marzo 2019 ore 17:30 (Turno D)
Martedì 2 aprile 2019 ore 17:30 (Turno C)
Mercoledì 3 aprile 2019 ore 20:30 (Turno B)
Giovedì 4 aprile 2019 ore 17:30 (Turno S1)
Venerdì 5 aprile 2019 ore 17:30 (Turno S2)
Sabato 6 aprile 2019 ore 17:30 (Turno R)

-

Info e acquisto presso il botteghino del Teatro Massimo Bellini.
📞 0957306135
📩 botteghino@teatromassimobellini.it

🎟️ Acquista i biglietti online qui:
http://bit.ly/2TZx3ck

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Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro
Mar
29
to Mar 31

Messina: "Ho perso il filo" - Angela Finocchiaro

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ho perso il filo_antonella finocchiaro

Ho perso il filo

soggetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
testo Walter Fontana

con Angela Finocchiaro
e le Creature del Labirinto Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche; o quando deve fare del bene a una mendicante rom e decide di darle non una semplice elemosina ma di regalarle un’intera spesa: se la porta dietro al supermercato ma, siccome la mendicante la irrita ignorando i prodotti bio per fiondarsi invece su merendine industriali e insaccati carichi di conservanti, finisce per farla arrestare.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita – morte – rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.

scheda completa -> http://www.teatrovittorioemanuele.it/spettacolo/ho-perso-il-filo/

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Messina: "Il mio nome è Caino" con Ninni Bruschetta e Cettina Donato
Mar
23
to Mar 24

Messina: "Il mio nome è Caino" con Ninni Bruschetta e Cettina Donato

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23 e 24 marzo al Teatro Savio di Messina

Il Mio Nome E' Caino" (C. Fava) Ninni Bruschetta/Cettina Donato

sabato 23 (ore 21) e domenica 24 marzo (ore 18) 2019 al Teatro Domenico Savio di Messina andrà in scena "Il mio nome è Caino" dI Claudio Fava. Il testo sarà interpretato dall'attore e regista Ninni Bruschetta insieme alla pianista, compositrice e direttore d'orchestra Cettina Donato che eseguirà le sue musiche originali al pianoforte.

“La storia di un uomo chiamato dal destino a essere un mafioso, il più implacabile. E per questa ragione premiato dagli altri con il più feroce dei soprannomi. Perché tutto è già scritto: Caino ucciderà ancora affinché il bene diventi martirio”.

Ninni Bruschetta è un attore di cinema e di tv, ma è anche un importante regista e attore teatrale, siciliano, di Messina. Nel suo lavoro teatrale, nato come impegno civile e politico, ha spesso messo in scena testi dedicati al fenomeno mafioso. Negli anni è divenuto uno dei caratteristi più richiesti e poliedrici del cinema e della fiction italiana.

Cettina Donato pianista e compositrice ma anche direttore d'orchestra. Nominata tra i migliori arrangiatori italiani al Jazzit Award, conduce la sua carriera concertistica parallelamente tra Europa e Stati Uniti. Attiva anche come docente in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida.

L'evento è inserito nel cartellone di spettacoli "Aria nuova in ME"
Teatro Domenico Savio di Messina
organizzato dall'Associazione Culturale ARB
- € 15 biglietto intero
- € 13 ridotto per oltre 60 anni e inferiore a 35 anni
- € 10 per i soci "ARB"
- € 11 per i gruppi da e oltre 5 spettatori
- rientra in abbonamento libero da 10 o da 15 spettacoli

per info: tel. 090.8960938 - info.arb.service@gmail.com
www.arbassociazioneculturale.it

biglietteria on-line:
https://www.clappit.com/biglietti-arb-associazione-culturale/showProductList.html

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Catania: Grease - il musical
Mar
23
to May 4

Catania: Grease - il musical

grease il musical

SABATO 23 MARZO ore 21:00
SABATO 30 MARZO ore 21:00
Approvato dalla Theatrical Rights Worldwide di Londra ritorna il #musical più amato, più ballato, più "ramalamalama" al mondo, ritorna GREASE! Ritornano Danny, Sandy, Rizzo, Kenickie e tutti gli altri protagonisti per due eccezionali, imperdibili repliche!
Info e prenotazioni allo 095 2163275
Con la regia di Carmelo Gerbaro
Con Alessia Grancagnolo Daniele Virzì Floriana Renna Aurelio Rapisarda Giovanni Grancagnolo Valentina Marchese Carmelo Incardona Ambra Ferrara Simona Maggio
Fonica e luci Alessandro Musumeci
Aiuto regia Andrea Schillirò

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Catania: "La veglia" di Rosario Palazzolo con Filippo Luna
Mar
22
9:00 PM21:00

Catania: "La veglia" di Rosario Palazzolo con Filippo Luna

la veglia_rosario palazzolo_ZO_

AltreScene - rassegna di creazioni contemporanee

✏ Una stanza della morte, una donna forsennata che attende il corpo della figlia. Un corpo preteso e conteso col pubblico, che sarà un antagonista ideale, muto e terribile. Uno spettacolo rabbioso, beffardo e struggente, in cui l'ironia e la disperazione confluiscono nel medesimo fallimento.

Di Rosario Palazzolo.
Regia di Rosario Palazzolo.
Con Filippo Luna.
Scene: Luca Mannino.
Luci: Alice Colla.
Musiche e effetti: Francesco di Fiore.
Produzione: Teatro Biondo Palermo

📍Info e prenotazioni : info@zoculture.it
☎ 347 4826940

Ingresso
Intero: 12€
Ridotto: 10€

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