
La Regione Siciliana investe sul futuro delle biblioteche come presìdi culturali diffusi sul territorio. Con una nuova circolare dell’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana, sono stati stanziati 670 mila euro destinati alle biblioteche aperte al pubblico dell’Isola, per sostenere la conservazione dei beni librari, l’acquisto di pubblicazioni, la digitalizzazione dei servizi e l’adeguamento di arredi e attrezzature per la lettura.
L’intervento riguarda sia le biblioteche comunali sia quelle afferenti a enti e associazioni culturali private senza scopo di lucro e agli enti ecclesiastici, attraverso due distinti capitoli di bilancio regionali. Ogni biblioteca potrà richiedere un contributo fino a 15 mila euro, con l’obbligo di destinare almeno il 40% delle risorse all’acquisto di libri e pubblicazioni, anche in formato digitale.
«In un tempo in cui l’apprendimento rischia di diventare sempre più superficiale ed effimero – ha dichiarato l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato – la promozione della lettura e il sostegno alle biblioteche, pubbliche e private, rappresentano iniziative fondamentali per la diffusione dei valori della cultura».
Cosa finanziano i contributi
I fondi regionali potranno essere utilizzati per:
acquisto di libri e pubblicazioni, cartacee o digitali;
attrezzature e arredi per la fruizione del patrimonio bibliografico (scaffali, tavoli, sedute, lampade);
informatizzazione dei servizi di biblioteca, inclusi computer, scanner e software specialistici;
strumenti per la riproduzione audio-video e per il potenziamento dei servizi online, come il prestito digitale.
L’obiettivo è rafforzare il servizio di pubblica lettura, migliorandone qualità, accessibilità e capacità di rispondere ai bisogni delle comunità locali, in linea con la legge nazionale sulla promozione della lettura.
Chi può partecipare e come
Possono presentare domanda le biblioteche aperte al pubblico che rispettino specifici requisiti, tra cui un numero minimo di ore settimanali di apertura, un patrimonio documentario di almeno 3.000 unità, locali accessibili e un’attività regolare di catalogazione e prestito.
Le istanze dovranno essere inviate entro il 15 marzo 2026 alle Soprintendenze competenti per territorio, esclusivamente tramite PEC e utilizzando la modulistica allegata alla circolare. La valutazione dei progetti terrà conto, tra gli altri criteri, della qualità dei servizi offerti, dell’utenza servita e della capacità di promuovere la lettura, con particolare attenzione a bambini, ragazzi e categorie fragili.
Con questo intervento, la Regione Siciliana ribadisce il ruolo centrale delle biblioteche come luoghi di conoscenza, inclusione e partecipazione, chiamati oggi più che mai a coniugare tradizione e innovazione.
Di seguito il link diretto al bando: https://www.regione.sicilia.it/sites/default/files/2026-01/CIRCOLARE%20n.2%20del%2021.01.2026%20.Biblioteche.AGGIORNATA_signed.%20-%20_0.pdf
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